It

Film 2017 | Horror V.M. 14 135 min.

Titolo originaleIt
Anno2017
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata135 minuti
Al cinema97 sale cinematografiche
Regia diAndy Muschietti
AttoriBill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Wyatt Oleff Jeremy Ray Taylor, Jack Grazer, Chosen Jacobs, Javier Botet, Nicholas Hamilton, Megan Charpentier, Sophia Lillis, Steven Williams, Jackson Robert Scott.
Uscitagiovedì 19 ottobre 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 8 recensioni.

Regia di Andy Muschietti. Un film con Bill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Wyatt Oleff. Cast completo Titolo originale: It. Genere Horror - USA, 2017, durata 135 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 97 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 8 recensioni.

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L'adattamento cinematografico dell'iconico romanzo horror di Stephen King, ambientato ai giorni nostri. Al Box Office Usa It ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 315 milioni di dollari e 117 milioni di dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Dalla monumentale opera di Stephen King la trasposizione cinematografica del clown più cattivo della storia.
Recensione di Rudy Salvagnini
domenica 8 ottobre 2017
Recensione di Rudy Salvagnini
domenica 8 ottobre 2017

Ottobre 1988, nella cittadina di Derry. Il piccolo Georgie esce di casa nella pioggia per far navigare la barchetta di carta preparatagli dal fratello maggiore Billy, costretto a casa dall'influenza. La barchetta scorre per i rivoli lungo i marciapiedi, ma finisce in uno scolo che conduce alla rete fognaria. Georgie, contrariato, si china a guardare nella feritoia e incontra lo sguardo del bizzarro clown che abita nelle fogne, Pennywise. Per quanto strano sia trovare un clown in quel luogo, Georgie si intrattiene con lui sin quando il clown non lo addenta e lo cattura portandolo giù con sé. Giugno 1989. A Derry vige il coprifuoco a causa delle numerose sparizioni di persone, soprattutto bambini.

Il protagonista Billy - il cui fratellino Georgie è tra i bambini scomparsi - e il suo gruppo di fedeli amici devono vivere un clima di sospetto e paura, bersagliati inoltre dai bulli della scuola.

Billy non si è rassegnato alla scomparsa di Georgie e pensa sempre a come fare per ritrovarlo, anche contro il pessimismo dei genitori. Ben, ragazzo nuovo nel vicinato, è diventato la vittima preferita dei bulli perché sovrappeso. Si imbatte in Billy e gli altri mentre stanno esaminando lo sbocco nel fiume del condotto fognario, alla ricerca di Georgie. Trovano invece la scarpa di un'altra ragazzina recentemente scomparsa. Ben si unisce a loro in quella che si profila come un'impari battaglia contro il Male assoluto.
Il romanzo di Stephen King, forse il suo capolavoro, è un'opera monumentale che contiene molte delle tematiche tipiche dello scrittore del Maine. Tra queste è preminente quella dell'amicizia sincera, della forza trasmessa dal legame che si forma da ragazzi e che genera una solidarietà più forte di ogni cosa, tale da permettere di affrontare prove apparentemente impossibili.
Andy Muschietti - segnalatosi qualche anno fa con un buon horror d'atmosfera come La madre - cerca di tener fede a questo aspetto attraverso la presentazione dei personaggi e delle loro problematiche, sia quelle "naturali" (i bulli), sia quelle "soprannaturali" (Pennywise), che si trovano ad affrontare da soli - forti esclusivamente della loro reciproca solidarietà - in assenza di qualsiasi supporto valido da parte degli adulti, incapaci, distratti o addirittura nocivi.

Quello dell'assenza/impotenza/indifferenza dei "grandi" che continuano a pretendere di vivere normalmente nonostante il tributo di sangue pagato dalla cittadina è uno degli aspetti più interessanti del libo e del film, a rimarcare in forma di metafora l'insensibilità della società alla propria insensatezza. Il Male che alberga sottoterra, nascosto nelle fogne, è perciò un riflesso del male che pervade la vita che scorre di sopra, nella più tipica e ideale delle cittadine della provincia americana.
L'efficacia del racconto dipende molto dalla simpatia che si riesce a provare per i personaggi. In questo senso, la sottigliezza - e per certi versi anche la profondità psicologica - del romanzo non sono raggiunte (e forse non erano raggiungibili). Alcuni dei personaggi sono appena abbozzati, con il loro retroterra psicologico che rimane per lo più implicito, mentre altri emergono soprattutto per la qualità dell'interpretazione, come nel caso dell'unica ragazza del gruppo, che brilla come caratterizzazione grazie soprattutto alla naturale forza comunicativa della sua interprete, Sophia Lillis, per la quale sembra facile prevedere una brillante carriera di attrice.
I richiami agli anni '80 (Molly Ringwald, i New Kids on the Block, un cinema che proietta Nightmare 5) sono poca cosa dal punto di vista della caratterizzazione temporale, mancando la grande forza evocativa degli anni '50 del romanzo, ma si può capire la necessità dell'aggiornamento, soprattutto in vista del secondo capitolo. Il romanzo, infatti, come si sa, è suddiviso in due parti, separate da una scansione temporale. Questo film si occupa di tradurre in immagini la prima parte. La seconda sarà oggetto di un altro film, previsto tra un paio d'anni.
Le apparizioni mostruose che prendono sempre più di mira i ragazzini sono gestite con buona misura e hanno discreto valore visuale, pur se, con il passare degli anni e dei film, la figura del clown come icona del male è diventata un po' abusata. La suspense è comunque costruita in modo efficace con ampio utilizzo di effetti speciali, prevalentemente digitali, di buona fattura. Innegabile la spettacolarità del redde rationem che, sotto questo profilo, non delude.
Inutile fare paragoni con la vecchia miniserie degli anni '90: altri tempi, altro mezzo espressivo (la televisione in luogo del cinema). Diciamo che Muschietti, pur badando a dare solidità a storia e personaggi, punta di più agli effetti horror per tenere desta l'attenzione. Forse però il Pennywise di Tim Curry era più genuinamente malevolo e disturbante. Nell'insieme, una riduzione filmica forse non immaginifica e fondamentale, ma sicuramente accettabile - anche nel riprodurne il più possibile il pathos - di un romanzo che è diventato una pietra miliare della letteratura horror.

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Dalla monumentale opera di Stephen King la trasposizione cinematografica del clown più cattivo della storia.
Overview di Rudy Salvagnini

Stephen King ha scritto una montagna di libri. Quasi tutti hanno avuto un grande successo. Parecchi sono meritevoli di attenzione. Alcuni sono speciali. Tra questi ultimi, "It" (1988) occupa un posto di rilievo. Libro fluviale e monumentale con le sue ben più di 1000 pagine, è rappresentativo delle principali tematiche dello scrittore del Maine. L'amicizia, la resilienza, la solidarietà e la capacità di sacrificarsi per gli altri, il trovarsi di fronte all'orrore facendosi forza con i rapporti personali, soprattutto quelli sviluppati da ragazzini, quando tutto sembra essere ostile e solo nell'amicizia si può trovare la forza di resistere alle avversità. Ma nello stesso tempo - perché King è tutt'altro che uno scrittore consolatorio - l'inesorabilità del Male, le difficoltà ad affrontarlo e la sua più o meno apparente invincibilità.
In "It" c'è tutto questo e molto altro ancora in una narrazione molto articolata, sviluppata in un arco temporale dilatato e popolata da una miriade di personaggi in gran parte ben caratterizzati. Tra questi, quello che più è rimasto nell'immaginario dei lettori è il malefico clown Pennywise, summa di tutti i clown malvagi dello schermo, precedenti e successivi (e per questi ultimi anche modello imprescindibile).

Moltissime delle opere di King hanno attirato l'attenzione di produttori cinematografici e televisivi, dando vita a una miriade di film, telefilm e miniserie con risultati che vanno dal pedestre al sublime attraverso varie gradazioni qualitative. Quando si è trattato di realizzare una trasposizione sullo schermo di "It", il problema principale è stato quello della massa di materia narrativa da condensare e ridurre per lo schermo.

Perciò è stata scelta la forma della miniserie televisiva che poteva garantire una durata tale da permettere di affrontare il grande respiro narrativo del romanzo. Scegliere il formato televisivo però, soprattutto in quegli anni (1990), significava dover ridurre i tassi di morbosità e di orrore. Il risultato - la miniserie diretta da Tommy Lee Wallace - è rimasto così sospeso tra la complessità narrativa del libro originale e un generale abbassamento di tono dell'inquietudine che in qualche misura neutralizza gli aspetti più morbosi e controversi in un generico appiattimento di stampo televisivo, facendo così perdere di mordente l'insieme. Nonostante questo,It, la miniserie, ha messo in scena un Pennywise adeguato sia dal punto di vista dell'impatto visivo sia da quello dell'interpretazione, notevole, di Tim Curry, attore passato alla storia soprattutto per la sua scatenata partecipazione a The Rocky Horror Picture Show (e, prima ancora, alla commedia teatrale da cui quel film è stato tratto).
L'idea di dare al cattivo di turno la forma di un clown - apparentemente un personaggio diretto al divertimento dei bambini - non è nuova (basta pensare al Joker dei fumetti - e poi dei film - di Batman che pur essendo rifatto sulla forma della carta da gioco è in sostanza un clown), ma King l'ha usata così bene da farla diventare un prototipo e un paradigma per i clown malvagi del cinema successivo. Che sono stati parecchi, proprio perché il clown, figura inquietante poiché mascherata con tratti grotteschi che possono nella loro alterità dalle fattezze umane ispirare paura, ben si presta a un utilizzo come "mostro".

Piccoli film interessanti come Clownhouse di Victor Salva (dove sadici killer sono vestiti da clown) e piccoli film poco interessanti come Fear of Clowns di Kevin Kangas (dove il clown assassino ha bicipiti e fattezze in stile Boia Scarlatto) ne hanno fatto ampio uso, così come film di maggiore impatto spettacolare come il recente Clown di Jon Watts, prodotto da Eli Roth, in cui un vestito stregato da clown produce effetti terrificanti. Per non parlare di serie come quella di Killjoy, giunta al quinto episodio: partita con uno dei film più brutti di sempre (sorta di scadente revival degli horror di blaxploitation degli anni '70), la serie si è incredibilmente migliorata nel corso degli episodi arrivando addirittura a essere (quasi) divertente.
Dopo anni nei quali il progetto è rimasto fermo in quello che gli americani chiamano development hell (con vari cambi di regia e di sceneggiatura), una nuova versione, questa volta cinematografica, di It è in arrivo anche sui nostri schermi. A dirigerla è Andrés Muschietti, nuova firma di valore dell'horror internazionale, che ha già avuto modo di farsi notare con La madre, notevole e cupissimo horror tratto da un suo folgorante cortometraggio. A interpretare Pennywise è Bill Skarsgård, giovane attore svedese ancora piuttosto sconosciuto. Anche nel resto del cast non ci sono grossi nomi, a privilegiare probabilmente un approccio più realistico e diretto alla materia. Le immagini del trailer sono promettenti e la sensazione che questa volta possa esserci una maggiore attenzione agli aspetti più prettamente orrorifici è avvalorata anche dalla capacità già dimostrata da Muschietti di saper creare atmosfere inquietanti e spaventose. Non resta che aspettare con fiducia: il libro è un capolavoro dell'horror, una sua traduzione adeguata sullo schermo non potrebbe che tradursi anch'essa in un capolavoro.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 7 ottobre 2017
Eugenio

Itha segnato l’immaginario collettivo. Ha completamente ribaltato la nostra concezione dell’ “orrore”. I vampiri, le mummie, i mostri della laguna nera, i ragni giganti, nulla possono con quel palloncino rosso sospeso a mezz’aria che precede l’arrivo dell’entità demoniaca. It“esso” appunto.

domenica 11 ottobre 2009
Mr.Duff

Quando esce questo remake?

giovedì 17 gennaio 2013
scosco

non vedo l'ora che esca!! 

lunedì 16 novembre 2009
Montale

Non pauroso...semplicemente INQUIETANTE

mercoledì 21 agosto 2013
arb65

scommetto che quando questo film uscira' nelle sale deludera' molto le nostre aspettative. essendoci gia formulati un' idea avendo visto il primo (e io credo inimitabile) film,troveremo scadente questariproduzione di uno dei piu' spaventosi e significativi film di tutti i tempi ( relativamente al periodo in cui è stato prodotto) mi auguro vivamente il contrario

Frasi
Derry è diversa dalle città in cui sono stato prima d'ora! La gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale e parlo degli adulti. Per i bambini è peggio. Molto, molto peggio.
Una frase di Bill Denbrough (Jaeden Lieberher)
dal film It - a cura di MYmovies.it
Bill, se vieni con me galleggerai anche tu...
Una frase di Georgie Denbrough (Jackson Robert Scott)
dal film It - a cura di MYmovies.it
Se resteremo insieme... vinceremo!
Bill Denbrough (Jaeden Lieberher)
dal film It - a cura di MYmovies.it
NEWS
BOX OFFICE
domenica 17 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Cars 3 (guarda la video recensione) mette il turbo e stravince il sabato con ben 1,3 milioni di euro, dato che permette al film di superare i 2 milioni di incasso complessivi. Al secondo posto, come previsto, risorge Cattivissimo me 3 (guarda la video [...]

BOX OFFICE
sabato 9 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Dunkirk resiste al primo posto con 309mila euro ma Cattivissimo Me 3 incalza a 294mila euro, anche se ha inevitabilmente perso un po' di appeal, dopo quasi tre settimane di permanenza in classifica. Il testa a testa durerà per tutto il weekend.

TRAILER
giovedì 30 marzo 2017
 

Quando iniziano a scomparire i ragazzi di Derry, Maine, un gruppo di bambini si trova faccia a faccia con le proprie paure, facendo quadrato contro un clown maligno chiamato Pennywise, la cui storia è costellata da secoli di omicidi e violenze.

NEWS
lunedì 6 aprile 2009
Marlen Vazzoler

Recentemente la Warner Bros ha cominciato a lavorare all'adattamento per il grande schermo di It, il popolare romanzo scritto da Stephen King. Lo sceneggiatore David Kajganich (Invasion), che è stato incaricato di scrivere lo script per il nuovo film [...]

Owen Teague nella parte di Patrick Hockstetter
Finn Wolfhard nella parte di Richie Tozier
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