Un gruppetto di uomini squattrinati decide di sbarcare il lunario mettendosi a fare il mestiere più antico del mondo. Espandi ▽
Uomini da marciapiede ha il tono di una fiaba impazzita. La voce-off iniziale sottolinea che “il fischio finale è l’inizio di un fallimento” e presenta i tre protagonisti che, per motivi diversi, si trovano a dover reinventare la propria vita. Paolo Ruffini, Francesco Albanese ed Herbert Ballerina creano uno strano trio stralunato, dove gli scontri tra i primi due e le battute assurde e divertenti del terzo (a cominciare da quella in cui sta dando le generalità alla coppia che sta derubando) danno vita a una comicità anomala, fuori dagli schemi della commedia italiana. Per Albanese, Uomini da marciapiede è un deciso passo in avanti rispetto a Ci devo pensare. La formula non si allontana neanche stavolta dallo sketch con improvvisazione ma in questo caso la commedia ha un respiro più corale. Tutta la parte finale normalizza però una fiaba che aveva dimostrato di avere un altro passo. Il tono dolciastro e riconciliatore fino a quel momento non gli era mai appartenuta. E da quel momento, ci si trova davanti a un altro film, molto meno interessante. Recensione ❯
Un esordio che è già storia. Il cinema sudanese alla ribalta internazionale con una parabola morale molto femminile. Drammatico, Sudan2023. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il dramma di una donna che cerca di fare i conti con una colpa inconfessabile. Espandi ▽
2005, Khartoum, nel nord del Sudan. Mona è una donna musulmana che vive una vita agiata dopo aver abbandonato la carriera di cantante per volere del marito Akram. All'opposto, Julia è invece cristiana e vende pane per strada, aiutando come può il marito Santino e il figlioletto Daniel. I destini delle due donne si legano in modo indissolubile in seguito a un piccolo incidente dalle conseguenze catastrofiche che coinvolge anche la famiglia di Julia, e che per Mona vorrà dire fare i conti con il senso di colpa e con il segreto.
Con l'esordio alla regia, l'autore Mohamed Kordofani fa già la storia del paese, portando il cinema sudanese alla ribalta internazionale in una serie di prime volte tra candidature e premi.
Nello scrutare con la macchina da presa il volto di Eiman Yousif, che interpreta Mona, Kordofani cerca una risposta a nodi esistenziali impossibili da sciogliere, studiando il senso di colpa della donna ma anche la sua rigida determinazione attraverso gli anni. Così il film si espande dal dramma familiare verso un implicito thriller politico, anche se il genere di riferimento resta quello della morality tale. Recensione ❯
In questo film con Anna Paquin, Teagan Croft veste i panni di Jessica, una sedicenne pronta a navigare da sola per il mondo. Espandi ▽
Nell'ottobre del 2009 la tenace sedicenne australiana Jessica Watson si prepara a circumnavigare il globo in solitaria su una barca a vela. Determinata a diventare la più giovane donna a portare a termine una simile impresa, Jessica non si lascia abbattere facilmente: né le paure dei suoi familiari né la pressione dei media possono distoglierla dal suo obiettivo. Persino dopo un incidente con una nave cargo avvenuto durante un giro di prova, Jessica è comunque pronta a partire. Così, soltanto un mese dopo salpa da Sydney per intraprendere un viaggio in mare di 210 giorni, durante il quale dovrà affrontare condizioni di navigazione avverse e un forte senso di solitudine. Recensione ❯
Una commedia dai risvolti drammatici che racconta il progetto di un traffico di profumi di lusso. Espandi ▽
Determinato a pareggiare i conti e a trarre profitto dal suo lavoro ingrato, un operaio progetta di trafficare in profumi di lusso sotto il naso del suo capo. Recensione ❯
Un horror che racconta gli incubi di una donna che diventano sempre più ingombranti. Espandi ▽
Una giovane stilista è tormentata da pensieri negativi. I suoi incubi piano piano prendono forma e si manifestano attraverso un'appendice. Recensione ❯
Una commedia che ispira simpatia e dall'interessante scenario apocalittico. Ma non basta. Commedia, Italia2023. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Cosa accadrebbe nelle vite dei cittadini all'ombra del Vesuvio se scattasse l'emergenza eruzione? Espandi ▽
In un piccolo paese alle falde del Vesuvio, Germano (Andrea Di Maria), trentacinquenne pigro dal futuro lavorativo incerto, vive una tormentatissima storia d'amore con Sonia, sua coetanea tanto bella quanto gelosa e possessiva. Una scossa di terremoto di origine vulcanica, fa scattare il piano di evacuazione che prevede il trasferimento degli abitanti del paese verso un altro Comune gemellato. Abitando Sonia (Francesca Chillemi) in un comune diverso da quello di Germano, il giovane vede l'evacuazione come un'ottima opportunità per allontanarsi dalla gelosissima fidanzata che lo perseguita. La follia di Sonia, la noncuranza degli abitanti verso le regole di evacuazione, rendono il viaggio di Germano una vera odissea ricca di paradossali ed esilaranti situazioni, mete inaspettate ed incontri sorprendenti. Recensione ❯
Una cura formale raffinatissima e colma di pietas accompagna questo racconto dell'orrore in cui non si perde del tutto speranza. Drammatico, Giappone2023. Durata 95 Minuti.
Tsukamoto torna su un tema a lui caro, le conseguenze della guerra sugli esseri umani. Espandi ▽
Il regista giapponese Shinya Tsukamoto torna a raccontare l’impatto devastante della guerra sugli esseri umani, creando un racconto dell’orrore attraversato dall’anima pura, benché avvezza agli stratagemmi della sopravvivenza, di un bambino ancora pronto ad affidarsi e a manifestare empatia verso gli adulti che lo circondano e che tuttavia non sanno proteggerlo, perché non sanno proteggere nemmeno se stessi. Rimanendo essenziale ed economico senza mai rinunciare ad una cura formale raffinatissima, il regista trova nel piccolo protagonista (lo straordinario Oga Tsukao) un centro morale mai edulcorato. Tsukamoto non abbandona mai i suoi personaggi e li accarezza con uno sguardo (e una luce) colmi di pietas. Ma non abbassa lo sguardo rispetto alla devastazione sistemica della guerra, che rade al suolo corpi e costruzioni e incendia anime, oltre che città. Recensione ❯
Quando il vice detective Bob Hightower trova la sua ex moglie assassinata e la figlia rapita da una setta satanica, Bob è frustrato dalle indagini ufficiali maldestre e fallite. Espandi ▽
Quando il vice detective Bob Hightower trova la sua ex moglie assassinata e la figlia rapita da una setta satanica, Bob è frustrato dalle indagini ufficiali maldestre e fallite. Bob lascia le forze di polizia, si fa tatuare e si infiltra nella setta per dare la caccia al carismatico leader della setta, Cyrus, con l'aiuto dell'unica donna fuggita dalla setta, Case Hardin, brillantemente danneggiata. Bob viene condotto nella tana del coniglio per salvare sua figlia e Case coglie l'opportunità di rivendicare il suo potere dal culto che le ha tolto così tanto. Recensione ❯
Un action movie che non disdegna i toni della commedia per raccontare la scoperta di un giovane che subisce una rapina: i ladri sono i futuri suoceri? Espandi ▽
La banca che Owen dirige subisce una rapina pochi giorni prima del suo matrimonio e tutte le prove puntano in una direzione incredibilmente imbarazzante: i suoi futuri suoceri. Recensione ❯
Serie comedy con uno straordinario cast corale. Espandi ▽
La serie Gigolò per caso, che ha solo casualmente lo stesso titolo del bel film di John Turturro di qualche anno fa, vorrebbe essere un tentativo di mettere in discussione in forma comica il cambiamento nei rapporti fra uomini e donne e nella concezione stessa di virilità, ma perde completamente l’occasione di costruire una comicità intelligente e innovativa sull’argomento ripiegando invece su triti stereotipi e antiche macchiette. Lo sguardo e l’immaginario restano quelli maschili vecchio stampo e sorprende anche che a farlo sia una coppia di giovani sceneggiatori, Tommaso Renzoni e Daniela Delle Foglie, entrambi fra i 35 e i 40 anni. Se si ride poco vedendo la serie però non è per “suscettibilità femminista”, ma perché le dinamiche in scena sono così poco aggiornate alla realtà che è difficile ritrovarci qualcosa di comicamente riconoscibile, e i personaggi sono così goffamente strutturati che perdono qualsiasi credibilità, seppur nel contesto comico che deve per sua natura estremizzare i toni. Recensione ❯
Una giovane donna è costretta a trasformarsi in guerriera per poter sopravvivere ad una notte di terrore. Espandi ▽
Nancy Osborne, giovane cameriera in un ristorante rurale, si ritrova coinvolta in una notte di terrore quando una follia omicida esplode davanti alla porta. Costretta a lottare per la vita, affronta un assedio spietato. Riuscirà a sopravvivere? Recensione ❯
Una storia sull'essere padre e sul legame con la comunità... C'è una kitchen in ogni città. In una Londra distopica, il divario tra i ricchi e i poveri è arrivato al limite. Espandi ▽
In una Londra distopica del futuro, dove tutte le case popolari sono state eliminate, Izi e Benji combattono per esplorare il mondo come residenti di The Kitchen, una comunità che rifiuta di abbandonare la propria casa. Recensione ❯
La Callas al massimo del suo splendore, consegnata all'immortalità con questo un restauro che annulla il tempo. Documentario, Francia2023. Durata 90 Minuti.
A cento anni dalla nascita di Maria Callas, il film trasporterà il pubblico nel cuore di un evento straordinario, proponendo immagini meticolosamente restaurate in 4K HD e completamente rielaborate a colori da Composite Films. Espandi ▽
Tom Volf, a cento anni dalla nascita di Maria Callas, riporta al presente, con un eccezionale lavoro di restauro, un momento leggendario della lirica del Novecento: il suo esordio all’Opéra di Parigi, il 19 dicembre del 1958. Non occorre essere esperti o appassionati d’opera per venire investiti dalla sensazione di assistere a qualcosa di misterico, come se la Callas fosse lo strumento attraverso il quale passa un suono che proviene da un misterioso altrove. Ma al di là della varietà degli stili, dell’interpretazione personale, dell’agilità del canto, del talento come soprano lirico e soprano drammatico, le riprese del concerto di Parigi, quasi tutte a mezza figura, e dunque ravvicinate, ci restituiscono un’eccezionalità di atteggiamento. La Callas non si sbraccia, non si spoglia, non guarda in alto, non esibisce se stessa. Il risultato è di un’eleganza tale che la stacca dallo sfondo del coro d’altri tempi, agghindato in maniera punitiva, ma anche dalle logiche narcisiste dell’oggi, e le consegna l’immortalità. Recensione ❯
Il film esplora la relazione tra tre ventenni. Espandi ▽
Anthony Chen si sofferma nuovamente su relazioni interrotte e complicate, su psicologie fragili e incastri che danno vita a un puzzle difforme e irregolare. Il lavoro di cesello nella costruzione psicologica di Nana, Haofeng e Xiao, tuttavia, lascia spazio troppo presto ad arnesi classici del mestiere di regista, strumenti con cui è difficile lavorare di fino. Si tratta di una scelta, secondo cui Chen adotta un approccio semplice, che non lascia spazio all’immaginazione, per raccontare il vissuto dei suoi tre protagonisti. Ma resta da capire fin dove si spinga il lato volontario di questa e dove invece la situazione sfugga al controllo di Chen per sfociare nel didascalico, senza ombreggiature o ellissi che inducano lo spettatore alla suggestione. Ogni metafora è esplicitata, una autoevidenza che lascia interdetti e incappa troppo spesso nella rivisitazione di luoghi comuni consunti da romance segnato dal destino e incompatibile con la gioia. Solo Zhou Dongyu, regina delle nevi dal doppio volto di guida turistica ottimista e tormentato vertice di un triangolo amoroso, si eleva rispetto alla sceneggiatura, con un’altra memorabile interpretazione. Recensione ❯
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