Una miniserie che funziona nell'archivio e nei racconti ma che si perde nelle ricostruzioni e in qualche intervista poco interessante. Documentario, Italia2026.
Una docu-serie che non vuole essere la biografia del "Re dei Paparazzi", ma l'affresco di un Paese che, dagli anni '90 a oggi, ha smesso di distinguere la differenza tra realtà e reality. Espandi ▽
Fabrizio Corona tra pubblico e privato. Nato a Catania nel 1974 e figlio del giornalista Vittorio, autore tra gli altri di “Moda” e tra i creatori di “Studio Aperto”, ha iniziato a lavorare giovanissimo a fianco di Lele Mora. Dagli anni Duemila costruisce la sua fortuna e viene definito il “re dei paparazzi” anche se non ha mai scattato una foto in vita sua. Sempre a caccia di notizie, arriva quasi sempre prima degli altri e “altera la realtà a seconda delle sue esigenze”. Tra le mani ha materiali compromettenti che riguardano celebrità, tra cui popolari personaggi televisivi e calciatori. Nel 2007 viene arrestato in seguito all’inchiesta Vallettopoli con l’accusa di estorsione. Considerato come una specie di ‘nemico pubblico’ da quel momento entra ed esce dal carcere, accumula altre pene per procedimenti legate all’inchiesta di altre vicende. Nasce così il suo personaggio; “ha dovuto uccidere Fabrizio per far nascere Corona”. Proprio alla fine della miniserie, composta da 5 episodi, Fabrizio Corona, spesso sulla sedia a raccontare alcuni dei momenti più importanti della sua vita, si alza in piedi e si sfoga: “Se mi censurate, me ne vado”. Il suo spettacolo, andato in scena in Fabrizio Corona: io sono notizia. Forse non gli è piaciuto oppure non lo ritiene completo. È l’improvviso colpo di scena. È vero? È recitato per spiazzare ancora una volta lo spettatore? La miniserie, attraverso il suo personaggio, apre più link. Qualcuno più efficace (Lapo Elkann, Lele Mora, l’avvocato Delfino), qualche altro invece non messo abbastanza a fuoco (Costantino Vitagliano). In più Fabrizio Corona: io sono notizia funziona molto meglio proprio con i suoi materiali (gli appunti) e l’archivio. Decisamente più forzate le ricostruzioni fiction come gli effetti della rissa in carcere o la fuga in Francia in mezzo al gelo. Recensione ❯
Una miniserie che mette a confronto una giornalista e un detective della polizia e le loro differenti visioni della verità. Espandi ▽
Anna Andrews è una giornalista affermata e sempre molto attenta, Jack Harper è un detective instancabile ma dal passato complicato. I due sono sposati ma il loro legame rischia di diventare un campo di scontro. Entrambi infatti sono chiamati a seguire un delitto che diventa presto un caso mediatico. Tra dubbi, versioni diverse e silenzi che nascondono qualcosa, la verità non è facile da decifrare. Recensione ❯
Un'intensa storia d'amore raccontata attraverso un dramma familiare profondamente personale, incentrato sui temi della resilienza e della trasformazione. Espandi ▽
Stacy Clyburn (Michelle Pfeiffer) e la sua benestante famiglia affrontano le conseguenze di un evento drammatico e cercano di riscoprirsi in una vita che può essere completamente diversa, tra New York e una valle del Montana.
Questa serie di sei episodi, distribuita da Paramount+, è ufficialmente una sorta di spin-off di Yellowstone, nonostante abbia in comune con essa solo alcune caratteristiche legate al contesto di una famiglia agiata americana (di orientamento democratico e non repubblicano) e al modo di vivere alcuni rapporti al suo interno.
Lo sceneggiatore elimina l'approccio thriller e di intrigo politico per concentrarsi sui personaggi e sul loro percorso in chiave più drammatica. È evidente che Kurt Russell e soprattutto Michelle Pfeiffer sono il vero valore aggiunto di un prodotto che si concede il suo tempo e che intrattiene, nonostante rifiuti in buona parte le logiche commerciali convenzionali. Recensione ❯
Il film racconta il viaggio di due ragazzi alla ricerca del cane scomparso, affrontando una realtà più complessa del previsto. Espandi ▽
Durante un forte temporale, Birillo, il cane di Filo, scompare nei boschi mentre è col padre.
Senza pensarci due volte, Filo parte di nascosto alla sua ricerca insieme all'amico Rullo. Legati da un'amicizia profonda, i due ragazzi affrontano paure, oscurità e persino Guelfo Tabacci, un montanaro tanto strano quanto misterioso. Ma presto scoprono che dietro la scomparsa di Birillo si nasconde molto più di quanto avessero immaginato. Per fortuna, la loro amicizia è una bussola sicura... anche quando l'avventura diventa più grande di loro. Recensione ❯
Giorgio e Andrea, fratelli adolescenti, si trasferiscono in Romagna con la propria famiglia, per costruirsi una nuova vita. Alle spalle, nella loro città d'origine, un piccolo paese in provincia di Viterbo, lasciano un passato tormentato dal bullismo e un mistero fitto di cui nessuno trova il coraggio di parlare.
Appena inseriti nella nuova scuola, incontrano Derek, poco più grande, vittima a propria volta di un gruppo di coetanei violenti e senza scrupoli, che non tollerano la sua relazione con Giulia, ostacolandola con prevaricazioni quotidiane.
Quando un evento, inaspettato e doloroso, mette a dura prova non solo i ragazzi ma anche l'intero tessuto sociale della città, ecco che riaffiorano segreti e terribili verità con cui i due fratelli credevano di non dover più fare i conti... Recensione ❯
Samuel Stone è un detective davvero strano, è uno dei discendenti naturali di Alistair Crowley, il quale vive e lavora nel sotterraneo del mondo, dove il male e il bene lottano ogni giorno, cosa non vista dalla maggior parte degli esseri umani. Espandi ▽
Samuel Stone è un detective davvero strano, è uno dei discendenti naturali di Alistair Crowley, il quale vive e lavora nel sotterraneo del mondo, dove il male e il bene lottano ogni giorno,cosa non vista dalla maggior parte degli esseri umani. Una misteriosa contessa e il suo Assistente ingaggia il detective per trovare un libro perduto: "Il Crowley Evangelion". Recensione ❯
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Sono passati quattro anni dagli eventi di No Way Home, e Peter è ora un adulto che vive in completa solitudine, avendo volontariamente cancellato se stesso dalla vita e dai ricordi di chi ama. Combattendo il crimine in una New York che non conosce più il suo nome, si è dedicato interamente alla protezione della sua città - uno Spider-Man a tempo pieno - ma con l'intensificarsi delle sue responsabilità, la pressione scatena una sorprendente evoluzione fisica che mette a repentaglio la sua stessa esistenza, mentre una nuova e misteriosa serie di crimini dà origine a una delle minacce più pericolose che abbia mai affrontato. Recensione ❯
Un film attuale che intreccia moda, identità e sentimenti in una narrazione profondamente umana. Espandi ▽
Olivia ama la moda appartenendo a una famiglia che da generazioni si occupa della sartoria in una cittadina della Basilicata. Decide a un certo punto di allontanarsi per un anno dalla famiglia e dal fidanzato Paolo per frequentare i corsi della London Academy Couture. Inizialmente fatica ad adattarsi alla metropoli britannica ma poi, grazie anche al sostegno della nota stilista e sua insegnante Nina Clark, diviene sempre più consapevole delle proprie potenzialità nel settore.
Flaminia Graziadei esordisce nel lungometraggio con un film internazionale nella modalità di narrazione che sceglie.
Di vicende di giovani talenti che lasciano l'Italia per cercare una possibilità di lavoro e di crescita all'estero il cinema italiano ne aveva già proposte. In questo caso però il respiro è diverso e lo si avverte non appena la protagonista Olivia parte (in treno perché non ama volare) per Londra. Recensione ❯
In un'isola siciliana apparentemente tranquilla, un fatto inaspettato innesca un'irresistibile catena di
eventi. Toccherà ai Carabinieri del luogo, investigatori un po' sbadati, risolvere il mistero. Tra situazioni esilaranti e sospetti improbabili, il paese si sveglierà da un lungo torpore quotidiano. Recensione ❯
La storia di Eugenio Monti - sciatore e bobbista, doppio Oro olimpico a Grenoble nel 1968 e campione di fair play, scomparso nel 2003. Espandi ▽
Eugenio Monti, campione di bob, nel 1964 ha 36 anni. Ha vinto quasi tutto, ma gli manca l'Oro olimpico. "Rosso Volante", come lo soprannomina Gianni Brera per l'audacia e per il colore dei capelli, è deciso quindi a conquistare l'Oro ai giochi Olimpici Invernali di Innsbruck. Realizza un tempo eccezionale, ma durante la gara si accorge che il rivale Tony Nash ha perso un bullone e, senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Un gesto di grande lealtà sportiva che permette agli inglesi di vincere l'Oro, mentre l'Italia deve accontentarsi del Bronzo. Per l'eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale premia Monti con il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta. Recensione ❯
Mauro John Capece raggiunge la piena maturità stilistica e narrativa descrivendo con grande precisione le dinamiche di una famiglia disfunzionale. Drammatico, Thriller - Italia2026. Durata 105 Minuti.
Il ritratto impietoso di una famiglia che implode, una riflessione amara sulla fragilità dei legami e sul prezzo che si paga quando il desiderio di fuga si trasforma in prigionia. Espandi ▽
Agata e Anselmo sono sposati da molti anni e hanno tre figlie (due bambine e una ragazza maggiorenne). È quest’ultima, Andrea, a fare da voce narrante descrivendo con disprezzo il padre, con compassione la madre e con irritazione le due sorelline. Nessuno in quella famiglia, si trova a sperimentare la serenità. Andrea poi è una blogger con molti follower a cui offre suggerimenti non proprio definibili come corretti. Un giorno Anselmo si lascia attrarre dall’idea di pagare una escort e si trova coinvolto in una situazione drammatica.
Mauro John Capece raggiunge la piena maturità stilistica e narrativa descrivendo con grande precisione le dinamiche all’interno di una famiglia disfunzionale.
Capece è servito da una sceneggiatura affilata come una lama scritta da Corinna Coroneo la quale porta sullo schermo con lucidità quella che lo psicanalista Miguel Benasayag descrive, prendendo in prestito la definizione da Spinoza come "l’epoca delle passioni tristi". Capece segue la famiglia avendo costruito un cast assolutamente credibile che inserisce in un contesto abitativo di cui sa offrire, con sensibilità visiva, ogni particolare e che ridefinisce con cura nei titoli di coda. Recensione ❯
La serie è basata sull'omonimo romanzo di Araminta Hall. Espandi ▽
La serie esamina un crimine che distrugge la vita di tre donne legate da un'amicizia decennale. Questo thriller non convenzionale esplora il senso di colpa e la punizione, l'amore e il tradimento, nonché i compromessi che accettiamo e che alterano irrevocabilmente le nostre vite. Man mano che l'indagine procede, viene alla luce la verità su come anche le amicizie più strette possano non essere ciò che sembrano. Recensione ❯
Il proseguimento del personale percorso di Dario Germani nell'ambito dell'horror. Espandi ▽
Dopo la morte del fratello, Erika sprofonda in un abisso di dolore, ma nel buio che la avvolge si annida qualcosa di antico e oscuro. Un prete dovrà sfidare il Male originario per strapparla alla dannazione. Recensione ❯
La vita del campione e l'Italia pre smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di 90esimo Minuto, di radioline, di carta stampata e di campagne acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare. Espandi ▽
La parabola di Igor Protti attraversa il calcio italiano come una linea laterale: mai davvero al centro del sistema, e proprio per questo capace di restituirne un senso più autentico. Igor - L'eroe romantico del calcio sceglie di raccontare questa traiettoria anomala, lontana dai riflettori delle grandi squadre ma profondamente radicata in un'idea di sport che oggi sembra appartenere a un'altra epoca.
Protti emerge come un campione umile, capace di distribuire gioia in diverse province d'Italia, diventando di volta in volta simbolo e risorsa per comunità calcistiche fragili.
Le testimonianze affettuose degli ex allenatori o dei compagni di squadra, così come la voce dei capi ultrà delle tifoserie, completano il quadro di un umile eroe del popolo che è tale nella sconfitta, di cui si assume dolore e responsabilità, come nei trionfi. Recensione ❯