Lo spin-off del film The Batman è ricco di colpi di scena energici. Ma risulta una versione accelerata di una saga mafiosa. Drammatico, Fantasy - USA2024.
Ambientata in una Gotham dopo l'alluvione causata dall'Enigmista, la serie esplora il sottobosco criminale della città, con Colin Farrell al centro della storia. Espandi ▽
Oswald Cobblepot, chiamato da tutti Oz e ogni tanto insultato con il soprannome "Pinguino", è un ambizioso gangster di Gotham City, della famiglia Falcone. Il boss del clan è morto da poco e il suo rampollo è un alcolizzato imprudente, che non controlla quello che dice. Finisce prestissimo per farsi ammazzare e a partire da questo evento Oz inizia a scalare il potere, puntando a controllare una nuova droga che dovrebbe rivoluzionare il traffico dell'intera Gotham.
Per riuscirci dovrà placare i sospetti di Sophie Falcone, figlia del boss reduce da dieci anni di prigionia nel manicomio di Arkham, inoltre dovrà navigare un complesso doppio gioco con la famiglia rivale dei Falcone, i Maroni. Sul fronte privato ha poi una madre che gli è molto cara, ma che inizia a dimostrare sintomi di demenza, e un giovane collaboratore per il quale cerca di diventare una insostituibile figura paterna, in modo da avere la sua cieca fedeltà.
Spin-off del film The Batman, riporta in scena Colin Farrell sotto un pesantissimo trucco. Vorrebbe essere Scarface, ma sembra la versione troppo accelerata di una saga mafiosa televisiva. Recensione ❯
Pietro, un ragazzo di 24 anni cresciuto in un piccolo e bigotto paese della Calabria, nipote di un famoso brigante, decide un giorno di trasferirsi a Bologna, non per lavoro e neanche per studio come fa normalmente la maggior parte dei suoi coetanei, ma per vendetta. Verrà travolto dalla "vita bolognese", incrociandosi con tre diverse realtà, che abitano nello stesso palazzo: una famiglia appartenente alla cosiddetta "Bologna bene", l'altra, composta da sei coinquilini che condivi- dono un appartamento ed infine, l'ultima, composta da alcuni dipendenti e gestori di un bar. Recensione ❯
Un'intensa esplorazione della condizione umana, un viaggio introspettivo attraverso le strade, dove la regista affronta una profonda crisi creativa ed esistenziale. In cerca di autenticità, si immerge in luoghi diversi, incontra personaggi unici che, con le loro storie, rispecchiano le sue paure e desideri.
Ogni incontro diventa un riflesso dei suoi demoni interiori, trasformando le vite di questi individui in tessere di un mosaico emotivo. La regista, travestita da manichino dechirichiano, diventa simbolo universale di una società segnata dal tempo, in un contesto dove la quotidianità si fonde con l'onirico. Attraverso immagini evocative e un montaggio audace, "n-Ego" trascende la realtà, invitando lo spettatore a riflettere sulla propria esistenza. Recensione ❯
Un documentario sensibile sul potere del tango come ballo passionale e terapeutico. Documentario, Italia, Lettonia2024. Durata 76 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Claudio e Ivana. Due coniugi che convivono da vent'anni con la diagnosi di morbo di Parkinson che ha colpito lui. Il tango non cura ma aiuta. Espandi ▽
Da vent'anni Claudio convive con il morbo di Parkinson. Gli era stata annunciata un'impossibilità di deambulazione nell'arco di due anni ma ancora oggi si muove e lavora nei campi di sua proprietà. Ad aiutarlo, oltre alle cure, è stata la passione per il tango.
Sullo sfondo c'è una meta che va raggiunta prima che gli arti inferiori non rispondano più ai comandi, che non siano più in grado di seguire quelle figurazioni che il tango richiede. La meta è Buenos Aires, una città simbolo di una nazione in cui questa danza fa parte del patrimonio culturale comune, in cui ci sono locali dove non ci si esibisce per i turisti ma maschi e femmine di ogni generazione ballano per il puro piacere.
Oggi questa danza, che i perbenisti consideravano peccaminosa, può essere anche un coadiuvante nella terapia del morbo. James Parkinson non poteva neppure ipotizzarlo (quando pubblicò il suo studio nel 1817 il tango non era ancora stato inventato). Claudio ed Ivana lo hanno sperimentato e vissuto. Recensione ❯
Una famiglia è catapultata nel Medioevo da un antico gioco da tavolo e deve collaborare per smascherare alcuni lupi mannari e fare ritorno a casa. Recensione ❯
La magia di Bambi torna al cinema con un film che celebra la natura. Espandi ▽
La vita di un cerbiatto, dalla nascita all'età adulta: dalla vita nei boschi - una continua lotta per la sopravvivenza costellata di pericoli - l'animale sperimenta la tragica perdita della madre per mano di cacciatori e sopravvive soprattutto grazie all'amicizia con un corvo, un coniglio e un procione. Diventato un maschio adulto, infine, va incontro al suo destino incontrando una compagna e inaspettatamente anche il padre, un maestoso cervo che lo aiuterà a crescere.
Tratto come il celebre cartone animato della Disney dal romanzo omonimo di Felix Salten pubblicato nel 1923, un live action che lo sceneggiatore di La marcia dei pinguini ha realizzato dopo due anni di riprese sul campo.
All'estetica tipica del documentario naturalistico, che in Francia rappresenta un vero e proprio genere, il film aggiunge l'aspetto di una produzione per bambini, didascalica nei contenuti, edulcorata nei toni e attenta ad assoggettare alle immagini (attraverso un montaggio calibrato e senza sbavature) una narrazione drammaticamente solida. Recensione ❯
Un documentario sulla sofferta gestazione dell'ultimo capolavoro di Miyazaki, dolente riflessione sulla morte. Documentario, Giappone2024. Durata 120 Minuti.
Uno sguardo sul passato e sul futuro di Miyazaki e sugli eventi e le persone che hanno influenzato umanamente e professionalmente le sue opere. Espandi ▽
Il genio di Hayao Miyazaki è celebrato in un documentario che si sofferma sulla difficoltosa realizzazione di Il ragazzo e l’airone, ennesimo “ultimo film” del grande regista di animazione, seguito ad annunci di ritiro e clamorosi ritorni alla regia. Un documentario pervaso da riflessioni sulla morte e su come questa abbia portato via amici, colleghi e rivali di Miyazaki, ormai ottantatreenne, durante la concezione di un film che, inevitabilmente, si confronta con la caducità dell’esistenza umana. Come rendere interessante l'ennesimo doc su Miyazaki e sui suoi ritiri annunciati e ritrattati? Per Kaku Arakawa la risposta sta nel concentrarsi al massimo sui ritiri e sulle marce indietro, sulle eccentricità e i simbolismi dell'inafferrabile maestro (e inaffidabile narratore, su se stesso e sulle sue opere). Dopo Never Ending Man: Hayao Miyazaki Arakawa ritorna dietro la macchina da presa per un lavoro biografico sul sensei del cinema di animazione: una missione di vita condotta in maniera maniacale, inseguendo il soggetto del documentario tra pubblico e privato, cercando di carpire ogni riflessione espressa ad alta voce dal maestro, alle prese con dubbi esistenziali sempre più pressanti. Senza alcun ricorso alla voce narrante - a parlare è quasi esclusivamente Miyazaki, oltre al bonario produttore Suzuki – il dispositivo di Hayao Miyazaki e l’airone si affida a un montaggio frenetico e a riprese spesso condotte con camera a spalla, quasi “rubate”, per replicare il flusso dei pensieri di Miyazaki e per tracciare associazioni tematiche ed emozionali tra elementi biografici e opere del maestro. Recensione ❯
Un grande film che sa raccogliere la complessità, l'importanza, la violenza e talvolta anche la bellezza di combattere una causa. Drammatico, Francia2024. Durata 110 Minuti.
La storia della lotta indipendentista corsa raccontata attraverso l'esperienza di una giovane fotoreporter. Espandi ▽
Corsica, inizio anni Duemila. Alla morte in un incidente stradale della fotografa Antonia, il suo amico Simon ne racconta la vita: la giovinezza nei primi anni ’80 e la militanza con gli amici nella causa indipendentista; l’amore per Pascal, futuro leader del Fronte di Liberazione Nazionale Corso (FLNC), e la scelta della fotografia al posto della politica e della lotta armata; il primo arresto di Pascal e la decisione di lasciarlo, nonostante lo ami; la documentazione con le sue fotografie della violenza sempre più mafiosa del FLNC e il racconto della guerra in Jugoslavia nei primi anni ’90; la fine degli ideali di un’intera generazione e la relazione con Simon, che portano però Antonia a isolarsi sempre di più…À son image è la storia della lotta indipendentista corsa dei decenni passati vista attraverso alcuni suoi protagonisti diretti e indiretti. La cornice tragica e la voce malinconica del suo narratore ne colgono la dimensione melodrammatica, mentre le immagini (in movimento e fisse) ne restituiscono la complessità, l’importanza, la violenza, talvolta anche la bellezza. È un film doloroso, importante, politico, personale. Un grande film. Recensione ❯
Per sfuggire alla polizia, un figlio e suo padre trovano rifugio in un campo estivo per giovani adulti con disabilità, fingendosi residente e suo educatore. L'inizio dei guai e una meravigliosa esperienza umana che li cambierà per sempre. Recensione ❯
A un killer spietato viene diagnosticata una malattia mortale e autorizza l'omicidio di se stesso. Espandi ▽
Il killer Joe Flood (Dave Bautista), dopo aver ricevuto una diagnosi di malattia terminale, decide di prendere una drastica decisione: assoldare dei sicari per uccidersi. Tuttavia, quando la sua ex fidanzata (Sofia Boutella) diventa un bersaglio, Joe si ritrova costretto a combattere contro un esercito di assassini, proteggere la donna che ama e cercare di riconquistarla prima che sia troppo tardi. Recensione ❯
Una serie in 6 episodi a cui fanno da cornice le leggende popolari di un posto unico al mondo: Napoli. Espandi ▽
I Uonderbois sono cinque ragazzi di dodici anni, accomunati dalla fervida fantasia di chi è nato e cresciuto tra le strade di Napoli, e dalla convinzione che in città si aggiri Uonderboi, il loro mito, un incrocio tra la leggendaria figura del Munaciello e un moderno Robin Hood.
I cinque inseparabili amici devono dirsi addio perché La Vecchia, proprietaria dei vasci in cui vivono, sta per vendere le loro case in cambio di una statuetta di Maradona. Quando la statuetta viene rubata proprio dal loro idolo, Tonino Uonderboi, il nuovo Munaciello di Napoli, inizia l'avventura dei Uonderbois alla ricerca di un misterioso tesoro nella Napoli sotterranea.
A guidarli in questo viaggio, è la conoscenza dei segreti più antichi della loro città ma anche la consapevolezza che dietro ogni leggenda si nasconda sempre un pizzico di verità. Perché è proprio su questo equilibrio tra realtà e magia che la città partenopea si regge da millenni. Recensione ❯
Un film di genere drammatico che affronta tematiche sociali tipiche di un certo cinema d'autore. Espandi ▽
Dragan parla poco. È un ex-rapinatore che prova a rifarsi una vita. In un bar conosce Daniele, un operaio sposato con Sofia che lavora come domestica e padre di un bambino. Entrambi condividono la passione per gli scacchi. Con il passare dei giorni iniziano ad essere amici. Daniele però sta per perdere il lavoro. Il signor Assante, proprietario della fabbrica dove lavora che ha una figlia con problemi di tossicodipendenza, ha preso la decisione di trasferire la sua azienda all'estero. Disperato, convince Dragan a rapinare una gioielleria. Il loro destino s'incrocia con quello del poliziotto Fabrizio, un uomo tormentato.
L'esordio nel lungometraggio di Emiliano Locatelli, ha le tinte di un noir pessimista che sembra guardare anche al cinema di Claudio Caligari per come mostra l'impossibile ricerca di redenzione da parte dei protagonisti o, al contrario, la loro disperazione.
Tutto è troppo netto, senza sfumature, compreso uno stile a volte invasivo come la soggettiva del poliziotto a tavola o il volto deformato dell'altro agente. Il film rimane fermo a metà, pompando oltremisura un dramma senza però riuscire minimamente a sostenerlo. Recensione ❯
Un viaggio lungo trent'anni alla ricerca di verità e giustizia per le vittime di uno fra i peggiori attacchi terroristici di sempre: l'attentato sul volo Pan Am. Espandi ▽
Il 21 dicembre 1988 il volo Pan Am 103 diretto da Londra a New York esplode a causa di un attacco terroristico (una bomba nascosta in una valigia) e precipita in corrispondenza della cittadina scozzese di Lockerbie. Tutti i 259 passeggeri e membri dell'equipaggio muoiono, assieme ad altre undici persone a terra che rimangono uccise a seguito dello schianto dell'aereo. Tra le vittime presenti sul volo c'è la giovane Flora, figlia del medico inglese Jim Swire il quale intraprende un'incessante e faticosa indagine per fare luce sui fatti, mettendo per sempre in discussione la propria vita, il rapporto con la famiglia e la fiducia nel sistema giudiziario.
Un intenso Colin Firth veste i panni di un uomo alla ricerca di una verità sempre sfuggente ma che diventa l'unica speranza a cui aggrapparsi per superare il lutto. La serie trova la sua forza proprio nel significato del dubbio. La ricerca di una verità probabilmente impossibile da raggiungere diventa per Jim l'unica via per elaborare un lutto impossibile da superare. Recensione ❯
Una ragazza causa un incidente. Inizierà a frequentare l'inconsapevole marito della vittima. Espandi ▽
Eva è una diciannovenne che, in crisi per un video intimo diffuso a sua insaputa in rete, tenta il suicidio gettandosi sotto un'auto. Accade invece che, nel tentativo di evitarla, sia la conducente a perdere la vita senza che la ragazza tenti di soccorrerla. Finirà con l'avvicinarsi a Bruno, veterinario francese, che della donna era il marito che quella notte era stato violento con lei.
Rossella Inglese, al suo primo lungometraggio, sa come far 'parlare' i corpi e gli attori chiamati ad incarnare i personaggi da lei scritti con Dario D'Amato.
Su Fabrizio Rongione si corre il rischio di essere ripetitivi quando se ne sottolinea la versatilità e la capacità di bucare lo schermo fin da quando, nel 1999, facemmo il primo incontro con lui sul grande schermo con Rosetta dei fratelli Dardenne. Recensione ❯
Umorismo british e giovani astri nascenti del mondo della recitazione per una commedia
romantica squisitamente leggera. Commedia, Gran Bretagna2024. Durata 98 Minuti.
Un film sentimentale che ha per protagonisti tre adolescenti alle prese con i primi battiti del cuore. Espandi ▽
Archie e Amelia sono amici fin dalla nascita, quando i loro genitori si conobbero in ospedale. Da
allora i due sono cresciuti insieme, frequentando le rispettive famiglie e condividendo ogni cosa: la
scuola, gli interessi, i momenti bui e le difficili fasi della crescita. Nonostante il forte legame che li
unisce, Archie nasconde un segreto che non è mai riuscito a rivelare ad Amelia: è da sempre
follemente e perdutamente innamorato di lei. Ora che l'ultimo anno di liceo è alle porte Archie è
intenzionato a superare le sue paure e dar voce ai suoi sentimenti, ma sarà davvero il momento
giusto?
Le star di Bridgerton e Heartstopper Charithra Chandran e Sebastian Croft protagoniste di
una teen comedy che è proprio il comfort movie con cui vorremmo chiudere le nostre giornate.
Seppur non spicchi per originalità, Come far innamorare Billy Walsh è una commedia romantica
leggera e coinvolgente. La buona
interpretazione di Croft e di Charithra Chandran nel ruolo di Amelia unita a un'atmosfera sospesa
tra tenerezza e ilarità, rendono il film un buon prodotto di intrattenimento, capace di raccontare una
storia molto lineare e convenzionale in modo fresco e coinvolgente. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it