Nelle pieghe del tempo

Film 2018 | Avventura +13 109 min.

Titolo originaleA Wrinkle in Time
Anno2018
GenereAvventura
ProduzioneUSA
Durata109 minuti
Regia diAva DuVernay
AttoriOprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Zach Galifianakis, Chris Pine André Holland, Gugu Mbatha-Raw, Michael Peña, Bellamy Young, Rowan Blanchard, Levi Miller, Daniel MacPherson, Storm Reid.
Uscitagiovedì 29 marzo 2018
DistribuzioneWalt Disney
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,67 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ava DuVernay. Un film con Oprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Zach Galifianakis, Chris Pine. Cast completo Titolo originale: A Wrinkle in Time. Genere Avventura - USA, 2018, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 29 marzo 2018 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,67 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un famoso scienziato scompare dopo un esperimento. Sua figlia Meg non si rassegna all'idea di considerarlo morto e si mette alla ricerca del padre. Al Box Office Usa Nelle pieghe del tempo ha incassato 100 milioni di dollari .

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Consigliato assolutamente no!
1,67/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA 1,83
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NO
Disney rende contemporaneo un classico del fantasy sull'adolescenza, ma la necessità di stupire espone il film a rischi di credibilità.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 26 marzo 2018
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 26 marzo 2018

Figlia di due talentuosi scienziati, Meg è ora una ragazzina triste. Il padre è scomparso da quattro anni in seguito a un esperimento, anche se Meg e il fratellino adottivo Charles Wallace, bizzarro bambino prodigio, non si rassegnano a considerarlo morto. Fin quando una strana signora di nome Cos'è si presenta a casa di Meg.
Il primo progetto affidato a una donna di colore con un budget superiore ai 100 milioni di dollari. Così è stato annunciato, diffuso e sarà probabilmente ricordato Nelle pieghe del tempo, più che per i meriti o i demeriti dell'opera in sé. Una trasposizione audace, dal testo di Madeleine L'Engle, che prova a rendere contemporaneo un classico del fantasy su un'adolescenza difficile.

Ava DuVernay, già regista di Selma e voce credibile delle rivendicazioni afroamericane, sceglie di affidarsi completamente alle capacità della computer graphics, trasformando le visioni di L'Engle in voli pindarici della fantasia digitale.

Fiori parlanti, fate che si trasformano in foglie di insalata giganti, tesseract - per definizione non traducibili in immagini - che prendono vita di fronte ai nostri occhi. Uno sforzo che espone costantemente il film al rischio di credibilità e si confronta con il problema di un immaginario saccheggiato da decenni di trasposizioni da da Tolkien o Rowling. La necessità di stupire in ogni caso - essenziale per un prodotto Disney di questa portata - spinge a soluzioni eccessive, senza comunque evitare la riproposizione di visioni passate. A partire dal duello finale tra Meg e l'entità malvagia, che presenta molti punti di contatto con modelli pregressi di bambini demoniaci o onnipotenti (Ai confini della realtà, Il presagio).

Proprio come il padre di Meg, smarrito tra le dimensioni alternative dell'esistenza, così DuVernay sembra intrappolata nelle pieghe del suo stesso film, in balia della sua evoluzione disomogenea, fatta di personaggi che spariscono prima che si riesca a interagire con loro o che compaiono solo in funzione del viaggio della protagonista. I dialoghi rigidi e artefatti fanno il resto, bloccando sul nascere ogni speranza di immedesimazione.

La magia del testo originario di L'Engle, che applica la fiducia nella Provvidenza e l'ottimismo cristiano di C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien ai turbamenti adolescenziali di una novella Alice, soffre così i vincoli di un adattamento forzoso. Che si manifesta come tale soprattutto nella scelta di Oprah Winfrey come interprete della Signora Quale, guida delle forze della luce. Quando si giunge a un elenco di nomi propri di illustri "guerrieri" del passato, che passa per Gandhi e Nelson Mandela, la sospensione dell'incredulità appare ormai un lontano ricordo.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
NELLE PIEGHE DEL TEMPO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 2 giugno 2018
Liuk

Filmaccio visionario targato Disney. Trama poco sviluppata, senza capo nè coda. Da evitare ad ogni età.

Frasi
E se fossimo qui per una ragione? E se fossimo parte di qualcosa di veramente divino?
Una frase di Il dottor Alex Murry (Chris Pine)
dal film Nelle pieghe del tempo - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 29 marzo 2018
Roberto Nepoti
La Repubblica

Prende piede l'uso del termine "empowerment", inteso come presa di coscienza di sé stessi e delle proprie possibilità. Ed è una storia di empowerment questo fantasy femminista Disney, basato su un romanzo del 1962 che precorse le saghe fantascientifiche per giovani adulti. Ragazzina insicura, figlia di un noto scienziato, Meg parte alla ricerca del padre scomparso assieme al fratellino.

giovedì 29 marzo 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Possibile che sia la stessa Disney del meraviglioso Coco ad aver messo il sigillo su questo orrendo film? Non c'è una cosa che funzioni. Il sonoro sovrasta spesso le voci degli attori, il doppiaggio è da telefilm televisivo, i protagonisti sono tra i meno accattivanti ed espressivi visti su grande schermo, la regia è inesistente e la sceneggiatura regala perle come «lo spazio topologico a dimensione [...] Vai alla recensione »

sabato 31 marzo 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Le serie tv stanno aprendo alle donne e ai neri, dietro la macchina da presa e nei cast, non solo per i ruoli di secondo piano. Le donne nere ovviamente raddoppiano i punti validi per gareggiare al campionato della correttezza politica. Dopo "Salma", che come film non era granché ma a parlarne male si rischiava l'ostracismo, Ava DuVernay ha acchiappato - prima donna nera nella storia del cinema - un [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
domenica 1 aprile 2018
 

Figlia di due talentuosi scienziati, Meg è ora una ragazzina triste. Il padre è scomparso da quattro anni dopo un esperimento, e Meg non si rassegna all'idea di considerarlo morto. Ava DuVernay, già autrice di Selma e voce credibile delle rivendicazioni [...]

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