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Roddy McDowall

Roddy McDowall (Roderick Andrew Anthony Jude McDowall). Data di nascita 17 settembre 1928 a Londra (Gran Bretagna) ed è morto il 3 ottobre 1998 all'età di 70 anni a Studio City, California (USA).

L'uomo della Disney

A cura di Fabio Secchi Frau

Roddy Mcdowall fu per molto tempo, e con un enorme successo personale, uno dei volti chiave degli Studios della Disney come intenso e versatile interprete di molte delle favole create da Robert Stevenson. Con talento realizzò delle performance degne del nome dorato di Hollywood, impegnandosi in contesti e generi nuovi, con sperimentazioni stilistiche e linguaggi diversi. In questa maniera, riuscì a costruire una solida e duratura carriera, in particolar modo basata su divertenti e acute macchiette che acquisirono la familiarità dello spettatore.
Di padre scozzese, arruolato nella Marina Mercantile, e madre irlandese, ma trapiantata successivamente a Philadelphia, Roddy McDowall nacque a Londra. Dopo essere stato iscritto dalla madre a dei corsi di dizione, all'età di cinque anni apparve nel suo primo film, Murder in the Family (1938) di Albert Parker, nel ruolo di Peter Osborne, il fratello minore di due sorelle interpretate da Jessica Tandy e Glynis Johns. All'inizio della Seconda Guerra mondiale, la madre di Roddy, si imbarcò, con lui e la sorella di questi, alla volta degli Stati Uniti, dove trovò da subito dei piccoli ruoli in pellicole note come Duello mortale (1941) di Fritz Lang o Come era verde la mia valle (1941) di John Ford, dove interpretò il più giovane membro di una famiglia di minatori di carbone gallesi, recitando accanto a Walter Pidgeon, Maureen O'Hara e Donald Crisp. Diventato amico dell'attrice Peggy Ann Garner, a 18 anni si spostò a New York, dove recitò in una lunga serie di successi di Broadway, partecipando a spettacoli come il Connecticut's Stratford Festival, portando Shakespeare.
Continuarono le sue apparizioni sul grande schermo, alle quali alternò la televisione, sviluppando una serie di macchiette e di caratterizzazioni che gli regalarono la notorietà cinematografica. A suo agio nel ruolo del ragazzo dal cuore tenero, eccolo in perfetta sintonia con Elizabeth Taylor (che poi diverrà una delle sue più grandi amiche e confidenti) in Torna a casa, Lassie! (1943) di Fred McLeod Wilcox. Dopo aver recitato ne Le bianche scogliere di Dover di Clarence Brown, terminò gli studi alla University High School del West Los Angeles nel 1946. Capelli neri, magro, viso particolarmente sereno e placido, venne scelto da Orson Welles per la trasposizione cinematografica del Macbeth (1947).
A soli 19 anni, fu già produttore esecutivo di pellicole come La volpe rossa (1948), grazie al quale riuscì a mettere da parte un'enorme quantità di denaro. Passano gli anni Cinquanta, fra ruoli televisivi che lo fecero emergere ancora di più (Ai confini della realtà), poi nel 1960 cominciò la sua scalata verso ruoli più maturi, stravincendo un Tony Award a teatro come miglior attore non protagonista in una piece drammatica per "The Fighting Cook". Al cinema affiancò Doris Day nel giallo Merletto di mezzanotte (1960), fu poi un soldato nel bellico Il giorno più lungo (1962), ma soprattutto fu Ottaviano Cesare Augusto nel kolossal di Joseph L. Mankiewicz Cleopatra (1963), accanto all'amica Taylor, ottenendo una nomination ai Golden Globe come miglior attore non protagonista. Ma dietro questa candidatura ci fu un errore formale da parte della 20th Century Fox: la casa di produzione infatti elencò erroneamente McDowall come attore protagonista piuttosto che come un attore non protagonista; in questo modo McDowall non poteva concorrere nella stessa categoria nella rosa, però, dell'Academy Award. Quando la Fox chiese all'Academy di poter correggere il loro errore, questa rifiutò perché i fogli per le votazioni erano già stati stampati. La Fox pubblicò poi una lettera aperta alle maggiori riviste cinematografiche dell'epoca, scusandosi con McDowall.
Ciò non limitò o ostacolò la sua carriera. Prese parte a una quantità di kolossal incredibili come La più grande storia mai raccontata (1965) di George Stevens, ma anche pellicole più intimiste come Il caro estinto (1965) di Tony Richardson. Notevole fu la sua collaborazione con la Disney che lo volle per F.B.I. Operazione gatto (1965) e per Pomi d'ottone e manici di scopa (1971), entrambi di Robert Stevenson. Entrato nella popolare serie pop Batman nel ruolo del cattivo The Bookworm, fu anche un ottimo scienziato archeologo scimmia, Cornelius, nella serie di pellicole de Il pianeta delle scimmie (1968): accanto a Charlton Heston, Kim Hunter e Linda Harrison, si distinse anche in Fuga dal pianeta delle scimmie (1971), 1999: Conquista della Terra (1972) e Anno 2670 - Ultimo atto (1973).
Pistolero per Henry Hathaway in Poker di sangue (1968), decise di passare alla regia nel 1970, dirigendo nientemeno che Ava Gardner in Sapore di donna. Roger Vadim, John Huston, Herbert Ross e L'avventura del Poseidon (1972) ne consacrarono la figura cinematografica, anche se nel 1974, l'FBI fece una perquisizione a casa dell'attore e scoprì un numero ragguardevole di film e serie tv pirata che violavano i diritti di autore. La raccolta di McDowall consisteva in 160 16mm e 1.000 vhs. Il valore degli oggetti fu stimato per 5.005,426 dollari. L'attore rischiava di pagare una multa salatissima, così per non finire sul lastrico, accettò di collaborare con l'FBI nelle indagini. Venne così scoperto che parecchi di quei film erano stati acquistati e barattati, ma non per essere rivenduti: semplicemente per il suo amore per il cinema e con il fine di proteggerne l'eredità. Inoltre, era in possesso di una collezione intera di pellicole di Errol Flynn e di altri attori solo per studiare la recitazione e migliore la sua arte, anche se poi venne scoperto che effettivamente trafficava con questi materiali nella borsa nera, coinvolgendo così attori come Rock Hudson, Dick Martin e Mel Torme.
Chiuso il caso, per tutta la fine degli anni Settanta si divise fra apparizioni in telefilm come Ellery Queen, Wonder Woman e Love Boat, e quelle sul grande schermo, in particolare in opere della Disney, come Il gatto venuto dallo spazio (1977) di Norman Tokar. Poi, dopo essere stato diretto da Clive Donner ne Il ladro di Bagdag (1978), per tutti gli anni Ottanta visse di piccole apparizioni televisive (Mork & Mindy e Fantasilandia) o cinematografiche (Charlie Chan e la Maledizione della Regina Drago e Delitto sotto il sole), distinguendosi in particolar modo per il ruolo del vecchio attore nell'horror di Tom Holland Ammazzavampiri (1985) e nel suo seguito. Rimesso in luce da Arthur Penn per il suo ambiguo e diabolico ruolo in Omicidio allo specchio (1987), diventò produttore a tempo pieno di commedie come Una coppia alla deriva (1987).
Negli anni a venire lo si vide solo nel piccolo schermo: Matlock, La signora in giallo, Quantum Leap e Dream On, ma non bisogna dimenticare il doppiaggio di A Bug's Life - Megaminimondo (1998), ultimo omaggio che la Disney gli fece. Prima di morire, si concesse al teatro nel ruolo di Ebenezer Scrooge in "Canto di Natale", alternandosi (per via del cancro che lo aveva colpito) con Hal Linden. Morto nella sua casa di Los Angeles, le sue ceneri vennero sparse nell'Oceano Pacifico.

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