Esteban Martinez è un regista spagnolo 56enne premio Oscar, da tempo trasferitosi negli Stati Uniti. Dopo molti anni di assenza Esteban torna in patria per girare il suo nuovo film e affida alla figlia di primo letto, la trentenne Emilia, un ruolo centrale. Lei accetta con riserva: suo padre ha lasciato lei e la madre molto tempo prima scomparendo dalla loro vita, dopo aver fatto subire a entrambe le sue intemperanze dovute all'alcool e alla droga. Del resto anche il film che Esteban vuole girare è una storia di tradimenti e di abbandoni: potrebbe diventare il pretesto affinché padre e figlia ritrovino il dialogo perduto?
El Ser Querido è l'ultima regia di Rodrigo Sorogoyen, la punta più alta della Nueva Ola iberica, ed è un film-mondo, perché racchiude in sé la visione artistica del regista a tutto tondo. Il regista si diverte ad esplorare la Settima Arte in tutte le sue potenzialità, giocando con i colori e i suoni (o la loro assenza), con i fiumi di parole sovrapposte e i silenzi vertiginosi, con i formati, le musiche che esplodono in scene mirate, i primissimi piani degli attori e i virtuosismi cinematografici
Esteban ed Emilia si colpiscono duro e si sfiorano con pudore, fanno (e si fanno) male senza volerlo, non sanno come riparare i danni inferti e subìti. Perché il tema centrale di
El Ser Querido è la realizzazione che esistono punti di non ritorno, e che l'amore può non bastare a offrire, e a chiedere, perdono e accettazione.