Più divertente e varia delle precedenti, meno seriosa e con due veri acuti, la terza stagione è finora la migliore della serie. Animazione, USA2022. Durata 15 Minuti.
Creature terrificanti, sorprese sensazionali e commedia noir in questa serie antologica animata riservata a un pubblico adulto e presentata da Tim Miller e David Fincher Espandi ▽
Tre robot passano in rassegnano i fallimentari tentativi dell'umanità di sfuggire all'estinzione per il riscaldamento globale. Un enorme granchio senziente prende il possesso di una nave. Una spedizione militare si ritrova al cospetto di un “grande antico”. Uno scienziato si infiltra in un alveare nel cuore del cosmo. Un'apocalisse zombie minuscola perché vista da lontanissimo. Una donna naufraga su una luna di Giove e finisce per avere un'esperienza mistica. Un contadino ricorre alla tecnologia per debellare ratti sorprendentemente intelligenti. Una squadra di marine incontra un orso cyborg inarrestabile. Un gruppo di conquistadores incappa in una sirena. Nove episodi per quella che è forse finora la migliore stagione di Love, Death + Robots, più divertente e varia delle precedenti, meno seriosa e con due veri acuti. Gli episodi di Fincher e Mielgo però colpiscono nel segno e i capitoli così derivativi da risultare un peso morto sono in questa stagione meno numerosi del solito, tanto che alla fine l'appassionato di animazione (ma forse non quello di fantascienza) si può finalmente dire più soddisfatto che deluso. Recensione ❯
Sono passati mesi dagli eventi di Kamino e i membri della Bad Batch continuano il loro viaggio nell'Impero dopo la caduta della Repubblica. Incroceranno amici e nemici, sia nuovi che già conosciuti, e affronteranno una serie di emozionanti missioni mercenarie che li porteranno in luoghi nuovi e inaspettati. Recensione ❯
Un'ultima stagione sempre più bigger than life, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Drammatico, 2022. Durata 60 Minuti.
I gangster gitani di Birmingham tornano per un'ultima stagione ancora più bigger than life delle precedenti, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Espandi ▽
I gangster gitani di Birmingham tornano per un'ultima stagione ancora più bigger than life delle precedenti, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Del resto nel corso della serie, il cast ha annoverato sempre più star: a Cillian Murphy si sono nel tempo affiancati Tom Hardy e Anya-Taylor Joy e in questa stagione arriva anche Stephen Graham. Tutti loro in quest'ultima stagione si concedono relativamente poco, mentre al cinema potrebbero di certo essere più presenti. Ma a giustificare il passaggio alla sala è anche il taglio sempre più epico della serie, con un Tommy Shelby che ormai sembra aver come unica limitazione quella di non poter far risorgere i morti. Il finale è infatti tutto per lui e in fondo è giusto così, Peaky Blinders non è mai stata davvero corale ed è intorno a Tommy che hanno sempre girato gli alti personaggi, satelliti della sua stella e degli occhi di ghiaccio di Cillian Murphy. Recensione ❯
Non puoi vincere un combattimento se non torni sul ring. Drammatico, 2022.
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Torna Adam Pålsson nei panni del giovane Wallander. Espandi ▽
Le esperienze formative, professionali e personali affrontate da un un giovane ufficiale di Polizia di soli venti anni che da poco ha terminato l'accademia. La seconda stagione si concentra su una nuova indagine del commissario che, nello specifico, dovrà indagare in merito a un incidente che si è verificato fuori da un nightclub affollato. Recensione ❯
Il fascino delle location non basta. Il ritmo rallenta, le dinamiche tra i protagonisti rimangono superficiali e i nuovi episodi non convincono del tutto. Drammatico, Italia2022.
Nella seconda stagione, ambientata a distanza di un anno dalla prima, ritroviamo Saverio Lamanna, ex giornalista e scrittore di gialli, e il suo amico Peppe Piccionello alle prese con nuovi casi da risolvere. Suleima torna in Sicilia con il suo capo per seguire un progetto importante e la relazione con Saverio prosegue tra alti e bassi. Sullo sfondo, Màkari e altri luoghi di interesse storico e culturale, con gli altri personaggi di contorno: il capo di Suleima, Teodoro, la fidanzata di Peppe, Marina, il vicequestore Randone, il padre di Saverio e la sua fedele governante Maricchedda, e la ristoratrice Marilù. Recensione ❯
Dan Erickson, creatore della serie, e Ben Stiller, che produce e gira sei dei nove episodi della prima stagione, si concentrano sul lato corporate del crescente stato di alienazione che caratterizza il nostro presente. Espandi ▽
Alla Lumon Enterprise hanno brevettato una soluzione avveniristica per coniugare vita lavorativa e professionale: i suoi dipendenti si sottopongono volontariamente a una operazione di "scissione", praticata inserendo un microchip nel loro cervello. Da questo momento l'identità che dalle 9 alle 17 siede in ufficio, denominata "innie", sarà totalmente all'oscuro di che vita possa condurre la sua identità consueta, l'"outie", sia essa sposata, single, felice o depressa. Mark, che lavora alla sezione Macrodata Refinement di Lumon, si è sottoposto al trattamento per dimenticare, almeno in orario di ufficio, la morte della moglie e vivere così qualche ora di serenità. Quando al suo team si unisce Helly, che si rifiuta di accettare la nuova realtà "duplicata", i due finiranno per scoprire sempre più elementi inquietanti sulla Lumon e sui suoi segreti.
In materia di incubi gli avvenimenti degli ultimi anni hanno dato molto lavoro e molti spunti agli sceneggiatori di film e serie tv distopiche, precedendo e talora superando i peggiori presagi.
Dan Erickson, creatore della serie, e Ben Stiller, che produce e gira sei dei nove episodi della prima stagione, si concentrano sul lato corporate del crescente stato di alienazione che caratterizza il nostro presente. Come ha dimostrato anche il recente approdo allo smartworking di molte professioni legate al lavoro di ufficio, più si cerca una coesistenza tra lavoro e vita privata e più si ha modo di constatare quanto il conflitto di esigenze sia insanabile. Recensione ❯
Mentre una squadra in divisa sta marciando dentro Berlino provocando danni e terrorizzando la gente, Charlotte deve accorrere su una scena di un nuovo crimine. Espandi ▽
Scoppiano disordini causati da una squadraccia nazionalsocialista, dove Charlotte riconosce Gereon tra gli uomini delle SA. La sorella di Charlotte, Renate, partecipa a un furto che finisce in tragedia e assiste a un omicidio perpetrato da un poliziotto su un ragazzino. Presto ha poi inizio una guerra tra bande criminali. Nel mentre un'organizzazione segreta emette sentenze di morte su condannati, per i quali il carcere è ritenuto una pena troppo lieve. Un americano giunge inoltre a Berlino in cerca della collana con diamante Rothschild Blue. Continuano inoltre le trame dei comunisti alleati a Mosca, in una Berlino sempre più vicina a cadere vittima del nazionalsocialismo.
La quantità di trame e personaggi della quarta stagione di Babylon Berlin testimonia la ricchezza e la sicurezza di una serie ormai certa dei propri solidissimi mezzi e della sua capacità di farsi affresco storico e corale.
Questa cura per una ricostruzione ben oltre la banale calligrafia, l'attenzione al ritmo del racconto, la varietà di sottogeneri nelle diverse trame, la fedeltà al noir, lo sguardo disincantato alla Storia, la commozione che si conquistano sul campo personaggi come Renate: tutti questi sono gli ingredienti di una delle migliori serie di questi anni. Recensione ❯
La serie perde il suo miglior regista e appare fin troppo melodrammatica e artificiosa, tradendo il cinismo estremo della precedente stagione. Drammatico, 2022.
Elliot, esasperato e disincantato, lavora ormai da mesi come sicario al servizio degli Investitori, in un doppio gioco al servizio di losche branche governative. Espandi ▽
Torna la più brutale fra le serie Tv, dove si muore molto spesso e molto male. Ma ormai questo destino vale solo per gli sgherri, mentre i protagonisti rimangono in gioco in un rimestare di carte stantio e prevedibile. Del resto già il finale sopra le righe della prima stagione aveva ampiamente “saltato lo squalo” e aveva spostato la serie da un racconto durissimo di strada e criminalità, a un fumettone con figure bigger than life lontanissimo dalla realtà di Londra. È infatti in linea con questo taglio, che gli inglesi definirebbero “operistico” per i suoi eccessi melodrammatici, che la serie estrae dal cappello la resurrezione di un personaggio chiave dato per morto. Il suo ritorno, ripropone però le medesime dinamiche già inscenate nella stagione precedente ed è in sostanza la più tipica delle “minestre riscaldate”. Non sorprende che Gangs of London abbia perso il suo migliore regista, il fenomenale Gareth Evans, che viene ricordato e omaggiato in una sequenza in cui in Tv un ragazzino guarda il capolavoro action The Raid. Per fortuna è rimasto della partita almeno il suo braccio destro della scorsa stagione, Corin Hardy. Recensione ❯
Le avventure di una squadra di sviluppatori incaricati di ideare nuovi mondi, plasmare eroi e creare leggende. Ma le battaglie più combattute non avvengono nel gioco, bensì in ufficio. Espandi ▽
Nella terza stagione, mentre Ian e Poppy si destreggiano nel mondo dei videogiochi e nella loro collaborazione presso i neonati GrimPop Studios, Dana è costretta a fare da mediatrice tra gli incessanti battibecchi dei suoi capi. Alla Mythic Quest David si ambienta nel suo nuovo ruolo di capo, nel quale si trova davvero a comandare per la prima volta, mentre Jo ritorna come sua assistente, più fedele e militante che mai, e Carol cerca di capire quale sia il suo reale posto nel team dopo una nuova promozione. A Berkeley, Rachel lotta per mantenere la sua morale in equilibrio con il capitalismo, mentre Brad, dopo il carcere, cerca di reinserirsi nella società come un uomo cambiato. Recensione ❯
Una stagione ricca di svolte e di eventi con il personaggio Imma Tataranni. Espandi ▽
Pietro, il marito di Imma Tataranni, ha intercettato la foto che ritrae la moglie in macchina mentre Ippazio Calogiuri la bacia, e si apre una crisi domestica che vedrà l'uomo incapace di gestire l'attrazione della moglie per il bell'appuntato, ma anche la sua per un'ammiratrice che ne lusinga la vanità ferita. Imma d'altro canto deve bilanciarsi fra l'affetto coniugale e il feeling con l'adorante Calogiuri, a sua volta intento a fare l'equilibrista fra la sostituto procuratore e la fidanzata gelosa. In mezzo molti "casi di puntata" ben sviluppati dal punto di vista della trama gialla, e i rapporti corali con madre, suocera, figlia adolescente, simpatica assistente e antipatico procuratore capo della combattiva e caparbia Imma.
La formula funziona perché è condita da una costante ironia che caratterizza tutti i personaggi e persino le vicende poliziesche. La carta vincente resta comunque Vanessa Scalera nei panni della protagonista, che attraversa Matera con il suo caratteristico passo marziale e interpreta il suo ruolo con un mix di sarcasmo e tenerezza, mantenendo sempre e comunque un'autorevolezza indiscutibile. Recensione ❯
La serie distopica con Jason Momoa, samurai cieco che affronta il ritorno della tecnologia bellica del Novecento. Espandi ▽
Dopo aver vinto la grande battaglia contro i trevantiani e aver ucciso suo fratello Edo, Baba Voss si è ritirato nella foresta insieme all'amico Ranger, a lenire le sue ferite e a nascondersi dalla rappresaglia nemica. Nel mentre sua moglie Maghra ha iniziato difficili trattative di pace con i trevantiani, che chiedono però la testa di sua sorella Sibeth, ora madre di Wolffe, ossia il nipote di Maghra e il figlio di Kofun. I cacciatori di streghe sono poi sempre più oltraggiati dalla presenza di vedenti a corte, che ritengono un vero e proprio sacrilegio, tanto da sobillare una rivoluzione. I trevantiani infine si sono fatti più minacciosi che mai, grazie all'impiego di terribili bombe da parte di Tormada, sufficienti a vincere la guerra con i loro altri nemici e a rivolgere il pieno potere delle proprie forze contro il regno di Maghra. Recensione ❯
La terza stagione di Non ho mai... continuerà a raccontare le vicende di Devi (Maitreyi Ramakrishnan), la teenager americana che vive a Sherman Oaks, nello Stato della California, insieme alla madre Nalini (Poorna Jagannathan) e all'affascinante cugina Kamala (Richa Moorjani). Recensione ❯
Nei nuovi episodi dell'iconica serie, la Regina Elisabetta II, interpretata in questa stagione da Imelda Staunton, si avvicina a celebrare il 40° anniversario della sua ascesa al trono. Il Principe Carlo, interpretato da Dominic West, fa pressioni su sua madre per permettergli di divorziare da Diana (Elizabeth Debicki), ma la tensione è destinata a salire ulteriormente, quando entra in scena Mohamed Al Fayed (Salim Daw). Spinto dal suo desiderio di accettazione da parte dell'ordine più alto, sfrutta la ricchezza e il potere che si è fatto da sé per cercare di ottenere per sé e suo figlio Dodi (Khalid Abdalla) un posto al tavolo reale. Recensione ❯
I Fox si avventurano nella giungla guatemalteca per incontrare una vecchia amica e la sua comunità di ricercati. Espandi ▽
La famiglia Fox continua la sua corsa fuori dagli Stati Uniti d'America, intenta ad abbandonare una società del consumo e massificata, immergendosi sempre più nella natura umana del Sud America. La stagione si apre nel passato dei due genitori, Allie (Justin Theroux) e Margot (Melissa George), dando agli spettatori quelle informazioni essenziali sulle ragioni della loro migrazione e sugli scopi di una lotta ancora aperta contro la società da cui stanno fuggendo, prioritaria anche rispetto alla cura e all'educazione dei due figli Charlie (Gabriel Bateman) e Dina (Logan Polish).
La stagione si struttura in una raccolta di digressioni, faticosamente intrecciate l'un l'altra: dalla "fuga nella fuga" di Dina alla rielaborazione dell'omicidio compiuto da Charlie, dall'incontro di Margot con il passato (incarnato, appunto, dalla ricomparsa "inattesa" di Richard) all'incontro con Isela (Natalia Cordova Buckley) che creerà più problemi, anziché dare un rifugio alla famiglia Fox, a causa dei rapporti con un boss della droga locale. Invece di un intreccio osserviamo (dall'esterno e con difficoltà ad immedesimarci) un collage raffazzonato di eventi. Recensione ❯
Il secondo capitolo della serie che prende di mira le contraddizioni del lusso. Espandi ▽
Presso il lussuoso hotel di Taormina della catena White Lotus, arrivano diversi abbienti turisti: nonno, padre e nipote della famiglia Di Grasso, tre uomini italoamericani di origini siciliane in cerca delle proprie radici; la doppia coppia Daphne e Cameron e Ethan e Harper, i primi cinici negli affari quanto in amore i secondi invece da poco arricchiti e ancora ingenui; la svampita Tanya con il marito Greg e l'assistente Portia. Più o meno tutti loro sono ricchi bersagli da raggirare, spesso attraverso il sesso. L'hotel è diretto dalla rigida Valentina, che cerca tra le altre cose di tenere al largo due giovani: la escort Lucia e la sua disinibita amica Mia, che sogna di fare la cantante.
Una seconda stagione dedicata più alle relazioni, soprattutto sentimentali ma non solo, segna un cambio di passo per The White Lotus che se pur mantiene il suo profondo cinismo si fa anche più leggera e conciliante.
Rimane predominanate in The White Lotus la componente satirica, che accompagna le vicende sino a un finale molto amaro per molti personaggi. Ma non per tutti. Recensione ❯
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