Navalny

Film 2022 | Documentario, +13 98 min.

Anno2022
GenereDocumentario,
ProduzioneUSA
Durata98 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diDaniel Roher
Uscitamartedì 10 maggio 2022
TagDa vedere 2022
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,50 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Daniel Roher. Un film Da vedere 2022 Genere Documentario, - USA, 2022, durata 98 minuti. Uscita cinema martedì 10 maggio 2022 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,50 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Navalny tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 6 maggio 2022

Alexei Navalny ripercorre la storia del suo avvelenamento in Russia. Il film è stato premiato a Sundance, In Italia al Box Office Navalny ha incassato 5,4 mila euro .

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Giornalismo serrato, in tempo reale. Un documento destinato a diventare riferimento per altri film a venire.
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 6 maggio 2022
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 6 maggio 2022

Agosto 2020. Dopo una trasferta in Siberia "per fare un bel film sulla corruzione locale", Alexei Navalny, avvocato russo fondatore del movimento Russia del futuro e della Fondazione anti corruzione, aperto oppositore di Putin, si sente male mentre è sul volo con cui da Tomsk sta rientrando a Mosca. Dopo un atterraggio di emergenza viene ricoverato nell'ospedale di Omsk ed entra in coma mentre i medici locali negano l'azione di sostanze tossiche. Il giorno successivo, a seguito dell'intervento di Angela Merkel, è trasferito d'urgenza in aereo a Berlino, sorvegliato dalla famiglia e dallo staff. La notizia rievoca immediatamente per analogia il tentato avvelenamento, nel 2018, di Sergej Skripal, ex agente dei servizi segreti russi. La causa si rivela la medesima: il Novichok, agente nervino, in uso nell'esercito russo.

Approfittando della riabilitazione di Navalny in un paesino della Foresta nera, il regista Daniel Roher coglie l'occasione di intervistarlo. Per far luce sull'accaduto intanto si attivano gli investigatori di Bellingcat, "i professionisti più innovativi al mondo di intelligence open source e giornalismo on line", nell'autodefinizione di questo network investigativo. Li affianca lo staff della comunicazione del politico, che ha eloquenza, maneggia da esperto i social e non ha timidezze rispetto a nessun obiettivo fotografico. Prende così il via un'indagine serrata e filmata in tempo reale, nel suo svolgersi, con tanto di scoop esplosivo, talmente assurdo da non sembrare credibile. Il "live thriller" culmina nel ritorno in patria, il 17 gennaio 2021. Annunciato e perciò tempestivamente seguito dal suo arresto all'aeroporto.

Ci sono film che richiedono anni di preparazione e altri che vengono pensati e realizzati in tempi estremamente più rapidi, nonostante l'alto livello di complessità, tecnico logistica e tematica. Presentato in anteprima al Sundance 2022, Navalny appartiene a questa seconda tipologia.

Contiene una quantità consistente di informazioni su metodi investigativi e strategie comunicative. Il canadese Daniel Roher (Once Were Brothers: Robbie Robertson and The Band), la cui voce arriva dal fuori campo nelle parti di interviste a tavolino, ha avuto l'appoggio produttivo della CNN (Clarissa Ward, prima inviata internazionale del network, ha, anche nel film, l'onore della "rivelazione" al mondo), oltre che dei collaboratori stretti, della famiglia del protagonista e del giornalista bulgaro Christo Grozen, capo investigatore di Bellingcat.

Ma ha anche dovuto maneggiare una personalità forte e istrionica, perfettamente consapevole delle proprie doti retoriche. La sua difficoltà è nel mantenere distanza dal proprio oggetto, autonomia di giudizio e neutralità rispetto alla temperatura dei fatti ripresi: uno su tutti, la clamorosa sequenza della verifica telefonica nella quale il dissidente usa le informazioni in suo possesso come leva per incastrare chi ha (maldestramente) tentato di ucciderlo.

Da capro espiatorio del sistema a cui si oppone e che vuole rovesciare, Navalny è l'emblema della mediatizzazione della politica, della polarizzazione dello scontro, e la prova vivente dello scarto tra due ere differenti di intelligence. Un capo carismatico (al momento dell'uscita del film, ancora in carcere) di cui il film dice poco in termini di passato politico, conquista del consenso e programma, ma molto della sua determinazione a pagare un prezzo altissimo pur di farsi simbolo della lotta al regime.

Apologia di un self made man, testimone di Chernobyl, eroe fin troppo solitario (lo suggerisce la sequenza nella neve, ripresa dall'alto), instant movie, inchiesta collaborativa, Navalny è documento destinato a diventare punto di riferimento per altri film a venire. Non solo per l'estratto in cui Putin, nella sua conferenza stampa annuale, lo sminuisce evitando di nominarlo. Ma anche per l'assertività pop dell'appello finale, affidato al film come uno scaramantico testamento, prima di rientrare a Mosca. "Non è permesso arrendersi. Siamo una potenza enorme che è stata oppressa da questi idioti. Non sappiamo neanche quanto siamo forti. L'unica cosa necessaria per il trionfo del male è che i buoni non facciano niente. Quindi, non siate passivi".

Sei d'accordo con Raffaella Giancristofaro?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 13 maggio 2022
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Un atto di terrorismo di Stato in diretta. Il documentario di Daniel Roher - "Navalny" - dedicato al più acerrimo oppositore di Putin, sorprende per la sua istantaneità, per il suo essere qui e ora. Un'opera per certi aspetti sconvolgente: "how bizarre" - come canta ad un certo punto del film l'avvocato russo, fondatore del movimento anticorruzione che lo ha portato, negli anni, a diventare il nemico [...] Vai alla recensione »

martedì 10 maggio 2022
Emiliano Morreale
Film TV

Alexei Navalny è forse il più noto tra gli oppositori di Putin. Leader del partito Russia del futuro, nazionalista discusso per le posizioni xenofobe e la vicinanza a gruppi di estrema destra, ha insistito molto sugli elementi di corruzione del regime putiniano, con un uso efficacissimo dei media. Il documentario ne è una conferma: lo segue dal 2019, quando viene aggredito da sicari che lo colpiscono [...] Vai alla recensione »

martedì 10 maggio 2022
Fabio Fulfaro
Sentieri Selvaggi

Il cinema si ispira alla realtà? In effetti ci sono vicende della cronaca quotidiana che hanno più colpi di scena di un film di spionaggio. La vicenda di Alexei Navalny, leader dell'opposizione russa contro il governo di Putin, sembra ricopiata da un romanzo di Ian Fleming. Il politico, di ritorno da una campagna anti corruzione in Siberia, si sente male in aereo per un sospetto avvelenamento da Novichok, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
sabato 16 aprile 2022
 

La coraggiosa lotta di un uomo contro il potere e la corruzione. Un film fondamentale per capire la situazione internazionale contemporanea. Dal 10 maggio al cinema e su IWONDERFULL. Guarda il trailer »

winner
next audience award
Sundance
2022
PREMI
SHOWTIME
    Oggi distribuito in 1 sala cinematografica
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati