Se chiudo gli occhi non sono più qui

Film 2013 | Drammatico 100 min.

Regia di Vittorio Moroni. Un film Da vedere 2013 con Giorgio Colangeli, Beppe Fiorello, Mark Manaloto, Hazel Morillo, Vladimir Doda. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2013, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 18 settembre 2014 distribuito da Maremosso. - MYmonetro 3,35 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Se chiudo gli occhi non sono più qui tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Kiko si sente a casa solo su un vecchio bus abbandonato che ha trasformato nel suo rifugio. Finchè non incontra Ettore, un amico del padre.

Se chiudo gli occhi non sono più qui è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,35/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,88
PUBBLICO 4,17
CONSIGLIATO SÌ
Convincente ritratto di un adolescente alla ricerca di un punto di riferimento.
Recensione di Marco Chiani
lunedì 11 novembre 2013
Recensione di Marco Chiani
lunedì 11 novembre 2013

Sedicenne con una forte passione per l'astronomia, trasmessagli dal padre, morto in un incidente stradale, Kiko vive con la madre filippina, Marilou, e il suo nuovo compagno, Ennio, un caporale che gestisce cantieri edili, sfruttando manodopera clandestina. A scuola rischia di essere bocciato per il secondo anno consecutivo e il rapporto con il patrigno, che lo forza a lavorare come manovale, è quantomai teso anche per via dei suoi modi violenti. Un giorno, Kiko incontra Ettore, un insegnante in pensione sulla sessantina, che gli dice di essere un vecchio amico del padre e di volerlo aiutare nello studio.
È la storia di un'adolescenza tremante quella raccontata da Vittorio Moroni, la cronaca sincera e diretta di un'esistenza incerta, dispersa nella periferia friulana tra cantieri, scuola e una bar-stazione di benzina in cui, insieme all'anomala famiglia di Kiko, vive un gruppo di immigrati clandestini. Lavoro di accensioni e di inganni, di incontri e scontri, Se chiudo gli occhi non sono più qui si interroga su temi abnormi quali la solitudine dell'uomo di fronte all'universo (apertamente citato il Giacomo Leopardi di "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia"), il bisogno di redenzione insito nel carattere umano, l'importanza di avere una guida nel momento cruciale della crescita. Anche a livello più basico il tiro rimane alto, perché ogni nuova circostanza narrativa nasconde in realtà una problematica più o meno centrale della contemporaneità: si va dall'integrazione degli adolescenti di seconda generazione allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, dall'importanza della cultura alla dispersione scolastica. Nonostante un tale spettro tematico, il film gode comunque di una buona fluidità, di una distensione di racconto che è diretta conseguenza di una sceneggiatura (del regista e di Marco Piccarreda) ben costruita e sufficientemente credibile in tutta la progressione.
In definitiva, Moroni convince con il ritratto di un adolescente sospeso in tutti gli ambiti a cui ha accesso: scuola, famiglia, amicizie. A ben vedere, Kiko riesce a vivere pienamente soltanto dentro ad un vecchio autobus dismesso, quasi un santuario eretto alla memoria del padre, dimora dell'affetto molto più di un bar-stazione che dovrebbe fare le veci di una casa vera. Attraversato da quella vena di malinconia che è tutt'uno con la giovinezza rappresentata, il lavoro rappresenta l'ingresso del regista valtellinese in un cinema più conciliato, ma non per questo meno interessante e coinvolgente.
Dopo la presentazione al Festival Internazionale del Film di Roma 2013, è stato accorciato nel minutaggio, guadagnando in fluidità e coesione.

Sei d'accordo con Marco Chiani?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Il padre, che lo aveva educato all'amore per la conoscenza, è morto in un incidente. La madre si è risposata con un piccolo imprenditore edile che usa manodopera clandestina e lo costringe a lavorare impedendogli di studiare come dovrebbe e vorrebbe. Disperato, Kiko incontra Ettore, insegnante in pensione, amico del padre che lo aiuta a ribellarsi al patrigno e a riprendere gli studi. Moroni, anche sceneggiatore con Marco Piccaredda, imbastisce un apologo sulla colpa, l'espiazione e il bene scaturente dal male che è insieme un'interpretazione universale della transizione adolescenziale come processo necessario di morte e rinascita. Opus n. 5 (plot avvincente che si tinge di giallo e culmina in un sorprendente disvelamento), è un film di non comune spessore, che intreccia, senza ingarbugliarle, molte problematiche di grande rilevanza e le approfondisce senza pesantezza. Forse nel finale si lascia prendere la mano e tracima nel poeticismo. Presentato al Festival di Roma 2013. Distribuito nel 2014 da Monterosso con un taglio di 5'. Da proiettarsi in tutte le scuole superiori.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
SE CHIUDO GLI OCCHI NON SONO PIÙ QUI
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD SD HD
Rakuten tv
TIMVISION
-
-
CHILI
iTunes
-
-
-
-
Google Play

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 13 novembre 2013
gaiart

Se chiudo gli occhi non sono più qui di Moroni     POETICO, COLTO RACCONTO DI KIKO E DI UN PADRE MANCATO di Gaia Serena Simionati   Pà, a cosa servono le stelle? A proteggere i ricordi     Prima di sapere una cosa, devi sapere perché la vuoi sapere.    Con queste due frasi potenti e nette si delinea il taglio del film.

venerdì 19 settembre 2014
dvdfrnc

Un film che merita assolutamente, riesce ad essere incredibilmente aggraziato pur raccontando una situazione difficile. Si rischia molte volte di cadere nel banale o nello scontato ma per fortuna questo non accade mai, grazie ad una sceneggiatura strutturata in modo magistrale e coinvolgente. Incredibili gli attori, tutti, dal meraviglioso Colangeli al sorprendente protagonista, fino a Beppe Fiorello [...] Vai alla recensione »

martedì 28 ottobre 2014
Flyanto

 Film in cui si racconta di un giovane di origine filippina, orfano di un padre italiano di cui sente fortemente la mancanza, il quale  vive con la madre ed il di lei nuovo compagno in una cittadina del Friuli. Il rapporto che l'adolescente ha con quest'ultimo è assai controverso, per non dire ostile: infatti il ragazzo, desideroso di studiare è costretto invece, al [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 ottobre 2014
dzanza

Un film denso e fluttuante allo stesso tempo. Un’opera dove i classici e annosi interrogativi esistenziali/adolescenziali crescono passo dopo passo attraverso una scrittura e una regia sicura e non convenzionale. Il film si spinge sul dualismo fra grande e piccolo, tra l’infinito del cosmo e la nostra misera e povera esistenza costellata di incertezze e fragilità dove ognuno percorre la propria [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 settembre 2015
rampante

Kiko ha perso il padre italiano in un incidente stradale, la madre filippina ora sta con Ennio, un uomo autoritario che vive sfruttando il lavoro in nero dei migranti clandestini e lo porta in cantiere a lavorare con lui impedendogli di studiare. Kiko nei momenti liberi, si rifugia in un autobus abbandonato dove ha le sue cose più care che gli ricordano i pochi momenti di tenerezza e complicità [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 novembre 2014
FPAVAN

Splendido film. La presenza dell'acqua, tumultuosa negli acquazzoni temporaleschi e apparentemente placida nello scorrere del fiume del finale, mi ha ricordato altre scelte del regista (tu devi essere il lupo) nelle quali la forza immane della natura si infila come un ago che diventa cuneo nell'animo umano. Ma questa volta l'acqua, che inevitabilmente giunge al mare non serve [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 dicembre 2015
Pippo1967

Film che cerca di affrontare molteplici dinamiche complesse e non ci riesce, scade nel banale, cerca di elevarsi con lunghissime riprese astratte.... troppo lunghe e troppo ripetitive. Ambisce ad essere un art movie ma non ci riesce.  E sfrutta troppi cliché, sfrontatamente scopiazzati da altri film.

mercoledì 15 ottobre 2014
Ariccardi

Mi è piaciuto moltissimo, dall'inizio alla fine, senza un momento di distrazione o di stanchezza, neanche minimo. All'inizio osservavo Kiko e ciò che gli ruotava intorno con interesse, ma un filo di distanza. Un ragazzo filippino, un bus sgangherato al di là di una rete, una situazione familiare anomala... Poi di colpo sono stata catapultata nel suo mondo.

mercoledì 15 ottobre 2014
ffranceschelli

Ho visto oggi il film e l'ho trovato bellissimo, un gioiello di una profondità rara, ti rimane dentro e scava, scava, scava, e piano piano raggiunge le infinite stratificazioni umane. il dolore, la gioia, la redenzione, la rinascita, la paura, la speranza, la ferita incurabile che sanguina in silenzio in ogni essere umano. c'è l'umanità tutta, con i suoi limiti, le sue mancanze, la sua aspirazione [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Si parte dall'Eden, dal paradiso perduto, in Se chiudo gli occhi non sono più qui di Vittorio Moroni, e si prosegue con alterne vicende sulla strada della vita disseminata di problemi e dolori in quel lasso di tempo, l'adolescenza, che sembra interminabile. Protagonista è Kiko (Mark Manaloto) italo fihippino con il ricordo del padre scomparso in un incidente stradale (Ignazio Oliva) quando lui era [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Nel Friuli proletario contemporaneo, Kiko (il sorprendente giovane filippino residente in Italia Mark Manaloto) ha 16 anni, una madre filippina e un patrigno (B. Fiorello) che sfrutta il lavoro nero dei migranti clandestini. Suo padre è scomparso da due anni in un incidente stradale ma il ragazzo lo venera e ci dialoga come fosse ancora vivo. L'incontro con Ettore (Colangeli) - dichiaratosi vecchio [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Kiko è un adolescente figlio di una filippina e un italiano, orfano di padre, e frequenta faticosamente il liceo scientifico mentre il nuovo compagno dalle madre lo costringe a lavorare in un cantiere edile. Canziano Ettore, un insegnante amico del padre, tenta di restituire a Kiko il coraggio di lottare per il diritto allo studio e il proprio futuro.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Un non-luogo del Nordest. L'adolescente Kiko ha perso il padre italiano in un incidente e la madre filippina sta ora con Ennio (Beppe Fiorello) capomastro paternalista autoritario che lo porta in cantiere assieme agli alri operai di varia provenienza e pari precarietà, impedendogli di studiare. Nei momenti liberi il ragazzo si apparta in un autobus abbandonato che è diventato il suo rifugio e il luogo [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
martedì 2 settembre 2014
 

Kiko (Mark Manaloto), sedici anni, ha perso il padre italiano in un incidente e vive con la madre filippina Marilou e il suo nuovo compagno Ennio (Giuseppe Fiorello), un caporale che sfrutta immigrati clandestini in cantieri edili.

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati