Il terzo film della serie fantascientifica che ha rappresentato uno dei primi esempi di contaminazione tra videogiochi e cinema. Espandi ▽
Un programma digitale altamente sofisticato, Ares, viene inviato nel mondo reale per una pericolosa missione, segnando il primo incontro dell'umanità con esseri dotati di intelligenza artificiale. Man mano che Ares scopre l'ambiente che lo circonda e ha il suo primo contatto con l'umanità, la sua consapevolezza e la sua coscienza iniziano ad evolversi. Trova un'alleata inaspettata nella brillante tecnologa, programmatrice informatica e amministratrice delegata di Encom Eve Kim, alla ricerca di un codice fondamentale scritto da Kevin Flynn.
Tron - Ares convince più del precedente Tron - Legacy anche per la sua aderenza a temi contemporanei come l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Il film è immerso completamente nel presente. Perché l'unico futuro possibile di questa non-saga è appunto il presente che ci parla di guerre scatenatesi in cinque minuti.
Lo scontro, anche attoriale tra Jared Leto e un'interessantissima Jodie Turner-Smith, è una delle parti più coinvolgenti del film che ha un altro punto di forza nella forma visiva che il regista norvegese Joachim Rønning, qui nella sua prova più convincente, dà a questo terzo capitolo contrassegnato dal colore rosso. Recensione ❯
Tratto dall'omonimo romanzo di Colleen Hoover, autrice di It Ends With Us. Espandi ▽
Morgan, Chris, Jonah e Jenny, la sorella di Morgan, sono compagni di banco e amici inseparabili. Quando stanno per terminare il liceo Morgan rimane incinta di Chris, dando alla luce la piccola Clara e sposandolo di lì a poco. Diciassette anni dopo, la figlia è ormai una brillante adolescente con il sogno di diventare attrice, innamorata del cinefilo belloccio Miller. Nel frattempo Jonah e Jenny hanno avuto il loro primo figlio. Un giorno, però, la ragazza muore in incidente d'auto insieme a Chris, lasciando il marito, la sorella Morgan e la giovane Clara sotto shock. La doppia tragedia porta a galla la relazione segreta tra i due. Morgan e Jonah faticano ad accettare il tradimento reciproco, ma al contempo la rivelazione lascia loro spazio per vivere finalmente il loro amore represso sin dall'adolescenza.
Dopo il successo di Colpa delle stelle, il veterano delle storie d'amore adolescenziali Josh Boone filma l'altro bestseller internazionale di Colleen Hoover: ne esce stavolta un melò sentimentale al femminile innocuo ma sovraccarico. Recensione ❯
Un thriller claustrofobico e adrenalinico, dove ogni secondo conta e la redenzione non è contemplata. Espandi ▽
Eddie è nei guai dopo che il van con cui fa le consegne si è rotto e senza un soldo per ripararlo. Con un occhio al portafoglio e l'altro alla figlia Sarah che lo aspetta fuori da scuola, Eddie tenta maldestramente di rubare un'auto e guadagnare qualcosa. Dopo alcuni tentativi si imbatte in un SUV lasciato aperto nel bel mezzo di un parcheggio, ma è troppo tardi quando Eddie scopre che la macchina è una trappola perfetta da cui è impossibile fuggire, progettata da un misterioso William che inizia a torturarlo nei modi più disparati.
Il film di Yarovesky rinnova il genere dei confined-space movies, tutto sorretto da Anthony Hopkins e Bill Skarsgård. E se alla fine tutto risulta troppo monotono e scialbo, fissiamo per un attimo il nostro angolo sui due protagonisti, qui posti agli antipodi delle loro abituali collocazioni attoriali: Hopkins, alfiere del mimetismo che qui si sovraccarica anche e soltanto a partire solo dalla voce; Skarsgård, il corpo mutato e smontato per eccellenza degli ultimi anni degli It e dei Nosferatu, stavolta non ha niente con cui giocare se non solo sé stesso. Recensione ❯
Un giovane procuratore cerca, nella Unione Sovietica stalinista, di fare quello che dovrebbe essere il suo dovere: rispondere all'appello di un detenuto. Espandi ▽
URSS 1937. Apogeo della repressione staliniana. Un detenuto incaricato di bruciare tutti gli appelli rivolti al dittatore ne salva uno rivolto a un procuratore: Alexander Kornev, giovane magistrato idealista convinto di vivere nel più legale dei mondi. Si accorgerà, a sue spese, che la realtà è estremamente diversa. Sergei Loznitsa realizza il suo primo lungometraggio di totale fiction parlando del passato per ammonire sul presente. Questo film porta sullo schermo un testo di Georgy Demidov a lungo proibito in Russia perché offriva una testimonianza diretta dei gulag staliniani. Per quanto riguarda la filmografia del documentarista ucraino sembra essere il diretto discendente di Process (2018) in cui si raccontava un processo staliniano del 1930. Il regista ucraino ha ormai raggiunto una filmografia tale da meritare una rassegna dei suoi film. Visti insieme ci aiuterebbero a capire il presente dell’Est Europa forse più e meglio di tanti reportage. Recensione ❯
La formula di De Maistre si arricchisce di una quarta variazione ma
la modalità del racconto appare la medesima se non impoverita. Avventura, Commedia, Family - Francia2025. Durata 100 Minuti.
In Cina, il dodicenne Tian viene mandato con la sorella a stare con la nonna sulle montagne del Sichuan. Lì, fa un incontro sorprendente con Moon, un cucciolo di panda. Espandi ▽
Tian non è il figlio che suo padre vorrebbe. A differenza di sua sorella Liya, virtuosa a scuola e nella danza col ventaglio, Tien è l'ultimo della sua classe per rendimento, non ha amici e passa il suo tempo attaccato alla consolle dei videogiochi. Come se non bastasse, sua madre e suo padre (Liu Ye) si vedono poco e male, litigano spesso e non vanno d'accordo sull'educazione dei figli. L'unica figura di riferimento, per il giovanissimo Tian, è la nonna, la quale sembra capirlo e sapere di cosa ha bisogno. Ed è proprio durante il periodo di vacanza che Tian e la sorella trascorrono nella casa di Nai Nai, immersa nelle foreste di bambù del Sichuan, che il bambino incontra per caso il suo primo e unico amico: un cucciolo di panda. Il contatto con la natura rimette le cose nella giusta prospettiva, ridimensionando i problemi quotidiani degli esseri umani e dando voce alla meraviglia di un mondo che non ruota solo attorno a loro, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Recensione ❯
Nel gelido Minnesota, una donna sola salva una ragazza da un rapimento. Isolate e senza aiuto, lotteranno insieme per sopravvivere e fuggire. Espandi ▽
Nella parte più a nord del Minnesota, avvolta dalla neve e dal ghiaccio, Barb è rimasta vedova dell'adorato marito Karl, e continua a vivere nelle zone dal clima estremo in cui ha trascorso tutta la vita. Un giorno, nel tentativo di onorare un desiderio del defunto marito, si perde nella ricerca di un lago ghiacciato e si imbatte in un uomo che sembra aver rapito una giovane ragazza. Impossibilitata a chiamare aiuto e con l'auto in panne, la donna non ha altra scelta che cercare di aiutare la sventurata in prima persona. Davanti a sé trova però la moglie di quell'uomo, avversaria altrettanto determinata per la quale questa lunga giornata sarà letteralmente questione di vita o di morte.
Un thriller innevato dal sapore vintage, come se ne facevano una volta, che racconta una storia di sopravvivenza tutta al femminile. Non siamo dalle parti di Fargo e del cinema dei Coen, ma nemmeno di un action usa e getta che cerca di reinventare una star di lungo corso (qui l'ottima Emma Thompson) sulla falsariga del modello Taken. Recensione ❯
Il ritorno del sanguinoso franchise horror di successo della New Line Cinema, che riporta il pubblico all'origine del malvagio senso di giustizia della Morte. Espandi ▽
La studentessa universitaria Stefani è ossessionata da un ricorrente incubo che ha a che fare con la nonna Iris, alle prese, cinquant'anni prima, con il disastro di un ristorante sospeso a 150 metri d'altezza, lo Skyview, a cui era andata con il fidanzato per vivere una serata magica. Desiderosa di capire cosa le sta succedendo, Stefani torna a casa dai suoi familiari, anche perché vuole capire cosa ne è stato di Iris, che nell'incubo muore, ma in realtà è viva e vegeta e se n'è andata da decenni. Quella di Final Destination è stata una delle serie horror di maggiore successo degli anni 2000 e buona parte del merito va allo sceneggiatore originario Jeffrey Reddick che ha sviluppato l'interessante concetto di avere la Morte stessa - invisibile, ma pervasiva - come villain e l'ha inserito in una particolare struttura narrativa con l'inizio destinato alla rappresentazione vivace e realistica di una catastrofe dalla quale si salvano incongruamente alcune persone e il seguito della vicenda intento a mostrare come la Morte voglia riportare le cose a posto facendo morire i sopravvissuti che, dal canto loro, lottano prima per capire cosa succede e poi per evitare di morire. Recensione ❯
Il film segue SpongeBob mentre viaggia nelle profondità dell'oceano per affrontare il fantasma dell'Olandese Volante. Espandi ▽
SpongeBob e i suoi amici di Bikini Bottom salpano per una grande e imperdibile avventura. Mosso dal desiderio di dimostrare a tutti, soprattutto a Mr. Krabs, di avere il cuore di un vero eroe, SpongeBob si mette sulle tracce dell'Olandese Volante, un leggendario pirata fantasma. Inizia così un'avventura tra mostri, pirati e risate, che lo trascinerà nelle profondità più oscure dell'oceano. Dove nessuna spugna ha mai osato mettere piede.
Il quarto film ispirato alla serie animata di SpongeBob ritorna alle origini riscoprendo i tipici nonsense del fumetto ma raccontando comunque una storia compiuta e istruttiva.
Alla loro ricerca nel Sottomondo arrivano gli immancabili Mr. Krabs, Squiddi e la lumaca Gary, un espediente narrativo che consente una duplicazione dell'azione per un effetto domino di affastellamento di situazioni e di sketch venate sempre da un certo nonsense tipico della saga di SpongeBob che mancava all'appello nei due precedenti tentativi cinematografici. Recensione ❯
Un thriller psicologico che unisce l'horror degli shark movies a quello del sadismo umano, dove l'oceano australiano è sfondo perfetto per una macabra messa in scena. Espandi ▽
Australia. Zephyr è una surfista che, spirito libero, viaggia assolutamente da sola alla ricerca delle onde migliori. Fa casualmente conoscenza con Moses, che ha bisogno dei cavi appositi per mettere in moto la propria auto. Scocca una scintilla, ma dopo una notte appassionata, lo spirito libero di Zephyr prevale e lei sgattaiola via da sola verso la prossima spiaggia. In un parcheggio, però, si imbatte in Tucker, che ha una barca con cui conduce i turisti in mare a vedere gli squali, ma è soprattutto un feroce serial killer.
L'idea di ibridare il popolato sottogenere dei film sugli squali con quello ancor più popolato dei film sui serial killer è interessante e relativamente originale. La figura dell'omicida poi, la cui natura ci viene rivelata sin dal prologo, è tratteggiata con abilità.
Sean Byrne, con questa sua terza regia, a dieci anni dal film precedente, si conferma autore interessante e capace di trovare aspetti originali anche in materie già molto utilizzate. Recensione ❯
Le riprese del film su Carmelo Bene si interrompono. Maresco sparisce, accusando la produzione. Un'indagine svela il suo genio ribelle e visionario. Espandi ▽
Che fine ha fatto Franco Maresco? A chiederselo è il suo amico Umberto Cantone, che dopo aver aiutato il regista palermitano a scrivere un film su Carmelo Bene e aver saputo che le riprese del film sono state interrotte, incontra alcuni suoi collaboratori e il suo autista per ripercorrerne le tracce. Viene così a sapere dei mesi di lavoro sul set, di riprese infinite, di soldi spesi per girare scene improvvisate su un “santo volante” del Seicento, così come delle accuse di Maresco – di cui in parallelo viene ripercorsa la carriera – al produttore Andrea Occhipinti. Alla fine è il regista scomparso a farsi vivo con una lettera all’amico, nella quale fornisce la sua versione della storia. Sul modello non dichiarato di Quarto potere, il nuovo lavoro di Franco Maresco è una ricerca del regista stesso e insieme una sorta di autobiografia in terza persona. Recensione ❯
Una Napoli totalmente al di fuori delle convenzioni e degli stereotipi vista con
lo sguardo di chi ha al centro della propria indagine l'umanità. Documentario, Italia2025. Durata 115 Minuti.
Tra il Golfo e il Vesuvio, Napoli si racconta in bianco e nero: tra storia, archeologia e vita quotidiana, un viaggio nel tempo e nell'anima del territorio. Espandi ▽
La Napoli del Vesuvio. La Napoli dei Campi Flegrei con le scosse di terremoto. La Napoli dei tombaroli. La Napoli degli archeologi. La Napoli di chi fa doposcuola cercando di offrire il proprio sapere a chi più ne ha bisogno. La Napoli dei marinai siriani in rotta fissa: Odessa-Napoli e ritorno. La Napoli del centralino dei Vigili del Fuoco e della varia umanità che ne cerca l'aiuto. La Napoli dello sventramento. La Napoli com'era nella visione di un Maestro: Roberto Rossellini.
Gianfranco Rosi entra in una Napoli che è al contempo frutto di uno sguardo personale ma anche messa a disposizione delle diverse sensibilità di coloro che osservano. Recensione ❯
Inconsueto psycho-thriller dai risvolti inquietanti. Una nuova conferma del talento multiforme di Osgood Perkins. Horror, USA, Canada2025. Durata 99 Minuti.
In una baita isolata, Liz e Malcolm si godono il loro weekend fuori porta. Ma presenze inquietanti e un legame oscuro con la foresta iniziano a emergere. Espandi ▽
Liz ha accettato di buon grado di trascorrere un tranquillo weekend con il nuovo fidanzato, Malcolm, di professione dottore, nel suo isolato chalet tra i boschi. La prospettiva è quella di un romantico tête-à-tête, ma le cose sono ben presto scombinate dall'improvvida irruzione del cugino Darren. Dopo una notte agitata, il giorno successivo Malcolm deve lasciare da sola Liz nello chalet. Liz prende di buon grado l'assenza di Malcolm, ma, rimasta sola, si trova a fronteggiare presenze inaspettate e minacciose.
Dopo aver adottato i toni della vivace commedia macabra per lui piuttosto inconsueti con The Monkey, Osgood Perkins torna a tematiche più rarefatte e intimistiche pur restando fermamente all'interno dei confini del genere horror.
Perkins si conferma autore interessante nel panorama dell'horror contemporaneo: qui, lavorando per sottrazione e con grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi principali, gestisce con stile raffinato ed elegante un racconto lineare e scorrevole dando adeguato risalto, grazie anche alla buona qualità degli effetti speciali, ai risvolti visuali dell'inquietante finale. Recensione ❯
Un emozionante ritratto di Nino D'Angelo, l'artista e l'uomo, e il confronto con le proprie origini e i legami familiari. Documentario, Italia2025. Durata 90 Minuti.
Nino D'Angelo saluta gli anni '80 con un concerto a Napoli, mentre il figlio Toni racconta la sua vita, dal successo alla fuga improvvisa dalla città. Espandi ▽
Toni D'Angelo racconta il padre Nino, dall'infanzia povera nel quartiere di San Pietro a Patierno nella periferia di Napoli allo straordinario successo musicale. Mentre Toni segue Nino durante i preparativi di un concerto, restituisce con la macchina da presa un ritratto intimo del genitore che intreccia vita privata e scena artistica. Il ritratto di un interprete amatissimo a Napoli e nel mondo, e insieme di un uomo che si confronta con il passare del tempo, con le proprie radici, con i propri legami familiari e con ciò che resta del cammino fatto.
In una sorta di personale ricerca del tempo perduto, Toni e il padre dialogano ripercorrendo l'incredibile storia di Nino.
Il documentario procede alternando i dialoghi tra i due con materiale d'archivio, dalle esibizioni a vecchie interviste o anche ospitate televisive, ripercorrendo la storia dello "scugnizzo" che ce l'ha fatta grazie al talento, all'ostinazione, a qualche incontro fortunato e a quell'intuizione tutta napoletana che ad esempio gli fa trasformare "Let it Be" dei Beatles nella cover "Gesù Cri". Recensione ❯
Una fotografia dell'Egitto di oggi che intreccia sapientemente commedia, intrigo politico e denuncia esplicita. Drammatico, Svezia, Francia2025. Durata 127 Minuti.
Il più famoso attore egiziano si trova costretto ad accettare un ruolo che detesta. Espandi ▽
George El-Nabawi è la star più famosa del cinema egiziano. Proprio per questa ragione gli viene chiesto con modalità ricattatorie di interpretare il Presidente Abdel Fatah al-Sisi in un film che inneggi alle sue gloriose gesta. George non può rifiutare anche perché metterebbe in pericolo la vita del figlio ma la sua accettazione non è destinata a semplificargli la vita. Un regista di origini egiziane ma nato in Svezia ci racconta con coraggio e con conoscenza dei generi l’Egitto di oggi. Saleh sa come alternare la commedia a situazioni in cui dominano l’intrigo politico e la denuncia esplicita operando sul cinema nel cinema e mostrandoci come in un regime gli attori possano diventare pedine non intercambiabili ma sicuramente subornabili ai voleri del potere. La scritta finale classica che fa riferimento a fatti frutto della fantasia è una salvaguardia ma non cancella la messa al centro della narrazione di un presidente dittatore di cui si fa nome e cognome. Recensione ❯
Gerard Butler torna protagonista di un disaster movie: qui vedremo le conseguenze di una catastrofe mondiale. Espandi ▽
Cinque anni dopo l'impatto della cometa Clarke che ha devastato la Terra, la famiglia Garrity è sopravvissuta rifugiandosi in un bunker in Groenlandia. Ma quando anche quell'ultimo baluardo viene distrutto, sono costretti a tornare in superficie. Il mondo che li attende è irriconoscibile. Tra le macerie di un'Europa congelata e ostile, i Garrity intraprendono una migrazione disperata verso la Francia, dove si dice possa esistere un nuovo luogo in cui ricostruire la civiltà.
Sequel del film che nel 2020 fu tra le prime a riportare con successo anche nel nostro Paese il pubblico in sala dopo il lockdown, Greenland 2 - Migration è un film post-apocalittico che lavora sull'accumulo di tragedie senza mai raccontarne nessuna in profondità.
Il tema del viaggio catastrofico è naturalmente un topos di questo tipo di film che dovrebbe però consentire un approfondimento dei personaggi contraddistinti da un certo arco narrativo, qui disperso in mille rivoli. Recensione ❯
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