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La casa di sabbia e nebbia
Un film di Vadim Perelman.
Con Jennifer Connelly, Ben Kingsley, Ron Eldard, Shohreh Aghdashloo.
continua»
Titolo originale House of Sand and Fog.
Drammatico,
durata 126 min.
- USA 2003.
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![]() Un'attrice di indubbia bravura e un totem della recitazione duettano su un soggetto strappalacrime
Davide Morena
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Katy è una tossicodipendente, abbandonata dal marito, che si rifugia nel bungalow sulla spiaggia lasciatole in eredità dal padre. Quell’unica cosa rimastale, le viene però requisita dalla contea per un disguido e messa all’asta. La casa viene acquistata dall’ex colonnello dell’aeronautica iraniana Behrani, che investe così i suoi ultimi averi e vi si trasferisce con la famiglia in attesa di specularvi. Ha inizio tra i due uno scontro legale e personale a viso aperto. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 3 |
Golden Globes 0 1 |
Ma li guarda i film che recensisce, d. morena?
venerdì 20 febbraio 2009
di contrassurdo
Proprio in questi giorni sto riflettendo su come la vita di ognuno di noi in epoca globalizzata assomigli sempre più ad un puzzle impazzito. Ogni situazione si dilata e si restringe cristallizzandosi in una noia mortale, in un succedersi di giorni tutti uguali per poi precipitare nella tragedia o esplodere nella gioia o scorrere tranquilla e rassicurante come lo sciabordio delle onde di un mare trasparente e calmo la mattina o al tramonto. Il film rappresenta molto bene le sensazioni che gli esseri continua » |
Da non perdere
venerdì 20 febbraio 2009
di ele
Un film multistrato: incomunicabilità fra culture; drammi da isolamento sociale; strazio esistenziale, da una parte dovuto all'insanabile dolore per una terra amata e forzatamente abbandonata per approdare in un mondo di umiliazioni, dall'altro al vuoto della solitudine di un anello debole di una società che non si ferma a raccogliere chi non è conforme. Poi ancora relazioni familiari dolorose per motivi diametralmente opposti...Ognuno colpevole di non voler ascoltare fino in fondo. Ognuno di questi continua » |
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SOUNDTRACK | La casa di sabbia e nebbiaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 29 novembre 2004
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Mi sono divertita al cinema: ho pianto tanto...". La frase, pronunciata in altri tempi dalle più sentimentali tra le spettatrici, si adatta bene al melodramma tratto dal bestseller di André Dubus III, candidato agli Oscar per il migliore attore protagonista e per il miglior ruolo femminile di supporto (l'attrice iraniana Shohreh Aghdashloo). Con quella faccia etnicamente indecifrabile, Ben Kingsley è diventato un jolly del cinema, almeno dai tempi in cui interpretò Gandhi nel film omonimo. Nella Casa di sabbia e di nebbia è Massoud Amir Behrani, ex-colonnello dell'aviazione iraniana esule in America con moglie e figlio a carico. » |
di Adriano De Carlo Il Giornale
Candidato all'Oscar per l'interpretazione di Ben Kingsley, La casa si sabbia e nebbia ha ben altro da mostrare, nell'oscurità delle metafore antiamericane, presenti in dosi massicce. Tratta da un racconto di Andre Dubus lll, la pellicola è immersa nella pece di un dissidio tra disperati che si conclude con un finale trai più tragici che lo schermo abbia mostrato. Kathy Lazaro (Jennifer Connelly), giovane americana, proprietaria di una casa dono di suo padre, per un cavillo amministrativo viene sfrattata di punto in bianco. » |
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di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
La casa di sabbia e nebbia di Vadim Perelman con Ben Kingsley e Jennifer Connelly, al quale la Dreamworks di Spielberg ha dato il suo marchio, è il film che in Usa, insieme con In America di Jim Sheridan, ha ottenuto il maggior numero di recensioni entusiastiche, più del Ritorno del re e di Lost in Translation. Il titolo del film, in uscita in Italia a giorni, così come In America, è diventato emblematico della crisi, degli interrogativi, dei dilemmi morali e legali che il Paese si pone in questo periodo. » |
di Enrico Magrelli Film TV
Vadim Perelman, regista e sceneggiatore alla sua opera prima, conosce per esperienza diretta cosa significhi essere un immigrato, un rifugiato, pendere una casa, una lingua e ritrovarsi nel sottosuolo della società. Mancata integrazione suona come disintegrazione, deriva, stallo, disperazione, rabbia. Sentimenti, stati di coscienza che i suoi due personaggi, Kathy e Massoud Amir, conoscono tanto bene da pendere continuamente il controllo precario di sé. Kathy, che ha il volto bellissimo e lo strazio degli occhi di Jennifer Connelly, è una donna smarrita e segnata dalla ripetizione di minicatastrofi quotidiane. » |
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