Una fiction con Vanessa Incontrada nei panni di una madre coraggiosa. Espandi ▽
Lavinia e Matteo. Un'avvocata e un poliziotto. Una madre e un padre. Una coppia affiatata i cui equilibri vanno in pezzi quando la figlia diciottenne Camilla scompare misteriosamente. L'arresto di Kevin, un ragazzo di origini africane, sarà in grado di dare delle risposte a questa famiglia disperata? Mentre Matteo è fermamente convinto che Kevin sia coinvolto nella sparizione e nasconda la verità, Lavinia è dubbiosa e sembra credere esista un'altra realtà. E sarà proprio Kevin a indicargliela Recensione ❯
Un'americana ambiziosa realizza il suo sogno di studiare a Oxford e si innamora di un affascinante britannico con un segreto che potrebbe sconvolgere la sua vita ben pianificata. Recensione ❯
Una donna viene assunta per insegnare la sessualità a giovani uomini. Espandi ▽
Ispirato a un testo giavanese vecchio di secoli, lo splendido dramma di Hanung Bramantyo, ambientato nell'Indonesia politicamente tumultuosa degli anni '60, racconta la pratica di una donna istruita assunta da una famiglia per insegnare ai loro giovani uomini le realtà e gli aspetti pratici di una relazione sessuale durante il matrimonio. Recensione ❯
La vita di Mario Ubaldo Rossi, criminale attivo a Genova dagli anni '70, nell'Italia degli anni di piombo, e fondatore di una delle bande criminali più temute del Nord Italia. Espandi ▽
Il romanzo criminale di Mario Ubaldo Rossi inizia nella Genova degli anni '70, quando,
nell'Italia degli anni di piombo, la sua banda diventa una delle più celebri del Nord Italia. Poi
il primo omicidio, la latitanza e un viaggio all'inferno attraverso strutture carcerarie di ogni
tipo. Tra sei anni di isolamento totale nei famigerati "braccetti della morte" e, negli anni '80, il
tentativo di fuga in elicottero da Porto Azzurro a seguito di una rivolta carceraria senza
precedenti, con decine di ostaggi e i gruppi di intervento speciale pronti a fare fuoco, Mario
Rossi, oggi settantenne, racconta la sua vita che, a dispetto del suo nome, non ha nulla di
ordinario. Recensione ❯
Documentario comico e tenero su madre del regista che, trasferitasi ad Hammamet, scopre amore, amicizia e comunità tra anziani italiani all'estero. Espandi ▽
Il Maktub (destino) secondo mia madre: è questo il sottotitolo del film che Salvatore Allocca ha girato su e con sua madre, una signora elegante, vitalissima e disinvolta che un bel giorno ha lasciato l'Italia ed è andata ad Hammamet, in Tunisia, dove si è stabilita e "ha fatto famiglia" (come dice lei davanti al figlio piuttosto perplesso) con un signore romagnolo, energico e tenerone, conosciuto sul posto. Irresistibile documentario in forma di commedia su un argomento che il cinema non ha quasi mai trattato: gli anziani italiani che decidono di andare a vivere all'estero, in luoghi dove la vita costa molto meno e la pensione è perciò sufficiente. E dove formano comunità non solo di connazionali, giocano a carte, ballano, s'incontrano, fanno amicizia e magari s'innamorano. Con ironia, tenerezza e qualche rimpianto. Recensione ❯
Primo Fineschi è un capo ispettore dell'antidroga che opera con la sua squadra di 4 unità in borghese. Espandi ▽
Primo Fineschi è un capo ispettore dell'antidroga che opera con la sua squadra di 4 unità in
borghese. Quando è in pattuglia fa coppia con il collega Giulio; l'altra squadra è formata da
Corrado e Antonia. Di solito la squadra ottiene sempre ottimi risultati nelle operazioni, ma ad un
certo punto succede qualcosa che sembra ribaltare questa tendenza. Difatti, durante un tentativo
fallito di retata di un gruppo di narcotrafficanti, Primo viene avvertito che Helena, la sua fidanzata,
sembra sparita. È proprio l'ex marito di Helena, Damiano, ad avvertirlo. Praticamente nello stesso
momento, anche suo figlio Gabriele è invischiato in una faccenda di droga e sospettato di omicidio.
La spirale si è invertita nella vita dell'ispettore Primo Fineschi: tutto sembra così incredibilmente
incomprensibile. Le operazioni professionali non vanno benissimo e la sua vita privata è in
pericolo... ma questi due fattori saranno veramente scollegati? Recensione ❯
La serie è un adattamento dall'omonimo romanzo di Mick Herron, tratto da The Oxford Series. Espandi ▽
Quando una casa esplode in un tranquillo sobborgo di Oxford e una ragazzina scompare, la vicina di casa Sarah Tucker diventa tormentata dall'idea di ritrovarla, al punto da chiedere aiuto all'investigatrice privata Zoë Boehm. Zoë e Sarah si trovano improvvisamente coinvolte in un complesso intrigo che rivela che persone a lungo credute morte sono ancora tra i vivi, mentre i vivi si stanno rapidamente unendo ai morti. Recensione ❯
Martin (Francesco Venerando) e Ryan (Malich Cissé) sono due ragazzi di vent'anni, entrambi stanchi delle loro rispettive vite. Martin è un ribelle che sogna di vivere al di fuori degli schemi imposti da questa società, mentre Ryan è un ragazzo africano arrivato in Italia in modo clandestino. Quest'ultimo, dopo essersi scontrato con la realtà del "sogno europeo", all'interno di cui non riesce a trovare il suo posto, desidera solo tornare a casa dalla sua famiglia, in Africa. Insieme a Beatrice (Sabrina Martina), una vecchia amica di Martin che si appassiona al loro progetto di fuga, i due decidono di risistemare una vecchia barca a vela abbandonata con la quale Ryan potrà tornare a casa. Ma non tutto è come sembra e questa avventura stravolgerà le loro vite e il senso di esse. Recensione ❯
Il documentario accende i riflettori sul fandom dei BTS, noto come ARMY (acronimo di Adorable Representative M.C. for Youth), oggi composto da oltre 90 milioni di fan in continua crescita a livello globale. Espandi ▽
Il film esplora il fandom appassionato che ha proiettato i BTS - icone pop del XXI secolo - tra i nomi più noti al mondo. Il film racconta storie di fan al ReactorCon, un evento dedicato ai BTS a Lewisville, Texas; di un maestro di danza a Seul che insegna le coreografie della band; e di chi, dal 2013, lavora instancabilmente per far scalare le classifiche al gruppo.
Contrariamente agli stereotipi che dipingono i fan del pop come semplici adolescenti urlanti, ARMY è un movimento intergenerazionale, culturalmente consapevole e socialmente attivo, tanto variegato quanto il mondo stesso. Il film cattura lo spirito collettivo e attivista che rende ARMY un simbolo di speranza e unità in un mondo sempre più frammentato. Recensione ❯
Amore. Terra. Tradizioni. Benvenuti a Ransom Canyon. Espandi ▽
Un dramma familiare alimentato dal romanticismo e una saga western contemporanea che traccia l'intersezione delle vite e degli amori di tre famiglie di allevatori ambientate nelle vaste tundre e nei fiumi ondulati delle colline del Texas. Recensione ❯
Dalla Namibia all'Angola, il viaggio di una squadra di ricercatori e tracciatori alla ricerca degli elefanti fantasma, gigantesche creature di una terra inesplorata. Espandi ▽
Da anni il biologo sudafricano Steve Boyes studia e cerca i misteriosi elefanti fantasma che abitano gli altipiani dell’Angola, in una zona pressoché disabitata grande quanto l’Inghilterra. A partire dal Museo Smithsonian di Washington, che conserva i resti del più grande elefante mai trovato, il film segue la spedizione in Angola di Boyes e altri due studiosi a partire dalla confinante Namibia, dove vivono i cacciatori e tracciatori che li aiuteranno a scovare le gigantesche creature nel loro habitat naturale. O forse sarebbe meglio lasciare che gli elefanti rimanessero creature mitologiche? Herzog insegue come sempre l’assoluto della ricerca scientifica, trasformando una passione in un’avventura e un’ossessione. E nell’incertezza dell’esistenza di creature metà uomo e metà animale secondo la mitologia africani ritrova l’essenza del suo cinema. Recensione ❯
Una commedia YA che unisce lo spirito "yolo" di Project X con l'iconografia pop raccontata in Spring Breakers. Espandi ▽
Dopo tanto tempo chiusi in casa, gli studenti di una classe del liceo partono per Maiorca per celebrare il viaggio di fine anno. Tra pochi mesi le loro strade si separeranno per sempre, ed è l'occasione perfetta per salutare in grande stile questa fase della loro vita. Ma, appena arrivati sull'isola, un maxi focolaio di Coronavirus li costringe a restare chiusi in quarantena in un hotel, senza poter uscire dalle proprie stanze. La pandemia gli ha già rubato l'ultimo anno, e ora non hanno intenzione di lasciarsi portare via anche questo momento. Non è la festa che avevano immaginato, ma sono determinati a viverla come meritano, tutti insieme. A qualunque costo. Recensione ❯
Imperniato su una vicenda di femminicidio. Espandi ▽
Due sorelle, separate da una tragedia familiare nel 2015, si ritrovano dieci anni dopo e intraprendono un difficile percorso di riconciliazione, mentre la maggiore trova il coraggio di denunciare il marito violento riscoprendo il vero significato di famiglia. Recensione ❯
Un dramma atipico che parla di maternità mancata e di legami primordiali. Da una prospettiva ravvicinata e tattile. Drammatico, Ecuador, Messico, Francia, Spagna2025. Durata 98 Minuti.
Il film esplora il rapporto tra una madre e suo figlio dall'angolo dell'istinto, dei corpi addormentati, del rapporto di quei corpi con la natura. Espandi ▽
Azucena è una donna ecuadoriana già adulta, con un lavoro e un padre anziano da accudire. Il suo mondo però si è fermato all'adolescenza, con una gravidanza a 13 anni che ha messo fine ai suoi sogni di praticare ginnastica artistica e che, nonostante abbia dato il figlio in adozione, le ha impedito di costruirsi una vita piena. A trent'anni inizia a frequentare un centro di accoglienza che ospita giovani senza famiglia, diventando pian piano amica di un gruppo di adolescenti. Tra loro c'è Julio, quasi maggiorenne e ormai così calato nella realtà del luogo da aiutare le suore a prendersi cura dei più piccoli. Julio e Azucena si avvicineranno in maniera circospetta eppure potente, in un rapporto ambiguo che sconvolgerà la prospettiva di entrambi.
Terza regia per Ana Cristina Barragán dopo Alba e La piel pulpo, a cui fa seguito un dramma atipico tutto girato attorno ai corpi e ai gesti.
La regista ecuadoriana parla di maternità mancata, di legami primordiali che - come l'edera del titolo - trovano un loro percorso anche laddove non ce lo aspetteremmo, o dove non riterremmo appropriato. Recensione ❯
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