La notte del giudizio - Election Year

Film 2016 | Horror, Azione, V.M. 14 105 min.

Titolo originaleThe Purge: Election Year
Anno2016
GenereHorror, Azione,
ProduzioneUSA
Durata105 minuti
Regia diJames DeMonaco
AttoriFrank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Joseph Julian Soria, Betty Gabriel Terry Serpico, Edwin Hodge, Kyle Secor.
Uscitagiovedì 28 luglio 2016
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,52 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di James DeMonaco. Un film con Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Joseph Julian Soria, Betty Gabriel. Cast completo Titolo originale: The Purge: Election Year. Genere Horror, Azione, - USA, 2016, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 28 luglio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,52 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo La notte del giudizio e Anarchia, si avvicina un nuovo appuntamento con lo Sfogo nazionale. In Italia al Box Office La notte del giudizio - Election Year ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 629 mila euro nel primo weekend.

La notte del giudizio - Election Year è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it e su LaFeltrinelli.it. Compralo subito

Consigliato nì!
2,52/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,67
PUBBLICO 2,40
CONSIGLIATO NÌ
Buon ritmo e tensione costante per un film che sa di deja-vù ma risulta in gran parte godibile sotto l'aspetto spettacolare.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Durante la campagna elettorale presidenziale americana prendono piede le proteste contro la "notte del giudizio" che alcuni ritengono sia solo un metodo del governo per ridurre la popolazione povera e le relative spese di assistenza. La candidata alla presidenza senatrice Charlie Roan - che visse una terribile esperienza 18 anni prima durante uno dei primi "sfoghi" - intende eliminare la notte in cui ogni crimine è concesso. Ma i cosiddetti Nuovi Padri Fondatori, che l'hanno introdotta, non stanno con le mani in mano. Sostengono Edwidge Owens, un religioso rivale di Charlie, ma soprattutto vogliono usare la prossima notte del giudizio per eliminare la rivale.
Leo Barnes, protagonista del precedente Anarchia - La notte del giudizio, ora si occupa della sicurezza per Charlie Roan e se ne occupa ancor di più modo quando inizia la famosa notte, perché sa che gli oppositori della senatrice cercheranno di approfittarne per farla fuori. Intanto turisti da tutto il mondo arrivano negli Stati Uniti per prendere parte alla fatidica notte, divenuta una vera e propria attrazione. Leo verifica che le misure di sicurezza per la casa di Charlie Roan siano a posto, cecchini sul tetto compresi. Ma quando la notte comincia ogni certezza viene disintegrata e nessuno è esentato dal pericolo.
Se il primo film della serie (La notte del giudizio) era claustrofobico e il secondo (Anarchia - La notte del giudizio) era agorafobico, questo terzo film cerca di ampliare i contenuti e i significati riflettendo sulla natura del futuro distopico descritto per trarne una posizione di carattere filosofico-politico (nella trama è difficile non cogliere echi da 1997 - Fuga da New York). L'intento è encomiabile, la resa è limitata dallo schematismo eccessivo e dal semplicismo nel rappresentare le posizioni in gioco, con un ritratto dei sostenitori dello "sfogo" sostanzialmente parodistico, a tratti divertente, ma non troppo efficace ai fini drammatici. Alla fine, se il film resta comunque in gran parte godibile sotto l'aspetto spettacolare è perché non si dimentica di intrattenere e non a caso i momenti migliori sono quelli di pura azione (o anche di inazione, di attesa) svincolati dal sottotesto politico-sociale che sembra soprattutto un onorevole alibi per la frequente esibizione di violenza (la vecchia exploitation docet). Naturalmente, l'assunto assume una particolare valenza, per niente casuale, vista la concomitanza con la vera campagna presidenziale americana nella quale si può notare come populismo e demagogia abbiano un peso non indifferente.
Come l'episodio precedente, anche questo è in sostanza articolato in una lunga fuga all'interno della città percorsa dall'ondata di violenza, con inaspettate alleanze e tradimenti. In questo senso, come spesso capita ai seguiti, è una nuova razione della stessa pietanza. Ritmo e tensione sono tenuti a buon livello, ma la sensazione di déjà vu si avverte. Le violenze vendicative e catartiche dello "sfogo" finiscono però sullo sfondo della vicenda fantapolitica della lotta tra i candidati, con intrighi di stampo spionistico-complottista che mostrano un po' la corda. è apprezzabile il cambio di prospettiva, ma un po' tirato per le lunghe lo svolgimento. Le ambizioni di trovare più "significato" nella vicenda giocano contro la sua efficacia, anche se si tratta di approfondimenti non del tutto banali. Finale e sottofinale sono poco azzeccati proprio perché troppo vincolati alla veicolazione del messaggio.
James DeMonaco, desideroso di sviluppare un arco narrativo più ampio di quanto appariva possibile nel primo episodio, si conferma capace di creare uno spettacolo avvincente e ben orchestrato. Lo aiuta un cast come sempre efficiente se non famoso. Frank Grillo ritorna nel ruolo, qui più professionale e meno ieratico, del duro Leo Barnes e si conferma attore affidabile e carismatico, pur se il suo ruolo in questo caso è più convenzionale e generico, meno motivato.

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LA NOTTE DEL GIUDIZIO - ELECTION YEAR
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 5 ottobre 2016
Ashtray_Bliss

Prendo in prestito una battuta abbastanza significativa ed emblematica (tratta dall'ultimo film della nuova trilogia di X-men) perchè purchè stereotipata si riconferma ogni volta come vera. The Purge, trilogia a budget contenuto che si è rivelata un successo mondiale, era partita con un primo episodio promettente, un ottimo secondo capitolo e apparentemente chiude con un terzo [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 giugno 2019
Felicity

Il terzo exploit delle nottate dello Sfogo si rinnova per gran parte della sua impalcatura e rinnova lo stesso difetto di non spingersi mai formalmente sul piano dell’immaginario e della visionarietà per paura di tradire l’aspetto diretto e grezzo da b-movie d’assalto un po’ forzato. Confermata la grande lucidità di esplicitare ormai senza alcuna remora il livello [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 dicembre 2016
dian71cinema

RITENGO CHE QUESTO TERZO CAPITOLO SIA NEL COMPLESSO MIGLIORE PER UN SEMPLICE MOTIVO: TRALASCIANDO LA TRAMA E IL SOGGETTO CHE E' SEMPRE IL MEDESIMO.. CIO' CHE CONTA IN QUESTO LAVORO E' CHE LA TRAMA SI SVILUPPA CONSENTENDO ALLO SPETTATORE DI "INTERAGIRE", PARTECIPARE PIU' ANIMATAMENTE IN QUESTA LOTTA DOVE "IL BENE ED IL MALE" SI CONTENDONO LA VITTORIA FINALE.

mercoledì 17 agosto 2016
TheMaster

Lo sfogo annuale è ormai pratica consolidata,soprattutto al cinema e questo terzo capitolo conclude il cerchio iniziato da James DeMonaco e offre nuovi spunti per il futuro (che spero non ci sarà,possono anche fermarsi qui.). James DeMonaco è migliorato ulteriormente nella regia e la utilizza sapientemente quanto e in maniera superiore agli altri due capitoli,questo film sprizza [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 agosto 2016
Filippo Catani

Una senatrice candidata alla presidenza sta riscuotendo grande successo con la sua idea di abolire la notte dello sfogo. Ovviamente i Nuovi Padri Fondatori cercano di opporsi in tutte le maniere. Terzo episodio della saga che, a differenza dei precedenti, offre uno scorcio anche sulla situazione politica e sociale del paese cosa che nei precedenti episodi era rimasta un po' in sordina.

mercoledì 3 agosto 2016
elpiezo

Teso e violento come i predecessori, questo terzo capitolo della serie non delude le aspettative, anzi amplia ulteriormentre la consueta schematicità narrativa inserendo un incisivo sviluppo alla trama di matrice sociopolitico. In un futuro venturo ammorbato dal cinismo più estremo, la caparbietà di una senatrice dai saldi valori morali a confronto con la crudeltà dei padri fondatori, le dodici ore [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 marzo 2017
Onufrio

Tempo di elezioni nell'America dei padri fondatori che vedono a rishio il loro potere da una valida campagna politica della senatrice Roan, candidata alla presidenza con lo scopo di abolire la notte del giudizio e porre fine all'assurda violenza che invade le strade durante le famose 12 ore. La senatrice è messa bene nei sondaggi e ciò preoccupa i padri fondatori, pronti a far [...] Vai alla recensione »

domenica 4 dicembre 2016
dgiugni72

Buono il tema del film, il ritmo e le scene brutali di inizio film.. le premesse ci sono tutte. Da metà film in poi scontato ed inutile. Chi ci rimette del gruppo il solito nero che sacrifica la sua vita, lei che vince le elezioni, il bodyguard super eroe con espressione da duro che sà tutto lui e da solo sgomina tutti i cattivi, il resto del gruppo, tutti poeracci di colore e mezzi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 agosto 2016
opidum

E' grave quello che ho scritto ma  ci sono cose più gravi. Per esempio c'è Des Esseintes che il film non l'ha visto ma il 10 di Agosto ( andare al mare no???) deve pontificare su quello che scrivo io. Hai ragione Des Esseintes : tu non hai capito assolutamente nulla. Consiglio : guardati il film ( ma tu sei troppo snob per farlo anche se ti piacerebbe ) e commentalo. [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 agosto 2016
francy99

Un film ben strutturato, non c'è che dire. Sostanzialmente non lo definirei più di tanto 'horror' ma piuttosto 'azione' o al limite 'thriller'. Molto avvicente proprio come i due precedenti anche se questo mi sembra il meno violento. Film scorrevole e ben strutturato. Voto: 7.5

lunedì 1 agosto 2016
opidum

in un futuro prossimo venturo comandato da un ex comico........................... ok seriamente si sono volute( a partire dalla rivista cinemotagrafica ciack ) trovare connotazioni politiche ( donald trump è il male   hillary clinton è il bene  ) in questo film e certamente ci sono. ma ci si dimentica che questo film è una produzione blum che significa : ma [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Una senatrice democratica è pronta a sfidare il candidato del partito conservatore per la Presidenza degli Usa. Sembra la realtà ma invece è fantapolitica. Quella che La notte del giudizio - Election Year mette in scena in chiave di fantascienza adulta non è l'America del duello di fine anno 2016 tra Hillary Clinton e Donald Trump quanto piuttosto la sua copia deforme come succede con la migliore satira [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

È arrivato al terzo capitolo il brand La notte del giudizio, basato su un'idea distopica che molti ricorderanno. In un futuro prossimo gli Usa sono governati dai Padri Fondatori; i quali hanno istituito un'annuale notte dello Sfogo: dodici ore in cui ogni crimine è legalizzato. Mentre il prototipo era un film di "home invasion", la nuova puntata inscrive l'idea-base nell'attualità: la senatrice [...] Vai alla recensione »

Emiliano Morreale
L'Espresso

Terzo capitolo di una saga a basso costo che ha riscosso buon successo negli Usa, e intitolata in originale "The Purge": la purga, ma anche la purificazione, l'epurazione (tradotta in italiano come "lo sfogo"). Si tratta di una manifestazione annuale, indetta negli Usa del futuro prossimo: nell'arco di una notte, chiunque puo commettere crimini e restare impunito.

NEWS
INFINITY
sabato 16 dicembre 2017
 

Durante la campagna elettorale presidenziale americana prendono piede le proteste contro la "notte del giudizio" che alcuni ritengono sia solo un metodo del governo per ridurre la popolazione povera e le relative spese di assistenza.

BOX OFFICE
venerdì 29 luglio 2016
Andrea Chirichelli

Non bastano le 460 sale e il 3D a Ghostbusters per ottenere la vetta della classifica italiana; in testa ieri, nel primo giorno di release, ci va La notte del giudizio - Election Year che ottiene 178mila euro in 250 schermi circa, contro i 158mila del [...]

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