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Tutti i finti 'film nei film' di Nanni Moretti

Esilaranti, parodistici, grotteschi oppure lievi e sognanti.
di Gabriele Niola

In foto John Turturro in una scena del 'film nel film' di Mia madre.
John Turturro (John Michael Turturro) (64 anni) 28 febbraio 1957, New York City (New York - USA) - Pesci. Interpreta Barry Huggins nel film di Nanni Moretti Mia madre.

domenica 19 aprile 2015 - News

Nei film di Nanni Moretti c'è sempre Nanni Moretti, anche se si chiama Michele Apicella, Don Giulio o Margherita, Nanni è sempre lì "accanto al suo personaggio", così tanto che assieme a lui spesso porta anche il set. Mia madre non fa eccezione, la protagonista è intenta a girare un film su un imprenditore in lotta con gli operai di una fabbrica che rischia di chiudere, c'è un attore americano eccentrico, ci sono le maestranze e le difficoltà quotidiane del fare il regista. La maniera in cui quel finto film è ripreso dice come sempre tantissimo.
La filmografia di Moretti è infatti forse la più densa di film nei film, la più colma di cineasti che cercano di realizzare un film o lo sognano. Opere esagerate che solitamente per genere, tematica o stile sono ben lontane dagli standard delle storie che le contengono. Nella finzione della trama i suoi personaggi girano lungometraggi come lui non farebbe mai, come ne disprezza, come ne ama e come ne è incuriosito. I film nei film di Moretti sono sogni o incubi.
Contrariamente a quel che accade per altri cineasti raramente quest'espediente è usato per raccontare il mestiere del cinema e raramente è un'operazione che sa di cinefilia, sono semmai pezzi di vita, variazioni grottesche non tanto diverse dai sogni o dai ricordi. Ci sono tutti i tipi di film che Moretti odia, quelli che vuole prendere in giro e al contrario anche quelli che invece vorrebbe fare, quelli che poi corrispondono al lato più leggero e spensierato, del suo carattere. In un caso o nell'altro sono opere che effettivamente il regista non girerebbe mai.

1. Il musical sul pasticcere trotzkista nell'Italia conformista degli anni '50 (da Aprile)
È l'ossessione di Nanni in Aprile. Mentre gira per senso del dovere un documentario sui cambiamenti nella politica italiana degli anni '90 sogna in realtà un film più leggero, divertente e colorato, uno dalla lavorazione pacifica, durante la quale anche la troupe balla serena. È una storia ambientata nell'Italia degli anni '50, in cui la sinistra è tutta stalinista e un pasticcere trotzkista schifato da tutti è felice solo tra le sue torte, il cui protagonista è un goffissimo Silvio Orlando (idea perfetta, si facesse davvero un film simile servirebbe effettivamente lui come attore principale).

2. La mamma di Freud (da Sogni d'oro)
È un film in costume dalla lavorazione da incubo in cui Remo Remotti interpreta Freud che urla e picchia la madre mentre Michele Apicella lo riprende in una casa tutta ricostruita in studio. Lentamente però nel corso di Sogni d'oro, da parodia, le scene di La mamma di Freud cominciano ad intrattenere uno strano rapporto con la vita di Michele.

3. Cataratte (da Il caimano)
Orrendo poliziottesco di serie B girato negli anni '70 dal protagonista di Il Caimano di cui vediamo il rocambolesco finale. Durante un matrimonio marxista (genialmente sceneggiato come se l'avesse scritto qualcuno di destra) Aidra si rivela al promesso sposo, lo uccide e fugge dalla polizia spaccando una vetrata. Ad anni di distanza sono impagabili le interpretazioni Paolo Virzì e Paolo Sorrentino. Nello stesso film Aidra tornerà in una scena (ancora più brutta e paradossale) tratta da un altro dei suoi molti film, raccontata come storia della buonanotte.

4. Il musical sulla guerra del Vietnam (da Sogni d'oro)
Forse è un sogno, forse è un desiderio, forse una paura. Il musical sulla guerra del Vietnam compare a Michele mentre sta giocando a flipper in un bar, ne rimane coinvolto e si svolge tutto intorno a lui. Forse è uno dei più bei finti film girati da Moretti.

5. Cristoforo Colombo (da Il caimano)
Dovrebbe essere la rinascita di Silvio Orlando, regista di filmacci di serie B negli anni '70 e ormai senza lavoro. C'è un grande protagonista (Michele Placido) che rifiuta il film su Berlusconi dopo aver finto interesse, è una produzione imponente e importante ma alla fine gli verrà soffiata e lo scoprirà inseguendo un veliero proprio su via Cristoforo Colombo, fino ad assistere ad un grottesco momento della lavorazione.

6. Il film italiano che esce ad agosto (da Caro diario)
Parodia esilarante dei film italiani che escono ad agosto, depressi e tutti introversi, concentrati sulle sconfitte che dipingono una generazione (quella a cui appartiene Nanni Moretti) disillusa e nella quale il regista non si identifica. Prima di dichiararsi "splendido quarantenne" proprio in risposta alla commiserazione dei personaggi del film, vediamo Nanni in sala disperato davanti ad un film d'interni borghesi girato e montato malissimo e in cui i paradossali dialoghi vengono recitati da cani. Epico.

7. Il caimano (da Il caimano)
Tra tutti è il più particolare, l'unico veramente serio, addirittura più serio e autentico del film che lo contiene. Il caimano contenuto dentro Il caimano è a tutti gli effetti un film che meriterebbe di stare nella filmografia di Nanni Moretti se non fosse che ne esistono solo alcune scene.

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