La dolce vita

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Un film di Federico Fellini. Con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée, Yvonne Furneaux, Alain Cuny.
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Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 173 min. - Italia, Francia 1960. MYMONETRO La dolce vita * * * * 1/2 valutazione media: 4,73 su 76 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,73/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
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Viaggio all'interno della dolce vita romana degli anni Sessanta.
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primo piano
I luoghi e le forme sociali di una Roma "neodecadente" dove tutto è sospeso fra sogno e spettacolo
Edoardo Becattini     * * * * *

A Roma, in pieno giorno, compare nel cielo una statua di Gesù Cristo trasportata da un elicottero. La visione suscita l'interesse di gran parte della popolazione, dai ragazzi delle periferie alle ricche signore degli attici del centro storico, e un cronista, Marcello Rubini, ne approfitta per far immortalare le scene dai suoi amici fotografi e dal fedele fotoreporter d'assalto Paparazzo.
Marcello è un aspirante scrittore che lavora per un giornale scandalistico, stazionando ogni sera di fronte ai locali di via Vittorio Veneto in cerca di qualche pettegolezzo o foto sensazionale sulle frequentazioni di personaggi del mondo dello spettacolo, di ricchi borghesi o di nobili in cerca di eccessi. Nonostante conviva con una donna molto gelosa e depressa, Emma, Marcello ha frequentazioni con donne di ogni tipo e di ogni ambiente. Nel giorno in cui arriva a Roma un'importante attrice svedese, Marcello accompagna la delegazione in un locale all'aperto tra le rovine romane e poi scappa con la donna per le vie del centro di Roma.
Nel 1960 in Francia nasce la Nouvelle Vague e in Italia muore il Neorealismo. I fondamenti di quel cinema dell'indecidibilità del quotidiano, su cui molti giovani turchi dei Cahiers hanno concepito un'etica rigorosa e un'estetica radicale, vengono completamente riformulati da un'opera che allo sguardo stretto e ravvicinato delle "piccole voci" del Dopoguerra sostituisce la visione allargata del boom economico, soppiantando l'attenzione per miserie e indigenza con una panoramica che attraversa trasversalmente più classi sociali. La dolce vita impone un nuovo modo di guardare alla realtà: traccia un quadro più ampio e trasfigurato, capace di trattenere il respiro di un'intera epoca, al punto da diventare il paradigma non solo poetico ma soprattutto storico del suo immaginario.
In una Roma rifigurata attraverso le pagine dei rotocalchi, la frenesia del divismo e il razionalismo dell'urbanizzazione, Fellini - con Tullio Pinelli ed Ennio Flaiano (e Pasolini non accreditato) - fanno muovere in lungo e in largo il personaggio di Marcello Rubini, giornalista bello e amato quanto invisibile e inetto. Mastroianni crea la figura di un viveur tragico e insoddisfatto: un intellettuale meschino che vive nella mondanità e sulle spalle di essa, tanto frustrato dall'imbastardimento delle proprie aspirazioni letterarie quanto indolentemente appagato dall'incapacità a opporvi resistenza. Fellini si serve di Marcello per stabilire una continuità fra una serie di episodi senza un preciso legame narrativo, se non quello, più stretto, che racconta l'involuzione del personaggio e quello, più ampio, che cerca di dipingere un affresco delle varie realtà socio-economiche di Roma.
In questa serie di sequenze temporalmente sconnesse, indefinite, sospese, Marcello attraversa varie forme e ambienti sociali (dai frequentatori e le ballerine dei night club alle prostitute della periferia dell'Appia Nuova, dai salotti intellettuali ai ricevimenti dei nobili nel viterbese) per narrare il grande spettacolo della decadenza contemporanea. Fellini concepisce ogni singolo episodio attorno a un'idea costante di apparizione-rappresentazione, all'interno di un paesaggio che si presenta vuoto e disabitato oppure caotico e sovraffollato. Continuamente sospese fra vitalità e senso di morte, sacro e profano, moralismo e trasgressione, le varie sequenze si costituiscono come altrettanti numeri di una messa in scena tenuta da manichini e faccendieri. Una rappresentazione metafisica e "neodecadente" allestita tanto negli orizzonti degli scenari quanto negli occhi dei personaggi (non ultimi, quelli della creatura marina del finale), nella quale possiamo scorgere non solo la patina dei rotocalchi di quegli anni, ma anche, come sosteneva Serge Daney, «una sorta di anticipazione ironica, perfino cinica, di quella che sarà la programmazione televisiva».

Premi e nomination La dolce vita MYmovies
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Premi e nomination La dolce vita

premi
nomination
Premio Oscar
1
6
Nastri d'Argento
5
0
Festival di Cannes
1
0
David di Donatello
1
0
* * * * *

L'amara vita

giovedì 26 aprile 2007 di nathan

Il genio di Fellini.Fellini dal coraggio straordinario nel raccontarci un'Italia che uscita dalla guerra,dopo gli anni 50,perde la sua innocenza.Fellini amaro come Pasolini nel prevedere in anticipo l'involuzione morale del nostro paese e della società in generale.La "dolce vita" è il modello capitalistico tipicamente americano,esportato in Europa,nell'Italia "salvata" dai soldati americani,la "dolce vita" è l'alienazione totale dell'individuo,l'alienazione dalla realtà per un mito fragile,per una continua »

* * - - -

Così.........

giovedì 27 marzo 2008 di Flegiàs

La dolce vita, film di ampie proporzioni, rappresenta il tentativo di mettere ordine nel caos di una autobiografia affidata a storie dall'apparenza oggettiva. Dopo aver fissato in personaggi estranei i fantasmi del proprio inconscio, il regista si proietta direttamente nelle immagini dilatate dello schermo (usa la dimensione “innaturale” del cinemascope), nel gioco dei frammenti organizzati in sequenze discontinue, nella “festa” di una tenera e compiaciuta gratificazione narcisistica. L'autore costruisce continua »

* * * * *

La dolce vita

martedì 10 maggio 2005 di max

Recensione cinematografica: “La dolce Vita”, regia di Federico Fellini, Italia, 1960, con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg. Paparazzi che con i loro scatti immortalano le gesta di sedicenti attricette, all’uscita di locali alla moda, auto di lusso che sfrecciano su e giù per Via Veneto cariche di ricchi personaggi famosi in compagnia di splendide soubrette, che esternano con vanità la speranza di farsi notare dai curiosi passanti. Federico Fellini “fotografa” ,con esemplare talento e continua »

* * * * *

C'era una volta l'italia del boom

sabato 17 maggio 2014 di tomdoniphon

Affresco soggettivo - dipinto attraverso il giornalista di cronaca rosa Marcello (Mastroianni) - della società altoborghese romana nel momento di massimo splendore di Cinecittà. Il film più famoso del cinema italiano, l'opera che divise come nessun'altra pubblico e critica. Rilevava, con la straordinaria fantasia cinematografica del regista, un momento di svolta della storia del nostro paese, intravedendo un decadimento dei costumi. Il film, tuttavia, non aveva alcun continua »

Marcello (Marcello Mastroianni) a Sylvia (Anita Ekberg)
Tu sei tutto, Sylvia! Ma lo sai che sei tutto? You are everything, everything! Tu sei la prima donna del primo giorno della creazione, sei la madre, la sorella, l'amante, l'amica, l'angelo, il diavolo, la terra, la casa...
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Marcello (Marcello Mastroianni) a Sylvia (Anita Ekberg)
Tu sei tutto, Sylvia! Ma lo sai che sei tutto? You are everything, everything! Tu sei la prima donna del primo giorno della creazione, sei la madre, la sorella, l'amante, l'amica, l'angelo, il diavolo, la terra, la casa...
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Confidenze notturne di Steiner (Alain Cuny) a Marcello (Marcello Mastroianni)
Bisognerebbe vivere fuori dalle passioni, oltre i sentimenti, nell'armonia che c'è nell'opera d'arte riuscita, in quell'ordine incantato... Dovremmo riuscire ad amarci tanto da vivere fuori dal tempo, distaccati... distaccati...
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DVD | La dolce vita

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 8 ottobre 2013

Cover Dvd La dolce vita A partire da martedì 8 ottobre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd La dolce vita di Federico Fellini con Anita Ekberg, Magali Noël, Yvonne Furneaux, Nadia Gray. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet dolce vita (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,74 €
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SOUNDTRACK | La dolce vita

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 1 gennaio 2016

Cover CD La dolce vita A partire da venerdì 1 gennaio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film La dolce vita del regista. Federico Fellini Distribuita da Dol. Su internet il cd La dolce vita è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

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Risparmio: 2,80 €
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NEWS | Una casa di produzione italo-americana avrebbe comprato i diritti dagli eredi.

In arrivo un remake de di fellini

venerdì 10 luglio 2015 - a cura della redazione

In arrivo un remake de La dolce vita di Fellini Anche un mostro sacro come Federico Fellini e un film iconico come La dolce vita saranno assoggettati alla legge hollywoodiana del remake: la casa di produzione italo-americana Ambi Group ha infatti acquistato i diritti dagli eredi del regista. I fondatori di Ambi Group, Andrea Iervolino e Monika Bacardi, avrebbero in mente una versione moderna della storia interpretata da Marcello Mastroianni e Anita Ekberg. Nella produzione i due saranno affiancati da Daniele Di Lorenzo.

   

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Se il diluvio è vicino e se sono vicine la caduta di Babilonia, dell’Impero Romano e della Bastiglia, noi uomini del 60, che saremo forse chiamati dai posteri uomini dell’Ancien Régime, ci ritroveremo tutti in questa Dolce vita di Federico Fellini. E anche se non ci riconosceremo in ognuno dei suoi 86 personaggi, se vi riconosceremo la nostra “dolce vita” di oggi – questa vita non autentica, cioè, dove la dolcezza è narcotico, stordimento, veleno che disfa gli animi più di qualsiasi dolore – sapremo che siamo arrivati alla fine e ci prepareremo ad accettarla sentendo di averla ben meritata. »

di Pietro Bianchi

Il grande ed ambizioso film La dolce vita di Federico Fellini è giunto sugli schermi preceduto da una pittoresca leggenda. Lo stesso autore, con quell’aria tra candida e scanzonata che gli è propria, non è riuscito con noi a sceverare il vero dal falso. Tra i candidati finanziatori di novello acquisto, il regista trova puntualmente i due o tre mancati del film precedente pentiti, pentitissimi, di essersi lasciati sfuggire, mettiamo, Le notti di Cabiria. Poi, appena a tavolino, cominciano le difficoltà. »

di Pier Paolo Pasolini

C’è una profonda scissione, nel nostro mondo culturale, tra la critica letteraria e la critica cinematografica. Sembra strano ma il crocianesimo – abolendo la distinzione dei generi e instaurando la sola possibile distinzione tra poesia e non poesia – ha favorito una critica tecnicistica, che implica necessariamente i generi, magari non come distinzioni retoriche, ma come distinzioni stilistiche. Poiché per i crociani – ossia per i critici borghesi – l’operazione artistica è un dato unico, inimitabile e metastorico l’esame di un’opera d’arte tende a diventare tutto interno: e quando, con la critica stilistica – che discende per li rami da Croce – l’esame, disperatamente interno, si propone come funzione ultima quella di leggere nell’opera d’arte singola un’intera epoca letteraria, finisce poi col risultare soltanto un contributo a una critica sociologica o marxista. »

La Dolce vita e la nascita dell'epica cinenatografica

di Gian Piero Brunetta

«Al di là di un'unità certo indiscutibile, che gli viene dall'enorme e singolare personalità creatrice del suo autore, l'opera di Federico Fellini, considerata oggi, presenta al centro una rottura non meno indiscutibile». L'osservazione di Amengual ci consente di riprendere il discorso su Fellini dalla Dolce vita, ponendoci il problema dell'identità, dell'analogia e della differenza nel suo sistema espressivo. La rottura significa per il regista possibilità improvvisa di scoprire, con assoluta libertà e felicità inventiva, un tipo di cinema finora appena intuito e comunque represso dalla produzione. »

La dolce vita | Indice

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Rassegna stampa
Gian Luigi Rondi

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