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valeria
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martedì 3 dicembre 2024
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una bologna pulp
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Un inizio in cui senza tanti preamboli vieni catapultato nella ruvida vita di un ragazzo di un paesino Calabrese e nelle difficili dinamiche di sei coinquilini di un appartamento in un condominio del centro storico di Bologna. Le loro vite si intrecceranno con diversi personaggi che abitano e gravitano intorno a questo condominio, ognuno con una possibile storia da raccontare. Il film scorre a ritmo sostenuto e quando ormai ti senti il settimo coinquilino ti accorgi con dispiacere che il film è finito. Una disamina di situazioni di vita Bolognese e Calabrese viste da un occhio che non fa sconti a realtà portate al limite del grottesco; l'infermiere il mio personaggio preferito ma forse sono di parte.
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Un inizio in cui senza tanti preamboli vieni catapultato nella ruvida vita di un ragazzo di un paesino Calabrese e nelle difficili dinamiche di sei coinquilini di un appartamento in un condominio del centro storico di Bologna. Le loro vite si intrecceranno con diversi personaggi che abitano e gravitano intorno a questo condominio, ognuno con una possibile storia da raccontare. Il film scorre a ritmo sostenuto e quando ormai ti senti il settimo coinquilino ti accorgi con dispiacere che il film è finito. Una disamina di situazioni di vita Bolognese e Calabrese viste da un occhio che non fa sconti a realtà portate al limite del grottesco; l'infermiere il mio personaggio preferito ma forse sono di parte. Un film pulp a tratti quasi disturbante, ma in cui il giorno dopo ripensando al muro imbiancato del finale mi sarebbe piaciuto vederci scritto il canovaccio di un seguito. Belle le riprese, le luci, la musica, il montaggio e questa fine che dopo averci fatto affezinare ai personaggi, obbliga il regista e la produzione a regalarci una serie a seguito del film.
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chiara elefante
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mercoledì 11 dicembre 2024
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tante città dentro una
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Ci sono tante città dentro la Bologna di questo film. Quella degli studenti fuori sede, che la riempiono delle loro speranze ma anche delle disillusioni di un'intera generazione, quella dei bolognesi che guardano il mondo dei "nuovi arrivati" con curiosità, ma anche circospezione, e infine la Bologna dei tetti, magnificamente fotografata e resa poetica. L'intreccio è sottile, quasi evanescente, ma giova a un film che più che sulla storia si fonda sul modo di raccontarla, accostandosi sempre più da vicino a personaggi eccessivi, mai però caricaturali, spiccatamente sensibili, eppure capaci di rimanere lucidi . Se da un lato non stupisce che si tratti di un film pensato e faticosamente realizzato da tre giovani esordienti, perché se ne avverte tutto l'entusiasmo, la voglia di raccontare in modo nuovo il sentire e l'esperienza giovanili, dall'altro appare stupefacente che professionisti agli inizi del loro percorso siano riusciti in un'opera tanto profonda che lascia, al termine della visione, con tanti punti interrogativi e molto spazio per una riflessione amara e incantata.
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Ci sono tante città dentro la Bologna di questo film. Quella degli studenti fuori sede, che la riempiono delle loro speranze ma anche delle disillusioni di un'intera generazione, quella dei bolognesi che guardano il mondo dei "nuovi arrivati" con curiosità, ma anche circospezione, e infine la Bologna dei tetti, magnificamente fotografata e resa poetica. L'intreccio è sottile, quasi evanescente, ma giova a un film che più che sulla storia si fonda sul modo di raccontarla, accostandosi sempre più da vicino a personaggi eccessivi, mai però caricaturali, spiccatamente sensibili, eppure capaci di rimanere lucidi . Se da un lato non stupisce che si tratti di un film pensato e faticosamente realizzato da tre giovani esordienti, perché se ne avverte tutto l'entusiasmo, la voglia di raccontare in modo nuovo il sentire e l'esperienza giovanili, dall'altro appare stupefacente che professionisti agli inizi del loro percorso siano riusciti in un'opera tanto profonda che lascia, al termine della visione, con tanti punti interrogativi e molto spazio per una riflessione amara e incantata. Viene da pensare che nelle tante città che abbiamo da vivere sorgano ancora orizzonti di speranza. Da vedere.
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silvia marino
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giovedì 12 febbraio 2026
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asoetti il secondo capitolo!
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Molto originale, si può dire che ha personalità. Ha un’energia fresca che si sente fin dalle prime scene "Cristo"! Ha diversi climax che arrivano secchi, senza preavviso e ti tengono dentro la storia fino alla fine.
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Molto originale, si può dire che ha personalità. Ha un’energia fresca che si sente fin dalle prime scene "Cristo"! Ha diversi climax che arrivano secchi, senza preavviso e ti tengono dentro la storia fino alla fine.. Non è un film “comodo”, e non è perfetto, ma è vivo e oggi non è poco. Aspetto il secondo capitolo!
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