Lezioni di Persiano

Film 2019 | Drammatico, +13 127 min.

Titolo internazionalePersian Lessons
Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneRussia, Germania
Durata127 minuti
Regia diVadim Perelman
AttoriNahuel Pérez Biscayart, Lars Eidinger, Jonas Nay, Leonie Benesch, Alexander Beyer Nico Ehrenteit, Giuseppe Schillaci, Marcus Calvin, Mehdi Rahim-Silvioli, Maximilian Anthony, Felix von Bredow, David Schütter, Luisa-Céline Gaffron.
DistribuzioneAcademy Two
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,88 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Vadim Perelman. Un film con Nahuel Pérez Biscayart, Lars Eidinger, Jonas Nay, Leonie Benesch, Alexander Beyer. Cast completo Titolo internazionale: Persian Lessons. Genere Drammatico, - Russia, Germania, 2019, durata 127 minuti. distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,88 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Lezioni di Persiano tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Un uomo si finge persiano per sopravvivere a un campo di concentramento.

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,75
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

Impostazioni dei sottotitoli

Posticipa di 0.1s
Anticipa di 0.1s
Sposta verticalmente
Sposta orizzontalmente
Grandezza font
Colore del testo
Colore dello sfondo
0:00
/
0:00
Caricamento annuncio in corso
Un film toccante e godibile in cui la lingua si fa non solo memoria, ma resistenza attiva e respiro vitale.
Recensione di Tommaso Tocci
mercoledì 21 ottobre 2020
Recensione di Tommaso Tocci
mercoledì 21 ottobre 2020

Catturato dai nazisti mentre attraversa la Francia nel 1942, l'ebreo belga Gilles riesce a scampare a un'esecuzione sommaria spacciandosi per iraniano. Un tentativo disperato, suggerito dal libro di poesia persiana che ha appena scambiato con un panino, ma che gli vale la sopravvivenza grazie al comandante di un campo di transito nei paraggi, in cerca di qualcuno che possa insegnargli la lingua farsi. L'ufficiale nazista Koch, che ha in programma di trasferirsi a Teheran dopo la guerra per aprire un ristorante, prende GIlles sotto la sua ala e gli richiede lezioni giornaliere di una lingua che il prigioniero non può far altro che inventare e memorizzare allo stesso ritmo del suo "allievo", pur di mantenere in vita l'inganno e anche se stesso.

Il linguaggio come memoria, e la memoria come unica formulazione del linguaggio, sono al centro di un dramma di impostazione classica realizzato con perizia, in grado qua e là di trascendere l'improbabile aggancio narrativo grazie soprattutto alle prove dei due attori principali.

Nahuel Pérez Biscayart, nel ruolo di Gilles, è di gran lunga la risorsa migliore del film. Perfetto non solo fisicamente, con la figura esile e gli occhi mastodontici a segnalare il senso di allerta e pericolo perenne, ma anche intellettualmente, lui attore poliglotta, argentino di nascita e molto attivo nel cinema europeo (120 battiti al minuto). A questo manipolatore di idiomi che deve insegnare imparando fa compagnia Lars Eidinger, volto affidabile del cinema tedesco che dà vita a un nazista che nasconde la devastante insicurezza tra le pieghe di un'affettata meticolosità.

Il regista ucraino Vadim Perelman, che all'inizio degli anni duemila si fece notare con La casa di sabbia e nebbia, costruisce il film attorno a loro, in quella che è di fatto un'opera "da camera" sullo sfondo dell'Olocausto e che non sembra interessata né alle storie dei pur nutriti personaggi secondari, né alla Storia in senso lato. Senza arrivare agli estremi di Benigni ne La vita è bella, il suo rimane un campo nazista da dimensione parallela, slegato da tutto e ingegnato per servire una meccanica di partenza del tutto implausibile.

A rendere il film toccante e godibile c'è però la forza della metafora centrale, e il modo in cui Perelman riesce a estenderla a un finale giustamente pieno di pathos. Sopravvivere alla barbarie nazista e creare la mappa di una lingua da zero sono imprese ugualmente proibitive per Gilles, il quale costruisce il suo vocabolario della salvezza mettendole l'una al servizio dell'altra. In lui la lingua non è quindi solo memoria, ma resistenza attiva e respiro vitale, nascosti in un involucro lessicale perfetto per essere tramandato.

Sei d'accordo con Tommaso Tocci?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 25 ottobre 2020
Massimo Giraldi
Avvenire

Dentro la tragica cornice della seconda guerra mondiale (e forse, più in generale, di tutte le guerre) si sono svolti, accanto a quelli più noti ed evidenti, altri episodi, magari meno degni di attenzione, forse meno importanti ma utili a disegnare un clima, a definire una situazione, la sua drammaticità, il suo tono di assurda disperazione. Siamo nella Francia occupata dai Nazisti nel 1942.

lunedì 24 febbraio 2020
Simone Porrovecchio
La Rivista del Cinematografo

Una parabola che mescola abilmente suspense, ironia e lacrime, Persian Lessons presentato negli Special della Berlinale segna un ritorno al rigore formale per il regista canadese di origini ucraine Vadim Perelman, 17 anni dopo il suo debutto candidato all'Oscar House Of Fog. Ciò è in parte dovuto all'intelligente sceneggiatura tratta da un racconto concettuale di Wolfgang Kohlhaase.

domenica 23 febbraio 2020
Matteo Galli
Close-Up

È accaduto spesso di parlare da queste colonne del massimo sceneggiatore tedesco Wolfgang Kohlhaase (1931). A lui si devono numerosi film culto del cinema della DEFA (la società di produzione della DDR), ma anche numerosi film del cinema successivo alla riunificazione, pochi dei quali (purtroppo) sono arrivati in Italia; della sua produzione post-riunificazione forse è conosciuto in Italia solamente [...] Vai alla recensione »

domenica 23 febbraio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Il belga Gilles, catturato dai nazisti, sfugge all'esecuzione sommaria dei prigionieri, dichiarando di essere persiano e non ebreo. Il comandante, che spera un giorno di andare a Teheran e aprire un ristorante, lo prende sotto la sua protezione, affinché il giovane possa insegnargli la lingua. Il giovane è quindi costretto a inventarsela, ma soprattutto a ricordarla, per evitare la morte.

NEWS
POSTER
lunedì 12 ottobre 2020
 

La storia di come, nel 1942, Gilles Crémier, un belga di origine ebraica, in un campo di concentramento, finse di essere un persiano per sopravvivere. Questa bugia gli salva davvero la vita, ma Gilles non riesce nemmeno a immaginare a quale prezzo.

TRAILER
martedì 13 ottobre 2020
 

Il regista Vadim Perelman firma un film sull’importanza della memoria e sull’essenzialità della comunicazione attraverso il linguaggio. Dal 19 novembre al cinema. Guarda il trailer »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati