| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Maria Sole Tognazzi |
| Attori | Barbara Ronchi, Fotinì Peluso, Margherita Buy, Alessandro Tedeschi, Anna Ferruzzo Marcello Mazzarella, Barbara Chichiarelli, Matteo Cecchi, Alessandro Carbonara, Francesca Solombrino. |
| Uscita | giovedì 25 gennaio 2024 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,93 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 29 gennaio 2024
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Dieci Minuti ha incassato 1,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Quando Niccolò lascia la moglie Bianca, dopo 18 anni di matrimonio, lei cade dalle nuvole: non si era accorta di nulla, né dell'infelicità del suo compagno di vita, né della sua relazione con un'altra donna. Da quel momento Bianca precipita in uno stato depressivo dal quale cerca di tirarla fuori una psicologa burbera dal cognome importante (si chiama Braibanti, come la vittima di un agghiacciante caso giudiziario), intenta a riportare la sua paziente ad un metro di realtà. Perché Bianca ha attraversato la vita, non solo il suo matrimonio, con eccessiva cautela verso se stessa, con la paura di confrontarsi con le cose che non si ritiene capace di tentare. Così la psicologa le propone un esercizio: fare per dieci minuti una serie di esperienze nuove e così addentrarsi in territori sconosciuti. Bianca, dopo essere stata sospesa dal giornale per cui collaborava, si mette alla prova: al funerale di uno sconosciuto, facendo l'autostop o un po' di sesso occasionale, persino taccheggiare. Ma l'attende la sfida più grande di tutte: cominciare a fare ciò che non ha mai osato.
Dieci minuti, diretto da Maria Sole Tognazzi e da lei cosceneggiato insieme a Francesca Archibugi, è liberamente ispirato al romanzo "Per dieci minuti" di Chiara Gamberale, di cui conserva la componente fortemente autobiografica.
Inizialmente percepiamo il mondo attraverso il punto di vista soggettivo di Bianca, che "non vede e non ascolta", poi a poco a poco allarghiamo lo sguardo a contemplare la complessità della sua realtà, e soprattutto dei suoi rapporti famigliari: con Niccolò, ma anche con i genitori, con l'amico di sempre e con la sorellastra.
Il film fa riferimento nei dialoghi ad alcune grandi scrittrici - Elsa Morante e Natalia Ginzburg - ma quella di cui è lontano parente potrebbe essere Elena Ferrante, un fantasma ingombrante con il suo "I giorni dell'abbandono" (già diventato un film di Roberto Faenza, con protagonista proprio quella Margherita Buy che qui interpreta la psicologa Braibanti).
Ma della scrittura della Ferrante (o anche della Morante e della Ginzburg) Dieci minuti purtroppo non ha la spietatezza, assestandosi su una corda morbida e gentile: paradossalmente lo strazio della separazione si coglie soprattutto sul volto di Alessandro Tedeschi, che ben interpreta il ruolo di Niccolò.
Barbara Ronchi aggiunge fragilità e dolcezza alla sua Bianca, ma non le è permesso tagliare fino in fondo attraverso il suo dolore, e anche la durezza della psicologa viene contraddetta da una scena finale che di fatto, annulla quello che era stato fino a quel momento un personaggio nuovo: un medico (donna) che affronta i pazienti con piglio quasi aggressivo. E le musiche di Andrea Farri sottolineano troppo incessantemente ogni emozione, come se la regia avesse paura del silenzio che accompagna la solitudine, soprattutto quella non scelta.
Tuttavia Dieci minuti può contare su un cast corale e coeso che lavora in armonia, e susciterà commozione in chi è più portato alla lettura soft del dolore. Tognazzi ha una bella mano di regia, e insieme ad Archibugi ha orchestrato una serie di interessanti slittamenti temporali che rendono la narrazione una sorta di detection, sfruttando proprio lo sfasamento percettivo della protagonista che siamo inizialmente chiamati a condividere.
Dieci minuti dunque si lascia vedere e accompagna lo spettatore con accorata tenerezza: ma un po' di mordente in più l'avrebbe reso un'opera che ha il coraggio di entrare nel cuore di tenebra della vita - precisamente quello che è sempre mancato a Bianca.
Si tratta di un film, totalmente in linea con quelli interpretati da Margherita Buy; introspettivo ma dinamico, complicato negli intrecci, così come le storie vere, quelle di tutti i giorni che, alla fine, non sono mai semplici. Ogni personaggio è, nella sua centralità, un soggetto problematico, con una sua storia, un suo proprio percorso di vita (in parte, asincrono rispetto a tutto il resto).
Dieci minuti per fare quello che non si è mai fatto, dieci minuti per se stessi, per smettere di avere paura.
Maria Sole Tognazzi e Barbara Ronchi, regista e protagonista del film Dieci minuti, da oggi al cinema, raccontano il film ispirato dal best seller di Chiara Gamberale.
Intervista realizzata in collaborazione con Maremosso, magazine Feltrinelli.
IL FILM
Quando Niccolò lascia la moglie Bianca, dopo 18 anni di matrimonio, lei cade dalle nuvole: non si era accorta di nulla, né dell'infelicità del suo compagno di vita, né della sua relazione con un'altra donna. Da quel momento Bianca precipita in uno stato depressivo dal quale cerca di tirarla fuori una psicologa burbera dal cognome importante (si chiama Braibanti, come la vittima di un agghiacciante caso giudiziario), intenta a riportare la sua paziente ad un metro di realtà. Perché Bianca ha attraversato la vita, non solo il suo matrimonio, con eccessiva cautela verso se stessa, con la paura di confrontarsi con le cose che non si ritiene capace di tentare. Così la psicologa le propone un esercizio: fare per dieci minuti una serie di esperienze nuove e così addentrarsi in territori sconosciuti.
«Dieci Minuti» è un film scritto da donne per le donne, tratto dal romanzo autobiografico di una donna, diretto da una donna e che ha come fulcro la crisi, la discesa agli inferi e la rinascita di una donna borghese un po' troppo egoriferita. Bianca è una giornalista con ambizioni letterarie che di botto viene lasciata da suo marito che per 18 anni è stato il suo punto di riferimento.