Il diritto di opporsi

Film 2019 | Drammatico, +13 136 min.

Titolo originaleJust Mercy
Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata136 minuti
Al cinema14 sale cinematografiche
Regia diDestin Daniel Cretton
AttoriMichael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx, O'Shea Jackson Jr., Tim Blake Nelson Lindsay Ayliffe, Rob Morgan, Ron Clinton Smith, C.J. LeBlanc (II).
Uscitagiovedì 30 gennaio 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,05 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Destin Daniel Cretton. Un film Da vedere 2019 con Michael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx, O'Shea Jackson Jr., Tim Blake Nelson. Cast completo Titolo originale: Just Mercy. Genere Drammatico, - USA, 2019, durata 136 minuti. Uscita cinema giovedì 30 gennaio 2020 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 14 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,05 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia vera dell'avvocato Bryan Stevenson, un uomo diventato famoso per aver combattuto per la giustizia in un sistema giudiziario ostile. Il film ha ottenuto 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Il diritto di opporsi ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 549 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,05/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,14
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Una storia di ingiustizia a sfondo razziale in un'America che ancora oggi tollera disparità ingiustificabili.
Recensione di Paola Casella
giovedì 2 gennaio 2020
Recensione di Paola Casella
giovedì 2 gennaio 2020

Bryan Stevenson è un giovane afroamericano laureato in legge ad Harvard. Potrebbe fare carriera nel Nord degli Stati Uniti e invece sceglie di lavorare, in gran parte pro bono, per difendere i condannati a morte in Alabama, molti dei quali non hanno beneficiato di un regolare processo: e quasi tutti sono neri come lui. Fra questi c'è Walter McMillian, nel braccio della morte per l'omicidio di una 18enne bianca: un delitto al quale è completamente estraneo, ma per il quale bisognava trovare un colpevole in fretta, per "tranquillizzare la comunità" (bianca).

Basato sulla vera storia raccontata da Stevenson nel libro "Just Mercy", Il diritto di opporsi è il resoconto di una battaglia contro l'ingiustizia e il razzismo nello Stato reso celebre da Harper Lee con il suo "Il buio oltre la siepe": l'odissea di un innocente accusato ingiustamente di un omicidio e difeso dal coraggioso avvocato Atticus Finch.

Il regista Destin Daniel Cretton prosegue il suo sodalizio artistico con Brie Larson, che qui ha il ruolo di un'avvocatessa locale, per raccontare una storia di ingiustizia e pregiudizio che, come molti film di questo periodo, raffigura l'umiliazione rituale degli afroamericani partendo dal più comune degli abusi della polizia yankee: il fermo ingiustificato, spesso accompagnato da mortificanti perquisizioni.

Stevenson entra volontariamente in un abisso di scorrettezza e discriminazione razziale perché sa cosa voglia dire nascere nero in America ed essere etichettato sulla base del colore della pelle. "Basta guardarlo in faccia" è infatti la motivazione data dalle autorità dell'Alabama per incarcerare un innocente, e l'accusa "lombrosiana" nasconde una paura profonda del diverso.

Cretton ricostruisce la vicenda di Stevenson sposando interamente il suo punto di vista, e questo purtroppo rende il racconto meno efficace. Ma questa (ennesima) storia di ingiustizia a sfondo razziale è il ritratto di un'America che ancora oggi tollera disparità ingiustificabili. La vicenda narrata infatti non accade negli anni Cinquanta ma nei Novanta, eppure incontra le resistenze e ostruzionismo dell'epoca precedente alle battaglie per i diritti civili degli afroamericani.

Nel mirino c'è anche la pena di morte, qui illustrata da una lunga sequenza che dà (giustamente) la misura di quale lucida spietatezza entri in gioco nell'esecuzione di un essere umano. In questo contesto la popolazione nera non concepisce la propria esistenza come vita ma come sopravvivenza, sempre minacciata dall'arbitrio dei bianchi. E le tattiche usate dalle autorità per fare della comunità afroamericana un capro espiatorio "naturale" fanno accapponare la pelle.

Tuttavia una visione meno manichea della vicenda narrata avrebbe giovato alla narrazione, e reso più sfaccettato il ragionamento. Michael B. Jordan e Jamie Foxx sono al servizio di questa visione sbilanciata, ma restano convincenti nei rispettivi ruoli del coraggioso avvocato e di McMillian. L'elemento di novità resta il fatto che oggi Atticus Finch può essere nero, il che dà un incoraggiamento alla comunità afroamericana per cui "la mancanza di speranza è il peggior nemico della giustizia".

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Michael B. Jordan e Jamie Fox cercano giustizia.
Overview di Massimiliano Carbonaro
giovedì 19 settembre 2019

Il diritto di opporsi, il cui titolo originale è il più potente Just Mercy, è un nuovo atto di accusa contro il sistema giudiziario americano, ma soprattutto è una terribile storia vera. Il film racconta le vicissitudini dell'operaio nero Walter McMillan in galera in attesa dell'esecuzione della condanna a morte e dell'avvocato Bryan Stevenson che si è battuto per ottenere giustizia.

Il film è sceneggiato e diretto da Daniel Cretton ed è tratto dal libro del 2014 "Just Mercy: a story of justice and redemption" scritto dall'avvocato e attivista per i diritti sociali Bryan Stevenson.

Walter MacMillan, che nel film ha il volto di Jamie Foxx (Django Unchained), era stato condannato a morte per l'omicidio di una ragazza di 18 anni bianca sulla base di testimonianze ottenute con la violenza da parte della polizia. L'avvocato Stevenson, interpretato da Michael B. Jordan (Black Panther e Creed), non crede alla sua colpevolezza e decide di difenderlo nonostante il suo stesso assistito, oramai già nel braccio della morte e in attesa dell'esecuzione della sentenza, abbia perso ogni speranza.

Il film segue la storia del legale alle prime armi, neo laureato Harvard e quindi con una carriera brillante ed estremamente remunerativa davanti, che sceglie invece di difendere le persone condannate ingiustamente. Stevenson viene aiutato nella sua missione da una collega, Eva, interpretata da Brie Larson (Captain Marvel) e proprio con il caso McMillan ha il suo battesimo del fuoco. Una battaglia complicata dai pregiudizi razziali intorno al condannato reo di essere stato visto in giro con una donna bianca e avere un figlio sposato con una donna bianca in uno Stato, l'Alabama, dove i pregiudizi razziali sono ancora molto radicati.

Come fanno gli americani i legal drama non li fa nessuno, basta non pensare che spesso sono film che semplicemente romanzano avvenimenti realmente accaduti. Il resto lo fa un cast azzeccato dove insieme al trio di star troviamo Rob Morgan, noto per il suo ruolo di Turk Barrett nelle serie di supereroi Marvel realizzate da Netflix, l'attore inglese Rafe Spall e Tim Blake Nelson che i più attenti ricorderanno in La ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen. È interessante che il regista Cretton abbia lavorato anche nei suoi due precedenti film con Brie Larson (Short Term 12 e Il castello di vetro).

L'avvocato Bryan Stevenson è il fondatore dell'organizzazione no-profit, Equal Justice Initiative, e nella sua lunga carriera ha assistito decine di persone in galera in attesa dell'esecuzione della condanna a morte.

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IL DIRITTO DI OPPORSI disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 1 febbraio 2020
Inesperto

Questo biopic/drama di forti contenuti ricorda in parte due passati successi dello stesso filone come Hurricane ed Erin Brockovich. Negli anni '80, in Alabama, il razzismo permeava ancora così pesantemente il tessuto sociale da deviare persino il sistema giudiziario, oltre al corpo di polizia. Un avvocato di colore, laureato ad Harvard, che crede ancora che la nostra vita valga più [...] Vai alla recensione »

domenica 9 febbraio 2020
fabriziog

 Alla corposa produzione cinematografica sulla questione razziale negli Stati Uniti, in merito al sistema giudiziario americano che porta alla condanna molti neri solo per il colore della pelle e relativa alla pena di morte e alla “vecchia scintillante” che uccide crudelmente colpevoli e innocenti (1 su 9), in questi giorni si è aggiunto un ulteriore tassello cineastico: “Il [...] Vai alla recensione »

martedì 4 febbraio 2020
JonnyLogan

Walter McMillian, un boscaiolo di Monroeville, in Alabama, viene arrestato con l’accusa di aver assassinato una diciottenne all’interno di una lavanderia. A difenderlo, dopo che i primi processi lo avevano spinto nel braccio della morte, se ne occupa un giovane avvocato idealista proveniente da Harvard.   Scoprire che in una società elitaria e soprattutto in alcune sue aree, [...] Vai alla recensione »

domenica 9 febbraio 2020
Flaw54

Argomento drammatico, ma visto è rivisto e nonostante questo regista e attori sono riusciti a creare un film potente, asciutto, realistico e profondamente coinvolgente .la realtà razzista dell' Alabama, l'impossibilità di lottare contro un potere dominante volto solo a distruggere il diverso è un messaggio forte e necessario nella società contemporanea dominata [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Emanuele 1968

Bello, fa pensare, chissa quanti casi nel mondo

domenica 16 febbraio 2020
Lord

La pellicola denuncia le gravi contraddizioni presenti nel sistema processuale penale nord americano, reo di aver generato un diritto spacchettato, garantista con i cittadini bianchi, giustizialista con quelli di colore. Sulle orme del celebre romanzo “Il buio oltre la siepe” di Harpeer Lee, il regista Destin Daniel Cretton dipinge un drammatico ma allo stesso tempo emozionante affresco sul problema [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
FrankMoovie

  A volte capitano, nel quotidiano, cicli inaspettati e in due settimane è capitato di vedere tre film con uno stesso filo conduttore: storie vere sugli abusi e la violenza della polizia di alcuni Stati americani che, una volta individuata una persona "debole" la rendono colpevole "per forza", senza andare per il sottile .

domenica 2 febbraio 2020
francoflyer

Grandi interpretazioni di Jordan e Foxx ... un film che ti tiene incollato alla poltrona. Emozionante e, sapendo che riproduce una storia vera, per certi aspetti agghiacciante, dando una vera e preoccupante idea della tanto blasonata giustizia americana. Non potrete uscire non soddisfatti della visione. Un film interpretato da grandi interpreti, semplice ma denso di emotività. Da vedere.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
lunedì 10 febbraio 2020
Lucrezia Ceglie, vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Sia il titolo originale Just Mercy sia il titolo italiano Il diritto di opporsi (guarda la video recensione) custodiscono l’essenza del film di Destin Daniel Cretton. Infatti, mentre il “dovere” indica un obbligo morale, talvolta, un’imposizione, il diritto è la libertà attribuita ad un uomo, la libertà di scegliere. Il giovane avvocato Bryan Stevenson (interpretato da un espressivo Michael B. Jordan) sceglie di fornire una gratuita e adeguata assistenza legale ai detenuti in Alabama mettendo in luce gli errori, i preconcetti di un sistema giudiziario viziato dal razzismo e facendo trionfare una giustizia più vera, più empatica, più umana.    
 


L’Alabama, cuore feroce del Sud dell’America, periferia di un’umanità avvilita da discriminazioni secolari, è stato teatro della dialettica storica tra oppressori e oppressi ma anche di un’eroica e costruttiva ribellione a questo stato di cose, della rivendicazione dei diritti civili dell’uomo. 

Una terra in cui è persistito un divario tra la legge che formalmente ridimensionava la questione razziale e la mentalità dei suo abitanti atavicamente razzista, discriminatrice, quasi nostalgica della segregazione. Per paradosso, il primo strumento dell’avvocato Stevenson è proprio la legge, è la fede nella forza della giustizia. 

Al contempo l’Alabama è stata la terra del riscatto, terra che ha visto il piccolo grande gesto di Rosa Parks, il rifiuto di cedere il suo posto ad un uomo bianco su un autobus (nel 1955), ha visto l’umanità marciare per l’uguaglianza ispirata al sogno di Martin Luther King. È stata la terra dell’infanzia di Harper Lee e di Truman Capote, della giovinezza di Forrest Gump che ha sullo sfondo l’integrazione razziale nell’Università dell’Alabama e al contempo la grave opposizione alla desegregazione, la terra della storia di Idgie e Ruth, del loro coraggio, in Pomodori verdi fritti.    
                                                                          
La storia macrocosmica si riflette sempre nel microcosmo di individui come Stevenson destinati a cambiare o perlomeno riorientare il corso della prima. La sua vicenda fatta di un continuo alternarsi di sconfitte e piccole conquiste segue lo stesso ritmo di quella dell’America: da Lincoln e la proposta di abolizione della schiavitù alla sua ingiusta uccisione, dalla fine della guerra civile all’apartheid fino all’approvazione del Civil Rights Act del 1964. 

Una questione che si protrae drammaticamente e che al contempo mostra in modo esemplare come la ricerca di giustizia sia sempre più tenace, forse non celere perché non procede per scorciatoie ma più vera e i suoi frutti sono duraturi a differenza di quelli generati dalla logica dell’occhio per occhio dente per dente. 

Frasi
Quando prendi un numero e lo metti nel braccio della morte un anno prima del processo, quando ogni prova della sua innocenza viene occultata e chiunque cerca di dire la verità viene minacciato, non è un processo. Non è giustizia.
Una frase di Bryan Stevenson (Michael B. Jordan)
dal film Il diritto di opporsi - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 28 gennaio 2020
Emanuela Martini
Film TV

Walter McMillian, un operaio nero, torna a casa dai boschi dove lavora, viene fermato da un poliziotto e arrestato con l'accusa di aver ucciso una diciottenne bianca. Condannato a morte, due anni dopo Walter viene assistito nel ricorso da Bryan Stevenson, l'avvocato e attivista afroamericano che ha lasciato perdere una brillante carriera per dedicarsi ai casi dubbi in attesa di esecuzione nel braccio [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Gianni Canova
Elle

L'hanno accusato di aver ucciso una 18enne bianca. L'hanno frettolosamente processato. L'hanno condannato a morte. «Basta guardarlo in faccia!», risponde lombrosianamente uno degli accusatori a chi fa notare che non ci sono prove sufficienti a sostenere l'accusa. Ma le autorità hanno bisogno di trovare un colpevole in fretta. «Per tranquillizzare la comunità», dicono.

domenica 16 febbraio 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

"Just Mercy" è il titolo del libro nel quale Brian Stevenson, avvocato di colore, rievoca la sua battaglia in difesa di coloro che vittime del razzismo sono stati gettati nel braccio della morte di qualche penitenziario del Sud. Sceneggiatore e produttore del film omonimo, che il noleggio ha intitolato "Il diritto di opporsi", è lo stesso Stevenson, e a interpretarlo ha chiamato Michael B.

venerdì 7 febbraio 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

La dinamica è quella classica del legal drama basato su una storia reale e tarato sui diritti violati dei neri d'America. E, nella sua semplicità, Il diritto di opporsi funziona con immediatezza tematica e efficacia drammatica. La scena è offerta dall'America di metà anni '80 e il punto di equilibrio cercato da Destin Daniel Cretton sta nel bilanciamento della triangolazione tra il braccio della morte, [...] Vai alla recensione »

martedì 4 febbraio 2020
Oscar Cosulich
Ciak

Il film è basato sulla vera storia dell'avvocato Bryan Stevenson (Michael B. Jordan di Creed e Black Panther) che, dopo la laurea ad Harvard, decide di trasferirsi nella razzista Alabama per difendere detenuti condannati ingiustamente. Lo stesso Stevenson ha raccontato la vicenda nel suo libro Just Mercy: A Story of Justice and Redemption (Spiegel & Grau, 2014), che è servito come base al regista Destin [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Il mio dovere è garantire la sicurezza dei miei concittadini, risponde Tommy Chapman (Rafe Spall) a Bryan Stevenson (Michael B. Jordan). Stevenson è l'avvocato di Walter McMillian, detto Johnny D. (Jamie Foxx), la cui vita dipende da Chapman, procuratore distrettuale di Montgomery, in Alabama. Stevenson e Johnny D. sono neri. Chapman è bianco, ed è convinto che per garantirla, la sicurezza dei suoi [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

In questo emozionante esempio di cinema civile americano ci sono due star dichiarate e una invisibile. Le prime sono gli ottimi Jamie Foxx e Michael B. Jordan, nei panni di un operaio afroamericano che passa sei anni nel braccio della morte per un delitto mai commesso e dell'uomo che riesce a scagionarlo in tribunale. Il vero divo del film però. nero come i suoi clienti, si chiama Bryan Stevenson e [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Un simile cast - in testa a tutti Michael B. Jordan di "BlackPanther", l'attore preferito del regista Ryan Coogler, dal cinema indipendente ai supereroi passando per la boxe - meritava una sceneggiatura meno scolastica. Assieme a scelte di regia un pochino più originali, se non proprio audaci: "Il diritto di opporsi" è un grido di dolore contro le ingiustizie ai danni della popolazione nera e povera. [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Per un po' di luce, in quell'ormai classico «buio oltre la siepe» del libro/film il giovane avvocato afroamericano Brian Stevenson, laurea ad Harvard, sacrificò una carriera a recuperare e riportare in tribunale casi ambigui di condanna a morte di "negri". È la sua storia in Alabama. Omertà, pregiudizio, corruzione, vigliaccheria, la galleria dell'ingiustizia sfila un po' da copione, ma il cast porta [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Un solido film dal classico impianto legale, uno di quei film che si usavano negli anni Ottanta del secolo scorso, quando il cinema - anche quello americano - aveva ancora una funzione etica: "Il diritto di opporsi" di Destin Daniel Cretton racconta di processi farsa e di razzismo nel profondo Sud dell'Alabama, con i neri quasi sempre accusati ingiustamente di reati da sedia elettrica.

sabato 1 febbraio 2020
Nicola Falcinella
L'Eco di Bergamo

Contea di Monroe, Alabama, fine anni '80. Decenni sono passati da «Il buio oltre la siepe», cui è stato dedicato pure un museo in città, ma poco sembra essere cambiato: se sei afroamericano puoi essere accusato senza prove e persino finire nel braccio della morte prima ancora del processo. Qui arriva un giovane avvocato del nord, Bryan Stevenson, che dopo la laurea ad Harvard ha deciso di assistere [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Alessandra De Luca
Avvenire

Il giovane e brillante afroamericano Bryan Stevenson si è laureato ad Harvard e potrebbe scegliersi lavori molto redditizi, invece arriva in Alabama con l'obiettivo di difendere, grazie al sostegno dell'attivista locale Eva Ansley, persone ingiustamente condannate anche perché impossibilitate a pagare una rappresentanza adeguata. Tra i suoi primi casi c'è quello assai controverso di Walter McMillian, [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
David Sims
The Atlantic

I momenti migliori di Il diritto di opporsi sono quelli silenziosi, quando il regista Destin Daniel Cretton si prende delle pause per riflettere sul semplice potere della libertà. Un potere di cui Walter McMillian (Jamie Foxx, attore troppo spesso sottovalutato) fu privato nel 1987, quando fu arrestato per un omicidio che non aveva commesso. Queste pause impediscono che il film diventi il semplice [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Serena Nannelli
Il Giornale

"Il diritto di opporsi" racconta una terribile storia vera, importante dal punto di vista umano, politico e sociale. Il film di Destin Daniel Cretton è un legal-drama abbastanza tradizionale, che mette sotto accusa certi abusi di cui si macchia il sistema giudiziario americano e, in particolare, denuncia la barbarie della pena di morte. Nella sua crociata contro il sistema ricorda un po' "Fino a [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Stefano Giani
CineSalotto

Walter McMillian non aveva ucciso, le sue colpe erano solo coniugali. Tuttavia, in quella parte di America dove i diritti civili non erano ancora del tutto acquisiti, per incriminare un nero bastava poco. Pochissimo. E meno ancora importava che fosse tutto vero. O drammaticamente falso. Una bugia poteva portare al patibolo che, nel XXI secolo si chiama sedia elettrica.

giovedì 30 gennaio 2020
Mattia Carzaniga
Donna Moderna

«A loro non servono le prove». Basterebbe questa battuta a descrivere il processo al centro di II diritto di opporsi, adesso al cinema. La corte ha già deciso: Walter McMillan (nero) è colpevole di aver ucciso una ragazza (bianca). In realtà con l'omicidio non c'entra nulla, ma serviva un colpevole in fretta. Spetta a un avvocato che ancora non ha perso l'illusione di una società più equa provare la [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Marina Visentin
Cult Week

A Monroeville, Alabama, c'è un museo dedicato ad Harper Lee, autrice di Il buio oltre la siepe, libro epocale che nel 1960 (ma raccontando una storia ambientata negli anni Trenta) spiegava al mondo che se muore una donna bianca non è detto che ad ucciderla sia stato per forza un uomo nero. Anzi. Però ci sono buone probabilità che l'uomo nero venga arrestato e condannato solo perché la comunità impaurita [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Francesco Alò
Il Messaggero

Dottorino in legge appena laureatosi ad Harvard, apre in Alabama un centro di consulenza legale per vittime della mala giustizia. Sono tutti neri come lui ma a differenza sua aspettano nel braccio della morte che arrivi il giornodella sedia elettrica mentre lui va in giro in giacca e cravatta parlando con procuratori, testimoni mendaci, famiglie spaccate accompagnato da un'attivista tabagista sboccata [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

Il cinema giudiziario, nella variante del salvataggio di un innocente dalla pena di morte, è un sottogenere vecchio quanto il cinema americano, e purtroppo non ha perso d' attualità. Ha le sue regole, un suo senso, e in fondo è, dal punto di vista politico, abbastanza innocuo: in discussione infatti non è la pena di morte in sé, ma l'errore giudiziario, ossia il fatto che vengano uccise le persone [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

E' uno di quei film che mostra quanto può essere ingiusta la giustizia, E non consola che la storia (vera) abbia buon esito; e che a raccontarla nel libro Diritto di opporsi (Fazi), ispiratore della pellicola, sia Bryan Stevenson. Brillante avvocato di colore che da decenni combatte per garantire giustizia a quei paria della società, che sono i poveri e le minoranze etniche.

giovedì 30 gennaio 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

Una storia vera, ambientata in America, ma universale, che parla di lotta all'ingiustizia e al razzismo, e di speranza. Michael B. Jordan e il premio Oscar Jamie Foxx sono i protagonisti del film drammatico "Il diritto di opporsi", al cinema dal 30 gennaio con Warner Bros. Diretto da Destin Daniel Cretton, ispirato alla vita dell'avvocato Bryan Stevenson, che sul finire degli anni '80 si trasferì in [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Il razzismo è, ultimamente, uno dei filoni più prolifici a Hollywood. Ultimo tassello è questo thriller, tratto da una storia vera. Walter (Jamie Foxx) è accusato di aver ucciso una diciottenne bianca. Pur avendo molte prove a favore, viene incastrato dalla testimonianza di un criminale, che ha più di un motivo per incolparlo. E così, invece di essere assolto, viene condannato a morte.

giovedì 30 gennaio 2020
Gianvito Di Muro
Sentieri Selvaggi

Tratto dal best-seller di memorie di Bryan Stevenson (nel film interpretato da Michael B. Jordan), Il diritto di opporsi racconta la sua storica battaglia per la giustizia, di quando da giovane laureato in legge ad Harvard, sceglie di dirigersi in Alabama con l'intento di difendere delle persone condannate ingiustamente, o che non hanno una rappresentanza adeguata, invece di cogliere l'opportunità [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2020
Roselina Salemi
Tu Style

Storia vera del giovane avvocato afroamericano Bryan Stevenson che, uscito da Harvard, difende pro bono uomini condannati a morte in Alabama senza un vero processo. Sono neri, come lui. Uno è Walter MacMillan, giudicato (ingiustamente) colpevole di aver ucciso una 18enne bianca. Indagini approssimative, capro espiatorio perfetto. Toccante atto d'accusa, forse un po' di parte, contro il sistema giudiziario [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2020
Peter Travers
Rolling Stone

Il diritto di opporsi non è esattamente il film che definiresti rivoluzionario: abbiamo già visto tantissimi legal drama simili, pure troppi. Ma le dure verità sulle ingiustizie razziali di questo racconto ispirato a fatti realmente accaduti arrivano forti e chiare, soprattutto grazie alle splendide performance di Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Jordan interpreta Bryan Stevenson, un ragazzo appena [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

"Qui sei colpevole dalla nascita" scandisce il boscaiolo nero Walter "Johnny D." McMillian, condannato alla sedia elettrica, senza tanti scrupoli e indagini approfondite, con l'accusa di aver ucciso una ragazza bianca diciottenne nella contea di Monroe, giù in Alabama, nel 1988. "Il diritto di opporsi", nelle sale da giovedì 30 gennaio con Warner Bros, introduce subito lo spettatore nel clima umido [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 gennaio 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

La certezza della pena (di morte), l'incertezza della giustizia: in mezzo, Il diritto di opporsi, titolo italiano di Just Mercy, il fortunato memoir dell'avvocato afroamericano Bryan Stevenson (edito in Italia da Fazi) e ora anche il film diretto dall'hawaiano Destin Daniel Cretton. Incarnato da Michael B. Jordan (Creed), Bryan si laurea ad Harvard e anziché inseguire ricche parcelle si dirige in [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Un giovane avvocato afro-americano (Michael B .Jordan) si mette al servizio di un'associazione che assiste gratuitamente i condannati a morte. Tra i casi che si ritrova tra le mani c'è quello di Johnny D. (Jamie Foxx), condannato per l'omicidio di una ragazza bianca; già alla lettura degli atti, il legale comprende che le testimonianza decisiva per la condanna non regge, e chiede la revisione del processo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Sul finire degli anni Ottanta, nella contea di Monroe, Alabama, arriva Bryan Stevenson, un giovane avvocato afroamericano fresco di laurea ad Harvard. Invece di qualche impiego remunerativo e sicuro al Nord, egli ha scelto di patrocinare pro bono chi è svantaggiato, a cominciare dai condannati alla pena capitale- la maggioranza dei quali è di colore.

mercoledì 1 gennaio 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

L'altra faccia di Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd, dove il cantante Ronnie Van Zant se la prendeva con Neil Young dicendo: "Un uomo del sud non ha comunque bisogno di lui". La stoccata era per i testi di Alabama e Southern Man, con cui Young criticava lo spirito razzista di quella terra. Ed è proprio da qui che parte Il diritto di opporsi. Colore della pelle, disuguaglianze, una condanna ingiusta [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 22 gennaio 2020
A cura della redazione

Bryan Stevenson è un giovane afroamericano laureato in legge ad Harvard. Potrebbe far carriera nel Nord degli Stati Uniti ma sceglie di lavorare per difendere i condannati a morte in Alabama, molti dei quali non hanno beneficiato di un regolare processo: [...]

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giovedì 16 gennaio 2020
 

Bryan Stevenson è un giovane afroamericano laureato in legge ad Harvard. Potrebbe fare carriera nel Nord degli Stati Uniti e invece sceglie di lavorare, in gran parte pro bono, per difendere i condannati a morte in Alabama, molti dei quali non hanno beneficiat [...]

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martedì 3 dicembre 2019
 

Regia di Destin Daniel Cretton. Un film con Michael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx, O'Shea Jackson Jr., Tim Blake Nelson. Da giovedì 30 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
lunedì 2 dicembre 2019
 

La storia vera dell'avvocato Bryan Stevenson, un uomo diventato famoso per aver combattuto per la giustizia in un sistema giudiziario ostile. Vai all'articolo »

OVERVIEW
giovedì 19 settembre 2019
Massimiliano Carbonaro

La storia vera di Bryan Stevenson, avvocato diventato celebre per le sue battaglie in un sistema giudiziario ostile.  Vai all'articolo »

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mercoledì 4 settembre 2019
 

Regia di Destin Daniel Cretton. Un film con Michael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx, O'Shea Jackson Jr., Tim Blake Nelson. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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