Tutti i film disponibili in streaming e download del 2022 sulle maggiori piattaforme digitali al miglior prezzo: su Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, iTunes, Google Play, Rakuten TV, Rai Play, TIMVISION, Infinity e NOW TV. Sono disponibili 865 film del 2022 pronti subito per il noleggio e acquisto.
I Minions tornano alla ribalta con la loro comicità imprevedibile e la vocazione a sabotare il mondo. Animazione, Avventura, Azione - USA2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Il film è il seguito del grande successo del 2015. Espandi ▽
Solari ma diabolici, simpatici ma stupidi, chiacchieroni ma inintelligibili, totalmente devoti ma incapaci, sono il cuore battente di Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo, racconto di formazione radicato negli anni Settanta e in un décor vintage, sfruttato piacevolmente da Kyle Balda. Con la complicità di Pierre Coffin (Minions), il regista aveva già tradito l’identità collettiva dell’orda gialla distinguendo tre di loro: Kevin, Stuart e Bob. E il trio ritorna alla ribalta con quella capacità inalterata di generare catastrofi ed empatia. Il successo del film gli dà ragione. A colpi di piccoli dettagli, quasi invisibili (le inflessioni espressive della voce, le variazioni toccanti dello sguardo…), e di deflagrazioni di stupidità entusiasta, la saga ha connesso a tal punto lo spettatore ai Minions da non riuscire a interessarlo a nessun altro. Nemmeno al protagonista, magnificamente doppiato da Steve Carell nella versione originale. Recensione ❯
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Un ex militare torna a cercare la sua prima vittima nella speranza di essere perdonato. Espandi ▽
Asja, una donna quarantenne di Sarajevo, si iscrive ad un'organizzazione che si occupa di favorire l'incontro con persone dell'altro sesso. Quando Zoran, il suo partner selezionato, si presenta avrà modo di scoprire un'amara verità: è l'uomo che, nel 1993, le sparò ferendola in modo grave. Recensione ❯
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Giornalismo serrato, in tempo reale. Un documento destinato a diventare riferimento per altri film a venire. Documentario, USA2022. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Alexei Navalny ripercorre la storia del suo avvelenamento in Russia. Espandi ▽
Agosto 2020. Dopo una trasferta in Siberia “per fare un bel film sulla corruzione locale”, Alexei Navalny, avvocato russo fondatore del movimento Russia del futuro e della Fondazione anti corruzione, aperto oppositore di Putin, si sente male mentre è sul volo con cui da Tomsk sta rientrando a Mosca. Qualche giorno poco emerge la causa: avvelenamento da Novichok, agente nervino, in uso nell’esercito russo. Approfittando della riabilitazione di Navalny in un paesino della Foresta nera, il regista Daniel Roher coglie l’occasione di intervistarlo. Apologia di un self made man, testimone di Chernobyl, eroe fin troppo solitario (lo suggerisce la sequenza nella neve, ripresa dall’alto), instant movie, inchiesta collaborativa, Navalny è documento destinato a diventare punto di riferimento per altri film a venire. Recensione ❯
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Cambia lo stile animato ma il film rimane attaccato alla propria formula: interminabili combattimenti e prevedibili trasformazioni. Animazione, Giappone2022. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'Armata del Nastro Rosso del passato di Goku è tornata con due nuovi androidi per sfidare lui ei suoi amici. Espandi ▽
L'alieno Piccolo si dedica all'addestramento di Pan, che ha solo tre anni e ancora non ha imparato volare. È però deluso dal padre di Pan, Gohan, che sembra aver smesso di combattere per perseguire interessi accademici, venendo quindi meno alle sue responsabilità di protettore della Terra e dell'universo tutto. La posizione di Gohan è tanto più cruciale ora che Goku e Vegeta sono nello spazio, impegnati ad allenarsi insieme a Broly sotto la supervisione di Whis e Beerus. Nel mentre sulla Terra viene ricostituita la Red Ribbon Army e il geniale figlio del Dr. Gero, ossia il Dr. Hedo, viene reclutato per sviluppare nuovi potenti androidi. Hedo però è un appassionato di supereroi e questo fornisce i suoi Gamma-1 e Gamma-2 di un'etica sgradita alla Red Ribbon Army, che pretende la creazione di un nuovo Cell: Cell Max, una inarrestabile versione del celebre e micidiale androide.
Cambiano i protagonisti e stile animato nel nuovo capitolo cinematografico della saga di Dragon Ball, ma la ricetta è la solita da tempo usurata: interminabili combattimenti e prevedibili trasformazioni, con poteri sempre crescenti.
Dragon Ball ha in fondo sempre stucchevolmente raccontato determinazione, allenamento, buoni sentimenti, il tutto servito da dialoghi basilari, un poco di comicità demenziale, e allungato da scontri tutti uguali già da anni, dove cambiano solo i nomi dei colpi di energia e delle trasformazioni. Recensione ❯
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Un film di genere fluido nel racconto, con un'estetica chiara e una notevole chimica fra i protagonisti. Drammatico, Italia2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un'avventura lunga una notte tra le pieghe della quotidianità, della percezione e delle vite personali. Espandi ▽
Tarek si sta recando ad una festa e procura (controvoglia) quel po’ di erba che gli amici gli hanno chiesto di comprare. Ma un poliziotto in borghese intercetta il momento dell’acquisto e costringe Tarek a salire in macchina con lui. Alla sua terza regia di lungometraggio dopo Guarda in alto e Il colpo del cane, Fulvio Risuleo si cimenta con una sorta di road movie allucinato e straniante che riesce a raccontare molte cose contemporaneamente, senza fare proclami e innalzare manifesti ideologici: l’immigrazione, la desolazione urbana, la perdita di direzione e di senso di figure maschili in qualche modo sotto scacco, e la definizione stessa di virilità contemporanea. Notte fantasma è un film di genere con un’estetica chiara e una fluidità di racconto che aggiungono un tassello interessante nel percorso artistico di Risuleo e nel panorama del giovane cinema italiano contemporaneo. Recensione ❯
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Il racconto della travagliata storia d'amore tra Tchaikovsky e sua moglie. Espandi ▽
Il 18 luglio 1877 Pëtr Il'ic Cajkovskij sposa Antonina Ivanovna Miljukova, una sua ex allieva di cui aveva perso il ricordo, che gli aveva scritto una lettera appassionata dichiarandogli il suo amore. Con questo matrimonio il noto compositore compie un tentativo per negare a se stesso la propria omosessualità. Si tratterà di un totale fallimento che viene letto attraverso la vicenda della donna la quale non rinuncerà mai all'idea di considerare Pëtr come il proprio uomo.
Se già Ken Russell in L'altra faccia dell’amore aveva fatto suo l’argomento in modo dissacrante, Serebrennikov sceglie coraggiosamente di affrontare la turbolenta vita coniugale del noto compositore dal punto di vista femminile.
Il regista non solo mette lo spettatore di fronte alla vita e ai sentimenti di una donna, che all’epoca non contavano granché, ma va anche oltre, scegliendo una tematica che lancia un segnale anche rispetto a ideali sociali e politici perfettamente attuali. Recensione ❯
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Tra reale e rappresentato, il film di Grabsky racconta Hopper attraverso le più diverse angolazioni. Documentario, Gran Bretagna2022. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il pittore che più di ogni altro ha saputo raccontare la geografia delle emozioni, la solitudine, il silenzio e l'attesa. Espandi ▽
Le opere pittoriche di Edward Hopper hanno sempre rappresentato un momento particolare della storia dell'arte. Il film di Phil Grabsky inizia proprio da qui: dal contesto storico in cui un talento americano sviluppa i primi passi nel mondo dell'arte. Nei primi del Novecento, quando il giovane studente americano inizia a dipingere le sue tele di piccole dimensioni, e a creare illustrazioni che narravano il quotidiano, le avanguardie artistiche si stavano facendo strada attraverso sperimentazioni e forti rotture formali ed estetiche.
Una storia d'amore americana va in profondità nell'analisi di Hopper, analizzandone gli aspetti più privati. Grabsky fa intervenire professionisti dell'arte che raccontano di Hopper attraverso le più diverse angolazioni.
Piccole tracce di bellezza, di paesaggi americani, di riflessioni visive e introspezioni dell'anima, soprattutto femminile; i tetti, gli abbaini, i campi, le pompe di benzina, i bar semi vuoti, i colori accesi degli abiti delle donne, gli sguardi e pose immobili rivolte all'esterno.... questi sono i frammenti che Hopper ha, traccia dopo traccia, lasciato nel suo percorso, da pittore rigoroso di un quotidiano immobilizzato. Recensione ❯
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Una donna lesbica degli anni '80 è costretta a vivere una doppia vita per salvaguardarsi. Espandi ▽
È il 1988. Il governo Thatcher ha appena approvato una legge che mette sullo stesso piano lesbiche, gay e pedofili, tutti assurdamente omologati a uno stile di vita "deviato". Le insegnanti di educazione fisica diventano il bersaglio principale di queste accuse omofobiche e così Jean si trova a dover condurre una doppia vita. Durante la settimana è una persona rispettata del corpo docente; nei weekend frequenta furtivamente la scena gay di Newcastle con la sua ragazza Viv. Ma quando incontra una delle sue studentesse in un bar per lesbiche, Jean è costretta a salvaguardare il lavoro e il suo stato mentale. Recensione ❯
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La causa intentata da Lewayne Johnson contro la multinazionale agrochimica Monsanto e i suoi diserbanti tossici. Espandi ▽
Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo per via della sua efficacia e centinaia di milioni di kg di questa sostanza vengono utilizzati ogni anno in agricoltura ma anche in parchi, campi da golf, corridoi idroelettrici, cimiteri e foreste, tanto che i suoi residui sono stati rilevati in un'ampia varietà di prodotti alimentari nel mondo. Il film della canadese Jennifer Baichwal racconta la lotta di Lewayne Johnson contro Monsanto, multinazionale agrochimica acquisita dal gigante farmaceutico Bayer nel 2018: l'uomo è stato il primo ad andare in giudizio in una serie di cause che sostengono come il diserbante Roundup della Monsanto abbia causato loro linfomi maligni. Ricavando accesso ai carteggi digitali interni all'azienda farmaceutica, la lunga indagine ha dimostrato la malafede dei suoi dirigenti che, benché al corrente dei rischi legati all'uso del glifosato, ne hanno sempre minimizzato l'impatto. Recensione ❯
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Un gruppo di ragazzi in Russia fondano un movimento per rivendicare la loro libertà. Espandi ▽
La città di Togliatti, un tempo simbolo dell'orgoglio socialista (la città prende il nome dal segretario del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti), è oggi la Detroit russa. In questa atmosfera disperata nasce Boyevaya Klassika, un movimento che salva le iconiche vecchie auto Lada della fabbrica locale e le trasforma in un mezzo di ribellione ed espressione che esplora i conflitti e i sogni della giovinezza. Il film segue Slava, Misha e Lera mentre affrontano il loro primo anno da adulti in un luogo in cui il futuro sembra essere una distopia. Recensione ❯
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Una cronaca familiare tenera e garbata, che sollecita il dialogo e si nutre dell'esperienza del suo autore. Drammatico, Francia2022. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un colpo alla testa fa perdere i freni inibitori a Moussa, che da componente più gentile e altruista della famiglia inizierà a esprimere senza filtri ogni pensiero che gli passa per la mente. Espandi ▽
Moussa è un uomo mite, padre dedicato e fratello accudente. Un trauma cranico causato da una misteriosa caduta, acutizza la sua depressione e taglia i suoi freni inibitori. Improvvisamente, dice quello che pensa e come lo pensa. Le parole senza filtro di Moussa obbligano ‘i suoi’ a un esame di coscienza da cui tutti usciranno migliori. Sensibile e debordante di vita che rilancia, come le sentenze caustiche del suo protagonista (Sami Bouajila), Ritratto di famiglia è una cronaca familiare tenera e garbata, nutrita dall’esperienza del regista, figlio di immigrati marocchini che è riuscito a imporsi nel cinema come il suo personaggio, il fratello autocentrato di Moussa, in televisione. Il film sollecita il dialogo, quello frontale, occhi negli occhi, quello che ferisce ma libera e aiuta ad amarsi meglio. “La verità mi fa male, lo so…” cantava Caterina Caselli in fondo agli anni Sessanta, Roschdy Zem si impegna a dirla nonostante, prendendo di petto i conflitti e portando finalmente in superficie le disfunzioni della nostra vita. Recensione ❯
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Una visione coraggiosa e originale su un tema difficile con protagonista un'ottima giovane interprete. Drammatico, Francia, Belgio2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazzina di 12 anni inizia una nuova vita quando viene portata via da quella che era la sua casa. Espandi ▽
Dalva, quando viene prelevata dai Servizi sociali e portata contro la sua volontà in un centro per minori, ha 12 anni, vive da sola con il padre, che lei chiama Jacques, ha sempre studiato in casa senza avere contatti con i suoi coetanei, e si veste e si trucca come una donna adulta. A poco a poco diventa evidente che l'ingiustizia è quella perpetrata contro di lei dal padre che, dopo la separazione dalla moglie, ha fatto di Dalva la sua compagna. Saranno l'amicizia con Samia, e l'aiuto dell'assistente sociale Jayden a donarle una nuova prospettiva sulla realtà e ad insegnarle come possa essere la vita a 12 anni.
La regista e sceneggiatrice belga Emmanuelle Nicot, al suo esordio nel lungometraggio, sceglie di raccontare una storia di incesto allineandosi totalmente al punto di vista della giovane vittima, tanto che nella parte iniziale del racconto viviamo anche noi ciò che le succede come una sgradita ingerenza e un abuso.
Nicot riesce a raccontare una vicenda potenzialmente scabrosa senza alcun compiacimento o voyeurismo, e contemporaneamente senza alcuna pruderie o imposizione di giudizio. La giovanissima protagonista, l'esordiente Zelda Samson, porta sulle sue spalle tutta la narrazione, in un percorso dal buio alla luce. Recensione ❯
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Un'opera prima che mostra le radici culturali del regista e riflette sul tema della genitorialità. Drammatico, Mongolia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una storia sull'infanzia e la genitorialità, ambientata tra gli incantevoli paesaggi della Mongolia. Espandi ▽
Tulgaa è da tempo andato a vivere in città lasciando il villaggio nella campagna della Mongolia. Una telefonata lo avverte che il patrigno sta per morire e lui lo raggiunge. Dopo il decesso mantiene la promessa fattagli di portare a termine il lavoro di fienagione. Nei campi lo raggiungerà Tuntuulei, un ragazzino decenne che vive con i nonni. I due, poco a poco, impareranno a conoscersi.
Amarsaikhan Baljinnyam, alla sua opera prima, offre l'occasione di conoscere nel profondo un mondo che raramente compare sui nostri schermi.
Baljinnyam, grazie ai due personaggi protagonisti, riesce a mostrare la propria terra e le sue radici culturali ma anche a riflettere sul tema della genitorialità. Lo spettatore è portato a chiedersi che cosa ne sarà del rapporto sempre più strettamente affettivo tra i due. La risposta che Baljinnyam ci dà non è di tipo consolatorio perché vuole lasciarci uno spazio di lettura libera. Cosa accadrà dopo lo decideremo noi. Recensione ❯
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La strega cattiva Erla rende la vita difficile a Hui Buh e a sua nipote, la piccola strega Ofelia. Dopo che sua madre è stata catturata, cerca l'aiuto di Hui Buh con un prezioso libro di incantesimi. Espandi ▽
La strega cattiva Erla rende la vita difficile a Hui Buh e a sua nipote, la piccola strega Ofelia. Dopo che sua madre è stata catturata, cerca l'aiuto di Hui Buh con un prezioso libro di incantesimi. Recensione ❯
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Il grande direttore della fotografia Leonid Burlaka raccontato dallo sguardo del nipote. Espandi ▽
Il direttore della fotografia sovietico Leonid Burlaka ha lavorato negli anni Sessanta allo Studio Cinematografico Odesa per decine di film che hanno fatto il giro del mondo. Oggi ha 80 anni e gli è stato diagnosticato l'Alzheimer. Mentre la sua memoria viene meno, il nipote e giovane regista Ihor segue le tracce lasciate da Leonid attraverso rullini, video, lettere e amici dimenticati. Immergendosi sempre più a fondo nell'archivio, Ihor si rende conto che la vita di suo nonno ha un valore storico. Burlaka ha iniziato la sua carriera in un periodo in cui le sceneggiature venivano rifiutate e gli artisti dovevano fare i conti con la censura; si è affermato come direttore della fotografia a metà degli anni Sessanta, quando la repressione sovietica si è finalmente attenuata. Questo cambiamento politico è presente nelle sue opere e crea anche un forte legame tra Ihor e Leonid, poiché entrambi hanno iniziato a lavorare nel cinema in tempi difficili. Recensione ❯
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