Quando il cinema diventa momento di riflessione sui problemi quotidiani il dramma si fa amaramente realistico. L'affido - Una storia di violenza (guarda la video recensione), premiato con il Leone d'argento alla 74° Mostra Internazionale di Venezia, segna il debutto alla regia di Xavier Legrand, attore di Les amants réguliers di Philippe Garrel. È un dramma sul divorzio e sulle liti tra due genitori per la custodia del figlio, che sarà la principale vittima della decisione del giudice. "Un film intimista che dà battaglia ai cattivi padri. Una radiografia dell'umanità che non lascia scampo", così scrive Marzia Gandolfi.
Sulla scia del dramma di coppia, Dominic Savage in The Escape scava nella monotonia della vita quotidiana e nell'inconscio di una donna ordinaria lacerata tra le responsabilità di famiglia e l'umano desiderio di libertà. Dalla grigia periferia di Londra a una magica Parigi, seguiamo Gemma Arterton nella sua ricerca interiore che la porterà a rivoluzionare la sua vita per sempre.
Se, invece, già vi mancano Mektoub, My Love - Canto Uno (guarda la video recensione) di Abdellatif Kechiche e Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Luca Guadagnino, il racconto di formazione in versione pugliese è Dei del giovane documentarista Cosimo Terlizzi, che però non sembra riuscire a trovare una sua cifra espressiva. "Perché se è vero che la narrazione visiva fluida e tattile racconta bene la ricerca identitaria di un adolescente e il continuo avvicinarsi e allontanarsi fra corpi che vivono la loro giovinezza come se fossero divinità dell'Olimpo, dall'altro queste menti acerbe devono interagire in modo più cinematograficamente interessante, mostrando di capire (o per lo meno intuire) che la vita non è solo una posa plastica o un raffinato videoclip", commenta Paola Casella.
Se invece cercate un dramma che sconfini i limiti della realtà, Noi siamo la marea di Sebastian Hilger è "un racconto science fiction-mistery dal sapore teutonico e dallo sguardo solido e sicuro", scrive Anna Maria Pasetti.
Gli amanti dell'horror, invece, saranno sicuramente in attesa di Obbligo o verità di Jeff Wadlow che racconta la storia di una studentessa americana in vacanza in Messico, la quale prende parte ad un gioco che risveglia alcune forze sovrannaturali molto pericolose. L'ultima opera di Blumhouse, la stessa casa di produzione di Paranormal Activity, si rivela però un "film che percorre strade già tracciate e cede il posto al melodramma politically correct", scrive Paola Casella.



