39ª edizione del Torino Film Festival, il programma dei 34 filmfrancesi. Torino - 26 novembre/4 dicembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Quando nella comunità in cui vive Nikolai arriva Camille, ragazzina ribelle di quindici anni, lui la convince a scappare per andare a vivere insieme nella foresta. Espandi ▽
Nikolaï, che è stato abbandonato nella foresta e vive in un foyer per i giovani senza famiglia ha 16 anni ma sembra più maturo della sua età. Non lega con i compagni ma viene attratto dalla nuova arrivata Camille che è stata abbandonata alla nascita dalla madre e ha un padre che si è fatto una nuova famiglia. Lei ha abortito di recente ma avrebbe voluto tenere il bambino e Nikolaï comprende che ora con lei potrebbe avere il figlio che entrambi desiderano. Serge Mirzabekantz al suo primo lungometraggio mostra una sensibilità non comune sia nei confronti della materia trattata che dei suoi attori. Sono loro, insieme all’ambiente naturale, a riempire produttivamente le inquadrature di un film che, a parte un colpo di scena non poi così necessario nel sottofinale, riflette sulla genitorialità non lasciandosi però mai prevaricare dal contenuto. Il buio che talvolta invade lo schermo è sempre in attesa di una seppur tenue luce che ne attenui il rigore favorendo il percorso di due adolescenti che, seppur incoscientemente come direbbero gli adulti, sentono dentro di sé il bisogno di realizzare una genitorialità di cui loro non hanno potuto godere gli effetti come figli. Recensione ❯
Un film miracoloso dove il classico viaggio dell'eroina è fatto di carne viva, dolore e di un'oscurità di straziante bellezza. Drammatico, Italia, Francia, Slovenia2021. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una giovane madre tenta un viaggio per riportare in vita la sua bambina morta. Espandi ▽
Italia, 1900. La bambina della giovane Agata è nata morta e quindi condannata a vagare nel Limbo. Agata sente parlare di un luogo in montagna dove i neonati possono essere riportati in vita d'un fiato, come un battesimo. Intraprende questo viaggio con il corpo della sua bambina nascosto in una scatola e incontra Lynx, un ragazzo solitario che le offre il suo aiuto. Si imbarcano in un'avventura che li avvicinerà entrambi a un miracolo che sembra impossibile. Recensione ❯
Un esordio nel cinema di finzione caratterizzato da un mirabile lavoro di ricerca e attenzione all'inquadratura. Drammatico, Lettonia, Germania, Ungheria, Francia2021. Durata 103 Minuti.
Un giovane contadino si trova a dover combattere da solo nell'Unione Sovietica occupata. Espandi ▽
Nella seconda guerra mondiale alcuni reparti dell'esercito ungherese vengono inviati dai tedeschi nella limitrofa Unione Sovietica per stanare i partigiani russi. István Semetka è un caporale che si trova, dopo la morte del suo capitano, a gestire la sua unità in una situazione complessa. Recensione ❯
Bassley, un calciatore nigeriano che vive in Vietnam, non è più riuscito a guadagnarsi da vivere da quando si è rotto una gamba. Espandi ▽
Bassley, un calciatore nigeriano che vive in Vietnam, non è più riuscito a guadagnarsi da vivere da quando si è rotto una gamba. Lui e quattro donne vietnamite di mezza età decidono di sfuggire alla delusione della loro vita quotidiana e creano un mondo speciale in una vecchia casa. Ma questa intima utopia non può durare per sempre. Recensione ❯
Un film che riscrive le coordinate dell'horror contemporaneo con una tensione meno fisica e più allucinata. Horror, Spagna, Francia2021. Durata 100 Minuti.
Una ragazza raggiunge la nonna malata ma il soggiorno si trasforma in un incubo. Espandi ▽
Susana, una modella spagnola di 24 anni, vive da sei a Parigi. A una festa ha appena conosciuto un celebre fotografo che le potrebbe far fare il definitivo salto di qualità. All’improvviso però riceve una telefonata. Sua nonna Pilar, a cui è molto legata e che si è presa cura di lei fin da bambina dopo che i genitori sono morti in un incidente d’auto, ha appena avuto un ictus. La ragazza deve così tornare di corsa a Madrid per prendersi cura di lei e trovare qualcuno che possa assisterla.
Il tempo si ferma all’improvviso. Passato e presente si confondono, i corpi della nonna e della nipote finiscono per sovrapporsi e potrebbero essere uno la reincarnazione dell’altro.
Paco Plaza riscrive le coordinate del genere puntando a una tensione meno fisica ma più allucinata. Il regista costruisce un elaborato e riuscitissimo lavoro sull’illusione della visione, sulla bellezza e decadenza del corpo. Recensione ❯
Un tenero viaggio nella memoria, un'opera di finzione di alto profilo. Drammatico, Francia, Libano, Canada2021. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazza scopre l'adolescenza della madre tramite una misteriosa scatola di ricordi. Espandi ▽
Il passato è una terra straniera, ma a volte capita che da quella terra torni indietro qualcosa. L'appassionante melodramma al femminile Memory Box mescola tematiche di nostalgia, memoria e narrazione del sé in una storia che celebra le possibilità di scambio inter-generazionale. Lo firmano Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, due nomi non noti al grande pubblico ma che garantiscono che Memory Box vada aldilà di un pur ben realizzato racconto a due prospettive tra una madre e una figlia. Nativi anche loro di Beirut, e cresciuti durante il periodo della guerra civile, i due artisti hanno basato un'intera carriera sul mettere insieme i pezzi e i retaggi culturali di un paese attraverso i decenni, utilizzando tecniche sperimentali e documentarie che abbracciano l'intero spettro dell'audiovisivo. Ora finalmente convogliate in un'opera di finzione d'alto profilo, queste esperienze donano ai ricordi di Maia vissuti attraverso gli sguardi furtivi di Alex una dimensione tattile e caleidoscopica oltre che commovente. Recensione ❯
Un susseguirsi di storie e di ritratti intrecciati tra autobiografia e rappresentazione di un'umanità altrimenti invisibile. Documentario, Francia2021. Durata 117 Minuti.
Immersione profonda e meditata nei sobborghi parigini. Espandi ▽
Un padre, appostato con cannocchiale insieme a moglie e figlio, attende dalla distanza che un cervo esca allo scoperto, avventurandosi fuori da una macchia boschiva. Sembrerebbero gli umani, gli osservatori, e invece sono identicamente, specularmente osservati, come oggetti di uno studio. Questo campo/controcampo tra mondo umano e animale anticipa una lunga serie di quadri suburbani e campestri sui quali si articola un'indagine attorno alla REB B, una delle linea su rotaie che collega il centro alla periferia parigina. Recensione ❯
Una passeggiata in un giardino immaginario alla scoperta di Giorgio Bassani e del film di De Sica. Espandi ▽
"Dov'è il giardino dei Finzi-Contini? Non esiste, e non è mai esistito"
Una lunga passeggiata in un giardino immaginario. Lo spazio si anima di figure che con le loro parole restituiscono un ritratto di Giorgio Bassani e al contempo il racconto di un'epoca. Fra loro anche Dominique Sanda, protagonista del film che Vittorio De Sica trasse, non senza conflitti, da Il giardino dei Finzi-Contini. Recensione ❯
Con la sua macchina fotografica, Abdallah Al-Khatib racconta le atrocità della guerra. Espandi ▽
In seguito alla rivoluzione siriana, alla periferia di Damasco, il distretto di Yarmouk viene trasformato dal 2013 al 2015 dal regime di Assad in un campo per i rifugiati palestinesi, il più consistente al mondo. Ridotti in uno stato di cattività, privati dei diritti basilari, gli assediati possono solo resistere, chiedere la fine del blocco e sperare nel cibo e nei beni di prima necessità che le Nazioni Unite si sforzano di fornire loro. Umm Mahmoud, madre del regista, presta assistenza medica agli anziani e si lascia filmare dal figlio Abdallah, alle prese con il suo film d’esordio. Un’opera povera di mezzi e ricca di energie, che cerca insieme di non far dimenticare un clamoroso sopruso e reagire con tutta la positività residua alla protervia dell’assedio.
Una disumanità reale, quasi tangibile, che non lascia spazio ad alcuna ellissi o allusione: l’immagine della fame nei volti scavati, l’assistenza sanitaria negata che riverbera nelle braccia livide di una donna anziana, il lutto di chi piange le vittime. Con dignità e amara evidenza, il film denuncia l’ipocrisia e l’inerzia degli Stati nella risoluzione della crisi. Recensione ❯
Il regista riflette sulle strategie militari necessarie all'occupazione di un territorio straniero. Espandi ▽
Cinquantaquattro anni. Tanti sono quelli trascorsi da quando l’esercito israeliano ha occupato i territori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Sono “i primi”, perché dal 1967, e ancora oggi, è estremamente difficile leggere il contesto e capire se la presa, reale e psicologica, si allenterà o meno. In una trattazione articolata, punteggiata dalle testimonianze dei protagonisti dell’occupazione, l’ultimo documentario di Avi Mograbi individua tre fasi storiche distinte e si presenta immediatamente come ricapitolazione di un conflitto tra i più complessi. Avi Mograbi, filmmaker selezionato dai principali festival internazionali, da oltre due decenni riflette con taglio peculiare e forte partecipazione personale sulle contraddizioni laceranti della questione israelo-palestinese. Con quest’opera cerca di dare un ordine logico razionale, in forma di manuale tecnico-strategico, a un contesto specifico, ma che potrebbe anche estendersi ad altri. Creazione concettuale e indagine storica imponente, che richiede un livello di attenzione e interesse pari alle sue ambizioni. Recensione ❯
Luglio 2006. Scoppia un'altra guerra in Libano. I registi decidono di seguire una star del cinema, Catherine Deneuve e un amico, attore e artista Rabih Mroue, sulle strade del sud del Libano. Espandi ▽
Luglio 2006. Scoppia un'altra guerra in Libano. I registi decidono di seguire una star del cinema, Catherine Deneuve e un amico, attore e artista Rabih Mroue, sulle strade del sud del Libano. Insieme, guideranno attraverso le regioni devastate dal conflitto. Recensione ❯
Opera che indaga i concetti di identità e appartenenza, partendo dall'amicizia della stessa regista Hadjithomas con la poetessa e artista Etel Adnan, entrambe originarie della città turca di Smirne, che le loro famiglie abbandonarono dopo il devastante incendio del 1922. Recensione ❯
Sonja si unisce ai comunisti che combattono i nazisti che occupano la Serbia della seconda guerra mondiale e dopo essere stata portata ad Auschwitz diventa un leader della resistenza. Espandi ▽
Sonja è stata una delle prime donne ad aderire al movimento di resistenza partigiana in Jugoslavia. Ispirata dai libri rivoluzionari che aveva ricevuto da un compagno di classe al liceo, si unì all'organizzazione comunista e antifascista alla fine degli anni '30 e nel 1941 divenne una combattente partigiana nella Serbia occupata dai tedeschi. Alla fine è stata catturata, torturata e, dopo diverse altre prigioni e campi di concentramento, portata ad Auschwitz-Birkenau. Recensione ❯
Un diario di viaggio che traccia anche la storia contemporanea del Mediterraneo. Espandi ▽
Un diario di viaggio autobiografico e sentimentale si lascia trasportare dalle onde degli incontri e dei ricordi fino a dare forma a una storia del Mediterraneo evocativa e contemporanea. Recensione ❯