Vivere

Film 2019 | Drammatico, +13 103 min.

Regia di Francesca Archibugi. Un film con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Marcello Fonte, Roisin O'Donovan. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2019, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 26 settembre 2019 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,23 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 30 agosto 2021

L'amore di una coppia tra emozioni lecite e illecite, disillusioni e asprezze di un quotidiano sempre più duro. In Italia al Box Office Vivere ha incassato 449 mila euro .

Vivere è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,23/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,83
PUBBLICO 2,87
CONSIGLIATO NÌ
Una regia empatica e consapevole del mezzo per un excursus 'mucciniano' sul senso di colpa.
Recensione di Paola Casella
sabato 31 agosto 2019
Recensione di Paola Casella
sabato 31 agosto 2019

La piccola Lucilla Attorre soffre di asma e appare subito evidente che sia un'affezione psicosomatica: la madre Susi, insegnante di danza ad un gruppo di "culone che vogliono dimagrire", è sempre di corsa, dimentica le proprie cose dappertutto e trascina qua e là la sua bambina come un carrello della spesa; il padre Luca è un giornalista freelance "stronzo e sfigatello" con un debole recidivo per le donne; e il fratellastro Pierpaolo è il ricco e viziato erede (da parte di sua madre Azzurra) di una dinastia di avvocati ammanicati con la politica. In questo quadretto disfunzionale si inserisce Mary Ann, una au pair irlandese cattolica che scardina definitivamente i già precari equilibri domestici. Testimone (quasi) silenzioso degli andirivieni della famiglia è il vicino Perind (soprannome che sta per perito industriale), un tipo inquietante dalle strane abitudini. Riusciranno gli Attorre a sopravvivere o il loro nucleo familiare esploderà definitivamente?

A dispetto del titolo del film, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virzì uniscono le forze (come già avevano fatto per Notti magiche) per firmare una sceneggiatura che diventa ad ogni scena più improbabile e più lontana dalla vita vera. Tuti i personaggi sembrano filtrati attraverso un immaginario "borghese" dimenticando l'autenticità delle psicologie e delle reazioni agli eventi.

Eventi che peraltro si affastellano senza sosta, secondo un ritmo da feuilleton televisivo: infatti sul piccolo schermo Vivere avrebbe funzionato molto meglio, perché i toni sopra le righe, le caratterizzazioni stereotipate e i continui colpi di scena sarebbero stati coerenti con lo stile delle fiction "latine". Ma il grande schermo richiede più delicatezza, più sfumature e meno luoghi comuni: cosa che sa bene Archibugi, che ha alle spalle i toni misurati di film come Il grande cocomero o Mignon è partita, ai quali il film Vivere rimanda immediatamente data la presenza della ragazza straniera calata nel contesto di una famiglia italiana dai costumi diversi dai suoi.

La regista conserva la sua consueta padronanza del mezzo cinematografico e quella capacità empatica e fisica di "stare addosso" ai corpi dei suoi personaggi, ma è proprio la storia che fa acqua da tutte le parti, e gli attori non riescono a conferire maggiore credibilità ai loro ruoli: Micaela Ramazzotti è (per l'ennesima volta) la coatta romana come se l'immaginano all'Aventino, Adriano Giannini è un esemplare maschile così ignobile da rischiare l'accusa di misantropia, e la au pair è campionessa di incoerenza nei confronti dei propri principi personali e religiosi.

Quanto più si cerca di evidenziare la loro contradditorietà umana, tanto più andrebbero rese riconoscibili le fragilità che ognuno di noi affronta nel corso del proprio, appunto, vivere.

In Vivere invece sembra esserci uno scollamento dalla realtà che si vuole raccontare, ed è un vero peccato, perché alcuni dettagli fanno invece rimpiangere l'attenzione che ognuno dei tre autori ha saputo dare in passato al Paese: il nonno che intima a tutti "stà dritto"; l'infermiere che suggerisce i preservativi al primario; l'espressione dura di Susi quando "sa le cose senza saperle" e la sua follia "Power e Pressburger" mentre danza.

Invece Vivere risulta un excursus trafelato e "mucciniano" sul senso di colpa di un gruppo di personaggi poco riconoscibili come persone, e dunque poco capaci di suscitare empatia in chi guarda, senza mai permetterci di dimenticare che stiamo assistendo a una finzione.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 12 ottobre 2019
angelo umana

  “Vi vedo e sento correre ridere litigare urlare... Vivere in fondo, e v'invidio”. Il tema del film è tutto qui, e lo pronuncia in chiusura niente poco di meno che Marcello Fonte, indimenticabile Dogman, che in questo film fa l'occhiuto e a volte incolpevole invadente, solitudinario, vicino di casa di una famiglia composta da madre, Micaela Ramazzotti, da padre, Adriano [...] Vai alla recensione »

Frasi
Se non urlo manco t'accorgi che sto parlando, se non urlo manco me vedi!
Una frase di Susi (Micaela Ramazzotti)
dal film Vivere - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 28 settembre 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Nonostante l'esperta Archibugi alla regia e gli stakanovisti Piccolo e Virzì cosceneggiatori, «Vivere» è stato demolito nel suo passaggio fuori concorso alla Mostra di Venezia. Anche se non è un argomento decisivo suona, certo, strano che la bocca buona della critica al cospetto dei titoli italiani si sia trasformata d'incanto in spietato tribunale perché, tutto sommato, il film comunica una tale voglia [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 6 agosto 2019
 

Regia di Francesca Archibugi. Un film con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Marcello Fonte. Da giovedì 26 settembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
giovedì 1 agosto 2019
 

In una periferia decorosa di villette a schiera vive la famiglia Attorre: Luca, giornalista free-lance molto free, confezionatore di articoli di colore che piazza a stento sui giornali, Susi, ballerina piegata a insegnare danza a signore sovrappeso, e [...]

NEWS
lunedì 26 novembre 2018
 

In una periferia decorosa di villette a schiera vive la famiglia Attorre: Luca, giornalista free-lance molto free, confezionatore di articoli di colore che piazza a stento sui giornali, Susi, ballerina piegata a insegnare danza a signore sovrappeso, e [...]

NEWS
lunedì 8 ottobre 2018
 

Francesca Archibugi torna nella sua Roma per dirigere il film Un anno in Italia. Protagonisti Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Marcello Fonte, Roisin O'Donovan, Andrea Calligari con Valentina Cervi e con Enrico Montesano.

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