Michael Clayton

Film 2007 | Drammatico 125 min.

Regia di Tony Gilroy. Un film Da vedere 2007 con George Clooney, Sydney Pollack, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Austin Williams. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2007, durata 125 minuti. Uscita cinema venerdì 5 ottobre 2007 distribuito da Medusa. - MYmonetro 3,06 su 117 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Michael Clayton 'aggiusta' situazioni compromettenti per i clienti più facoltosi dello studio legale presso cui lavora. Finché un giorno viene messo di fronte a una scelta morale ineludibile. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar e 4 candidature a Golden Globes. In Italia al Box Office Michael Clayton ha incassato 4,2 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 3,04
PUBBLICO 3,41
CONSIGLIATO SÌ
Un film dall'impianto estremamente classico in cui l'eroe, stanco del proprio lavoro sporco, trova un'occasione di riscatto.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 31 agosto 2007
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 31 agosto 2007

Michael Clayton è un ex pubblico ministero che lavora da anni per un importante studio legale. Il suo compito è quello di 'aggiustare' la verità coprendo i guai dei clienti più facoltosi. La falsificazione dei fatti è la sua specialità. Pur lavorando per lo studio da 15 anni non ne è diventato socio ma è legato a filo doppio al suo impiego a causa anche della sua passione per il gioco d'azzardo e dei debiti che deve saldare per un investimento nel settore della ristorazione fallito non per colpa sua.
Il giorno in cui si trova a dover affrontare il caso di una grossa società che opera nel settore dei prodotti chimici, che è stata chiamata in causa per l'immissione sul mercato di un prodotto altamente cancerogeno, per lui giunge la resa dei conti con se stesso.
Michael Clayton è l'opera prima di uno degli sceneggiatori più in vista di Hollywood. Solo per citare alcuni titoli ricordiamo i tre film dedicati alle vicende di Jason Bourne, L'avvocato del diavolo e Armageddon. Una garanzia quindi sulla pagina scritta che trasferisce le proprie credenziali dietro la macchina da presa.
Ne nasce un film dall'impianto estremamente classico: l'eroe stufo del proprio lavoro sporco che cerca un'occasione di riscatto e, forse, la trova. Potrebbe trattarsi dell'ennesimo deja vu. Ma ha due frecce al suo arco che lo rendono un'opera interessante. Innanzitutto lo sfruttamento della documentazione (anche aneddotica o rivelata da 'gole profonde') raccolta da Gilroy mentre preparava lo script per il già citato L'avvocato del diavolo. Il regista ha toccato con mano vicende processuali in cui l'occultamento di documenti compromettenti è stato fondamentale per far vincere cause a grandi corporation. Se a questo si aggiunge la presenza di Clooney il gioco è fatto.
Dopo questo film ci sentiamo di poter affermare che solo un attore come lui può affrontare il ritorno del legal thriller più ancorato a schemi talvolta abusati (che le serie tv hanno ampiamente destrutturato e ricomposto in nuova veste) offrendogli una credibilità da altri non raggiungibile.
Godetevi il lungo piano sequenza che accompagna parte dei titoli di coda. È bloccato su un suo primo piano. Nei piccoli mutamenti del suo volto si condensano i pensieri non detti che attraversano la sua mente. Clooney in quell'epilogo condensa tutto il crescendo di umanizzazione che ha offerto al suo personaggio, trasformandolo, step by step, in un essere umano con le sue sofferenze e i suoi dubbi. Sul fronte dei 'cattivi' trova una Tilda Swinton altrettanto efficace: questa volta alla strega di Le cronache di Narnia, nel momento in cui deve assumere decisioni 'pesanti', sudano le ascelle.

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MICHAEL CLAYTON
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 11 maggio 2009
ALESSANDRA VERDINO

"Michael Clayton" di George Clooney é un film sorprendente ed unico. E' duro e forte come un macigno che si scaglia contro le ingiustizie della società e del vivere quotidiano. Talvolta, il verbo "vivere" é decisamente complicato e totalmente incredibile, in senso negativo. Cosa bisogna fare? Arrabbiarsi o accettare? Arrabbiarsi come fa l'interprete di questo clamoroso film? Penso che la via [...] Vai alla recensione »

martedì 31 gennaio 2012
Giorpost

George Clooney interpreta Michael Clayton, un avvocato aggiusta guai, uno di quelli che lavorano per le grandi compagnie per insabbiare le verità scomode, aggiustare e distorcere i fatti, insegnare a mentire spudoratamente.   È dipendente di uno studio legale tra i più rinomati d’ America, al quale si rivolge una società, la United North, investita da una class [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 maggio 2009
Thunder

Quando il film usci, più di un anno fa, venne parecchio bistrattato. A me coinvolse invece. Ok, come concetto base dobbiamo ammettere che non èoriginalissimo, ma il modo in cui si sviluppa la storia decisamente si. Decisiva, forse, la figura di Arthur Edens. Ora che l'ho rivisto non posso che confermare quelle impressioni. La trama è robusta, l'atmosfera rarefatta coinvolge, i dialoghi non deludono,alcune [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 giugno 2011
Filippo Catani

Michael Clayton lavora alle dipendenze di un grandissimo studio legale statunitense e la sua mansione è quella di "sistemare" le magagne dei potenti. Michael è una persona dilaniata dai problemi: gioca in bische clandestine, deve soldi agli strozzini per un affare andato a male con il fratello, è separato e segue a malapena i discorsi del figlio.

giovedì 2 maggio 2013
gianleo67

Avvocato di mezza età, separato e con problemi economici, è lo scomodo testimone di un omicidio perpetrato ai danni di un suo collega in crisi di coscienza, da parte di una multinazionale del settore biotecnologico che il suo studio difende in una complicata e miliardaria class action. Tra la difficile soluzione dei suoi problemi personali e l'ambiguità del suo ruolo professional [...] Vai alla recensione »

sabato 6 febbraio 2010
Immanuel

Clayton non è soddisfatto della propria vita. I debiti lo costringono ad un lavoro di avvocato trafficone e ad indulgere al gioco d’azzardo. Angustiato, oppresso, si trova in un luogo a lui abituale: una bisca; il suo aspetto apparentemente pulito risalta su quello poco ragguardevole degli altri giocatori. La telefonata di un cliente lo costringe ad abbandonare il tavolo da gioco.

domenica 5 settembre 2010
Thunder

Ma come cavolo hanno fatto a non dare l'oscar a Tom Wilkinson per questo film? Le cinque stelle sono tutte per lui: recitazione capolavoro.

lunedì 19 settembre 2011
Bella Earl!

- Le sembro uno che sta negoziando? - Michael Clayton è un ex avvocato che adesso fa "l'aggiustatutto" per una società di legali. Coprire la verità con dei trucchi è il suo mestiere. Si troverà al centro di una sequela di eventi che lo porterà a cercare un riscatto dato che lui è ormai stufo del suo lavoro.

lunedì 13 febbraio 2012
minnie

Trovo questo film assolutamente perfetto; l'andamento ciclico non è una novità, ma il bello qui è che la fine è l'inizio, nel senso che proprio dalla fine nasce il riscatto di un personaggio, il bastonato dalla vita Clooney-Clayton, che fino a quel punto le ha solo prese con infinita rassegnazione. Trovo Clooney bravissimo in questo film, sembra proprio pazientissimo, a tratti persino ottuso dal dolore, [...] Vai alla recensione »

domenica 19 giugno 2011
Mr cinefilo

Eccellenti Clooney, Swilton, Wilkinson; e anche il regista Gilroy. Ottima messa in scena, il regista riesce a scavare nei personaggi, evitando accuratamente di far cadere questo thriller in un banale action

giovedì 11 aprile 2013
Mauro@Lanari

Mauro Lanari e Orietta Anibaldi “Michael Clayton” è l’unico “legal-thriller” metafisico a noi noto. Il regista Gilroy lavora incessantemente per sottrazione, cavandone fuori un’opera sommessa, dimessa, disadorna, spoglia al limite dell’underground. Un po’ Bresson e un po’ Michelangelo, per volare alti.

martedì 12 luglio 2016
paolobonanni

film che rispecchia la realta del mondo di oggi dove il denaro la fa da padrone sulla pelle degli altri. cloney nel ruolo piu perfetto l'avvocato tina oscar meritato...

sabato 20 settembre 2014
Renato C.

Intrighi nell'ambiente dell'imprenditoria, dove il dio denaro prevale sopra ogni cosa. Solo alla fine, Michael Clayton decide di preferire a 10 milioni di dollari, vendicare l'assassinio dell'amico Arthur e l'attentato fatto a lui stesso registrando la confessione della "cattiva di turno". Ottime le interpretazioni di George Clooney, Tilda Swinton (cattiva dall'aspetto bonario), Tom Wilkinson e Sydney [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2013
Marzaghetti

Densa e torbida storia di avvocati senza scrupoli che un bel giorno si trovano faccia a faccia con la svolta della propria vita: c'è chi dà di matto, chi si incupisce ancora di più, e chi si riscatta un po' per coscienza e un po' per vendetta. Geniale l'introduzione prima del flash-back, che dà tensione narrativa a tutto il film.

mercoledì 2 gennaio 2013
Beba69

Inquietante... perché? Perché non credo sia lontano dalla realtà. Il film è a tratti un po' lento, ma c'è un Clooney da 10 e lode che sostiene tutto. Bel film, ma ... da  vedere una volta.

venerdì 7 settembre 2012
Zenos

L'agire umano! La virtù! Il potere! Bendarsi e vivere passivamente o riscattare finalmente le proprie sofferenze? Giusto o sbagliato? Da chi siamo manipolati? Abbiamo speranza? La storia dell'avvocato Clayton è tutt'altro che un conflitto insanabile che va oltre il dramma. E' un elogio alle virtù umane oramai dimenticate in un mondo regnato da avidi personaggi pronti [...] Vai alla recensione »

sabato 26 dicembre 2009
metacritic

Un film del quale si può dire che è un Capolavoro senza dover spiegare perchè...

domenica 20 dicembre 2009
metacritic

Uno dei film più belli degli ultimi 5 anni

domenica 12 aprile 2009
simonex94

bravissimi clooney e wilkinson!!! immeritato oscar alla swinton( DOVEVA ANDARE A CATE BLANCHETT )!!!! film brutto dove non succede niente!!!! Ma rendo onore a Sidney Pollack che è stato 1 grande del cinema americano e che ha diretto capolavori come "la mia africa"!!!!! Per il resto ,il film mi ha deluso parecchio, mi aspettavo molto di piu!!!

FOCUS
INCONTRI
venerdì 31 agosto 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Il film Il consulente di un importante studio legale, Michael Clayton, è un ex procuratore che ha scelto di lavorare per la società in qualità di "spazzino". A lui ci si rivolge per capire come procedere in casi delicati, e lui (proprio come il Wolf di Tarantino) arriva sul posto pronto a prendere in mano la situazione. Quando l'amico Arthur Edens, uno degli avvocati più competenti del paese, perde improvvisamente e inspiegabilmente la testa in un attacco di follia, Michael tenta di aiutarlo ma si troverà coinvolto in un disegno multinazionale che finirà per mettere la sua vita in pericolo.

Frasi
Io non sono quello da uccidere, sono quello da comprare…
Una frase di Michael Clayton (George Clooney)
dal film Michael Clayton - a cura di jerry
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

«Io non faccio miracoli. Io faccio pulizia», dice George Clooney nei panni di Michael Clayton (Usa, 2007, 119'). È notte e Michael se la vede con un nuovo cliente che con la sua auto ha appena investito e ucciso un uomo. Spaventato e arrogante, da lui l'omicida pretende una via d'uscita netta, immediata. A dargliene il diritto, sostiene, sono i suoi soldi.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Sulle prime, come piglio, possono venire in mente grandi film di indagine, da Tutti gli uomini del presidente a Erin Brokovich, o anche di struttura più thriller alla Tre giorni del Condor. È vero che c'è l'intreccio politico affaristico, che c'è un processo che vuole fregare per la seconda volta della gente che già è stata massacrata dall'industria chimica, e che c'è pure un buono (insomma: un semibuono) [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Il cinema americano, dopo tanti avvocati vincenti da Perry Mason ai legali di Grisham, incontra un vecchio personaggio europeo: l'Azzeccagarbugli George Clooney è infatti, in "Michael Clayton" di Tony Gilroy, un ex pubblico ministero nato in una famiglia di poliziotti a New York che, pur appartenendo a un grande studio legale, non fa l'avvocato. Spiccia le faccende scomode, aiuta i clienti nei guai, [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Se c'è qualche guaio, qualsiasi guaio, ci pensa Michael Clayton. È lui, il protagonista dell'omonimo film di Tony Gilroy, interpretato da un bravissimo George Clooney, che si sobbarca l'ingrato compito di "fare le pulizie". Lavora per uno studio legale molto in vista, ha a che fare ogni giorno con pratiche scottanti. Nessun rimorso, nessun problema: lui sa quello che serve, al momento giusto.

Luca Barnabé
Ciak

La storia non è vera: esiste un Michael Clayton americano ma, a differenza dei personaggio di Clooney, gioca a football nei Tampa Bay Bucaneers ed è nero. Quella di Clayton-Clooney non è una storia vera, ma verosimile e raccontata con grande senso del ritmo e spirito Usa: cronaca di una caduta e della resurrezione di un uomo solo. li personaggio che dà il nome al film (strepitoso Clooney) lavora per [...] Vai alla recensione »

Mauro Gervasini
Film TV

Uno studio legale di New York guidato da Sydney Pollack ha come principale cliente una multinazionale della chimica che ha prodotto un fertilizzante cancerogeno. Il difensore Tom Wilkinson, in crisi di coscienza, decide di venire meno al proprio mandato e di incastrare l'azienda. A Michael Clayton, addetto ai lavori sporchi, viene chiesto di "risolvere il problema".

Roberto Silvestri
Il Manifesto

C'è niente di più criminale di un avvocato? Questo era scritto su una ricercata t-shirt d'epoca Reagan. E così, con un buon avvocato, finalmente anche un nero danaroso come O.J.Simpson, poté fare maramao alla Giustizia applicando gli ultimi bagliori di affirmative action... Ma oggi un thriller hollywoodiano, della Warner Bros, che guarda sentimentalmente indietro, ruba al filone anni 70 «Non fidarti [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

L'America è anche amara dentro agli States. C'è poco del sogno nell'ex procuratore Michael Clayton, divorziato male, con il demone delle scommesse all'ippodromo e indebitato per il fallimento di un bar che doveva rappresentare la sua via di fuga. Invece resta in uno studio legale a fare lo "spazzino", prendendosi cura degli affari più laidi come la difesa in "civil action" di un'azienda che ha ammazzato [...] Vai alla recensione »

Federico Raponi
Liberazione

Nello scontro tra due parti, capita che si faccia male anche chi sta in mezzo. Michael Clayton punta dritto su tre personaggi che proprio equidistanti non sono, ma ugualmente finiscono schiacciati in un meccanismo più grande di loro. Hanno infatti sposato, in qualità di legali, la causa del più forte in una "class action", ovvero un processo tra la multinazionale di prodotti chimici U/North - accusata [...] Vai alla recensione »

Andrea Silenzi
XL

L'accoppiata Clooney Gilroy (alla prima regia, dopo aver sceneggiato la saga di Bourne) è uno dei segreti di questo appassionante legal-thriller a sfondo ambientalista. Clooney è un fixer (uno di quegli avvocati che risolve le grane peggiori dei clienti più ricchi facendo sparire ogni traccia) che impatta con le anime sporche di una multinazionale chimico-agricola: un'inchiesta pericolosa dal ritmo [...] Vai alla recensione »

Francesco Bolzoni
Avvenire

Michael Clayton è un libello assai bene articolato dalla regia nervosa, mobilissima del giovane Tony Gilroy, finanziato da importanti cineasti e interpretato da quell'esemplare icona che è George Clooney e da caratteristi della qualità del regista Sydney Pollack, sulle tecniche impiegate per prolungare una causa dalle «lobby» degli avvocati. Preoccupati non di servire la verità ma gli interessi dei [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

George Clooney è simpatico e affascinante. Sarà perché al successo ci è arrivato talmente tardi che era già brizzolato, oppure perché non lo invitavano alle feste, almeno nelle pubblicità. E poi appena ha potuto, in un momento difficile della storia Usa, ci è andato giù pesante, rischiando la carriera: Goodbye and good luck , sul maccartismo, e Syriana , sulle nefandezze delle multinazionali del petrolio. [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un film americano adesso, Michael Clayton, cui è facile prevedere, nelle nostre sale, un successo senza riserve. Lo ha diretto, esordendo come regista, Tony Gilroy, cui si devono però delle sceneggiature di sicura qualità, come le due sul killer Bourne, The Bourne Identity e The Bourne Supremacy, interprete Matt Damon, e L'ultima eclissi, da Stephen King.

Valerio Caprara
Il Mattino

Senza tentare in alcun modo di paragonarli, George Clooney e Elio Germano sono stati ieri il fulcro del concorso. È infatti ovvio e giusto che gli attori siano in grado di fungere da indicatori di qualità di un festival: battuta in breccia la vecchia concezione che li voleva testimonial tra il mondano e il consumistico, i nuovi divi possono regalare «carne e sangue» ai film che tentano di farsi ricordare [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Niente salti nel buio per il bello, bravo e democratico George, perché Michael Clayton si basa su uno di quei copioni di ferro che Hollywood - nonostante le epocali ristrettezze - è ancora in grado di sfornare in serie. L'esordiente regista Tony Gilroy, già sceneggiatore di blockbuster come The Bourne Identity, L'avvocato del diavolo e Rapimento e riscatto, si limita, in effetti, a rimodernare un genere [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Abbagliati dai flash dei paparazzi, rischiamo di dimenticare che il bel Clooney è un divo speciale, ma a ricordarcelo pensano i suoi film. Per essere un re del glamour l'ex-eroe di E.R. sembra infatti godere un mondo a mostrarsi gonfio, ingrigito, con le occhiaie. E se il regista del film è lui, eccolo affidarsi ruoli di fianco. Come in Confessioni di una mente pericolosa (che molti presero sottogamba) [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

In concorso, Michael Clayton di Tony Gilroy con George Clooney, sulla corruzione e l'illusorietà della Giustizia in America, è invece un film consueto, medio: ma davvero ben fatto, ben ritmato e ben recitato, con un tema importante. La storia è quella di una grande azienda chimica che, per non perdere un annoso processo miliardario mossole per aver provocato coi suoi prodotti malati e morti, arriva [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Lo slogan della versione originale è secco: «La verità si aggiusta». Già alla Mostra di Venezia esso era edulcorato in: «Costruire la verità è il suo lavoro». Il lavoro di Michael Clayton, avvocato del film omonimo, scritto e diretto da Tony Gilroy, prodotto e interpretato da George Clooney. La trama di Michael Clayton fonde Il socio di Pollack e Erin Brockovich di Soderbergh (qui co-produttore).

Manohla Dargis
The New York Times

Dark in color, mood and outraged worldview, “Michael Clayton” is a film that speaks to the way we live now. Or at least, the way certain masters of the universe do, as they prowl the jungle in their sleek rides, armed with killer instincts and the will to power. It’s a story about ethics and their absence, a slow-to-boil requiem for American decency in which George Clooney, the ultimate in luxury brands [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Reduce dal concorso veneziano, dove è state stranamente ignorato (eppure George Clooney poteva meritare la Coppa Volpi assai più del suo amico Brad Pitt), arriva nei cinema Michael Clayton, il film di denuncia «politicamente corretta» più sexy del momento. È una ricetta hollywoodiana che difficilmente fallisce: si prende un divo, gli si affida un ruolo più dolente ed emaciato del solito (per la serie: [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un ex sceneggiatore debuttante nella regìa, Tony Gilroy; tre registi (Sidney Pollack, Steven Soderberg, Anthony Minghella) come produttori esecutivi; un protagonista affascinante, caldo e bravo, George Clooney; un titolo che è il nome del personaggio principale; un luogo prediletto dai media, il grande studio legale di New York con molti avvocati e molti soldi.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il divismo di una volta prevedeva foto autografate da mandare ai fan, magari un po' di denari dati in beneficenza agli orfanelli, qualche spettacolo per le truppe. Il divismo di oggi prevede foto con la foresta amazzonica sullo sfondo, raccolta di fondi per giuste cause, niente spettacoli per le truppe (al massimo qualche parola gentile verso il nemico di turno).

NEWS
RUBRICHE
lunedì 8 ottobre 2007
Andrea Chirichelli

Clooney batte Homer e Michael Clayton ottiene, seppur con un incasso non eccezionale, la testa della classifica. Vacche magrissime per il box office italiano: se tralasciamo i fenomeni Shrek e Simpson, c'è da mettersi le mani nei capelli.

RUBRICHE
venerdì 5 ottobre 2007
Piervittorio Vitori

Il purgatorio di George, l'inferno di Kevin Ritorna il divo Usa più gettonato del decennio: dopo la passerella veneziana, George Clooney e il suo Michael Clayton sbarcano anche nelle nostre sale. Nella parte di un ex pubblico ministero ridottosi, per [...]

winner
miglior attrice non protag.
Premio Oscar
2008
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