Trieste Film Festival, il programma dei 54 film. Trieste - 16/22 gennaio 2015. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Per molti anni Nadja ha lavorato come cameriera per una coppia benestante greca e la loro figlia, ed è considerata quasi parte della famiglia. Quando però le viene diagnosticata una grave malattia e il capofamiglia comincia ad avere serie difficoltà economiche causa la crisi del paese, le cose cambiano. Recensione ❯
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Le tensioni sociali si riflettono nella vita personale di un ragazzo serbo. Espandi ▽
La storia è incentrata sulla gioventù serba, cresciuta in un tempo di declino economico e morale, attraverso gli occhi di Luka, un ragazzo abbandonato dal padre e sempre nei guai con la legge. La rabbia e disperazione di questa generazione troverà sfogo nella protesta a Belgrado del 2008. Recensione ❯
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Tre ragazzi, tre assassini. Dopo aver visto i loro visi inquietanti e ascoltato le loro storie terribili in un documentario girato nel 1984 in prigione e vietato dalla censura, il regista va a cercarli e scopre segreti indicibili e un Paese, l'Ungheria, che non aveva mai conosciuto. Recensione ❯
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Una storia su un'epoca di spionaggio e su un regista illustre, l'eccezionale animatore Antoni Trayanov. Un caso scandaloso dietro una delle attività più note ed esportate del Socialismo, l'animazione, che ci svela una vicenda umana dolorosa. Vieni a conoscere zio Tony. Recensione ❯
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Attraverso un dramma senza dialoghi, George Ovashvili offre il suo punto di vista sul legame tra uomo e natura. Espandi ▽
Sul fiume che segna il confine naturale e contrastato tra l'Abkhazia e la Georgia, isole itineranti si formano e si disfano a seconda delle stagioni e dei capricci degli elementi. Avventurosamente, un vecchio contadino e sua nipote si installano su questa terra di nessuno, per coltivarvi il necessario per sopravvivere all'inverno, ma i pericoli sono molteplici. Quando non sono i conflitti armati, e` la natura che minaccia di riacquistare i propri diritti scatenando il fiume, e l'arrivo di un militare ferito e ricercato turba il delicato equilibrio della coppia. Recensione ❯
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Film-teorema, di ambientazione umana e sociale affascinante, in cui Zanussi mette in discussione varie sfaccettature del concetto di libertà. Drammatico, Polonia, Italia, Russia2014. Durata 117 Minuti.
Con Foreign Body, il regista Krzysztof Zanussi mostra una visione disincantata della Polonia contemporanea. Espandi ▽
Angelo è innamorato di una donna polacca, Kasia, che ha deciso di farsi suora. Da credente qual è, accetta la sua decisione, pur sperando che cambi di avviso prima di prendere i voti. Animato da quest'illusione, e pur di starle vicino, accetta di impiegarsi presso una multinazionale dell'elettricità con sede a Varsavia. Il suo capo, Kris Nilski, è una donna senza scrupoli, figlia adottiva di una criminale di guerra che non si è mai pentita. Con la complicità di una sua sottoposta, Kris fa di Angelo la sua vittima sacrificale, arrivando a farlo rinchiudere in un carcere terribile. Ma Angelo sembra resistere, oltre ogni aspettativa. Recensione ❯
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La vita dell'artista Valerij Ljaškevic? si è fermata agli incroci delle strade. Qualcuno può vederla come una tragedia, ma Valerij cerca di trovare il significato della vita al di là dei confini del possibile. Recensione ❯
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Un ritratto sincero e non retorico dei sogni, delle aspettative, dei bisogni e degli errori da commettere che un'adolescente percepisce in modo tanto confuso quanto pressante. Drammatico, Francia2014. Durata 112 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Dopo Naissance des pieuvres (2006) e Tomboy (2011), Céline Sciamma torna al Festival di Cannes con un film sulla giovinezza. Espandi ▽
Marieme vive i suoi 16 anni solo come una serie di privazioni. La censura del quartiere, la legge dei ragazzi, le interdizioni della scuola. Il suo incontro con tre ragazze, però, cambia tutto. Loro ballano, litigano, parlano ad alta voce, ridono di tutto. Marieme diventa Vic ed entra nella banda, a vivere la sua giovinezza. Recensione ❯
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I giorni di Maidan: dieci segmenti differenti che tentano di dar voce alle diverse anime del paese. Documentario, Repubblica Ceca2014. Durata 60 Minuti.
Un documentario realizzato da un collettivo di giovanissimi cineasti che presenta un mosaico di immagini suggestive e di storie personali sulla rivoluzione avvenuta a Maidan nell'ottobre 2013. Recensione ❯
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Una conferma del talento dello svedese, antropologo dell'assurdo. Drammatico, Francia, Danimarca, Germania2014. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
In vacanza in montagna, una famiglia svedese rischia di essere travolta da una valanga. Si salvano, ma le diverse reazioni del padre e della madre aprono una crepa nelle reciproche aspettative. Espandi ▽
Tomas e Ebba sono i genitori di Vera e Harry. Tomas lavora molto, dunque questa vacanza sulle Alpi, hotel di lusso e giornate dedicate allo scii tutti insieme, parte con grandi aspettative. Ma accade un imprevisto. Mentre siedono per pranzo ai tavoli all'aperto di un ristorante panoramico, una valanga si dirige a grande velocità verso di loro e pare destinata a travolgerli. L'istinto di Tomas è quello di mettersi in salvo il più in fretta possibile, l'istinto di Ebba è quello di proteggere i figli ed eventualmente morire con loro. La valanga si arresta prima e i quattro rientrano sani e salvi. Ma qualcosa nella coppia si è incrinato ed è una crepa che è destinata ad aprirsi sempre di più. Recensione ❯
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Un esperimento che tenta l'anticonvenzionalità ma sacrifica troppo al trait d'union: la musica. Drammatico, Italia2014. Durata 81 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Stonati o fuori sinc, Iaui e Angelica cercano un posto nel mondo, s'incrociano ma non s'incontrano, aspettano, si dibattono, scappano. Espandi ▽
Iaui, un adolescente cresciuto in una comunità delle montagne pistoiesi, affronta il senso di estraneità e la difficoltà di trovare un proprio spazio con la composizione di una techno lisergica. Angelica, una coetanea borghese soffocata dalla normalità, insegue l'indipendenza in una creatività punk che la fa sentire libera. Stonati o fuori sinc, cercano un posto nel mondo, s'incrociano ma non s'incontrano, aspettano, si dibattono, scappano: una riflessione appassionata sul potere della musica. Recensione ❯
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Lo svolgersi di sei diverse esistenze attraverso gli occhi di un'anziana donna che precipita dal settimo piano di un edificio. Espandi ▽
Un'anziana donna sale l'ultima rampa di scale che conduce al tetto in un tipico edificio residenziale di Budapest. Poi si avvicina al cornicione, guarda giù, e si butta. Per un momento tutto si ferma, c'è silenzio. La vecchia signora ricomincia a muoversi, lentamente, in modo incerto... Sei vite, sei storie indipendenti, e nonostante tutto collegate in infiniti modi, che ci danno una visione grottesca e talvolta mistica della realtà che conosciamo bene. Recensione ❯
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Goli è un'indagine costruita sulle rovine del passato, un mosaico d'indizi, foto di famiglia e testimonianze intime di un gruppo affiatato di persone deportate nello stesso luogo, una prigione politica nella ex Jugoslavia, conosciuta anche come "Isola delle anime disperate". E sulle conseguenze che questo luogo ha lasciato su tre generazioni. Al contempo tuttavia, il documentario racconta in modo affascinante di come un singolo passato diventi storia, sfidando il silenzio e la paura. Vincitore al festival di Sarajevo 2014. Recensione ❯
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Per guadagnare qualche soldo, Natalia e Carlos decidono di girare un film porno amatoriale. Espandi ▽
Natalia e Carlos sono due ventenni che si amano e che lottano per sopravvivere nella Spagna di oggi. Con grandi ambizioni ma poche possibilità concrete, per guadagnare qualche soldo decidono di girare un film porno amatoriale. Al suo quinto film, Jaime Rosales è l'unico regista spagnolo presente alla 67esima edizione del Festival di Cannes. Recensione ❯
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Tredici cortometraggi per raccontare il ruolo di Sarajevo nell'Europa, con riferimento allo scoppio della prima guerra mondiale. Espandi ▽
Il 28 giugno 1914, l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'impero austro-ungarico, fu assassinato a Sarajevo. Il suo omicidio è considerato la causa scatenante della Prima Guerra Mondiale che precipitò l'Europa nel caos e nel sangue. Cento anni dopo il colpo di pistola sparato dall'anarchico Gavrilo Princip, che cosa rappresenta Sarajevo dentro la storia contemporanea e dentro la memoria collettiva europea? Alla domanda prova a rispondere il progetto artistico di Jean-Michel Frodon, giornalista, critico e storico del cinema, che recluta tredici registi e intende altrettante riflessioni su Sarajevo, cuore e cornice di tragici eventi storici. Recensione ❯
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