L'appuntamento del Back to School con Bing, Flop e tutti i loro amici per ritrovarsi insieme nel modo più divertente che ci sia. Espandi ▽
Sono tantissime le storie di animali di questo evento: Bing e Flop fanno amicizia con il cane Sunshine, che si è perso nel parco. Bing e Sula decidono di scappare quando arriva una grossa oca a divorare tutto il cibo per uccelli di Bing. Bing e Sula devono pensare a quale sarà la casa perfetta per Froggy e aiutare Birdie a ritrovare la strada per tornare al suo nido. Quando il gatto Arlo rimane bloccato sul tetto del vicino, Bing aiuta i vigili del fuoco locali a salvarlo. Bing e le storie degli animali segue le due esperienze cinematografiche di Bing, che hanno registrato il tutto esaurito in Inghilterra negli scorsi anni. Recensione ❯
Una madre single che si dedica alle pulizie per sbarcare il lunario combatte contro la povertà, i senzatetto e la burocrazia. Espandi ▽
Serie tratta dal bestseller autobiografico del New York Times che racconta l'incredibile storia di una madre che si destreggia tra lavoro duro e paga bassa, dando prova della propria volontà di sopravvivere. Recensione ❯
Una coppia si incontra con un'altra coppia durante una vacanza in Messico, ma la loro amicizia prende una piega imbarazzante quando tornano a casa. Espandi ▽
I morigerati Marcus ed Emily (Lil Rel Howery, Yvonne Orji) fanno amicizia in un resort in Messico con Ron e Kyla (John Cena, Meredith Hagner), festaioli e sempre alla ricerca di nuove emozioni. Lasciandosi trasportare dal momento, la coppia solitamente rigorosa vive una settimana di divertimento disinibito e sregolatezza con i loro nuovi "amici delle vacanze". Mesi dopo la loro vacanza fuori dagli schemi, Marcus ed Emily rimangono sconvolti quando Ron e Kyla si presentano senza invito al loro matrimonio, creando il caos e dimostrando che ciò che accade in vacanza, non necessariamente rimane in vacanza. Recensione ❯
Serie thriller che mescola il poliziesco e il family drama con una grande attenzione ai temi sociali. Espandi ▽
La famiglia McLusky da anni fa da mediatrice tra la criminalità e le istituzioni della città di Kingstown, che ospita diversi istituti carcerari nella propria area metropolitana. Il fratello maggiore Mitch gestisce questa attività, che era stata avviata dal padre, ed è colloquialmente chiamato "il sindaco di Kingstown" anche se non riveste quella carica. La madre Miriam è però contraria al "business" di famiglia, infatti svolge il ruolo di educatrice carceraria e insegna le ingiustizie del patriarcato bianco alle detenute. Inoltre cerca di spingere il figlio minore Kyle verso incarichi d'ufficio in polizia, lontano dai rischi che corrono i suoi fratelli e che hanno portato suo padre alla morte. Il fratello di mezzo, Mike, è un ex galeotto che ora collabora con Mitch ma ama soprattutto la pace, tanto che si ritira spesso in una baita nel bosco dove non c'è campo per i telefoni cellulari. Recensione ❯
Il film è tratto da una storia vera e si svolge dunque alla fine degli anni '80, quando il Sudafrica era ancora dominato dal regime dell'Apartheid. Espandi ▽
La storia è incentrata sulle detective Ntombizonke (Hlubi Mboya) e Jodie Snyman (Erica Wessels), costrette a "lottare contro i loro oscuri segreti" mentre danno la caccia a un'organizzazione che gestisce un giro di prostituzione minorile. Un giro che coinvolgeva anche importanti figure politiche. Recensione ❯
La commedia tratta temi importanti come l'omofobia, la solidarietà femminile, il confronto interculturale, l'adozione e il razzismo. Espandi ▽
Un film a episodi caratterizzato da cinque storie che attraverso il linguaggio fresco e immediato della commedia, tratta tematiche a sfondo sociale, mettendo in luce la diversità nei suoi più svariati aspetti: precarietà del lavoro e delle raccomandazioni politiche, omofobia, razzismo, adozione e religione. La prima tratta il tema della precarietà del lavoro e delle raccomandazioni politiche, vedendo protagoniste una ricercatrice universitaria e una nota vincitrice di un reality. La seconda tratta la delicata tematica dell'omofobia e vede la contrapposizione tra un ragazzo gay ed un etero omofobo che si ritrovano ad essere coinquilini.
La terza tratta il tema del razzismo raccontando le vicende di una giovane coppia che scoprono di essere andati ad abitare in un condominio di soli extracomunitari.
La quarta tratta il tema delle adozioni e del razzismo raccontando di una coppia che dopo essere riuscita con fatica ad avere un bambino in affidamento provvisorio, scopre successivamente che il bambino è di colore.
La quarta tratta il tema del dialogo interreligioso, vedendo in contrapposizione due famiglie, una musulmana e una cattolica, che vengono chiamate d'urgenza dal direttore della casa di cura dove risiedono i loro rispettivi genitori, che sono scappati insieme in fuga d'amore. Recensione ❯
Un'amicizia indimenticabile tra due personaggi altamente improbabili che non potrebbero essere più diversi. Espandi ▽
Quando il veterano scrittore di commedie Charlie Burnz (Billy Crystal) incontra la cantante newyorkese Emma Payge (Tiffany Haddish) formano un'amicizia improbabile ma divertente e commovente che mette da parte il divario generazionale e ridefinisce il significato di amore e fiducia. Recensione ❯
La serie segue le vicende del dio dell'Inganno quando esce dall'ombra di suo fratello, dopo gli eventi di Avengers: Endgame. Espandi ▽
Avengers: Endgame ha segnato la fine del più grande arco narrativo della storia del cinema, ma una cosa in particolare era rimasta in sospeso: il destino di Loki. Serie Marvel del tutto anomala – e speriamo irripetibile vista la sua realizzazione in buona parte in fase di pandemia – Loki vive delle interpretazioni di ottimi attori, ma incappa in diverse lungaggini di sceneggiatura. Se le serie Marvel viste finora peccano di un'abbondanza di materiale narrativo, quasi ossessionate da infilare quanti più personaggi e rimandi possibili in sole sei ore scarse di durata, Loki si situa invece in uno spazio più autonomo, assai più della cittadina di WandaVision, e si concentra sul protagonista e sul suo rapporto con altri due personaggi. Loki è stato chiaramente pensato fin dal principio per continuare in una seconda stagione e si chiude con multipli cliffhanger, rinviando le avventure di un villain che si è forse ravveduto a una stagione senza più – speriamo – i vincoli produttivi della pandemia. Recensione ❯
Una commedia originale e ben documentata su un uomo buono ancorato ad un passato che non tornerà. Commedia, Italia2021. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un vecchio socialista scirve lettere a Fidel Castro. Lui un giorno gli risponde. Espandi ▽
Viviana Calò esordisce alla direzione di un lungometraggio scrivendo anche una sceneggiatura così ricca di elementi filologicamente corretti e puntuali da far comprendere a chi non lo avesse ancora fatto che anche per scrivere una commedia è necessario documentarsi accuratamente. Per costruire una piccola Cuba non si può essere che a Napoli, con i suoi umori e la sua vitalità. Ma per raccontare di un uomo che si è chiuso nella venerazione di un mito senza volerne fare un dramma psicologico è necessario descrivere, con brevi ma precisi tocchi, ciò che lo circonda. Gorbaciov, la fine della guerra fredda, il non proprio indolore passaggio dal Partito Comunista Italiano al Partito Democratico della Sinistra. La vicenda di Emidio, contestualizzata nel 1991, assume così dei contorni definiti su cui è possibile inserire una vicenda il cui protagonista rimanda a personaggi del teatro del ‘900. Perché, grazie alla sempre inappuntabile interpretazione di quell’attore di qualità che è Gianfelice Imparato, Emidio non scade mai nella macchietta grottesca ma conserva una sua dignità di uomo ricco di ideali che, non solo perché decontestualizzati ma perché ormai purtroppo superati da un mondo che guarda altrove, lo fanno passare per pazzo. Recensione ❯
Un giovane ragazzo si ritrova coinvolta in un traffico di esseri umani in Brasile. Espandi ▽
Asciutta parabola sullo sfruttamento del lavoro, che assume qua e là anche delle venature thriller, 7 Prisoners adotta una struttura narrativa convenzionale che non riserva alcuna sorpresa, e mantiene una visione “di quartiere” sulla piccola criminalità di San Paolo. Alla seconda regia dopo Socrates, il brasiliano Alexandre Moratto continua a lavorare con il giovane Christian Malheiros. La sinergia tra i due è evidente, e l’interpretazione sofferta ma al tempo stesso coriacea dell’attore funziona come ancora per l’intero film, la cui posta in palio è la salvezza o la corruzione dell’anima all’inizio dichiaratamente innocente del protagonista. Pur nella sua complessiva efficacia, il film si accontenta di una trattazione generica del contesto e del problema socio-politico, lontano dalla brutale autenticità con cui il miglior cinema brasiliano dell’ultimo decennio ha saputo guardare nel profondo di un paese tanto complesso. Per Moratto, dopo un esordio che aveva lasciato tutt’altra impressione, si tratta di un’opera che non aggiunge molto alla sua crescita, consumandosi velocemente. Recensione ❯
La storia di Blanca che perde la vista a causa di un incendio a 12 anni e che riesce a diventare una collaboratrice della polizia perché specializzato in décodage (l'ascolto analitico dei materiali audio di un'inchiesta). Espandi ▽
Blanca Ferrando è una ragazza non vedente, esperta di decalage di file audio per il tribunale, che inizia uno stage di sei mesi al commissariato San Teodoro di Genova potendo così realizzare il suo sogno di diventare una poliziotta. Un bulldog americano femmina, Linneo, le fa da cane guida e l'accompagna nelle sue avventure che via via diverranno sempre più complesse e si incroceranno con la sua traumatica storia personale, la sorella uccisa tragicamente e la propria perdita della vista. Blanca è una serie che poggia le basi su un personaggio ben costruito ed autentico: unisce sapientemente la capacità di analizzare odori, sapori e suoni alla Daredevil ad un intuito ed una sensibilità fuori dal comune, che mantiene e gioca sulle sue fragilità. L'uso frequente dello splitscreen, la salutazione dei colori e l'olofonia, ovvero una tecnica di registrazione del suono a 360 gradi che permette di riprodurlo in modo simile a come viene percepito dall'orecchio umano, rendono questa fiction innovativa e originale per il palinsesto della RAI. Recensione ❯
Un ritratto struggente e intenso di una comunità di amici che si ritrova insieme molti anni dopo per celebrare la vita e la morte prematura dell'amico più emblematico del gruppo. Espandi ▽
Nel 2018 Mauro Fagioli moriva a 47 anni. Da tempo era recluso all’ultimo piano di un palazzo della Roma bene dove esercitava la sua unica attività, portare a termine il film dei suoi sogni con materiali raccolti nell’arco di vent’anni: ore e ore di girato peripatetico cui avevano partecipato volontariamente tutti i suoi amici. Quegli stessi amici si ritrovano sul terrazzo condominiale del palazzo per celebrare la veglia funebre di Fagioli, ricordandone l’impresa mancata. Il documentario di Federica Di Giacomo racconta dal di dentro un mondo specificatamente romano: quello degli aspiranti cinematografari e della corte che si crea loro attorno. E pone infinite domande sull’arte e la sua necessità, sul rapporto fra ego e creazione, sulla differenza fra talento e velleità, sulla capacità di rimanere autentici e concreti di fronte alle sirene di una vocazione mai confermata, lasciando al suo racconto, che cresce nel segno dell’incompiutezza, la possibilità di dipanarsi con calma e precisione per la durata della rielaborazione del lutto. Recensione ❯
Mohamed Diab propone una riflessione sul senso della vita e dell'appartenenza nei territori palestinesi. Drammatico, Egitto, Giordania2021. Durata 98 Minuti.
Amira è convinta di essere nata attraverso un concepimento clandestino. Un giorno scoprirà la verità e niente sarà più come prima. Espandi ▽
Amira è un adolescente palestinese il cui padre si trova condannato a vita in un carcere israeliano per terrorismo. Quando l’uomo manifesta il desiderio di avere un altro figlio con la stessa pratica adottata per lei (la fuoriuscita clandestina di sperma per la fecondazione artificiale) emerge un problema che condizionerà la vita della ragazza. Amira nel tempo libero tiene aperto un piccolo laboratorio fotografico dove realizza degli autoscatti che serviranno poi per realizzare dei semplici fotomontaggi. Mohamed Diab parte da questo elemento simbolico e dalla capacità della ragazza di correggere le foto scattate per migliorare l’aspetto dei suoi clienti, per promuovere una riflessione sul senso della vita e dell’appartenenza nei territori palestinesi. Diab segue il percorso della ragazza e di sua madre accompagnano le svolte della narrazione con la costante attenzione della messa a confronto dei comportamenti degli uomini e delle donne. Senza ergersi a giudice ma, al contempo, senza nascondere i problemi. Recensione ❯