Alcuni rifugiati cercano asilo in una cittadina americana dopo essere sopravvissuti a una guerra che in realtà si terrà nel futuro, precisamente 250 anni dopo. Espandi ▽
Le vicende di un gruppo di rifugiati che fuggono da un paese devastato dalla guerra e che sono alla ricerca di asilo in un piccolo villaggio americano di pescatori, ma la guerra da cui scappano non è ancora avvenuta. Mentre il governo prova a scoprire la verità riguardo a questa misteriosa migrazione solo una cosa è certa: la vita degli abitanti del villaggio e dei nuovi arrivati non sarà mai più la stessa. Recensione ❯
Una campionessa di bodybuilding si riavvicina dopo anni al figlio. Espandi ▽
Mancano settantadue ore alla finale di un campionato internazionale di bodybuilding femminile. Léa Pearl è pronta a gareggiare per il prestigioso titolo di Miss Heaven. Ma proprio allora riemerge il suo passato: il suo ex-compagno Ben si presenta alla finale con un figlio avuto con Pearl sei anni prima e che lei praticamente non ha mai conosciuto. Recensione ❯
Per uscire dalla dipendenza un giovane cerca rifugio in una comunità sulle montagne . Espandi ▽
Thomas ha 22 anni ed è tossicodipendente. Nel tentativo di uscire dal circolo vizioso della droga raggiunge una comunità di ex tossidodipendenti che vivono isolati in montagna lavorando ed utilizzando la preghiera come forma di terapia. Inizialmente restio ad accettare le rigide regole della comunità, Thomas progressivamente vi aderisce scoprendo la dimensione della fede ma anche quella dell'amore per una persona dell'altro sesso. Recensione ❯
Il film ritrae l'attore Marcello Fonte prima, durante e dopo, le riprese del film Dogman di Matteo Garrone. La storia di un percorso umano e professionale emozionante: la vita oltre l'attore, la famiglia, le amicizie. I provini, l'esperienza sul set e poi il premio come miglior attore al Festival di Cannes, si intervallano a momenti intimi, trascorsi con la propria famiglia, con gli amici. Recensione ❯
Lontano nei boschi un uomo anziano vive in completa solitudine, ma un mistero turba il suo isolamento: ogni notte, nell'oscurità che avvolge la montagna di fronte alla sua casa, inizia improvvisamente a palpitare una lucina. Cosa sarà? Inizia una ricerca che conduce l'uomo a incontrare un bambino. Quale relazione li lega? Cosa li sospende tra la vita e la morte? Recensione ❯
La storia di vendetta di una donna nella corte di Francia. Espandi ▽
Il marchese des Arcis, un presunto libertino, si innamora follemente di Madame de La Pommeraye, un'attraente vedova che, dopo avergli resistito per anni, cede al suo desiderio. L'uomo però si stanca presto della donna e decide di chiudere la relazione. A causa del dolore straziante, Madame de La Pommeraye non cerca altro che vendetta e per riuscirci assolda due prostitute, Madame de Joncquières e sua figlia, una ventenne dalla rara bellezza. Recensione ❯
La storia di una Tokio in preda al terrorismo e alle agitazioni politiche. Espandi ▽
2024. La minaccia di Cina e Giappone spinge le due Coree verso la riunificazione. Un gruppo terroristico denominato la Setta fa di tutto per impedirlo, organizzando attentati di crescente violenza. Il governo coreano aumenta quindi le misure di sicurezza, formando la "Brigata dei lupi", una squadra speciale con licenza di uccidere.Un futuro distopico, privo di democrazia e ricolmo di violenza. Scenario già visto, ma nel caso di Mamoru Oshii - autore dell'anime da cui Illang è tratto - parliamo di chi quel tipo di atmosfere ha contribuito a plasmarle.Illang: uomini e lupi è infatti prima di tutto un anime di pregio, presente nel cuore dei fan quasi al pari del celeberrimo Ghost in the Shell. Solo nel 2019 si arriva a un'insolita trasposizione live action, in cui la vicenda si trasferisce dal Giappone alla Corea e il passaggio geografico innesca anche una mutazione socio-politica.
La macchina da presa passa nelle mani di Kim Jee-woon (Bittersweet Life, I Saw the Devil) e quindi è inevitabile che l'accento si concentri sulla parte "action". Mezz'ora di introduzione al contesto generale e di assalto a un gruppo di terroristi in tenuta da combattimento e Kim dimostra di essere tuttora uno dei maestri del genere, nonostante lo scivolone hollywoodiano con Schwarzenegger (The Last Stand).
Lo spettatore più sensibile al suo stile di regia elegante ma crudele è così già catturato tra le maglie di una vicenda destinata a intricarsi sempre più, tra doppi giochi e trame segrete in chiaroscuro. L'azione cede poi il passo al thriller di tensione e a un abbozzo di romance che non convince mai fino in fondo. Ma resistere al segmento centrale significa essere ripagati dalla deflagrazione dell'ultimo atto, con un vertice assoluto nella sparatoria sul grattacielo: l'ennesima dimostrazione che solo Kim o Johnnie To oggi sono in grado di allestire coreografie d'azione di questo livello.
Rispetto all'anime Illang: Uomini e lupi insiste sulla metamorfosi in animale selvaggio della squadra speciale, esemplificata sul piano visivo da una uniforme che ricorda tanto un fantasma che un soldato tedesco della seconda guerra mondiale. Una maschera di terrore creata per sigillare ogni traccia di umanità, spegnere ogni residuo di sentimento. La metafora di Cappuccetto rosso e del lupo però è eccessivamente spiegata, con una ridondanza mai giustificata dalla profondità dell'assunto. Illang è in sostanza molto meno di quel che avrebbe potuto essere - al botteghino è stata una cocente delusione - ma alcuni istanti di furia, in cui Kim ritrova la gioia di comporre tableaux vivants corali, fatti di sangue e piombo, meritano la visione. Recensione ❯
La storia di tre vecchi amici, uniti dagli anni '60 nonostante le loro differenze. Espandi ▽
Pierrot, Milie e Antoine sono tre tardo settantenni amici da sempre e uniti anche dall'attivismo politico, ma la vita li ha poi portati in direzioni diverse: Pierrot continua a fare l'anarchico rivoluzionario e insieme al suo gruppo d'azione inventa stratagemmi per "grippare la macchina capitalista" e "sfuggire al racket delle autostrade"; Milie, dopo aver girato il mondo, si è ritirato in una casa di riposo; e Antoine, un tempo combattivo sindacalista, vive in campagna insieme all'amata moglie Lucette, marionettista. Sarà proprio la morte di Lucette a riportare insieme i tre "vecchi forni", come sono affettuosamente ribattezzati secondo un modo di dire francese. E una rivelazione a proposito della defunta li spingerà ad un rocambolesco inseguimento attraverso la Francia e l'Italia. Recensione ❯
Due madri che vorrebbero cambiare le loro figlie. Espandi ▽
Madre aperta e liberale, Wanda rimane di stucco quando la figlia adolescente si converte all'Islam, ribattezzandosi Fatima e presentandosi a casa con uno hijab. Troverà a sorpresa un'alleata in Hanife, la madre della nuova amica musulmana di Nina, che desidera per la figlia una vita diversa da quella imposta dalla loro religione. Una commedia effervescente che ribalta gli stereotipi del genere, mettendo in luce le contraddizioni della moderna società multietnica. Recensione ❯
Due studenti universitari, Jule e Jan, lasciano Berlino in un vecchio camper. Entrambi vogliono andare verso Sud, ma per ragioni diverse. Espandi ▽
La storia di due studenti universitari, Jule (Mala Emde) e Jan (Anton Spieker), che decidono di lasciare Berlino su un camper e di viaggiare insieme verso Sud. La strada è la stessa, le ragioni del viaggio sono diverse. Durante il percorso si troveranno a filosofare sul mondo. Recensione ❯
Un racconto corale di cinque oratori della Lombardia che delinea un Nord diverso dalle narrazioni che prevalgono nei media. Espandi ▽
Il film segue le attivita` oratoriali, i legami che si instaurano e i processi emotivi e spirituali dei personaggi coinvolti: un giovane prete di città, un educatore senegalese, un'anziana suora, un gruppo di adolescenti, il parroco di una cittadina montana. Le cinque storie creano un ritratto compiuto non solo del ruolo degli oratori nel nostro Paese, ma soprattutto un ritratto della società contemporanea poco raccontato. Recensione ❯
Un adattamento teatrale intimo e lineare, che mette in scena con eleganza il collasso di una doppia relazione . Drammatico, Gran Bretagna2018. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due coppie - ciascuna composta da un membro della coppia molto più giovane dell'altro - trascorrono un weekend nella località balneare di Scarborough. Espandi ▽
Scarborough non è più meta ambita di villeggiatura. La cittadina inglese rimane un monumento allo smalto perduto, simboleggiato dagli ambienti maestosi ma un po' dismessi del Grand Hotel che affaccia sul Mare del Nord. Alla reception, prima Liz e poi Aiden ricevono le chiavi delle rispettive stanze, dichiarando di essere soli ma trovandosi, nel giro di un viaggio in ascensore, avvinghiati ognuno a un amante più giovane. Nel corso di un weekend, due storie d'amore si intersecano e si confondono, proibite e segnate, specchiandosi l'una nell'altra. Recensione ❯
A causa del malvagio Miden, le Pretty Cure tornano bambine. Tutti i loro ricordi sulle tecniche di combattimento vengono risucchiati da Miden. Riusciranno a tornare normali? Recensione ❯
La storia di 800 bambini, orfani a causa dei campi di sterminio, che dal 1945 al 1948, trovarono una nuova vita in un piccolo comune lombardo. Espandi ▽
Nell'immediato dopoguerra, la brigata di genieri ebraici dell'esercito britannico, la Solel Boneh, riuscì a portare in salvo centinaia di bambini scampati al terrore dei campi di sterminio. Per tre anni, dal 1945 al 1948, un piccolo comune lombardo di nome Selvino, divenne la loro casa.
Orfani delle rispettive famiglie d'origine, perse proprio in quella tragedia, i "bambini di Selvino" riuscirono lentamente a ritovare momenti di serenità e ripresero una vita normale. Tra il 1946 ed il 1949, la maggior parte dei "bambini di Selvino" fu imbarcata sulla Motonave Rondine Enzo Sereni. Quasi tutti furtono accolti in Eretz Israel, nei kibbutz Tze'elim e Hanita. Tutt'ora vivono lì insieme come una grande famiglia, replicando il loro felice modello Selvino. Recensione ❯