Titolo originale | Tchaikovsky's Wife |
Anno | 2022 |
Genere | Biografico, |
Produzione | Russia, Francia |
Regia di | Kirill Serebrennikov |
Attori | Alyona Mikhailova, Ekaterina Ermishina, Odin Lund Biron, Nikita Elenev Philipp Avdeev, Miron Fedorov, Yuliya Aug, Filipp Avdeev, Andrey Burkovskiy. |
Uscita | giovedì 5 ottobre 2023 |
Tag | Da vedere 2022 |
Distribuzione | Arthouse |
MYmonetro | 2,94 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 settembre 2023
Il racconto della travagliata storia d'amore tra Tchaikovsky e sua moglie.
CONSIGLIATO SÌ
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Il 18 luglio 1877 Pëtr Il'ic Cajkovskij sposa Antonina Ivanovna Miljukova, una sua ex allieva di cui aveva perso il ricordo, che gli aveva scritto una lettera appassionata dichiarandogli il suo amore. Con questo matrimonio il noto compositore compie un tentativo per negare a se stesso la propria omosessualità. Si tratterà di un totale fallimento che viene letto attraverso la vicenda della donna la quale non rinuncerà mai all'idea di considerare Pëtr come il proprio uomo.
La vita e la sessualità di un grande compositore di musica classica lette attraverso lo sguardo della legittima consorte il cui amore si trasforma progressivamente in ossessione.
L'argomento era già universalmente noto e il cinema se ne era già appropriato grazie alla lettura, come sempre dissacrante e talvolta rutilante, di Ken Russell in L'altra faccia dell'amore dove però lo si affrontava guardando all'aspetto biografico del musicista. Serebrennikov invece ribalta la prospettiva ed assume il punto di vista di lei, di Antonina, prendendo le mosse dalla camera mortuaria del compositore a cui lei si presenta come visitatrice decisamente indesiderata.
La relazione tra i due non è limitata ad un'illusione di 'redenzione' del coniuge da parte della consorte ma entra a far parte direttamente della creazione di un'opera, l"Evgenij Onegin", a cui Cajkovskij stava lavorando. Di fronte alla dichiarazione passionale avrebbe ceduto perché altrimenti si sarebbe sentito di comportarsi peggio del suo personaggio "un bellimbusto freddo e privo di cuore" come scrisse ad un amico.
Antonina lo sposa divenendo di fatto una sua proprietà ma anche rifiutando, quando la situazione precipita e la repulsione di lui nei suoi confronti si fa esplicita, di divorziare. Serebrennikov non solo ci mette di fronte alla vita e ai sentimenti di una donna che all'epoca (e sembra dirci forse anche oggi) non contavano granché visto il suo ruolo subalterno nella società. Fa di più già solo nello scegliere l'argomento. Tutti abbiamo ben presenti le dichiarazioni omofobe del patriarca di Mosca Kirill che ha accomunato il tentativo di occupazione dell'Ucraina alla crociata contro i gay e, nello specifico, contro i gay pride che secondo lui l'Occidente sosteneva in quel Paese.
Ecco allora che un regista coraggioso ricorda ai russi (se mai potranno vedere il suo film) che uno dei geni della storia della musica classica, un russo doc, era gay e questa sua scelta in campo sessuale non gli ha impedito, come la propaganda putiniana vorrebbe, di scrivere opere immortali. Il regista non giudica né lui né la consorte. Se a lui imputa la facile soluzione di voler risolvere un legame pagando una sorta di rendita mensile a lei non risparmia la caduta in una progressiva ossessione che non esclude momenti di degrado. Tutto questo in un film biografico che non si sottrae al melodramma ma che non perde mai di vista, anche quando eccede, la lettura di una società fondamentalmente misogina in cui l'affermazione dei diritti di una donna nella vita di coppia passa attraverso il dolore e la frustrazione.
Peso massimo del cinema russo contemporaneo, Kirill Serebrennikov da tempo è interessato dalla figura di Pëtr Ilië Cajkovskij. Al centro del suo film troviamo la moglie del compositore, Antonina Miljukova, e il loro disastroso matrimonio. L'inizio evoca il triste destino delle donne nella Russia dell'ottocento, ma Tchaikovsky's wife non è un pamphlet femminista.
Antonina Miliukova sposa la leggenda Pyotr Ilyich Tchaikovsky: matrimonio di copertura, perché al musicista piacciono i ragazzi. Uno sguardo sulla condizione della donna russa ottocentesca, ma la storia è più complicata, con un personaggio che, se rivendica diritti sacrosanti, manifesta nei confronti del marito un'ossessione che dilaga nell'idolatria.
San Pietroburgo, novembre 1893. Imbrigliata nella veletta che le comprime i lineamenti, due occhi chiari e taglienti, Antonina Ivanovna sta contrattando con il fioraio il testo per una corona da porre ai piedi di Pëtr Il'ic: «Scriva, scriva: sua moglie» mormora compostamente. Lei è la moglie di Cajkovskij: la macchina da presa di Kirill Serebrennikov accompagna Antonina Ivanovna Miljukova (Alena Mikhailova) [...] Vai alla recensione »
La negazione del melodramma, o forse il suo sommo grado di astrazione: l'amore in assenza del corpo amato, la privazione del desiderio, il bisogno del possesso e la libertà impossibile... Tchaikovsky's Wife di Kirill Serebrennikov (in Concorso a Cannes 75) è il febbrile registro di un'ossessione amorosa, quella che ha legato Antonina Miliukova a Pyotr Tchaikovsky in un matrimonio che, nella Russia [...] Vai alla recensione »
Kiril Sebrennikov ha alle spalle una storia di comprovata e perseguitata dissidenza politica. Oggi ha lasciato definitivamente la Russia e vive a Berlino, ma non ha potuto accompagnare a Cannes "Leto", il suo penultimo film, perché era agli arresti domiciliari. Chi ricorda "L'altra faccia dell'amore" di Ken Russell, rovente ritratto di Pyotr Ilyich Tchaikovsy del 1970 con Richard Chamberlain e Glenda [...] Vai alla recensione »
Le dissolutezze e la vita libertina con dichiarate pendenze omosessuali di Tchaikovsky sono sempre state occultate. Dal perbenismo dell'epoca zarista e da quello della cultura sovietica: l'immoralità licenziosa poteva nuocere alla monumentale grandezza del compositore. Sulla disperata ricerca di un equilibrio tra arte e vita era già incentrato "L'altra faccia dell'amore", realizzato da Ken Russell [...] Vai alla recensione »
Le informazioni su Antonina Miliukova non sono molte, sempre connesse al suo famoso marito, Pyotr Ilyich e al tremendo matrimonio che li ha uniti. Di lei le biografie riportano l'infanzia infelice, figlia più piccola che la madre tenne con sé dopo la separazione, famiglia di nobili ma poveri, cresciuta tra le liti e le continue vessazioni materne fino alla passione fou per il compositore che sposò [...] Vai alla recensione »
Il tumultuoso rapporto tra il celeberrimo compositore russo, omosessuale, e sua moglie Antonina, che non accettò mai di divorziare, diventando vittima di un'ossessione amorosa ingovernabile e fatalmente distruttiva. Purtroppo il russo Kirill Serebrennikov non ha l'esuberanza provocatoria di Ken Russell e tutta la sua creatività sfocia al solito in un'evidente cura dello stile, che però stavolta non [...] Vai alla recensione »
Stando a quanto riconosciuto dai biografi, Pëtr Il'ic Cajkovskij conobbe per la prima volta Antonina Ivanovna Miljukova, che sarebbe divenuta sua moglie, nel 1865 a casa di un'amica comune: lui aveva venticinque anni, lei sedici. Eppure fino a quando Antonina non scrisse ben due lettere d'amore in brevissimo tempo al musicista, vale a dire nel fatidico 1877 - anno in cui i due si sposarono - non esiste [...] Vai alla recensione »
C'è un momento, più di ogni altro, in Tchaikovsky's Wife (Zhena Chaikovskogo), che sa cogliere e restituire in un unico pianosequenza (uno dei molteplici sparsi nel corso dell'intero film) le sfumature del personaggio principale, Antonina Miliukova (Alyona Mikhailova, un po' Marion Cotillard, un po' Giovanna Mezzogiorno). Il marito, il celeberrimo compositore Pyotr Tchaikovsky (Odin Biron) non ne [...] Vai alla recensione »
Nell'anno in cui le delegazioni "ufficiali" russe sono escluse dal Festival di Cannes, a concorrere per la Palma d'Oro arriva il dissidente Kirill Serebrennikov, finalmente libero dopo anni di arresti domiciliari per una controversa accusa di indebita appropriazione di fondi pubblici. E torna con una storia che aveva in progetto da anni, uno dei punti più oscuri e tormentati della biografia di Pjotr [...] Vai alla recensione »