Space Monkeys

Film 2022 | Drammatico, 90 min.

Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diAldo Iuliano
AttoriSouad Arsane, Amanda Campana, Haroun Fall, Riccardo Mandolini, Ambrosia Caldarelli .
Uscitalunedì 28 novembre 2022
DistribuzioneFreak Factory
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Aldo Iuliano. Un film con Souad Arsane, Amanda Campana, Haroun Fall, Riccardo Mandolini, Ambrosia Caldarelli. Genere Drammatico, - Italia, 2022, durata 90 minuti. Uscita cinema lunedì 28 novembre 2022 distribuito da Freak Factory. Valutazione: 3 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Ultimo aggiornamento lunedì 28 novembre 2022

Il film fotografa la Generazione Z alle prese con la scoperta dei propri sentimenti.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Stile ricercato e sequenze spettacolari. L'opera prima di Aldo Iuliano è un progetto ambizioso che racconta desideri e derive della generazione Z.
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 25 novembre 2022
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 25 novembre 2022

Al termine di un'estate al mare, la sera prima di tornare a Parigi, la ragazza francese Justine viene convinta controvoglia a seguire le amiche Dani e Marta e i loro fidanzati Balo e Ste nella proprietà di quest'ultimo, un castello allestito a spazio d'arte contemporanea. Introversa e amante del disegno, meno appariscente delle amiche che passano il tempo a farsi ammirare sui social, Justine è testimone di una notte di follie dominata dall'esuberante e vanesio Ste. Tra alcol, droga e sfide di coraggio stabilite da Able, l'intelligenza artificiale che governa la casa-museo, l'avventura finirà in tragedia.

Space Monkeys è l'ambizioso progetto dell'esordiente Aldo Iuliano, che racconta desideri e derive della cosiddetta generazione Z con uno stile ricercato ed esaltato dall'alta definizione.

Dalla terra al cielo, e ritorno. È questo il destino ideale dei quattro protagonisti di Space Monkeys, anime alla deriva che desiderano salpare verso altri universi - spaziali, virtuali, immateriali - e al termine di una notte di follia si ritrovano violentemente precipitati a terra. La storia di Justine, Dani, Marta, Balo e Ste, ragazze e ragazzi di oggi, capricciosi, viziati, superficiali, vitali, sempre pronti a sfidare la propria resistenza, è una parabola di ascesa e caduta che attraverso lo sguardo di un'estranea (la francese Justine, così diversa dalle coetanee e per questo additata come sovrappeso e depressa) acquisisce un aspetto moralista.

Il film si offre come ritratto generazionale, un tentativo d'inquadrare la fluida e sfuggente generazione Z («Penso sempre a te», dice Justine a Diana: «Non so se è perché mi piaci o perché vorrei essere come te»). Gli interpreti noti al pubblico delle piattaforme (Amanda Campana viene da Summertime, Ambrosia Caldarelli da Circeo, Riccardo Mandolini da Baby, Haroun Fall da Zero, mentre Souad Arsane è un volto della tv francese) e la trama che sfrutta la moda delle challenge caratterizzano un racconto che parla soprattutto a giovani e giovanissimi, con le forme, però, di un cinema da e per adulti.

Un aspetto, quest'ultimo, non necessariamente negativo, dal momento che Iuliano gira con uno stile così elaborato da portare la vicenda su un piano che da ordinario si fa audace, non sempre controllato ma coraggioso. Merito anche del direttore della fotografia Daniele Ciprì, che dentro la casa-museo, tra opere d'arte, installazioni, luci metalliche e colori primari, muove la macchina da presa con arditi piani sequenza che riproducono gli incroci sentimentali e gli scontri fisici fra i protagonisti.

Il rimando più evidente dello stile derivativo di Iuliano è a quegli autori che in questi anni hanno utilizzato l'alta definizione sfruttandone soprattutto l'agilità di movimento e l'espressività: Kornel Mundruczó, Victor Kossakovsky, Alejandro González Iñárritu, vale a dire registi la cui tecnica è al tempo stesso una sperimentazione che testa i limiti dell'immagine digitale e una gratuita esibizione di talento. Iuliano non si tira indietro e nella lunga parte della festa confeziona sequenze spettacolari (un volo ideale nello spazio, uno sballo che diventa estasi prima di precipitare nell'incubo) che aprono il film a una dimensione metafisica.

Space Monkeys arriva così a richiamare soprattutto 2001: Odissea nello spazio, a partire da alcuni elementi inappellabili: il titolo, il computer parlante, le forme circolari, il viaggio fra le stelle... E se la hybris è forse troppa, è in fondo il ruolo di Justine a rivelare il senso del film. Innamorata di Dani, la ragazza straniera è l'unica a esprimersi senza la mediazione della tecnologia, attraverso il disegno, le mani e il pensiero. E anche per questo è l'unica a sapere amare. Il suo percorso è inverso a quello della scimmia di Kubrick, dalla navicella all'osso, dalla tecnologia alla mano. Dall'infinito delle stelle a quella realtà dolorosa e terribile che i mondi virtuali provano inutilmente a nascondere.

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FOCUS
FOCUS
domenica 27 novembre 2022
Roberto Manassero

Coprodotto da Freak Factory e Rai Cinema e diretto da Aldo Iuliano, regista esordiente nel lungometraggio da anni impegnato come docente di regia e scrittura per il cinema, Space Monkeys è un film che non nasconde le proprie ambizioni. Di ritratto generazionale, prima di tutto, ma anche di racconto morale pronto a librarsi oltre i confini della Terra ed entrare nel regno delle stelle.

La tecnica esibita ed elaborata del film, a cominciare dai movimenti avvolgenti della macchina da presa di Daniele Ciprì (qui libero di giocare con i colori e le luci come raramente si è visto), più che rivelare un talento, mostra una volontà evidente di sfruttare a fondo le potenzialità del digitale e dell’alta definizione. In questo senso, da un punto di vista meramente tecnico, Space Monkeys è un’operazione quasi unica nel panorama del cinema italiano.

Se il racconto ha la struttura di un viaggio al termine della notte, compreso nei confini temporali del passaggio dal tramonto all’alba e in quelli spaziali del castello fuori dal mondo (con la spiaggia in apertura e chiusura a fare da cornice), la forma prova in tutti i modi ad allargare i limiti del film. I piani sequenza mobili, i cerchi disegnati dalla camera, il passaggio da una dimensione reale a una fantastica, quando non proprio fantascientifica, provano ad aumentare l’esperienza sensoriale dello spettatore, in linea con i desideri dei giovani protagonisti.

Le sfide sempre più pericolose che i protagonisti s’impongono l’un l’altro diventano un banco di prova anche per il regista, che sembra testare la propria abilità nel gestire le varie situazioni con la messinscena, alternando il movimento e l’immobilità, il viaggio nel cielo e il ritorno sulla terra, il buio della notte e le fantasie di mille colori.

Il rischio è quello di un’esibizione (soprattutto se la sceneggiatura del regista, di Severino Iuliano e Alessandro Giulietti non regge il peso delle immagini), ma il coraggio della forma non è un aspetto secondario del film. Lo sballo del divertimento, dell’ubriacatura e dell’estasi si traduce in uno sballo sensoriale di immagini e suoni.

Space Monkeys è un film dalle tante anime – un racconto morale, uno spaccato della generazione Z, un ambizioso lavoro con il digitale – che sovrappone universi tematici e formali provando a farli interagire. Come i suoi personaggi, sempre in contatto con presenze invisibili e virtuali (dall’intelligenza artificiale che ricorda Hal 9000 ai follower su Instagram), il film costruisce mondo molteplice, ambiguo e drammatico. Un metaverso, come si dice oggi, che sembra pronto ad accogliere il lavoro di Iuliano e proiettarlo oltre il cinema.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 25 novembre 2022
Gianluca Arnone
La Rivista del Cinematografo

Dunque, si può fare. Del cinema sui ragazzi che ce li restituisca per come sono e non per come dovrebbero essere. Un film italiano sulla generazione Z che non sia una commedia borghese, romantica, un affresco generazionale, un dramma di periferia, un romanzo criminale. Space Monkeys non è nulla di tutto questo. Ed è già questa una rivendicazione identitaria.

NEWS
CELEBRITIES
venerdì 25 novembre 2022
Fabio Secchi Frau

Rivelazione del cinema francese, è tra i giovani protagonisti di Space Monkeys. Dal 28 novembre al cinema. Vai all'articolo »

VIDEO
martedì 22 novembre 2022
 

Su MYmovies una clip tratta dall'atteso teen drama di Aldo Iuliano. Al cinema da lunedì 28 novembre. Scopri il filmGuarda la clip »

NEWS
giovedì 17 novembre 2022
 

Il film fotografa la Generazione Z alle prese con la scoperta dei propri sentimenti. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 7 novembre 2022
 

Ispirato a fatti di cronaca, un film che mostra la solitudine degli adolescenti contemporanei nel proprio percorso di crescita individuale. Guarda il trailer »

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