Miglior Attrice Protagonista
Qui la grande esclusa è Kate Winslet, vittima dell'ostracismo #metoo a Woody Allen (del quale lei stessa fa parte), strepitosa protagonista di La ruota delle meraviglie (guarda la video recensione). Il suo posto va a Saoirse Ronan, giovane protagonista di Lady Bird, non più brava nel ruolo della strepitosa Hailee Steinfeld, esclusa dalle nomination lo scorso anno per il (gravemente) sottovalutato 17 anni (e come uscirne vivi) che aveva il difetto di essere molto meno gradevole di Lady Bird, pur essendo anch'esso diretto da una donna (Kelly Fremon Craig), anche lei l'anno scorso ignorata dall'Academy.
Miglior Attore Non Protagonista
Qui i grandi esclusi sono almeno tre. Uno è virtuale, ovvero Kevin Spacey, che avrebbe potuto meritare una nomination nei panni del miliardario Jean Paul Getty in Tutti i soldi del mondo e invece vede candidato al suo posto (l'immenso) Christopher Plummer: Kevin assisterà alla cerimonia dalla sala tv dell'istituto di riabilitazione per molestatori seriali in cui è attualmente autoconfinato. L'altro grande escluso è Michael Stuhlbarg, che lascia il segno in ben tre film pluricandidati agli Oscar: Chiamami col tuo nome, dove era il padre di Elio, La forma dell'acqua (guarda la video recensione), dov'era lo scienziato russo Dimitri, e The Post, in cui interpretava l'avvocato del New York Times. L'unico suo difetto? Essere talmente da bravo dal rendersi irriconoscibile da un ruolo all'altro, e dunque scansare l'effetto valanga che porta nomination. Eppure sono le sue interpretazioni sottili, più di quelle appariscenti di Richard Jenkins ne La forma dell'acqua o Sam Rockwell in Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione), a rimanerti dentro. Il terzo è LilRel Howery, strepitoso poliziotto in Scappa, incarnazione della (reale) consapevolezza afroamericana della insormontabilità di certe dinamiche.
Miglior Attrice Non Protagonista
Fa male alla causa afroamericana vedere Octavia Spencer continuamente candidata per ruoli che un tempo sarebbero stati definiti stereotipi razziali. Sarebbe meglio preferirle Allison Williams, l'attrice caucasica che in Scappa ha il coraggio di mostrare le odiose contraddizioni all'interno di un'America liberal solo a parole.