La Madre

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Un film di Andres Muschietti. Con Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nélisse.
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Titolo originale Mama. Horror, durata 100 min. - Spagna 2013. - Universal Pictures uscita giovedì 21 marzo 2013. - VM 14 - MYMONETRO La Madre * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 65 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,83/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
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Serio e austero, un film dell'orrore d'impatto dall'andamento lento e minaccioso
Rudy Salvagnini     * * * 1/2 -

Jeffrey arriva trafelato a casa a prendere le due figliolette di tre (Victoria) e un anno (Lilly), come se volesse portarle all'asilo. In realtà, andato improvvisamente fuori di testa forse a causa della crisi economica, ha appena ucciso prima due colleghi d'ufficio e poi la moglie, madre delle bambine. Con le figlie, Jeffrey fila via in auto a folle velocità sulla strada innevata, esce di strada e prosegue a piedi per il bosco. Casualmente, arriva a una casetta solitaria e abbandonata e vi si sistema, disperato. Non bada a Victoria che lo avvisa della presenza, fuori, di una donna che non tocca il terreno: è concentrato sul suo folle scopo. Intende infatti uccidere anche le figlie, ma prima che possa farlo, qualcosa di mostruoso lo assale. Cinque anni dopo, le bambine vengono ritrovate, in condizioni animalesche e piuttosto aggressive. Lucas, fratello di Jeffrey, intende occuparsene, assieme alla fidanzata rocker Annabel, ben sapendo che non sarà una cosa facile. Lo psichiatra che le segue dice che le piccole, per superare il loro stato di abbandono, avevano creato una figura immaginaria che le aiutava e che loro chiamavano mamma. Ma era davvero una figura immaginaria?
La storia ha la tipica struttura delle ghost stories e alcuni elementi (come il torto che dev'essere riparato) sono fin troppo classici, ma il modo in cui è raccontata - con convinzione e inventiva - la redime da questi piccoli difetti di originalità. La costruzione della suspense è abile, anche nello sfruttare le possibilità compositive dell'immagine: mirabile è la scena in cui Lilly gioca in camera sua contendendo una coperta alla presenza nascosta. Annabel è lì a due passi nel corridoio, nella stessa inquadratura, assieme a Victoria: potrebbe vedere, ma non ci riesce per una questione di secondi. Spesso qualcosa si muove o compare alle spalle degli ignari personaggi, incapaci di rendersi conto della minaccia.
Serio e austero, il film si presenta quasi come una versione horror del Ragazzo selvaggio di Truffaut, ma senza nulla dell'illuminismo di quello. Prevalgono le tenebre dell'orrore che avvolgono le bambine, al centro anche della lotta tra lo squattrinato zio Lucas e la ricca nonna materna. Lo scontro - sul cui sfondo si staglia l'orrore soprannaturale - ricorda quello alla base dell'ottimo Dark Water di Hideo Nakata, ma qui il dramma umano è meno approfondito ed emozionalmente coinvolgente. Il film vuole soprattutto essere un "semplice" film dell'orrore e, come tale, funziona: sorprende e immerge lo spettatore in un clima angoscioso nel quale si intrecciano relazioni umane e disumane, fonti di pericolo. Ma più che direttamente contro la presenza fantasmatica, la lotta principale è quella per far riguadagnare alle bambine l'umanità e l'identità perdute, antidoto necessario, anche se forse non sufficiente, contro il fascino delle forze del soprannaturale che mirano, attraverso la ricreazione abnorme di legami sentimentali deviati, a impossessarsi dell'oggetto del loro desiderio o, forse, delle loro colpevoli manchevolezze.
L'andamento è lento e minaccioso, ma anche se il ritmo non è tumultuoso, non c'è momento in cui la tensione, sotterranea o evidente, manchi. Iconograficamente il film è ricercato e di impatto: dall'uso straniante dei disegni dei bambini al bizzarro e selvaggio modo di muoversi di Lilly, tutto congiura a creare disagio, mistero. L'immagine del fantasma, scricchiolii e ossa crocchianti, richiama gli omologhi giapponesi, da Ring a Ju-On: The Grudge, con efficacia immutata se pur senza la stessa originalità.
Il finale è opportunamente tonitruante, ma pecca di eccesso di melodramma: pur senza deludere del tutto, risulta un po' troppo facile e prevedibile. Sotto la sapiente supervisione di Guillermo del Toro, Andy Muschetti esordisce positivamente nel lungometraggio, ma si era già fatto notare con un fulminante cortometraggio, Mamà, che è direttamente all'origine di questo film e ne conteneva in nuce lo spirito (letteralmente).

Incassi La Madre
Primo Weekend Italia: € 866.000
Incasso Totale* Italia: € 2.431.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 14 aprile 2013
Incasso Totale* Usa: $ 71.600.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 31 marzo 2013
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Mama: l'amore materno su sfondo blu notte.

giovedì 14 febbraio 2013 di ashtray_bliss

Questo film e' uno strano horror : secondo il mio parere non e' propriamente tale, quanto invece un triller psicologico. La definizione di horror vale solo per alcune scene (poche per fortuna) dove appare lo spettro di 'mama'  tra l'altro immaginato proprio male; a meta' tra uno spaventa-passeri ,un ragno peloso e uno zombie ! La trama e' intrigante : due sorelline di tre e un anno si trovano sole in una casa sperduta nei boschi dopo la scomparsa in un incidente continua »

* * * - -

Più che semplici indemoniate.

domenica 24 marzo 2013 di Fabal

Distrutto dai problemi economici, Jeffrey perde completamente il senno ed elimina la moglie e i due soci in affari. Determinato a completare la sua folle opera, preleva le due piccole figlie (Victoria e Lilly) e le carica in macchina. Ma a causa della neve l'auto esce dal bordo stradale e i tre si ritrovano in un bosco. Trovano rifugio in una baracca isolata, dove il padre è deciso ad eliminare le bimbe e poi a togliersi la vita, ma prima che possa compiere la sua follia un'entità continua »

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Mama

lunedì 25 marzo 2013 di la_mia_recensione

Personalmente mi e'piaciuto,ben interpretato specialmente dalle 2 bambine,la figura di Mama e'abbastanza inquietante forse un po'troppo stile the Ring ma e'un mio personale parere,se devo trovare il pelo nell'uovo mi aspettavo un finale diverso,comunque ne consiglio la visione. continua »

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Where is mama?

sabato 23 marzo 2013 di LucaJazz94

La madre è un film secondo me da prendere in considerazione, pur non essendo di certo l'originalità il suo punto di forza, abbiamo l'esordio alla regia di Andres Muschietti che in questo film si è confermato un valido regista che sa come realizzare inquadrature, effetti sonori e atmosfere capaci di mettere paura e suggestionare lo spettatore senza usare scene violente come sangue per spaventare, siamo nel 2013 e di film horror ne abbiamo visti tanti, molti dei quali tutti con trame già viste e scopiazzate continua »

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DVD | La Madre

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 17 luglio 2013

Cover Dvd La Madre A partire da mercoledì 17 luglio 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd La Madre di Andres Muschietti con Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nélisse. Distribuito da Universal Pictures, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 - spagnolo, Dolby Digital 5.1 - hindi, Dolby Digital 5.1. Su internet madre (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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La regola del thriller? Non far vedere subito quelche più fa paura

di Roberto Nepoti La Repubblica

Prodotto da Guillermo Del Toro, un thriller soprannaturale ispanocanadese che, nel solo primo weekend, ha incassato il doppio di quanto è costato. S'inizia con un prologo truculento. Quando arrivano i titoli di testa, sono passati cinque anni: le sorelline Victoria e Lilly, sparite senza lasciare tracce, vengono ritrovate nel profondo del bosco. Zio Lucas e la sua fidanzata Annabel le portano a vivere con sé: a quanto pare, però, si sono portati a casa un altro ospite, indesiderabile e assai maligno. »

Fa paura lo spettro di mamma

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Lo zio Lucas non si dà pace da quando le due nipotine, rimaste orfane, sono scomparse, cinque anni prima. Sorpresa: si nascondevano in una casetta nel bosco. Ma chi è questa Mamma che le avrebbe sfamate? Un'amica immaginaria o un fantasma non troppo conciliante? L'horror iberico sta crescendo in quantità e qualità di sceneggiatura. Peccato che qui, a steccare, sia una messa in scena che rende impalpabile la paura. Da Il Giornale, 21 marzo 2013 »

Caos nell'inferno materno

di Giona A. Nazzaro Rumore

La sindrome della madre maligna è il convitato di pietra del cinema horror italiano. Inevitabile che in una cultura dominata dalla misoginia indotta dal cattolicesimo, la donna assumesse i connotati del male. E non è un caso che è proprio nell'horror italiano, dominato da madri, sorelle, amanti e bambine assassine, che l'ideologia della famiglia sia messa in quarantena come portatrice di pulsioni autoritarie. Esemplificativo, in questo senso, l'inquadratura finale di Murder Obsession di Riccardo Freda. »

Una madre da paura ma poco convincente

di Alessandra Levantesi La Stampa

Prodotto da Guillermo del Toro, l'ottimo regista di Il labirinto del fauno, e firmato dall'esordiente Andrés Muschietti a partire da un suo cortometraggio del 2008, La madre non manca di qualche eleganza formale, ma come molti horror si accontenta di una sceneggiatura semplicistica sia nel disegno dei personaggi che nella dinamica del racconto. Il che va a scapito della suspense: a fronte di certe incongruenze, la tensione cede e la risata è dietro l'angolo. Succede anche se è un'attrice del carisma di Jessica Chastain a incarnare la protagonista Annabel, una rockettara tatuata e corvina che da un giorno all'altro si trova a far da madre a due bimbe, nipotine dcl suo uomo, assai selvatiche per essere rimaste cinque anni sole e abbandonate in un capanno sperduto nel bosco. »

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