Mega tributo al cantautore catanese all'Arena di Verona: un trionfo della potenza intergenerazionale della sua opera. Musicale, 2022. Durata 153 Minuti.
Il concerto dove i più grandi artisti della musica italiana hanno reso omaggio a Franco Battiato. Espandi ▽
Il 21 settembre 2021 molti artisti italiani si ritrovano all'Arena di Verona per testimoniare la riconoscenza e l'affetto per Franco Battiato e la durevole rilevanza della sua opera, a circa quattro mesi dalla sua scomparsa. La produzione è di International Music and Arts di Francesco Cattini, Stefano Senardi, Pino "Pinaxa" Pischetola e Carlo Guaitoli, che cura la registrazione audio del concerto (un'uscita discografica in due CD o in un box di quattro vinili) e, insieme alla milanese Except di Pepsy Romanoff e Maurizio Vassallo, un film dallo stesso titolo: Invito al viaggio - Concerto per Franco Battiato di Pepsy Romanoff.
La pulizia del suono, l'altissima qualità e raffinatezza degli arrangiamenti, a volte quasi filologici, altre liberi di reinterpretare i brani, e la vicinanza reale a Battiato di Guaitoli e di tanti tra gli artisti che si succedono sul palco fa di Invito al viaggio qualcosa di diverso e di più prezioso rispetto allo standard dei concerti-tributo.
Con la solennità di un rito di memoria e anche la leggerezza di una festa. Nelle parole di Giovanni Caccamo, Invito al viaggio è "una grande preghiera collettiva di anime per Franco Battiato". Recensione ❯
Un film horror che spezza i confini tra realtà e ultraterreno. Espandi ▽
Tentati da un premio mai riscosso, due amici riavviano un misterioso videogioco degli anni '80 ed entrano in un terrificante mondo surreale in cui devono sopravvivere. Recensione ❯
Dal best seller "Catherine de Medici: Renaissance Queen of France"di Leonie Frieda. Espandi ▽
L'algida Caterina de' Medici (Samantha Morton), regina reggente del regno di Francia in seguito alla morte del figlio, decide di chiamare a sé una delle povere ragazze al servizio della corte, Rahima (Senia Nanua), notando in lei una rara scaltrezza. Man mano la regina rivelerà la sua storia e i momenti che più le hanno permesso di avere l'attuale carica, nonché il soprannome di "regina serpente". Attraverso flashback, complotti, strategie e intrighi di palazzo, scopriremo che dietro il dipinto di una regina perfida e oscura - ricostruito dalla storia e dalle leggende per quasi cinque secoli - si cela una realtà più complessa e il ritratto di una donna non crudele ma resiliente.
The Serpent Queen è una sorpresa molto interessante nel panorama seriale online.
La serie, riecheggiando racconti che intessono con lo spettatore un rapporto intimistico e intellettuale, riesce a schivare quelle che potrebbero essere le molte criticità di un simile adattamento della storia, potenzialmente irriverente, potenzialmente scontato, e nel farlo equilibra più istanze che rendono la serie un racconto concettualmente interessante, satirico (quindi l'intrattenimento è garantito) e, ovviamente, ibrido. Recensione ❯
Il ritratto personale e lavorativo di un grande osservatore della nostra contemporaneità. Espandi ▽
Dal quartiere Crocetta di Torino alle interviste fiume con i grandi dello sport, della cultura e della politica, con una prevalenza per l’America Latina: Tommie Smith, Muhammad Ali, Enzo Ferrari, Giuseppe Ungaretti, Vinicius de Moraes, Fidel Castro, Gabriel García Márquez, Pietro Mennea, il subcomandante Marcos, Luis Sepúlveda, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, solo per citarne alcuni. In un affettuoso amarcord tra amici e colleghi, interviste di oggi e archivi, si ripercorre l’ammirevole, straordinaria carriera nel giornalismo e nella comunicazione televisiva di Gianni Minà (1938-2023). Già da adolescente aspirante giornalista sportivo tifosissimo del Torino, poi esordiente a “Tutto Sport” nella città della Mole. Quindi trasferito a Roma, inviato sul campo e freelancer, poi come autore in proprio, insieme a una squadra fidata, di numerosi reportages per la tv pubblica, dagli anni ’60 fino alla fine dei ’90 circa. Contemporaneamente collaboratore di molte testate cartacee, anche straniere.
Il documentario di Loredana Macchietti parte dalla stessa immagine di copertina di quell’autobiografia: il ritratto appeso sopra la scrivania da cui Minà stesso risponde scettico all’invito di realizzare un documentario su sé stesso.
I suoi strumenti narrativi si posizionano nell’ambito di una piena, rilassata classicità.
Più manifestazione di riconoscenza in presenza del protagonista, che narrazione eccitante delle sue avventurose imprese conoscitive, il film non si addentra nelle dinamiche del mestiere e si perde un po’ nell’aneddotica. Recensione ❯
Tratto da una serie molto amata, il film è comfort food anche per chi non è un fan della sitcom. Animazione, Commedia - USA2022. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'adattamento cinematografico dell'omonima e longeva sitcom animata statunitense creata da Loren Bouchard. Espandi ▽
Il fast food della famiglia Belcher rischia di chiudere se i proprietari non riusciranno a restituire un prestito bancario entro una settimana. Per peggiorare le cose, davanti al Bob's Burger si apre una voragine che la manutenzione cittadina certamente non riparerà in tempo. La figlia minore Louise scivola per sbaglio nella voragine e scopre un mistero che le fa intraprendere un'indagine con l'aiuto dei fratelli maggiori Tina e Gene: anche perché deve dimostrare di essere coraggiosa a se stessa e alla compagna di scuola che la prende in giro perché porta ancora le orecchie da coniglio. Nel frattempo i loro genitori, Bob e Linda, cercano di racimolare il denaro per pagare il prestito entrando in rotta di collisione con i negozianti del luna park che confina con il loro fast food.
All'ironia si accompagna la dolcezza di questa storia che ha al centro la resilienza dell'unità famigliare e per nemico pubblico le banche.
I dialoghi e le battute veloci e intrise di commenti anche pungenti sulla contemporaneità, scritti dal regista Bouchard insieme a una dei suoi storici cosceneggiatori, Nora Smith (qui anche coproduttrice), rendono scorrevole la narrazione, e il film riesce a rimanere fedele allo spirito della serie aggiungendo una dimensione cinematografica più ampia e articolata. Recensione ❯
Legal drama adattamento del personaggio letterario ideato dallo scrittore di thriller Michael Connelly. Espandi ▽
Mickey Haller vive e lavora a Los Angeles, è un avvocato che alla scrivania del suo ufficiio preferisce la libertà che gli garantisce la sua Lincoln Town Car a bordo della quale spesso gli capita di preparare i suoi casi. Ha un'ex moglie, Maggie McPherson, con cui spesso si deve confrontare perché è un procuratore distrettuale e una seconda ex moglie, Lorna, con cui è ancora legato e che cerca di aiutarlo. Recensione ❯
Il film si svolge anni dopo gli eventi scioccanti del film originale del 1974, ed è ambientato inun luogo in cui Leatherface non è stato più visto o sentito da allora. Espandi ▽
Dopo essere rimasto nascosto per quasi mezzo secolo, Faccia di cuoio torna a terrorizzare, colpendo alcuni giovani amici idealisti che accidentalmente interferiscono con il suo mondo occulto in una remota cittadina del Texas. Recensione ❯
Tatiana Maslany veste i panni di She-Hulk/Jennifer Walters, un'avvocata specializzata in casi legali che vedono coinvolti i superumani. Espandi ▽
Jennifer Walters è in viaggio in auto con suo cugino Bruce Banner, alias Hulk. L'improvvisa apparizione di un velivolo extraterrestre li manda fuori strada e, nell'incidente, il sangue di Bruce e quello di Jennifer entrano in contatto, trasformando anche lei in una "gigantessa di giada". Con grande sorpresa di Bruce, Jennifer è molto più brava di lui a contenere la rabbia e presto impara a controllare a piacere anche la propria trasformazione. Tanto da decidere di tornare alla sua carriera di avvocato, che sarà però stravolta dalla nuova superidentità. Da subito contestata dal pubblico maschilista, She-Hulk: Attorney at Law gioca d'anticipo e decostruisce la stessa reazione che prevedibilmente ha suscitato. La protagonista è stata accusata di non aver fatto nulla per meritare i propri poteri e pure di essere una "Mary Sue", ossia un personaggio femminile a cui tutto riesce con facilità. L'origine incidentale dei poteri del personaggio è però fedele al fumetto di partenza, così come il maggior controllo che She-Hulk dimostra della trasformazione e della forza di Hulk. Dunque viene a mancare la foglia di fico del tradimento dell'originale e si esplicita tutta la pochezza di chi muove queste accuse. Recensione ❯
L'orrore della guerra raccontata con gli stilemi dell'horror: un'opera che rimane impressa. Drammatico, Serbia, Danimarca, Bulgaria, Grecia, Italia2022. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una dodicenne e la sua famiglia vivono nella paura che nella notte il male arrivi dalla foresta. Espandi ▽
È il marzo del 2004 e siamo nell'entroterra del Kosovo. La piccola Milica vive in una casa diroccata, circondata da una foresta che, al calar delle tenebre, sembra nascondere oscure presenze. Vive con la madre Vukica e il nonno Milutin: il padre e lo zio, usciti di casa un giorno, non vi hanno più fatto ritorno. È da quel momento che il nonno per aspettarli si rifiuta di lasciare la casa, nonostante lui, la figlia e la nipotina, la notte siano costretti a barricarsi in casa, rischiando la vita ogni momento. Intorno a loro i vicini intanto si arrendono pian piano agli attacchi subiti, e più passa il tempo più Milica, scortata nei carri armati dai funzionari della KFOR, vede la sua scuola svuotarsi gradualmente.
Milic è abile nella regia e nell'utilizzo di certi stilemi dell'horror, come l'invisibilità del fuoricampo e la potenza del sonoro, delegando così al genere il compito di mettere in scena l'orrore della guerra.
Darkling rimane impresso, rivelandosi anche, volente o no, un'opera legata a due temi che hanno e stanno tutt'ora stravolgendo certi aspetti del mondo come lo conoscevamo: la questione di un nemico invisibile che ci costringe chiusi in casa e quella della guerra, che di certo non è mai scomparsa dal Pianeta ma che oggi, come fu quella del Kosovo, è a noi molto più vicina. Recensione ❯
Un noir tropicale enigmatico premiato dall'osservazione e l'introspezione del cinema della sua regista. Drammatico, Thriller - USA2022. Durata 135 Minuti.
Una giovane ragazza in Nicaragua non riesce a lasciare il paese. L'incontro con un ragazzo britannico cambierà tutto. Espandi ▽
La regista francese racconta di anime disperate in un noir tropicale volutamente enigmatico e inerte dal punto di vista narrativo, ma dalla fortissima atmosfera. Quel poco di storia che è disponibile a saziare la curiosità dello spettatore viene dal romanzo omonimo di Denis Johnson, che gli dava una collocazione cronologica più precisa negli anni ottanta. Denis e il suo team di sceneggiatori (tra cui si segnala la regista Léa Mysius) optano invece per una temporalità a contrasto, con il paese ancora (di nuovo?) in piena instabilità politica, militarizzato, con una valuta a picco e pieno di gente che cerca di fuggire, ma inevitabilmente contemporaneo e ancora attanagliato dai simboli della pandemia. Spoglio e sull’orlo del collasso, questo Nicaragua è un luogo liminale come la Marsiglia immaginata da Christian Petzold in Transit, a cui però Denis con il suo consueto graffio autoriale riesce a dare una dimensione meno metafisica e più urgente, nervosa. Questo purgatorio centro-americano è una bellissima maledizione da cui si giura di partire domani, o al massimo dopodomani, mentre si chiede al barista un altro whiskey senza poterlo pagare. E nell’attesa ci si godono i piaceri di un cinema che premia l’osservazione, l’introspezione e un pizzico di follia. Recensione ❯
Il documentario sulla cantante, cantautrice, attrice, produttrice, imprenditrice e attivista Selena Gomez. Espandi ▽
Dopo anni sotto i riflettori, Selena Gomez raggiunge una fama inimmaginabile, ma proprio quando è al picco della celebrità, una svolta inaspettata la trascina nell'oscurità. Questo documentario unico, crudo e intimo, ripercorre il viaggio durato sei anni attraverso cui ha ritrovato una nuova luce.
Come artista discografica, Selena Gomez ha venduto più di 210 milioni di singoli in tutto il mondo e ha fatto registrare oltre 45 miliardi di streaming complessivi della sua musica. Quest'anno ha ricevuto una nomination ai Grammy per il suo primo EP interamente in spagnolo e una nomination agli Emmy per il suo ruolo nella serie acclamata dalla critica "Only Murders in the Building", in cui recita con Steve Martin e Martin Short. Recensione ❯
I luoghi che hanno visto Hermann Buhl passare con la sua bicicletta e le sue scarpette. Espandi ▽
Il 4 luglio 1952 Hermann Buhl, che sarà in seguito protagonista delle prime ascese al Broad Peak e al Nanga Parbat, compie un’impresa meno famosa ma altrettanto degna di nota. E’ un venerdì mattina quando parte da Innsbruck in bicicletta e vi farà ritorno la domenica per essere puntuale sul posto di lavoro il lunedì. Bel frattempo avrà percorso 300 chilometri tra andata e ritorno per raggiungere la base della parete nord–est del Pizzo Badile che salirà in solitaria. Questo documentario ne ricostruisce la storia allargando lo sguardo a cosa significhi oggi la passione incontaminata per la montagna. Maurizio Panseri e Marco Cardullo e ci offrono l’occasione per ricordare e rivivere il vero spirito dell’alpinismo motivato solo dall’amore per imprese che mettano l’uomo a contatto diretto con la natura e con se stesso nel profondo. Recensione ❯
Il film è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo scritto da David Fisher, tratto da una storia realmente accaduta. Espandi ▽
Jasper Maskelyne è stato un'illusionista che ha collaborato con le forze alleate durante la Seconda Guerra Mondiale per combattere contro i nazisti. Maskelyne aveva fondato un gruppo, insieme ad altri undici maghi, conosciuta come "The Magician Gang", utilizzando le arti illusorie per nascondere equipaggiamenti e truppe, creando anche falsi obiettivi per ingannare il nemico. La Magician Band riuscì a nascondere il Porto di Alessandria e il Canale di Suez, dove ad aspettare i nazisti c'erano 1.500 uomini con 1.000 cannoni e carri armati. Recensione ❯
Un doc dedicato a una storia vera: uno dei più criminali truffatori che ha agito su Tinder. Espandi ▽
Attirava donne online per derubarle di milioni di dollari fingendosi un ricco magnate dei diamanti amante del jet set. Ora alcune delle vittime vogliono vendicarsi. Recensione ❯
Un film composto da sette corti diretti da sette registe da tutto il mondo che utilizzano stili differenti per esprimere la lodo idea di femminilità. Espandi ▽
Sette donne nel mondo, di età e provenienza diverse, si trovano a dover affrontare sfide altrettanto differenti per affermare principi fondamentali come parità di genere, autodeterminazione femminile e sorellanza. Un film corale, tutto al femminile, episodico e plurale, sia a livello di punti di vista che di narrazione. Il miglior pregio del film e dell'operazione è anche il suo imperdonabile difetto: l'assoluta eterogeneità. L'alternarsi delle storie nelle loro profonde diversità è interessante e arricchente, tuttavia sembra mancare una vera linea che le tenga coese in una qualche coerenza narrativa più delineata del solo "storie al femminile". Resta il tentativo, riuscito, di dare voce e spazio a registe e interpreti di talento e spessore. Come resta l'Oscar alla miglior Canzone Originale per con “Applause”, scritta da Diane Warren e interpretata da Sofia Carson. Recensione ❯