| Anno | 2023 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Nia DaCosta |
| Attori | Brie Larson, Samuel L. Jackson, Zawe Ashton, Iman Vellani, Teyonah Parris Seo Joon Park, Emily Ng, Caroline Simonnet, Jessica Zhou, Luke Dixey, Kei Ichimura, Vinod Dhawale, Jonathan Cope, Zenobia Shroff, Mohan Kapur. |
| Uscita | mercoledì 8 novembre 2023 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,41 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 novembre 2023
Argomenti: Tutti i film del Marvel Cinematic Universe
Un improbabile trio deve fare squadra e imparare a lavorare in sinergia per salvare l'universo come "The Marvels". Il film ha ottenuto 2 candidature a People's Choice Awar, ha vinto un premio ai Critics Choice Super, In Italia al Box Office The Marvels ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 3,3 milioni di euro e 1,8 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Un antico bracciale viene ritrovato dalla nuova Supremor Dar-Benn degli alieni Kree, che intende farne uso per salvare il proprio pianeta Hala, devastato da una guerra civile. Il ritrovamento causa anche un varco nello spazio che Monica Rambeau, per conto della SABER ossia la divisione spaziale diretta da Nick Fury, si reca a esaminare con i propri poteri. Lo stesso fa Carol Danvers, alias Captain Marvel, dall'altro lato della galassia. Le due, entrambe dotate di abilità connesse allo spettro elettromagnetico e alla luce, scoprono che i propri poteri si sono "intrecciati" a quelli della giovane Kamala Khan, alias Miss Marvel, che non casualmente è dotata di un antico bracciale dalle origini misteriose...
Un espediente da pura commedia obbliga le tre supereroine di The Marvels a collaborare, ma il tono è più adatto a un'avventura della televisiva Miss Marvel che non all'epica degli Avengers, che hanno fatto la fortuna dell'Universo Marvel Cinematografico.
Il film, che pure risolve alcune trame rimaste in sospeso, piacerà soprattutto ai fan della serie Ms. Marvel, sia per il ruolo di Kamala e la ripresa della sua famiglia, sia per un momento canoro e ballerino dai coloratissimi costumi che richiama Bollywood. Monica continua a essere un personaggio invece legato alle storie degli altri più che al centro di una propria vicenda e il suo essere delusa dalla "zia" Carol, perché è scomparsa dalla sua vita, è un conflitto che svanisce al confronto di una minaccia per la Terra e forse l'intero universo.
Se è vero che a fumetti le storie dei supereroi Marvel hanno da sempre elementi rosa, quasi da soap opera, secondo una delle migliori intuizioni di Stan Lee, al cinema questo tipo di ostacoli emotivi funzionano meno, soprattutto in un blockbuster, pur se leggero come questo. La leggerezza per altro è da una parte il pregio del film, ma dall'altro è la sua colpa, perché arriva nel momento sbagliato, quando dopo vari film, magari anche divertenti, è venuto a mancare un motore portante nei titoli Marvel Universe - che infatti iniziano a stentare al botteghino.
Non è certo la villain di questo film a poter alzare la posta in gioco e se il colpo di scena dello schiocco di dita di Thanos è rimasto un unicum, almeno una figura che risulti minacciosa sarebbe a questo punto necessaria. E ciò è tanto più urgente se si considera il recente fallimento di Ant-Man: Quantumania con Kang e i problemi che sta vivendo l'attore Jonathan Majors. Le cose più rilevanti e probabilmente più gradite ai fan The Marvels le offre in chiusura, nell'epilogo e nella consueta scena durante i titoli di coda. Non basteranno però a salvare il film, che sembra l'ennesimo capitolo di una serie visibile tranquillamente sullo schermo domestico - cosa a cui ci hanno del resto abituato anche i film usciti durante il Covid e le serie Marvel-Disney Studios. Insomma chi è causa del suo male... ma per uscire da questo stallo serve un titolo capace di presentarsi come un evento e non come il debutto su grande schermo di due personaggi nati in Tv.
Al di là dei problemi del brand, il film di per sé ha una durata insolitamente ridotta, e alterna passaggi godibili - anche se pure ruffiani con gran presenza di gattini - ad altri invece deludenti. Le coreografie di combattimento per esempio, nonostante la novità dello scambio di posto tra i personaggi, sono alla fine poca cosa e del resto anche il setting della battaglia finale è del tutto anonimo. La scena cantata sarebbe stata divertente con altri personaggi, come i Guardiani della Galassia, mentre con Carol Danvers non è così irresistibile. Inoltre due sottotrame tragiche, una sui profughi skrull e una sulle colpe di Captain Marvel stessa, potevano dare un cuore drammaturgico al film, ma sono velocemente liquidate, sacrificate al tono leggero del film. Dunque anche preso come un testo a se stante, The Marvels di Nia DaCosta funziona solo a metà.
Commedia supereroistica (più per adolescenti) tutto sommato divertente e spassosa. Ottimo per famiglie e per chi cerca il puro intrattenimento o qualcosina da guardare senza impegno sgranocchiando popcorn. Nulla di più. Interessante ciò che si prospetterebbe nel breve filmato dopo i titoli di coda. L'unica vera nota negativa di questo film - al di là della fin troppo [...] Vai alla recensione »
La leggenda vuole che Ike Perlmutter, Avi Arad e David Maisel, nel tentativo di trovare i soldi per finanziare i nuovi Marvel Studios, abbiano usato come garanzia dei personaggi chiamati “The Avengers” – tanto nessuno sapeva chi fossero o da chi fossero costituiti, quindi andavano bene sia Capitan America che Triathlon o il Dottor Druido... Così, nel 2005, Merrill Lynch concede 525 milioni di dollari per avviare un ambizioso – e mai tentato prima – piano di autofinanziamento e autoproduzione per una serie di film basati sui supereroi con superproblemi, interamente pensati, programmati e realizzati dalla Marvel stessa. Niente più licenze alla New Line per Blade o alla Fox per X-Men, niente più briciole dai ricavi di Spider-Man e Spider-Man 2 della Sony (1 miliardo e mezzo di dollari al botteghino e 62 milioni nelle tasche del trio Perlmutter/Arad/Maisel).
Dopo l’esordio con Iron Man nel 2008, 32 film e quasi 30 miliardi di dollari di incasso globale – senza contare le serie tv prodotte solo dai Marvel Studios per Disney+ e tutto il resto dello sfruttamento derivante dalle licenze cinematografiche –, si può ragionevolmente affermare che i Marvel Studios, ora sotto il pugno di ferro e/o piuma di Kevin Feige e dietro le larghe spalle della Disney, siano stati un discreto affare. O meglio, che Perlmutter, Arad e Maisel abbiano creato le fondamenta del franchise più redditizio della storia del cinema. E tutti e tre ora sono fuori – che ci volete fare, è Hollywood, cari.
Che ne sarà di tutto questo con l’uscita di The Marvels? Il film diretto da Nia DaCosta, al debutto in sala l’8 novembre in Italia e due giorni dopo negli Usa, è tante cose insieme: il seguito di Captain Marvel (guarda la video recensione), prima apparizione in solitaria dell’omonimo personaggio presentato in Avengers: Endgame (guarda la video recensione), interpretato da Brie Larson e capace di incassare più di un miliardo di dollari nei cinema; terzo titolo con protagonista un’eroina, dopo il film del 2019 e Black Widow con Scarlett Johansson; punto di arrivo non solo della saga di Carol Danvers ma anche delle vicende della Monica Rambeau di WandaVision e della Ms. Marvel dell’omonima serie. Ma, soprattutto, The Marvels potrebbe essere il primo passo falso della quasi ininterrotta corsa multimiliardaria dei Marvel Studios. Vuoi perché non ti sei allenato bene, vuoi perché la pista stessa è messa male.
Nella prima sequenza la guerriera Kree Dar-Benn (Zawe Ashton) trova su un pianeta deserto un potente bracciale quantico, gemello di quello che indossa la teenager Ka- mala Khan (Iman Vellani) di Jersey City nella serie Ms Marvel. Dar-Benn usa il bracciale per sottrarre ad altri pianeti le risorse energetiche necessarie a salvare Hala, pianeta Kree. Hala è morente per un errore commesso da Captain Marvel [...] Vai alla recensione »