La battaglia moderna di una madre, insegnante e donna che non chiede altro che la perfezione. Espandi ▽
Anna Bronsky insegna violino al Conservatorio. Nonostante il parere contrario di alcuni colleghi ammette un giovane violinista, Alexander Paraskevas, ai corsi per poi partecipare ad un'audizione che potrebbe imprimere una svolta alla sua futura carriera di musicista. Anche il figlio di Anna, Jonas, è un bambino promettente in quel campo mentre il marito è un liutaio francese. L'attenzione che dedica ad Alexander la allontana progressivamente dai familiari e crea anche qualche problema con il collega violoncellista con cui ha una relazione e che vorrebbe inserirla in un quintetto d'archi.
L'elemento positivo risiede (ma non era difficile prevederlo) nell'assegnazione del ruolo di protagonista a Nina Hoss. L'attrice tedesca, nota in particolare, ma non solo, per il sodalizio artistico con il regista Christian Petzold, offre al suo personaggio tutta la tensione necessaria in un mix di bisogno di tenerezza e di durezza nel pretendere risultati da chi (non importa se figlio o soltanto allievo) individua come dotato di talento. I suoi sguardi passano dall'esigenza all'insicurezza operando in profondità sulla psicologia del personaggio.
Alla fine è come se ci si trovasse ad assistere, per restare in tema, a un concerto il cui programma preveda troppi pezzi di troppi autori affidandoli ad un bravo esecutore nella speranza che comunque la resa sia all'altezza. Il rischio non è da sottovalutare. Recensione ❯
Un film che esplora la vertigine dei sentimenti, tra la perdita e l'amore. Espandi ▽
Juha ha perso la moglie, che è morta annegata. Anni dopo, incapace di superare questa tragedia, vive da solo. Il suo incontro con Mona, una dominatrice, cambierà il corso della sua esistenza. Recensione ❯
La spettacolare produzione di David Mcvicar rivela la decadenza e l'eleganza della parigi degli anni 1870 . Espandi ▽
Esistono tante versioni della storia di Faust, che vende l'anima al diavolo in cambio della giovinezza e del potere, ma l'opera di Gounod rimane una delle più coinvolgenti. Michael Fabiano interpreta Faust, affiancato da Diana Damrau nel ruolo della sua amata Margherita e da Erwin Schrott nei panni del diabolico Mefistofele. Virtuosismo dei ruoli principali, un grande coro, scenografie sensazionali, balletti e un finale estatico fanno di questo Faust la quintessenza dello spettacolo teatrale. Lo sfarzo del grand-opéra francese è magnificamente evidente in questa produzione di David McVicar ambientata nella Parigi degli anni 1870. Ma soprattutto, la partitura contiene alcuni dei brani più riconoscibili del repertorio operistico, eseguiti da un cast di grandi interpreti internazionali e dal Coro della Royal Opera. Recensione ❯
Due ragazzi diversissimi tra loro decidono di lavorare insieme per un progetto scolastico. Espandi ▽
Frida è diversa. Marius, d'altra parte, è il ragazzo più perfetto della classe e gli piace mettersi in mostra. Quando devono lavorare insieme a scuola, è l'inizio di una relazione turbolenta e stimolante. Recensione ❯
Frankie è un'attrice famosa con una grande famiglia allargata: un compagno con una figlia sposata, un figlio avuto da un ex marito che ha scoperto tardivamente la sua omosessualità, una nipotina acquisita. Con caratteristica determinazione, quella che le fa credere di poter controllare tutto e tutti, Frankie chiama a raccolta la famiglia per una vacanza nella storica cittadina portoghese di Sintra. Ma l'occasione è triste: la matriarca sta per morire, e questo è il suo modo per riunire a sé tutti gli affetti prima dell'addio.Frankie ha fretta perché sa di avere poco tempo davanti e deve preparare non solo se stessa ma anche i suoi cari all'accettazione di un destino segnato. Recensione ❯
Ron Perlman e Billy Zane in un war movie fra le trincee della Prima guerra mondiale. Un plotone di soldati statunitensi, guidati da un arcigno tenente, si inoltra in territorio nemico per salvare la vita di un gruppo di commilitoni afroamericani dati per dispersi. Recensione ❯
Il film arriverà nelle sale americane per Halloween 2019. Espandi ▽
Il film è il sequel de La casa del Diavolo. La famiglia Firefly vista nei film precedenti ora deve affrontare un giudice per essere processata e rispondere davanti alla giustizia per la serie di brutali e folli omicidi perpetrati, ma non passa molto tempo prima che il terzetto scateni un nuovo bagno di sangue. Recensione ❯
Una giovane donna costretta a rivivere il giorno del suo compleanno. Espandi ▽
Una giovane donna di New York cerca di fuggire da una festa fatta in suo onore. Lei si chiama Nadia e continua a morire e a rivivere il suo trentaseiesimo compleanno, bloccata in un loop temporale che non le lascia via di fuga davanti all'abisso della mortalità. Recensione ❯
Un documentario che pone al centro il rapporto di un uomo con la Storia. Una tessera della memoria senza ideologie. Documentario, Italia2019. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di un uomo che ha vissuto tutti i cambiamenti del '900. Espandi ▽
La vita è un po' come un viaggio. Quella di Mario Pirani ha attraversato in maniera significativa il Novecento, un secolo di grandi cambiamenti. Nato in una famiglia borghese di origine ebraiche, Pirani ha vissuto sulla sua pelle le terribili leggi razziali promulgate dal regime fascista. Nel dopoguerra è diventato prima funzionario del Partito Comunista Italiano, poi dirigente dell'ENI di Enrico Mattei e infine s'è dedicato al giornalismo, diventando uno dei protagonisti della grande avventura della fondazione del quotidiano la Repubblica. Tre diverse vite. Tutte vissute in maniera intensa.
Il film è un viaggio nei ricordi di Mario Pirani, nella sua memoria, intrapreso da un misterioso Uomo, interpretato da Neri Marcorè. Un personaggio fuori dal tempo, vestito con abiti anni '30, con una valigia che contiene foto e oggetti appartenuti a Pirani, che si muove immerso nei tempi di oggi. A bordo di uno splendido treno a vapore, l'Uomo attraversa una terra sconosciuta, indefinita, mentre la sua mente lo porta nei luoghi dove si è svolta la vita di Mario Pirani.
Un viaggio senza tempo, dal tono quasi favolistico. Un racconto onirico per narrare la Grande Storia, quella che ha coinvolto tutti, attraverso gli occhi di un grande testimone di quell'epoca. Recensione ❯
Tre storie, tre genitori che devono prendere decisioni difficili sui figli. Espandi ▽
Tre storie, tre insolite eroine. Nel medioevo, in Macedonia, una donna anziana si offre di aiutare una coppia che non riesce a concepire, a patto che le lascino tenere il primogenito. Un tassista investe un uomo in strada. Seduto sul marciapiede, sotto la pioggia, aspetta la polizia. Colpita dalla sua onestà, Rodna gli offre un ombrello. Tre anni dopo i due sono sposati, ma non possono avere figli, finché non provano la fecondazione in vitro. Rodna resta incinta di due gemelli, ma scopre che uno dei due nascerà deforme. Il marito è contrario all'aborto, e lei si trova davanti a una scelta difficile. La sorella di Rodna ha adottato un bambino di cinque anni. È molto intelligente, ma non dice una parola. E un giorno, improvvisamente, sparisce. Recensione ❯
Un omaggio a una persona che ha vissuto una vita all'insegna della giustizia, dell'onestà e della semplicità, la cui storia merita di essere conosciuta. Espandi ▽
Aveva solo 38 anni il giudice Rosario Livatino quando la mattina del 21 settembre 1990 venne inseguito e ucciso lungo la strada statale ss640 che da Agrigento porta a Caltanissetta. L'auto venne speronata. Livatino già ferito ad una spalla tentò la fuga correndo per i campi, ma venne raggiunto e poi ucciso con un colpo di pistola in faccia. Il giudice era da solo, aveva rifiutato la scorta proprio perché voleva proteggere altre vite, e viaggiava a bordo della sua Ford Fiesta rossa. Stava andando al lavoro, al tribunale di Agrigento, quando fu affiancato dall'auto e da una moto dei suoi assassini. Recensione ❯
Gli sfortunati amanti di Shakespeare vivono la passione e la tragedia nel balletto di Kenneth Macmillan. Espandi ▽
L'eterna storia d'amore di Shakespeare è conosciuta in tutto il mondo. Fin dal suo esordio nel 1965 con il Royal Ballet, "Romeo e Giulietta" di Kenneth MacMillan è diventato un balletto classico moderno. La coreografia coglie le emozioni della coppia di giovani mentre si innamorano, nonostante gli ostacoli che porteranno al tragico epilogo della storia. Ogni ripresa di questo produzione offre a nuovi ballerini l'opportunità di interpretare i ruoli degli sventurati amanti. L'intera compagnia evoca le atmosfere di una Verona rinascimentale, dove in un mercato affollato ben presto si scatena un duello, mentre una faida familiare avrà conseguenze tragiche sia per i Montecchi che per i Capuleti. Recensione ❯
Un uomo rimane vedovo e convince un vecchio amico che ha rinunciato alla carriera come attore comico a riprovarci . I due partono così per un tour in giro per gli USA. Espandi ▽
Il manager Al Hart è rimasto vedovo, così decide di riunirsi al vecchio cliente Buddy Green che ha abbandonato una promettente carriera come stand-up comedian per occuparsi della famiglia. Al convince Buddy a esibirsi in un tour in giro per gli USA per dimostrargli che la vita può riservargli ancora tante sorprese. Recensione ❯
Tre donne afgane si trovano di fronte a dei problemi da risolvere legati alla loro condizione femminile. Espandi ▽
Sahraa Karimi, prima donna a presiedere l’Afghan Film, conosce bene la storia della condizione femminile in Afghanistan e sa come focalizzarne le problematiche più inquietanti. Ad uno sguardo superficiale si potrebbe ritenere di trovarsi di fronte a tre cortometraggi che avrebbero potuto tranquillamente seguire un loro percorso separato. Lo spettatore avrà modo di comprendere che non è così. Perché ciò che la regista vuole portare alla luce è che non sono le differenze di condizione sociale (anche se hanno una loro incidenza) a creare uno stato di sudditanza per le donne afgane ma una consuetudine atavica che, anche in assenza dell’oppressione talebana, fa sì che gli uomini si ritengano detentori di diritti indiscutibili. Grazie a tre attrici assolutamente efficaci nel calarsi nei loro ruoli Karimi ci offre l’occasione per riflettere ed interrogarci. Perché sarebbe comodo concludere che si tratta di accadimenti che riguardano ‘loro’ e la ‘loro’ cultura. Se si estrapolano le situazioni dal contesto ci si può rendere conto che gli elementi di base permangono anche nelle ‘nostre’ culture solo apparentemente emancipate e libere. Recensione ❯