120 battiti al minuto

Film 2017 | Drammatico, V.M. 14 135 min.

Titolo originale120 battements par minute
Titolo internazionaleBPM (Beats Per Minute)
Anno2017
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata135 minuti
Regia diRobin Campillo
AttoriNahuel Pérez Biscayart, Arnaud Valois, Adèle Haenel, Antoine Reinartz, Félix Maritaud Ariel Borenstein, Aloïse Sauvage, Yves Heck, Emmanuel Ménard, François Rabette, Simon Bourgade, Médhi Touré, Simon Guélat, Coralie Russier, Catherine Vinatier, Théophile Ray, Saadia Bentaïeb, Jean-François Auguste, Samuel Churin, Julien Herbin, Mehdi Rahim-Silvioli, Bachir Saïfi, Kevin Dez, Emmanuel Pierre, Cécile Dominjon, Julien Kurtz, Pauline Guimard, Vincent Vasseur, Iwan Lambert, Jean-Christophe Brétigniere, Pascal Tantot, Mathieu Barthel, Sarah Teper, Edéa Darcque, Aurore Corominas, David Aboucaya, Jérôme Clément-Wilz, Sabrina Aliane, Naëlle Dariya, Caroline Piette, Jean-Damien Détouillon, Camille Garnier, Valentin Villatte, Anatole Jordan, Eric Paradisi, Mathieu Tune, Marco Horanieh, Jean-Noël Martin, Cédric Derlyn (II), Emmanuel Dehaene, Karine Dogliani, Rami Kabteni, Christophe Truchi, Simon Gourmelin, Aline Chaud, Cyril Patoux, Laurent Cotillard, Cédric Villain, Erwan Codevelle, Marc Raffray, Franck Guérin (II), Thibault Carchon, Lucas Caudron, Bastien Larribau.
Uscitagiovedì 5 ottobre 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,40 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robin Campillo. Un film Da vedere 2017 con Nahuel Pérez Biscayart, Arnaud Valois, Adèle Haenel, Antoine Reinartz, Félix Maritaud. Cast completo Titolo originale: 120 battements par minute. Titolo internazionale: BPM (Beats Per Minute). Genere Drammatico, - Francia, 2017, durata 135 minuti. Uscita cinema giovedì 5 ottobre 2017 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,40 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi 120 battiti al minuto tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 6 ottobre 2017

Argomenti:  Film contro l'omotransfobia

La storia della nascita di Act Up, un'organizzazione di attivisti che ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze dell'AIDS. Ispirato a una storia vera. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai European Film Awards, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, ha ottenuto 1 candidatura a Spirit Awards, In Italia al Box Office 120 battiti al minuto ha incassato 190 mila euro .

120 battiti al minuto è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,40/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,43
PUBBLICO 3,27
CONSIGLIATO SÌ
Robin Campillo scommette sul collettivo e segna una grande opera politica che interpella le istituzioni con azioni energiche e simboliche.
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 21 maggio 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 21 maggio 2017

All'inizio degli anni Novanta i militanti di Act Up-Paris moltiplicano le azioni e le provocazioni contro l'indifferenza generale. L'indifferenza che circonda l'epidemia e i malati di AIDS. Gay, lesbiche, madri di famiglie si adoperano con dibattiti e azioni creative, non violente ma sempre spettacolari, per informare, prevenire, risvegliare le coscienze, richiamare la società alle proprie responsabilità. In seno all'associazione, creata nel 1989 sul modello di quella americana, Nathan, neofita in cerca di redenzione, incontra e innamora Sean, istrionico attivista e marcatore della progressione del virus. Tra conflitti e strategie da adottare Nathan e Sean vivono forte il tempo che resta.

120 battiti e centotrentacinque minuti è il tempo (e il ritmo) necessario a Robin Campillo per richiamare un'epoca (gli anni Novanta) e fare esistere pienamente un gruppo, gli attivisti di Act Up-Paris accaniti e tenaci a combattere la passività dell'opinione pubblica intorno all'AIDS. Diventare sieropositivi in quegli anni equivaleva a una condanna a morte, a breve o lunga scadenza.

Per questa ragione i protagonisti di 120 battiti al minuto vivono a tutta velocità. Sono giovani, sovente troppo giovani, per la maggior parte omosessuali, e vogliono vivere e fare accelerare la ricerca, scuotere una società paralizzata dai tabù sessuali, prevenire, informare, proteggere chi non sa, fare pubblicità e diffondere l'uso del preservativo. Nathan, Sean, Sophie, Gérémie e compagni non hanno tempo da perdere e allora riversano tutta la loro energia in quella battaglia. La sera poi, vanno a ballare e fanno sesso perché il desiderio e il piacere aiutano a sentirsi vivi, a restare vivi. E una storia d'amore emerge dal gruppo allacciando l'intimità con la politica, il romanzesco con il realismo. Una storia contro il tempo che Campillo prolunga e dilata dentro le fila dell'azione collettiva, alla quale i due amanti aderiscono visceralmente.

Avvitato intorno alla parola politica, il film invita lo spettatore ai dibatti interni dell'associazione e a partecipare alle opposizioni morali e di stile (violenza, spettacolarizzazione, grevità, gaytudine), 120 battiti al minuto lotta, urla, dibatte, lancia gavettoni di vernice rossa sui responsabili dei laboratori farmaceutici che si fanno pregare per rendere pubblico lo stato della ricerca contro il virus. Fatti reali che qualcuno là fuori ha conosciuto e a cui il regista francese dona una forma che emoziona con rigore, senza scadere nell'aneddoto e lontana dalla fascinazione arty per il dolore.

Creatore dei Revenants, Robin Campillo ripiomba negli anni Novanta ma senza fare un film d'epoca. Là dove numerose riflessioni (cinematografiche) sull'epidemia si attardavano sul destino individuale, 120 battiti al mimnuto scommette sul collettivo e segna una grande opera politica che interpella le istituzioni con azioni energiche, fantasiose e simboliche. Alla bellezza dei personaggi poi corrisponde la proporzione del gesto attoriale che trova il suo leader in Sean, rimarcabilmente incarnato da Nahuel Pérez Biscayart. Galvanizzato dalla pressione dei tempi, Sean è il portatore sano, radicale ed effervescente di una 'violenza' che 'macchia' ma non fa del male.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  

Home Video

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 8 ottobre 2017
vanessa zarastro

120 battiti al minutoèun film che fa soffrire, è una sorta di docu-film, un rendiconto di ciò che sono state le battaglie degli ACTUP-Paris – associazione di attivisti nata all’interno della comunità gay per difendere i diritti dei malati di Aids - alla fine degli anni ‘80 per rendere pubblico in Francia il problema del SIDA, per richiedere di propagandare [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 7 ottobre 2017
Roy Menarini

Manifesto sulle forme di dissenso e di controinformazione, 120 battiti al minuto si candida a diventare un film esemplare sulla gestione della lotta politica, più che un'opera pur palpitante intorno all'AIDS e alla salute pubblica negli anni Novanta. Il sottogenere "film di malattia", che viene quasi sempre gestito con gli strumenti del melodramma, è forse l'elemento che meno convince del lavoro di Robin Campillo. Sia pure trattato con grande rispetto, e messo in scena riuscendo ad essere al tempo stesso pudichi ed erotici, il rapporto sentimentale al centro della narrazione non di discosta minimamente da decine di opere simili, del presente e del passato.

La questione politica, invece, degli atti di sensibilizzazione e disobbedienza da parte del collettivo ACT UP, vale il film intero e si pone come sfidante diretto della paradossale vicenda - anch'essa intrecciata con i farmaci - di Dallas Buyers Club, interessato maggiormente a raccontare i paradossi della mascolinità statunitense (e purtroppo altrettanto incline a precipitare nel lacrimevole).

La vera sfida cinematografica di Campillo è intrigante; mettere in scena principalmente delle assemblee. Se l'opzione è documentaria le possibilità sono tante, e l'esempio più indiscusso rimane Frederick Wiseman. Se l'opzione è narrativa, il rischio di rigidità dimostrativa è alto, e solo una vera e propria polifonia di voci e posizioni pare offrire una corretta prospettiva (si pensi a certe riunioni tra lavoratori nei film di Ken Loach).

INCONTRI
lunedì 2 ottobre 2017
Raffaella Giancristofaro

Gran Prix a Cannes 2017 e candidato per la Francia come Miglior Film Straniero agli Oscar, 120 battiti al minuto di Robin Campillo, anche sceneggiatore per Laurent Cantet (A tempo pieno, Verso il Sud, La classe), è il film che la comunità LGBT attendeva da tempo. Perché con sintesi elegante e competente ne sa far convivere l'anima (ri)creativa e quella politica, tra joie de vivre, senso e pratica della militanza, responsabilità individuali e collettive.

Ambientato a inizio anni '90 a Parigi, con il giusto distacco emotivo e temporale dall'apice della diffusione dell'Aids, ricostruisce i dibattiti interni e le spettacolari azioni di protesta di Act Up Paris. Associazione nata nel 1989 sull'esempio delle gemelle statunitensi con lo scopo di chiedere un intervento tempestivo contro l'Aids alla politica nazionale e alle case farmaceutiche e di informare la cittadinanza.

Nel farlo, segue l'amore tra Nathan (Arnaud Valois), neofita di Act Up e Sean (Nahuel Pérez Biscayart), attivista radicale, uniti anche nell'affrontare con dignità la malattia. Il regista Robin Campillo, nato nel 1962, ha militato a lungo in Act Up.

Frasi
- Ti rendi conto che non ti ho neanche chiesto cosa fai nella vita?!
- Io nella vita faccio il sieropositivo. Direi che può bastare, no?!
Dialogo tra Sean (Nahuel Pérez Biscayart) - Nathan (Arnaud Valois)
dal film 120 battiti al minuto - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 5 ottobre 2017
Eugenio Renzi
Il Manifesto

Nell'aula magna che l'associazione Act Up usa per i suoi incontri settimanali (l'«RH») i neo-inscritti imparano l'abc del gruppo: è una associazione politica (non di assistenza) di malati di Aids, farne parte vuol dire dichiararsi sieropositivo (senza per forza esserlo), l'assemblea è il luogo dove (democraticamente) si decide tutto. Detto, fatto: Sophie (Adèle Haenel) fa il punto sull'ultima azione, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
domenica 4 marzo 2018
Marzia Gandolfi

La Salle Pleyel di Parigi non è il solo cambiamento strutturale nella cerimonia dei César che da un anno ha lasciato il Théâtre du Châtelet. Al César del pubblico, che compie la sua rivoluzione premiando la commedia e 'portando alle stelle' il popolare [...]

PREMI
giovedì 1 febbraio 2018
 

A raccogliere il maggior numero di nomination ai Premi César (13 ognuno) sono stati 120 battiti al minuto (guarda la video recensione) di Robin Campillo, sul tema dell'Aids (Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e candidato francese agli Oscar) [...]

VIDEO RECENSIONE
martedì 17 ottobre 2017
 

All'inizio degli anni Novanta i militanti di Act Up-Paris moltiplicano le azioni e le provocazioni contro l'indifferenza generale. L'indifferenza che circonda l'epidemia e i malati di AIDS. Gay, lesbiche, madri di famiglie si adoperano con dibattiti e [...]

GUARDA L'INIZIO
venerdì 29 settembre 2017
 

Nella Parigi dei primi anni Novanta, il giovane Nathan decide di unirsi agli attivisti di Act Up, associazione pronta tutto pur di rompere il silenzio generale sull'epidemia di AIDS che sta mietendo innumerevoli vittime.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy