Benvenuto Presidente!

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Un film di Riccardo Milani. Con Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Beppe Fiorello, Remo Girone, Massimo Popolizio.
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Commedia, durata 100 min. - Italia 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 21 marzo 2013. MYMONETRO Benvenuto Presidente! * * 1/2 - - valutazione media: 2,85 su 63 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,85/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
In un piccolo paesino di montagna vive un uomo semplice ma dal nome impegnativo: Giuseppe Garibaldi. Un uomo che per errore diventa Presidente della Repubblica.
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primo piano
La commedia di Milani smaschera cattivi e 'deviati' e propone al Paese un programma di rieducazione civica
Marzia Gandolfi     * * * - -

Peppino è un bibliotecario col vizio delle storie e della pesca alla trota. Onesto e genuino, vive in un piccolo paese di montagna sognando un futuro migliore per il suo unico figlio, venditore rampante di un articolo sportivo. A Roma intanto destra, sinistra e centro discutono le sorti del paese e l'identità del nuovo presidente della Repubblica. A sorpresa e per provocazione viene eletto Giuseppe Garibaldi. Generale, patriota e condottiero italiano naturalmente defunto il cui nome e cognome è stato però ereditato da almeno cinque italiani. Peppino si fregia di quel nome e dell'età giusta per ricoprire la carica di presidente. Eletto suo malgrado, viene prelevato dalle sponde del fiume e condotto a Roma. Pescatore di trote e di sogni, viene risolutamente invitato a rinunciare al mandato. Ma al momento di pronunciare il discorso alla Camera, Peppino Garibaldi avverte l'opportunità di fare qualcosa e di cambiare finalmente il suo Paese. Rifiutate le dimissioni e con l'aiuto di un'avvenente vice segretario ricomincerà dagli italiani.
Da qualche tempo e qualche film in Italia il cinema ha perso quel riguardo per l'autorità che relegava il 'politico' in un genere impegnato, aprendolo all'evasione, mettendolo alla berlina, criticandolo duramente e consegnandolo alla libertà della fantasia. Se Paolo Sorrentino e Marco Bellocchio hanno trasfigurato la cronaca politica trasformandola in alta meditazione poetica, il cinema medio e popolare italiano cavalca l'onda antipolitica e sceglie l'uomo comune che si ritrova per caso alla presidenza. Esauriti bipolarismi(?), contrapposizioni nord/sud, risate, tarallucci e vino, in sala e in Parlamento scendono politici improvvisati mostrati nella loro umanità e celebrati come paladini del mondo. Pacifico e tenero progressista, Claudio Bisio diventa presidente per 'un giorno' della Repubblica italiana nella nuova commedia di Riccardo Milani, che smaschera cattivi e 'deviati' e propone al Paese un programma di rieducazione civica.
La sua inventata figura presidenziale è funzionale a fare satira e critica sociale, alludendo all'esistente o puntando chiaramente l'indice. Scritto da Fabio Bonifacci, Benvenuto Presidente, alla maniera di Viva la libertà, insedia un 'impostore' al potere producendo risate e gag, qualche volta efficaci.
Il segretario di partito di Roberto Andò e il presidente di Riccardo Milani però sono tutt'altro che figurine sprovvedute che gonfiano il petto e sorridono inetti nel loro abito istituzionale. Professore l'uno, pescatore l'altro, sembrano comprendere bene quello che gli accade attorno, sciogliendo il guinzaglio dei rispettivi consiglieri.
Nonostante alcune scene indiscutibilmente retoriche come il soccorso ai senzatetto e l'animazione in ospedale, la commedia di Milani funziona soprattutto per quella grossolana innocenza diffusa nel film e incarnata da Claudio Bisio, che nel monologo sanremese 'sugli elettori impresentabili' aveva anticipato la questione del degrado morale. Questione che riguarda tutti e che è stata causata da tutti. Parafrasando De Gregori: la storia (italiana) siamo (anche) noi, nessuno si senta escluso. Controcampo del campo, abitato dal presidente Peppino Garibaldi, è allora il popolo italiano (e sovrano), seduto attorno alla tavola apparecchiata e davanti alla televisione accesa, che ripete come un mantra l'idea di una classe politica marcia.
Al Paese reale, che si sente assolto, ai nuovi 'comici', che vorrebbero distruggere tutto senza pensare a costruire un luogo altro dell'amministrazione e delle relazioni umane, Milani risponde richiamando(ci) alla responsabilità civile. Lo fa attraverso la metafora dell'uomo qualunque costretto a misurarsi con i gravosi compiti del ruolo. Metafora che non sembra essere né neutra, né ingenua, aprendo all'intervento (e alla coscienza) individuale.

Incassi Benvenuto Presidente!
Primo Weekend Italia: € 2.433.000
Incasso Totale* Italia: € 8.508.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 28 luglio 2013
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Premi e nomination Benvenuto Presidente!

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
3
European Film Awards
0
1
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Lezione di civiltà e democrazia

sabato 23 marzo 2013 di renato volpone

Dopo Antonio Albanese ecco un altro regista, Riccardo Milani, che ci racconta ridendo la male politica e il malcostume nel nostro Paese. Una lezione di educazione civica, uno schiaffo sonoro a politici e cittadini che incassano e glissando dicono: "senza infamia e senza lode", forse senza caprine il vero messaggio. Con grande stile vengono mostrate le facce sporche della politica italiana e i difetti del popolo che pensa solo a mangiare e resta a guardare dopo che "vent'anni continua »

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C'è sempre un "deon" che bussa alla porta ...

venerdì 29 marzo 2013 di RONGIU

Sapete cosa fa' un passero di quindici chili sul ramo di un albero? - CiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiP! E, sapete cosa fa' un Bisio al Quirinale? Ci fa' un Presidente della Repubblica. O meglio, Il Presidente della Repubblica. Si, si, proprio così. Non se l'è mica cercata questa carica, lui un tranquillo cittadino, di un tranquillo paesino di montagna, si ritrova, improvvisamente a dover lasciare l'amata pesca, gli amati amici e la "sua" biblioteca, per raggiungere Roma. Lui, Giuseppe continua »

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Quanti buoni propositi!

martedì 26 marzo 2013 di Flyanto

 Film dove si racconta di un umile bibliotecario di un paesino di montagna con la passione per la pesca ma dal nome "impegnativo" Giuseppe Garibaldi (interpretato da Claudio Bisio)  che per errore viene eletto alla carica di Presidente della Repubblica Italiana. Da qui nasceranno una serie di eventi ed equivoci a non finire che porteranno a smascherare in maniera evidente la pessima classe dirigente e la politica del nostro paese a cui il "nuovo presidente" cercherà continua »

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Un presidente praticamente ideale ed irreale

giovedì 28 marzo 2013 di Flyanto

 Film dove si racconta di un umile bibliotecario di un paesino di montagna con la passione per la pesca ma dal nome "impegnativo" Giuseppe Garibaldi (interpretato da Claudio Bisio) che per errore viene eletto alla carica di Presidente dellaRepubblica Italiana. Da qui nasceranno una serie di eventi ed equivoci a non finire che porteranno a smascherare in maniera evidente la pessima classe dirigente e la politica del nostro paese a cui il "nuovo presidente" cercherà continua »

Claudio Bisio
"O forse tu, tu che punti il dito e dici "i politici sono ladri!".
E poi magari evadi le tasse, parcheggi in doppia fila, paghi in nero convinto di risparmiare un po'.
Tu che non fai il politico ma ti piacerebbe farlo, per poter aiutare i parenti, arraffare qualche cosa anche tu.
Tu che riesci a fare la tac perchè conosci il primario.
Tu che timbri il cartellino e t'imboschi.
Tu che magari sei anche onesto, ma se vedi un tuo amico che fa qualcosa che non va fai finta di niente.
Tu non ti puoi dimettere perchè non sei presidente di niente, dovresti dimettere la tua furbizia, sennò i prossimi saranno peggio di questi (parlamentari)!
Perchè questi qua sono figli nostri, il paese dove le regole non le rispetta più nessuno.
Diciamo che i disonesti sono sempre gli altri…ma gli altri chi?
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Claudio Bisio
"Per cambiare davvero il paese serve gente preparata, che conosce le leggi, il protocollo…"
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Cesare Bocci
"L'Europa chiede tecnici
Il Paese facce nuove
Ma lo sa dottore che mio figlio si vergogna di dire che lavoro in Parlamento?
A scuola sanno che gestisco un club privè"
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DVD | Benvenuto Presidente!

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 26 settembre 2013

Cover Dvd Benvenuto Presidente! A partire da giovedì 26 settembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Benvenuto Presidente! di Riccardo Milani con Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Beppe Fiorello, Remo Girone. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Benvenuto Presidente! (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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APPROFONDIMENTI | Il cinema comico italiano e la politica in Benvenuto Presidente!.

La commedia del potere

domenica 24 marzo 2013 - Roy Menarini

La commedia del potere Tre indizi già facevano una prova. Dopo Tutto tutto niente niente, Viva l'Italia, Viva la libertà ora si aggiunge Benvenuto Presidente! per continuare a declinare il tema politico in salsa umoristica. Evidentemente le vicende politiche tormentate - e certamente innovative - di questi mesi non lasciano indifferente il pensatoio del cinema italiano, che pare ricorrere per lo più alla commedia per spiegare i fenomeni che persino gli analisti faticano a interpretare. In tutti i film citati, non manca una buona dose di qualunquismo.

   

VIDEO | Quando l'uomo qualunque diventa la più alta carica dello Stato.

L'intervista a claudio bisio

lunedì 18 marzo 2013 - Annalice Furfari

Benvenuto Presidente, l'intervista a Claudio Bisio L'uomo qualunque che assurge alle più alte cariche dello Stato? Fino a qualche anno addietro non ci avremmo mai creduto, ma oggi tutto sembra possibile. Persino che un semplice cittadino diventi presidente della Repubblica, proprio come accade nel nuovo film interpretato da Claudio Bisio, Benvenuto Presidente, diretto da Riccardo Milani (Auguri professore, Piano, solo). Una commedia scritta da Fabio Bonifacci (Oggi sposi, Diverso da chi?, Benvenuti al Nord) tre anni fa, ma che arriva nelle sale italiane con un tempismo perfetto.

   

Bisio, un Presidente da cui imparare

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Gustosissima, spiritosa commedia, che piomba come il cacio sui maccheroni sull'Italietta gonfia di rabbia antipolitica. Un film cugino di secondo grado di Mister Smith va a Washington e di Oltre il giardino, che cavalca, quasi inconsapevolmente (il copione è di tre anni prima), il disgusto del popolo elettore. Un po' di demagogia nel finale non guasta quanto seminato nell'esemplare prima parte, davvero esilarante. Un doppio bravo dunque a Fabio Bonifacci, che l'ha scritta, e a Riccardo Milani, che l'ha diretta. »

Peppino il Presidente manda a gambe all'aria il protocollo del Palazzo

di Roberto Nepoti La Repubblica

Benvenuto Presidente! è la versione comica e anche un po' farsesca e favolistica di Viva la libertà di Roberto Andò che non manca di spunti ironici e di toni da commedia ma che non intende essere comico. Due film fantapolitici che entrano in sintonia con il clima del momento. E se già il primo ha trovato i suoi riscontri nel pubblico, questo diretto da Riccardo Milani (ma scritto da Fabio Bonifacci) porta con sé in tal senso potenzialità ancora maggiori. Claudio Bisio è un uomo di provincia, un montanaro, bibliotecario di mestiere e pescatore per passione: in tutto entusiasta, ingenuo, trasparente. »

Pescatore e disoccupato, al Quirinale per caso

di Antonello Catacchio Il Manifesto

Forse hanno ragione loro. Forse per tentare di risolvere i guai che attanagliano la politica italiana c'è proprio bisogno di Garibaldi. Solo che il Giuseppe Garibaldi di Benvenuto presidente! non è l'eroe dei due mondi, anzi, è un campagnolo della val di Susa, un bibliotecario che perde il lavoro per i tagli alla spesa pubblica, e si limita a pescare trote e a fare grigliate con gli amici. Ma il caso e l'imbecillità dei maneggioni hanno deciso che sarà lui il nuovo presidente della repubblica. Perché si può essere eletti a quella carica anche passivamente, senza candidarsi, basta avere i requisiti: ultracinquantenne, italiano, incensurato. »

Un presidente da favola

di Dario Zonta L'Unità

Per caso, per coincidenza o per preciso calcolo, è un fatto che l'ultima stagione ha visto fiorire una serie di film che hanno come set i palazzi del potere (dalle Camere al Quirinale) e come personaggi i politici, in un'Italia che dondola dal rarefatto al kitsch: dal Bellocchio di Bella addormentata (con la sua straordinaria forza evocativa, realistica e trascesa allo stesso tempo) all'Albanese di Tutto tutto, niente niente (con la sua fotografia grottesca di una Italia di macchiette), fino ad arrivare al qualunquista Massimo Bruno con Viva l'Italia e al poetico Viva la libertà di Roberto Andò. »

Benvenuto Presidente! | Indice

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