| Titolo internazionale | Furious 7 |
| Anno | 2015 |
| Genere | Azione, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 140 minuti |
| Regia di | James Wan |
| Attori | Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson Ludacris, Jordana Brewster, Djimon Hounsou, Jason Statham, Tony Jaa, Lucas Black, Kurt Russell, John Brotherton, Nathalie Emmanuel, Iggy Azalea, Ronda Rousey, Catherine Chen, Elsa Pataky, Gal Gadot, Luke Evans, Noel Gugliemi, Ali Fazal, Sung Kang, Miller Kimsey, Charlie Kimsey, Eden Estrella, Gentry White, Jon Lee Brody, Levy Tran, Anna Colwell, Viktor Hernandez, Steve Coulter, Robert Pralgo, Antwan Mills, J.J. Gonzalez, Jorge Ferragut, Sara Sohn, Benjamin Blankenship, D.J. Hapa, Faheem Najm, Brian Mahoney, Brittney Alger, Romeo Santos, Jocelin Donahue, Stephanie Langston, Jorge-Luis Pallo. |
| Uscita | giovedì 2 aprile 2015 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,19 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 11 novembre 2016
Argomenti: Fast and Furious Auto da corsa
Il nuovo capitolo della saga di Fast and Furious, un caposaldo della cultura giovanile contemporanea. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Fast & Furious 7 ha incassato 18,7 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Ragion per cui Deckard Shaw, fratello dell'Owen ridotto in fin di vita da Dominic Toretto e dalla sua gang, è pronto a scatenare la sua sete di vendetta, avvalendosi delle tecniche di guerra e di guerriglia apprese lavorando per i servizi segreti britannici. La situazione sembra disperata finché la CIA non si offre di aiutare Toretto e i suoi, a condizione che questi recuperino Ramsey, uno hacker straordinario e dall'identità ignota, rapito da dei pericolosi terroristi.
Un episodio, il settimo della serie inaugurata nel 2001 da Rob Cohen, che da subito ha assunto proporzioni gigantesche di significato, ben al di là della semplice prosecuzione di un franchise di successo. Dal momento della scomparsa di Paul Walker, senza dimenticare le circostanze paradossali in cui questa è avvenuta, realtà e finzione hanno cominciato a mescolarsi, delegando alla riuscita di Fast & Furious 7 un possibile esito virtuoso del cortocircuito. Il film sgombra il campo dagli equivoci ben presto, dimostrando, più che di essere influenzato dagli eventi extra-diegetici, di esserne dominato. La ridda di speculazioni sul film di James Wan - diversi horror al suo attivo come Saw - L'enigmista o L'evocazione - The Conjuring - non ha chiarito quanto Brian, ossia il personaggio di Walker, sia stato ricostruito grazie alla computer graphics, né quante delle scene siano frutto dell'effettiva interpretazione di Walker e quante abbiano fatto ricorso ai fratelli dell'attore scomparso. Ma quel che è certo è che lo script e il concetto stesso dell'opera sono stati riscritti e ripensati dopo l'evento, trasformando Fast & Furious 7 in un lungo addio all'amico, senza neanche porsi il problema di giustificare il tutto sul piano diegetico: è chiaramente insufficiente, infatti, il pretesto narrativo del ritorno in famiglia di Brian per giustificare l'atmosfera elegiaca del film, così come appare studiata la volontà di avvicinare all'attesa morte (che allinei realtà e finzione) il personaggio per poi salvarlo nelle maniere più rocambolesche. Vince, anzi stravince, l'elemento extra-diegetico e il fatto rappresenta una novità sostanziale in chiave di completo superamento del postmoderno nel cinema action: il reale irrompe inarrestabile e scardina le regole della finzione.
Solo Blues Brothers 2000 aveva accettato l'elaborazione del lutto sul piano diegetico, ma per tracciare una linea e proseguire in un'altra direzione. Wan invece lavora sul fantasma di Walker cercando di invertire il corso naturale delle cose: e se la resa infine è inevitabile (per ora, visto che Fast & Furious 7 apre a scenari nuovi anche sul potere di resurrezione del digitale) di certo non è silenziosa. Tra granate in ogni dove, bolidi che escono da un grattacielo per entrare in quello accanto e auto paracadutate su una strada nel Caucaso, Fast & Furious 7 esagera su ogni fronte; è insieme il più bromance e il più voyeur sulle grazie femminili, il più spettacolare e il più corale. Anche grazie a un cast micidiale, che trova in Statham l'unico villain capace di competere credibilmente con colossi come Vin Diesel o The Rock e in Kurt Russell il depositario dell'action movie che fu, pronto a benedire gli eccessi dell'era digitale. Ma giudicare Fast & Furious 7 come un "normale" action movie, con i suoi pregi - la sequenza a Dubai - e i suoi molti e notevoli difetti - di sceneggiatura, coesione tra le parti, prolissità - significherebbe ignorare le ragioni della sua specificità, tali da renderlo, ad oggi, inequivocabilmente unico.
Penso che l'altissima valutazione data dal recensore nella categoria "dizionario" sia spiegabile con solo un nome e solo un cognome: Paul Walker. La scomparsa dell'attore ha indotto buona parte della critica ad essere generosa o non troppo cattiva nei confronti di un film che altrimenti sarebbe per larghi tratti da bocciare.
Ormai, i blockhuster hanno superato ogni limite di plausibilità. Siamo nei dintorni del cartone animato, dove ogni cosa è possibile ed accettata. Come veder paracadutare, da un aereo ad alta quota, delle macchine con pilota a bordo, che atterrano senza problemi e danni, o veder saltare, da un palazzo all'altro di Abu Dhabi, una Lykan Hypersport da tre milioni e 500mila dollari.
The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006)
Fast & Furious - Solo parti originali (2009)