Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro

Film 2018 | Commedia, Drammatico +13 92 min.

Titolo originaleSmuggling Hendrix
Anno2018
GenereCommedia, Drammatico
ProduzioneCipro
Durata92 minuti
Regia diMarios Piperides
AttoriAdam Bousdoukos, Vicky Papadopoulou, Fatih Al, Özgür Karadeniz, Toni Dimitriou Giannis Kokkinos, Demetris Demetriou, Alexia Evripidou, Marios Stylianou, Valentinos Kokkinos.
Uscitagiovedì 18 aprile 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneTucker Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,10 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Marios Piperides. Un film Da vedere 2018 con Adam Bousdoukos, Vicky Papadopoulou, Fatih Al, Özgür Karadeniz, Toni Dimitriou. Cast completo Titolo originale: Smuggling Hendrix. Genere Commedia, Drammatico - Cipro, 2018, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 18 aprile 2019 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,10 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Nicosia, capitale di Cipro. Secondo la legge locale, nessun animale, pianta o altro prodotto può essere trasferito dal settore greco dell'isola a quello turco o viceversa. Cosa succede quindi quando questo assurdo divieto viene violato? In Italia al Box Office Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro ha incassato 165 mila euro .

Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,10/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,19
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una bella opera prima. Fresca, stravagante e matura, che fa amaramente riflettere sul significato dei confini.
Recensione di Fabio Secchi Frau
mercoledì 10 ottobre 2018
Recensione di Fabio Secchi Frau
mercoledì 10 ottobre 2018

Nessun animale, pianta o prodotto può essere trasferito dall'area greca di Cipro a quella turca e viceversa. Così dice la legge. E quando Jimi, il cane che lo spiantato musicista Yiannis aveva comprato con la sua ex, attraversa accidentalmente la zona cuscinetto dell'ONU (quella che divide le due parti dell'isola), bisognerà fare di tutto per riportarlo indietro. Anche se questo, per il casinista Yiannis, significherà ritardare i suoi piani di emigrare verso nuove opportunità. Riprendersi il cane, però, è un'impresa omerica.

Incontri inaspettati e non sempre piacevoli, ritorni al passato che riaprono vecchie ferite e la consapevolezza storica e individuale che la realtà non è sempre modificabile, daranno il giusto ritmo a questa disavventura umana, prima ancora che canina.

Il primo film a soggetto di Marios Piperides ha trionfato come miglior opera al Tribeca Film Festival. Un premio meritatissimo. Meritatissimo perchè sfrutta la superficie strutturale della commedia per scavare più a fondo, fino ad arrivare alla pura critica sociale sulla spezzata condizione cipriota.

Ma per capirlo, bisogna abbandonare molto presto la mentalità dell'animale in fuga e adottare invece quella del suo padrone. Jimi non sa dove sia il confine, Yiannis sì. Yiannis è consapevole della Storia del suo Paese. Yiannis sa che per più di quattro decenni, l'ex colonia britannica è stata al centro di una disputa tra Grecia e Turchia. Ed era a causa di quei continui scontri etnici che venne creata la "linea verde", che divise la capitale Nicosia.

Ma non è servito a nulla creare questa zona cuscinetto pacifica e protetta ancora oggi dalle forze di pace delle Nazioni Unite. Nel 1974, a seguito di un tentato colpo di stato greco, le truppe turche invasero la parte settentrionale di Cipro e, nel 1983, proclamarono la Repubblica Turca Indipendente di Cipro del Nord. Uno Stato non riconosciuto da alcun paese, eccezion fatta per la Turchia.

Il degrado economico e commerciale è stata la principale palese conseguenza di questo radicale e rigido gesto politico. A pagarne il conto più salato sono stati i ciprioti stessi che, malgrado provvisti del dono della moderazione, hanno assistito allo sfaldamento di famiglie, amicizie, vite. Ciprioti proprio come Yiannis.

Ma tali implicazioni politiche tuttavia, anche se indispensabili per personaggi, narrazione e ambientazione, non sono mai invadenti. A un certo punto, addirittura, quasi ci si dimentica della situazione e delle analisi socio-politiche. Ciò che ci importa è solo veder tornare a casa Jimi.

La storia dura tre giorni ed è scritta dallo stesso Piperides con estremo umorismo. In Torna a casa, Jimi! c'è tutto l'asciutto e poetico sarcasmo che ci serve per ridacchiare delle sventure altrui, ma anche per riempirci gli occhi di una triste realtà che, diversamente, non si desidererebbe vedere per propria scelta. Lo si evince soprattutto dagli spassosi dialoghi tra il protagonista e Hasan (uno strepitoso Fatih Al), l'uomo che vive nella sua casa d'infanzia situata nel confine turco, dopo l'occupazione. Da una parte Yiannis sente ancora come di sua proprietà quelle stanze e quei muri, dall'altra Hasan ne sostiene il possesso, anche se in realtà si sente e vive come un esiliato.

I paesaggi non sono da cartolina turistica, ma ordinari quartieri allo sfascio, popolati da spigolosi abitanti, che diventano semplici e perfetti sfondi per rappresentare la complessità della natura umana, riscoprendo compassione e affetto, impotenza ed egoismo. ? Sono queste le giuste strade che l'autore percorre per tracciare le rotte della trama e per presentare Cipro nella sua forma reale e contemporanea, senza nascondere pregi e bellezze umane. Bisogna dire che lo fa sembrare sorprendentemente casuale da essere quasi magistrale. Sarà anche merito della palestra fatta a suon di cortometraggi e documentari.

Fanno da vivo contorno il piccolo criminale Tuberk (Özgür Karadeniz) e Kika (Vicky Papadopoulou), l'ex fidanzata di Yiannis , ma soprattutto il cane Jimi che con la sua presenza rende migliore ogni cosa.

Malgrado la storia sia espressa dal punto di vista cipriota, il messaggio è globale e attuale. Mai lasciarsi influenzare dai pregiudizi, ma accettare gli altri e cooperare, alla ricerca di una zona neutra all'interno della quale sia possibile dissolvere ogni tensione ideologica. Non a caso, lo stesso nome del migliore amico di Yiannis è quello di una delle figure della cultura hippie che meglio rappresenta i principi pacifisti: Jimi Hendrix. Così, lì dove non riescono le Nazioni Unite in grande, può un tenero cane. E attraverso una scritta al neon su un negozio di biancheria intima femminile, possiamo sentire anche la voce di Piperides che urla: NO BORDERS.

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VIDEO RECENSIONE
TORNA A CASA, JIMI! 10 COSE DA NON FARE QUANDO PERDI IL TUO CANE A CIPRO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 21 aprile 2019
vanessa zarastro

“Torna a casa Jimi” è un film molto garbato che sotto la sua apparente leggerezza e comicità svela le enormi difficoltà del vivere nei luoghi di confine, in questo caso a Cipro, ex colonia britannica. Dopo il tentato coup-d’état greco del 1974, i Turchi invasero l’isola e nel 1983 la parte occupata è stata dichiarata Repubblica Turca Indipenden [...] Vai alla recensione »

domenica 28 aprile 2019
LBavassano

 Con gli strumenti del paradosso ci fa riflettere, divertendoci, sulle assurdità della Storia.

mercoledì 24 aprile 2019
joannes

La storiella del cane che passa da una parte all'altra della contesa isola di Cipro e che non riesce più a tornare a casa per via di una ridicola legge locale è indubbiamente una bella trovata per stimolare una riflessione sull'assurdità di certi confini. Detto questo, visto che si trattava di una commedia, mi sarei atteso uno sviluppo più frizzante e divertente, [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 18 aprile 2019
Ilaria Ravarino

Di gattini, in tutte le forme e dimensioni, l'internet è pieno. Gattini su Facebook, gattini su YouTube, gattini "irresistibili", gattini "incredibili", gattini ovunque perché - lo dice il web - "guardare video di gattini fa bene alla salute". E tuttavia, se l'impero felino digitale non conosce rivali, c'è ancora un campo in cui lo storico amico dell'uomo ha la meglio sul cugino dalle unghie retrattili: il cinema. È sul grande schermo, infatti, che si consuma la rivincita audiovisiva del cane su qualsiasi altro pet con cui l'uomo abbia scelto di accompagnarsi.

Torna a casa, Jimi! di Marios Piperides, in sala dal 18 aprile, è solo l'ultimo esempio in ordine di tempo di un genere fondamentale ma spesso sottovalutato: il movie dog. Ma quali sono le caratteristiche che rendono il cane un alleato imprescindibile degli sceneggiatori?

IL CANE SCAPPA
Il cane, come ci insegna il film di Piperides, scappa. E scappando ci spezza il cuore, rendendoci capaci di qualsiasi follia. Lo sappiamo dai tempi di Torna a casa, Lessie, classe 1943, capolavoro canino tratto dal romanzo di Eric Knight e capostipite del filone: una storia d'amore uomo/cane sullo sfondo della seconda guerra mondiale, con una giovanissima Elizabeth Taylor, capace di generare sei sequel, tre serie televisive, due stelle sulla Walk of Fame di Hollywood e una confusione tuttora persistente tra nome del protagonista canino (Lassie) e razza (Collie).

IL CANE CI AMA
Il cane è il migliore amico dell'uomo e ci ama incondizionatamente. Non sempre, però, è ricambiato al primo istante, specialmente se - come nel caso del San Bernardo di Beethoven - le sue dimensioni non si adattano perfettamente a una famiglia con bambini alle prese con problemi molto umani. Capace di incrollabile fedeltà, il cane è il compagno perfetto per minorenni perduti, orfani in cerca di genitori, outsider e fuggitivi - vedi alla voce Belle & Sebastien di Nicolas Vanier - e resta accanto al suo padrone superando qualsiasi ostacolo, dalla violenza criminale (Beniamino, di Joe Camp) alla morte (Qua la zampa! di Lasse Hallstrom).

IL CANE CI ODIA
A volte, ma capita di rado, il cane ci odia. E quando il cane si arrabbia, al cinema, è meglio chiamare un esorcista. Dal ringhio assassino di Cujo (Lewis Teague, da Stephen King) al rottweiler dalla mascella d'acciaio dell'omonimo film di Brian Yuzna (diverso, ma ugualmente feroce, il cult Rottweiler - Cani assassini del 1982), passando per il demone che possiede Il Cane infernale di Curtis Harrington e il cugino cattivo di Jimi, il cane rockstar di Monster Dog - Il signore dei cani, l'horror è un vivaio di cani rabbiosi in cerca di vendetta. Per stemperare la tensione, l'internet propone un antidoto: provate a digitare "quando un cane guarda un film horror", e prendete i pop corn.

IL CANE CI FA RIDERE
Il cane a cartoni è un classico che Disney sperimenta dalla notte dei tempi - impossibile non citare, tra i tantissimi titoli d'animazione canina, Lilli e il vagabondo del 1955 e La carica dei 101 del 1961 - ma anche il cinema dal vero conosce, e sfrutta, le potenzialità comiche del migliore amico dell'uomo. Dal buddy movie cinofilo Beverly Hills Chihuahua di Raja Gosnell al cop movie Turner e il casinaro di Roger Spottiswoode, il cane funziona in commedia soprattutto se c'è di mezzo il genere. Possibilmente da distruggere scodinzolando.

IL CANE CI FA PIANGERE
La sofferenza canina, o peggio la morte di un amico a quattro zampe, può sciogliere il cuore dello spettatore più arcigno. Provate a resistere agli struggimenti sentimentali di Hachiko - il tuo migliore amico (ancora Lasse Hallstrom) o alla paziente dolcezza del Labrador di Io & Marley di David Frankel: se la lacrima non scende nemmeno così, allora non vi resta che Antarctica di Koreyoshi Kurahara, storia vera di disperata sopravvivenza con 15 protagonisti canini abbandonati nei ghiacci eterni. Dall'uomo, naturalmente.

IL CANE D'AUTORE
Chi l'ha detto che il movie dog è un genere solo commerciale? I cani sono molto amati anche dagli autori, da quelli insospettabili - la scena più straziante di Umberto D. di Vittorio De Sica ha per protagonista un cane - come da quelli più sperimentali (chi, se non Wes Anderson, poteva girare L'isola dei cani?). Una storia d'amore, quella tra cinefili e cinofili, riconosciuta persino da uno dei più prestigiosi festival di cinema del mondo, il Festival di Cannes, che per gli amici a quattro zampe ha predisposto un premio, il Palm Dog, nel Palmares dal 2001.

INCONTRI
martedì 16 aprile 2019
Claudia Catalli

È cresciuto a pane e Sergio Leone, oggi apprezza Garrone e continua a guardare con interesse il cinema italiano. Tutti ricordano chiaramente Adam Bousdoukos in Soul Kitchen, film che interpretò da protagonista e scrisse insieme al regista suo amico Fatih Akin. Da allora non ha mai smesso di collaborare con il regista turco, tanto che reciterà anche nel suo nuovo film Golden Glove.

Nel frattempo il 18 aprile torna sui nostri grandi schermi come protagonista di una commedia deliziosa sulle fratture politiche e umane in quel di Cipro, Torna a casa, Jimi (guarda la video recensione).

Il suo personaggio è un looser contemporaneo: vive solo e disperato dopo la fine di una storia d'amore, come se non bastasse il suo cane Jimi un giorno valica il confine. A lui il rocambolesco compito di ritrovarlo e provare in ogni modo a riportarlo a casa.

Quanto c'è del suo vissuto nel suo personaggio, alle prese con una serie di disavventure ?
Ci tengo a dire che la sceneggiatura era perfetta, è stato davvero facile per me entrare nel personaggio. Sono cresciuto da greco in Germania, tra l'altro: i miei lasciarono la Grecia per trasferirci in Germania, ricordo che ai tempi avevo le stesse domande che si pone il mio personaggio. Come lui ho amici sia greci che turchi e noto che ci sono più cose che ci uniscono tutti, rispetto a quelle che ci dividono.

Cosa pensa della situazione di Cipro in particolare?
Ne parlavamo a lungo con il regista durante la lavorazione del film, abbiamo visitato entrambe le parti, quella turca e quella greca, ascoltato, camminato e imparato moltissimo. Io ho una speranza forte, che si trovi presto una soluzione di apertura: ci sono tantissime belle cose e persone nell'isola, in entrambe le parti ho incontrato uomini aperti e con valori e interessi in comune.

Cosa vorrebbe che arrivasse allo spettatore attraverso la visione di Torna a casa, Jimi?
Non un messaggio in particolare, ma tramite il registro della commedia puoi spingerti oltre i limiti e criticare cose serissime con più libertà. La satira è fondamentale dai tempi dell'antica Grecia, è importante saper ridere di noi stessi. Quindi vorrei che, come capita con la musica, chi guarda il film possa capire più cose in maniera semplice e diretta.

Serve a questo proposito, oggi, il cinema?
Il cinema è uno specchio: se ci guardi bene attraverso da qualche parte trovi te stesso. 

INCONTRI
venerdì 12 aprile 2019
Claudia Catalli

Fa sorridere, riflettere e commuovere l'avventura rocambolesca che racconta Marios Piperides in Torna a casa, Jimi!, un film che ha trionfato al Tribeca Film Festival e sta per arrivare nelle nostre sale. Al centro della storia c'è una legge: nessun animale può essere trasferito dalla parte greca di Cipro a quella turca, anche se si tratta della stessa città (Nicosia, politicamente spaccata in due). Da questo spunto nasce una deliziosa commedia sull'importanza di aprirsi all'altro e sull'assurdità della chiusura entro i propri confini, che il regista stesso racconta a MYmovies. Non senza prima confidare: "Amo molto il cinema italiano: Dogman di Matteo Garrone mi ha sinceramente stregato".

Partiamo dal cane Jimi: com'è andata con il casting?
È stata durissima. Me ne serviva uno che fosse ovviamente addestrato e che avesse l'aspetto giusto. Abbiamo lavorato a lungo con un'agenzia di casting per animali olandese, ci hanno mandato diverse fotografie e stavamo per scegliere un altro cane. Poi abbiamo visto la cagnolina Pepper e tutto è cambiato.

Colpo di scena: Jimi è una femmina, quindi.
Sì, è il segreto del film, potremmo quasi farne un sequel (scherza, ndr). Appena l'abbiamo vista sono scomparsi i dubbi: era il cane che cercavamo.

Torna a casa, Jimi! è una parabola sulla ricchezza delle differenze, culturali, sociali e politiche, una storia di amicizia, ma soprattutto una commedia: perché ha scelto questo registro per raccontare l'avventura di Jimi e del suo padrone?
Non era facile trovare il giusto equilibrio tra dramma, commedia, love story, avventura. In più dovevamo trovare un modo per non essere didascalici, dare troppe informazioni tutte insieme, è stato un grosso lavoro di scrittura anche per dipanare i nodi politici della situazione che ci tenevo fosse chiara anche a chi non ne ha mai sentito parlare. Il cinema deve saper parlare a un pubblico anche ignaro, a volte.

Il cinema è un mezzo per porre domande, sostiene Ken Loach. È d'accordo?
Moltissimo. È un bel mezzo per spingersi e spingere oltre i confini: la sfida del cinema d'autore rispetto al dominio del mainstream oggi è portare il pubblico a vedere le cose da un altro punto di vista. Perché lo spettatore vuole essere sì intrattenuto, ma vuole anche imparare. Magari uscire dal cinema con un'altra visione delle cose. A me è capitato scrivendo questa storia: decenni fa la pensavo diversamente anche sui temi che affrontiamo nel film.

Avrà parlato molto con il suo cast del tema più sociopolitico del film. Si è mai acceso un dibattito?
Il filo rosso che univa e unisce tutte le nostre idee è l'apertura: che tu sia greco, o turco, non ci devono essere barriere tra esseri umani. Il dialogo, l'apertura ripeto, per me sono sempre la chiave. Eravamo tutti d'accordo nel voler raccontare questo, che poi è il messaggio di un film che vuole anche essere un buddy movie, un bel film su delle persone totalmente diverse che diventano alla fine un'improbabile squadra di amici. Ci credo molto, penso sia questo che funzioni di più nel mio film.

Frasi
Guarda che non ti ho lasciata io, sei stata tu a lasciare noi!
Una frase di Yiannis (Adam Bousdoukos)
dal film Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 21 aprile 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Otur, seduto, ordina Yannis (Adam Bousdoukos) a Jimi, il suo cane. Per la verità, il nome completo dell'intraprendente bestiola sarebbe Jimi Hendrix, anche stando al titolo originale e deliziosamente sintetico - Smuggling Hendrix - di Torna a casa, Jimi! Dieci cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro (Cipro, 2018, 92'). Il comando è in turco, ma Jimi è greco, come Yannis.

sabato 20 aprile 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Cipro. Il muro di Nicosia. O il reticolato che ne fa le veci, sorvegliato da militari rispettosi delle regole. Più sono assurde, più gli uomini in divisa godono nell'esercizio del potere. Piante e animali non possono transitare dal settore greco della città al settore turco, né dal settore turco al settore greco. "Torna a casa, Jimi!" - ovvero "10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro" [...] Vai alla recensione »

sabato 20 aprile 2019
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Yiannis abita a Nicosia sopra un negozio di intimo sulla cui insegna campeggia la scritta "Senza confini". Un paradosso per l'ultima città d'Europa ancora divisa da una zona-cuscinetto dell'Onu a separare greci e turchi. Può così capitare che Jimi, il cane di Yiannis passi il confine e non possa rientrarvi per farsesche e scriteriate regole burocratiche che costringono il suo padrone ad affidarsi a [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 aprile 2019
Daniela Ceselli
Left

Torna a casa, Jimi!, opera prima del regista cipriota Marios Piperides, è una commedia divertente sulla drammatica situazione di Cipro. L'isola, come noto, è infatti divisa tra Grecia e Turchia dal 1974 e ancora oggi, malgrado i diversi tentativi fatti in 40 anni, ci sono pallide speranze di assistere ad una imminente riunificazione. Le aree di appartenenza sono perimetrate da muri, sbarramenti, filo [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 aprile 2019
Alissa Simon
Variety

Nel primo lungometraggio del regista greco-cipriota Marios Piperides, un musicista un po' spiantato deve ingegnarsi per recuperare il suo cane che è finito accidentalmente nella parte turca della capitale di Cipro, Nicosia, e che quindi, secondo le leggi europee, non può tornare indietro. Questa deliziosa, buffa e intelligente commedia, premiata al festival di Tribeca, coglie l'assurdità e la tragedia [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Yiannis vive nella parte greca di Cipro e si appresta a lasciare l'isola, forse per sempre. Ma il suo cane Jimi scappa e oltrepassa il confine turco. Non sarà facile riportarlo in Grecia, visto che la legge prevede che nessun animale possa spostarsi da un'area all'altra. Una commedia leggera che affronta con brio il tema ostico dell'isola divisa in due, dai risvolti politici sarcastici che si creano [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Sorprendente, irresistibile commedia cipriota, che con esemplare ironia mette alla berlina una burocrazia capace di toccare sublimi vertici di ottusità. In una Nicosia mezza greca e mezza turca, il giovane rockettaro fallito Yiannis perde l'amato cagnolino Jimi. Quante esilaranti complicazioni per riuscire a riportarlo a casa, visto che la legge vieta di far oltrepassare a un animale i confini della [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Anna Chiara Bertoli
Cult Week

In Torna a casa, Jimi!, il film d'esordio del regista greco Marios Piperides, un musicista cipriota deve pensare a un modo creativo per recuperare il suo adorabile cane Jimi quando quest'ultimo attraversa, accidentalmente, il confine con il lato turco della divisa capitale Nicosia: le leggi europee impediscono infatti il ritorno del cane. Questa buffa e intelligente commedia cattura l'assurdità, quasi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 aprile 2019
Marco Minniti
Quinlan

Musicista spiantato, residente nella frazione sud di Nicosia, in procinto di lasciare per sempre la capitale cipriota, Yiannis smarrisce casualmente il suo cane Jimi, che ha attraversato il confine finendo nella zona occupata dalla Turchia. Quando infine raggiunge l'animale, il giovane ha un'amara sorpresa: Jimi, infatti, non può essere riportato nella zona meridionale, a causa di una legge che vieta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 aprile 2019
Antonio D'Onofrio
Sentieri Selvaggi

Nicosia è una città divisa in due. Dopo l'invasione turca del 1974 l'isola di Cipro vive una spaccatura, con la zona cuscinetto dell'Onu che separa l'etnia greca del Sud da quella turca di stanza al Nord, e la faglia della discordia passa anche nel bel mezzo della capitale. Un referendum indetto nel 2004, indetto dalla parte greco cipriota, ha visto la bocciatura del quesito che prospettava una maggiore [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Caterina Bogno
Film TV

È una trilingue commedia di frontiera, e lo dice da subito forte e chiaro. Con uno squalliduccio negozio di biancheria dal nome non casuale di No Borders Underwear: un ammiccamento gender fluid? Una promessa licenziosa? A Voghera forse sì, a Cipro perlopiù uno sberleffo cattivello. Dal 1974 una Linea verde taglia l'isola separando nord e sud, est e ovest, greci e turchi.

lunedì 15 aprile 2019
Andrea Giovalè
La Rivista del Cinematografo

L'isola di Cipro è divisa dal 1974 in due territori, uno greco-cipriota e uno turco-cipriota. Nicosia è, pertanto, l'ultima capitale europea a vivere con un muro che la divide a metà. Non è inusuale che il cinema racconti situazioni simili, proprio perché rende loro giustizia. Questa la strada percorsa anche da Marios Piperides, regista cipriota al debutto, che sceglie la chiave ironica per raccontare [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 aprile 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

"Non è solo un cane, è Jimi". Mettici pure la metafora e il paradosso politico di Cipro greco-turca divisa a metà ancora nel 2019. Eppure un pulciosetto a quattro zampe è sempre un gran bel vedere che regala un lieto fine anche quando la realtà degli uomini non riesce ad offrirlo. Torna a casa Jimi!, diretto dal cipriota Marios Piperides, è una godibilissima commedia che ricorda quei titoli che affollavano [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 16 aprile 2019
A cura della redazione

Nessun animale, pianta o prodotto può passare dall'area greca di Cipro a quella turca e viceversa. Così dice la legge. E quando Jimi, il cane dello spiantato musicista Yiannis, attraversa la zona che divide le due parti dell'isola, bisognerà fare di tutto [...]

TRAILER
martedì 26 marzo 2019
 

Nessun animale, pianta o prodotto può essere trasferito dall'area greca di Cipro a quella turca e viceversa. Così dice la legge. E quando Jimi, il cane che lo spiantato musicista Yiannis aveva comprato con la sua ex, attraversa accidentalmente la zona [...]

POSTER
mercoledì 20 marzo 2019
 

Nicosia, Cipro. L'ultima capitale spaccata in due del pianeta. Secondo la legge, nessun animale, pianta o prodotto può essere trasferito dal settore greco di Cipro a quello turco. E viceversa. Così, quando il cane Jimi Hendrix attraversa accidentalmente [...]

[LINK] FESTIVAL
lunedì 15 ottobre 2018
 

Si è chiusa con i verdetti delle giurie sui film in concorso la nona edizione del Carbonia Film Festival, organizzato dal Centro Servizi Culturali di Carbonia per la direzione artistica di Francesco Giai Via.

[LINK] FESTIVAL
martedì 9 ottobre 2018
Fabio Secchi Frau

Fra i tanti interessanti sguardi della nona edizione del Carbonia Film Festival, in programma da oggi fino al 14 ottobre, c'è anche il suo. Quello del vincitore del Tribeca Film Festival: il regista cipriota Marios Piperides.

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