Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9658 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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Uno studio serrato e denso di spunti di riflessione, per una partecipazione più consapevole. Documentario, USA2020. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Donald Trump è adatto per il ruolo di presidente degli US? Esperti di salute mentale rivelano le loro impressioni e i derivanti pericoli che ne conseguono. Espandi ▽
Il 20 gennaio 2017, a poche ore dalla sua elezione come Presidente degli Stati Uniti, Donald John Trump fa sapere alla stampa tramite il suo portavoce di essere insoddisfatto della copertura mediatica dell'evento, a suo parere distorta perché avrebbe evidenziato una partecipazione minore di cittadini rispetto all'insediamento di Obama. È il primo atto di una strategia di comunicazione aggressiva e compulsiva, fatta di toni autoritari, mimica mussoliniana e linguaggio rozzo e semplificato, dal vivo e sui social, che respinge le ricostruzioni e le tesi diverse dalle proprie come "fake news" e che per tutta la sua presidenza occuperà i media e preoccuperà i democratici di ogni latitudine. All'approssimarsi delle elezioni di novembre 2020, il regista e produttore Dan Partland interpella diversi psichiatri, psicologi, storici e comunicatori politici per individuare e contestualizzare i motivi che rendono il quarantacinquesimo presidente americano inadatto ("unfit") al proprio ruolo istituzionale. In maniera clamorosa ma soprattutto pericolosa per la nazione, quindi per il pianeta. Recensione ❯
Con Beinex e Besson, Carax è l'alfiere del nuovo cinema visionario francese. Dopo Boy Meets Girl e Rosso sangue torna e gira il suo capolavoro. Espandi ▽
Con Beinex e Besson, Carax è l'alfiere del nuovo cinema visionario francese. Dopo Boy Meets Girl e Rosso sangue torna e gira il suo capolavoro. Costato molti miliardi che non incasserà mai, il film vive dell'amore intenso che lega Alex e Michele, lui un vagabondo mangiatore di fuoco e lei pittrice malata a un occhio fuggita da casa. Tra loro il vecchio Hans (una versione cattiva di Michel Simon in L'Atalante) che vorrebbe cacciare via l'intrusa. I due si arrangiano rubando qua e là ma poi l'occhio di lei si aggrava e lui che non vuole perderla brucia tutti i manifesti che la ritraggono. Infatti su di essi si parla dell'intervento che la salverebbe dalla cecità. Recensione ❯
Murakawa è uno yakuza che sta per ritirarsi e viene inviato in missione a Okinawa. Lì giunto gioca sulla spiaggia con i suoi aiutanti e incontra una r... Espandi ▽
Murakawa è uno yakuza che sta per ritirarsi e viene inviato in missione a Okinawa. Lì giunto gioca sulla spiaggia con i suoi aiutanti e incontra una ragazza che è stata stuprata. Quando capisce di essere stato tradito va incontro al proprio destino. Film fondamentale nella filmografia di Kitano. Uscito nel 1993 e premiato al festival di Taormina, è uscito nelle sale solo dopo Hana-Bi e L'estate di Kikujiro. Comicità, durezza, poesia. Un cinema finalmente diverso dalla cinematografia nipponica. Recensione ❯
La Wehrmacht, al quarto anno di guerra, sta per soccombere sotto l'offensiva dei russi. Espandi ▽
La Wehrmacht, al quarto anno di guerra, sta per soccombere sotto l'offensiva dei russi. Il sergente Steiner e i suoi uomini compiono disperati atti di eroismo; ma Steiner è odiato dal suo comandante perché s'è rifiutato di aiutarlo ad ottenere una ricompensa al valore. Il bieco maggiore cerca di tagliarlo fuori dalle linee e, non riuscendoci, lo fa mitragliare sulla via del ritorno. Ma Steiner è indistruttibile. Recensione ❯
Un furbo avvocato difende un tenente dell'esercito accusato di aver ucciso un corteggiatore della moglie. Dramma della gelosia oppure omicidio a sangu... Espandi ▽
Un'opera non programmata e partecipata che mette Segre davanti a una Venezia deserta e al complesso rapporto con il padre Ulderico. Documentario, Italia2020. Durata 68 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il regista immortala una Venezia deserta in cui emerge il ricordo di suo padre. Espandi ▽
Tra febbraio e aprile 2020 il regista è rimasto bloccato a Venezia a causa della diffusione del coronavirus e delle conseguenti misure di quarantena nazionale. Venezia è la città che ha ospitato e che ospita molti dei suoi progetti lavorativi, era la città di suo padre, una città complessa sotto molteplici aspetti. Questa pandemia ha "congelato" e svuotato il capoluogo veneto, riconsegnandolo alla sua natura e alla sua storia, ma anche - a livello personale - alle memorie familiari del regista. Riemerge così il legame con il padre veneziano, scienziato chimico-fisico e vero protagonista del film, morto dieci anni fa. Si mescolano in questo modo l'isolamento della città e quello più intimo e personale dell'autore. Recensione ❯
Un uomo deve scortare un bandito fino alla prigione, ma non sarà facile. Espandi ▽
Dan, povero contadino, ma abilissimo tiratore, deve scortare Waden, pericoloso bandito, al carcere di Yuma. La missione è pericolosa perché gli uomini di Waden lo aspettano alla stazione, ma Dan, non senza aver superato difficoltà di ogni genere, riesce a salire sul treno con il suo prigioniero. Recensione ❯
Questo film tratto dalla commedia Angel Street di Patrick Hamilton narra la storia di Gregory Anton, un affascinante pianista che sposa la bel... Espandi ▽
In una vicenda apparentemente leggera Godard inserisce segnali di cupezza che ne mutano il segno. Commedia, Francia1964. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Arthur e Franz, seguendo una segnalazione della loro amica Odile, stanno preparando un colpo in una casa nella periferia parigina. Espandi ▽
Arthur e Franz, seguendo una segnalazione della loro amica Odile, stanno preparando un colpo in una casa nella periferia parigina. La vittima dovrebbe essere un pensionante della zia della ragazza, che tiene nascosta in soffitta una grossa somma di denaro. Per convincere Odile a lasciarli entrare in casa, i due prendono a corteggiarla a turno, con biglietti d'amore e inviti a ballare. Ma le cose non andranno come previsto. Recensione ❯
Venerdì Santo 1890. A Vigata va in scena la Passione di Cristo. Ma qualcosa va male, e l'integerrimo ragioniere di banca Patò, che interpreta la parte di Giuda, sparisce improvvisamente. Espandi ▽
1890. Vigata. Nel corso della recita del Venerdì Santo, detta il "Mortorio", il ragioniere Antonio Patò che è impiegato nella banca locale, scompare. Il suo ruolo era quello di Giuda che, una volta messosi il cappio al collo, doveva cadere in una botola. Quella botola però risulta vuota. La moglie si rivolge al delegato di Pubblica Sicurezza Ernesto Bellavia ma costui si trova a fianco nelle indagini il Maresciallo dei Carabinieri Paolo Giummaro, stanco di occuparsi di piccole beghe paesane e pronto per la grande inchiesta. I due procederanno fianco a fianco, con una rivalità che progressivamente si trasformerà in cooperazione, nello scoprire verità che alcuni preferirebbero occultare. Recensione ❯
Una dark comedy su una famiglia disfunzionale, scritta e diretta con intelligenza e interpretata con grande intensità. Drammatico, Spagna2024. Durata 105 Minuti.
Montse si sta preparando per una riunione di famiglia nella sua casa sulla Costa Brava. Niente le impedirà di godersi un ultimo fine settimana con la sua famiglia. Espandi ▽
Montse è una donna molto sola. Non vedeva l'ora di passare un fine settimana di nuovo con tutta la sua famiglia eccezionalmente riunita, come ai vecchi tempi, nella sua casa al mare sulla Costa Brava, con la scusa di doverla vendere. Ma nulla va come dovrebbe: una scoperta macabra rischia di rovinare tutta la vacanza ancora prima che inizi, e così una serie di catastrofi emotive e sentimentali a ripetizione, compresa una sparizione e un terribile rogo.
È un film insieme drammatico e colmo di black humour, Casa in fiamme di Dani de la Orden. Una dark comedy affilata in cui umorismo e malinconia sono i binari paralleli su cui corre il complesso tema dello sfilacciamento progressivo dei legami familiari, tra nevrosi multiple e condivise. Il tema è approfondito e trattato con intelligenza.
Eduard Sola che firma la notevole sceneggiatura - non a caso vincitrice di un Goya - e De La Orden che dirige non temono l'esplorazione più nera delle dinamiche familiari e invitano anzi il pubblico a fare altrettanto. Recensione ❯
Condannato da una malattia ai reni, Zio Boonme incontra i fantasmi dei suoi cari scomparsi e vede le sue precedenti incarnazioni. Espandi ▽
Zio Boonme, arrivato allo stadio terminale di una malattia ai reni, decide di andare a trascorrere i suoi ultimi giorni nella casa in campagna. Con lui alcuni membri della famiglia. All'improvviso però arrivano la moglie morta, sotto forma di fantasma, e il figlio creduto perduto, ormai diventato un uomo scimmia. Sperando di entrare in contatto con le sue vite passate, Boonme si reca in una grotta nella quale compie un viaggio all'interno di sé stesso e in cui finalmente muore. Recensione ❯
Brooks, un vecchio pistolero, arriva in una città per la resa dei conti con tre banditi. Alloggia presso una vedova e diventa amico di suo figlio. Va ... Espandi ▽
Brooks, un vecchio pistolero, arriva in una città per la resa dei conti con tre banditi. Alloggia presso una vedova e diventa amico di suo figlio. Va a farsi visitare da un medico e scopre di essere ammalato di cancro. Brooks va dunque al luogo dell'appuntamento coi suoi nemici; ci va in tram. Recensione ❯
Prima di affrontare la sfida più dura della sua vita Nino trascorre il weekend girovagando per la sua Parigi e affrontando alcune questioni irrisolte che lo riconnetteranno con il mondo e con se stesso. Espandi ▽
A Parigi, Nino si reca in ospedale per un controllo di routine ma scopre all’improvviso di avere un tumore alla gola. Servirà iniziare una terapia invasiva entro tre giorni, un periodo durante il quale il ragazzo dovrà anche prendere decisioni sul suo futuro, per preservare la possibilità di avere figli e per ragionare su quale sia davvero il rapporto con le persone che lo circondano, dalla madre al migliore amico. Avendo perso le chiavi e non riuscendo a rientrare a casa, Nino si avventura per la città alla scoperta di sé. Il bell’esordio nel lungometraggio della regista francese Pauline Loquès non è un “film sulla malattia”, nonostante ne abbia tutte le premesse. Ha più a che fare con lo sgomento che precede la realizzazione, e nel comprimere la finestra temporale a pochi giorni e nell’immaginare un protagonista schivo e reticente, Loquès firma uno studio di momenti fugaci, in perenne controtempo. Ricco di sfumature e di sottili trovate narrative, Nino è una piccola opera che contiene moltitudini. Recensione ❯
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