Il film è incentrato su un giovane che viene risucchiato nel mondo del crimine organizzato. Lontano dal glamour, il film dirige il suo occhio sulla dura e oscura realtà del traffico di droga e mette in luce quanti islandesi rifiutano l'esistenza di questa realtà nel loro paese perfetto. Recensione ❯
Un intreccio di relazioni amorose sul modello dello sceneggiato televisivo. Espandi ▽
I divi taiwanesi pongono in modo deciso la loro candidatura alla supremazia sullo schermo in Love, una storia d'amore corale del regista e attore Doze Niu. Ambientato principalmente a Taipei, con alcune occasionali deviazioni a Pechino, Love è dotato di un cast iper-fotogenico i cui componenti si arrabattano con le loro vite amorose, i dettagli delle quali risultano immediatamente familiari a chiunque abbia visto uno sceneggiato televisivo. In sostanza, nulla di ciò che accade in Love è originale o ispirato; gli attori piacenti e gli eccellenti valori di produzione servono a tener su tutta la faccenda. Per fortuna, Doze Niu e i suoi attori riescono nel loro patchwork cinematografico e rendono Love una fuffa piacevole, anche se forse un po' troppo lunga, trainata dai divi che la interpretano. Recensione ❯
Charlie ha cambiato per sempre la vita di Boris, Elie e Maxime, ma, da quando la donna è scomparsa, i tre uomini non sanno come affrontare questa perdita. Espandi ▽
Da quando Charlie non c'è più, la vita di Boris, Elie e Maxime è andata in frantumi. Questi tre uomini condividevano un grande amore per Charlie. Era per loro una sorella, una moglie, un'amica. Solo che adesso Charlie è morta e né Boris, uomo d'affari di successo, né Elie, scrittore nottambulo, né Maxime, ventenne mammone, sanno come affrontare questa perdita. Dal momento che lei gliel'aveva chiesto, i tre decidono di fare un viaggio insieme, diretti in Corsica e nella casa che Charlie amava tanto. Recensione ❯
Gioie e dolori di una grande personalità del cinema italiano: il "caso" Valerio Zurlini, raccontato dallo sguardo discreto di Adolfo Conti. Documentario, Italia2012.
L'equilibrio di una donna viene sconvolto con la conoscenza di due giovani donne. Espandi ▽
Losa è la responsabile del controllo della pesca illegale e della protezione dei laghi. Mentre pattuglia i laghi, un giorno trova due giovani donne. Queste le assicurano che non avrebbero mai catturato pesci, ma Losa scopre una traccia di pesce cucinato. Quel giorno le tre donne diventano amiche e Losa le presenta alla sua amante, Kirsten. Quando una delle ragazze mostra un interesse per Losa, l'equilibrio del rapporto di coppia si altera. Il lago è come una donna tranquilla e tollerante, ma ci sono momenti in cui è spazzato da venti secondo l'ordine della natura. Recensione ❯
Con il Don Giovanni di Mozart e Da Ponte si sono misurati tutti: non solo musicisti e musicologi, ma psicologi, filosofi, sociologi, critici letterari, narratori, poeti, cineasti. Espandi ▽
Con "Don Giovanni", quasi certamente Mozart e Da Ponte non volevano far altro che tener fede all'impegno preso con il loro committente, il direttore del Teatro Nazionale di Praga: dar vita a uno spettacolo che replicasse il successo delle Nozze di Figaro. Da Ponte (stando alle sue Memorie) propose, come soggetto, le avventure del "dissoluto punito" e Mozart approvò convinto, consapevole dell'efficacia teatrale dell'intreccio. Quella che il pubblico praghese applaudì con entusiasmo il 29 ottobre 1787, invece, non fu solo un'ottima opera: sarebbe diventata l'opera più analizzata della storia del teatro musicale. Recensione ❯
Il film sarà incentrato sugli ultimi sei anni di vita di Wilson che morì nel 1983. Eckart registrerà la sua versione dell'album da solista di Wilson, Pacific Ocean Blue, uscito nel 1977. Espandi ▽
Il film sarà incentrato sugli ultimi sei anni di vita di Wilson che morì nel 1983. Eckart registrerà la sua versione dell'album da solista di Wilson, Pacific Ocean Blue, uscito nel 1977. Recensione ❯
Uno studente di giurisprudenza e una ragazza immagine di una discoteca si rincontrano dopo essere stati compagni alle elementari. I due si innamorano, si sposano e hanno una bambina, ma col passare del tempo e con i guai della routine la passione che li univa inizia a traballare. Recensione ❯
Elang ha incubi su una donna sconosciuta, che sta su una macchina con un uomo vestito di coniglio e dei cadaveri nella parte posteriore. Espandi ▽
Elang (Abimana Aryasatya) ha incubi su una donna sconosciuta, che sta su una macchina con un uomo vestito di coniglio e dei cadaveri nella parte posteriore. Quando Elang riconosce la donna in un bar, le si avvicina. Lei gli spiega che è stata sfrattata dal suo appartamento. Gli incubi tornano, e crescono, dopo che la donna gli confessa di essere stata violentata e torturata. Così, anche per scacciare quelle visioni, Elang accetta di accompagnarla per affrontare quegli uomini. Recensione ❯
Memorial Day, 1993. Quando il tredicenne Vogel Kyle scopre il bauletto del nonno Bud risalente alla seconda guerra mondiale, tutti dicono a Kyle di rimetterlo a posto. Per fortuna, li ignora. Anche Bud che non ha mai parlato della guerra, si ritrova a fare un accordo con suo nipote: Kyle potrà scegliere tre souvenir, e Bud racconterà le storie che stanno dietro a ogni oggetto. Memorial Day non solo ci porta in un viaggio nel complicato passato di Bud durante la guerra, ma anche nel futuro di Kyle. Recensione ❯
Dopo sei anni di preparazione e lavorazione, Bakhtiar Khudojnazarov ritorna al realismo magico che aveva caratterizzato Luna Papa confermandolo ai vertici del cinema contemporaneo. Espandi ▽
Il mare è scomparso in una tempesta di sabbia. Un villaggio muore lentamente giorno dopo giorno. Solo il marinaio Marat si oppone al destino e decide di trascinare la sua nave, ridotta a un rottame arrugginito attraverso il deserto, pur di ritrovare il mare e una ragione. Il grande regista russo di origine tagika Bakhtiar Khudojnazarov, autore del pluripremiato Luna Papa e di Pari e Patta (Leone d'argento 1993) ritorna con Aspettando il mare, un maestoso affresco, un capolavoro di realismo poetico nel quale la volontà dell'uomo di non arrendersi alle tragedia della vita, è celebrato attraverso il realismo magico di uno dei maggiori autori del cinema contemporaneo. Recensione ❯
Le storie di un pusher, una spacciatrice e una donna misteriosa si intrecciano in una Parigi ombrosa. Espandi ▽
A Parigi, un pusher legge Marx e muove la "roba" a livello globale, mentre una donna in nero, inquieta e inquietante, si aggira tra strade e appartamenti e una spacciatrice col cuore a pezzi non si dà pace. Recensione ❯
Nel 1987 Bologna era considerata la Berlino italiana. L'Emilia Romagna era il simbolo del PCI dove tutto andava bene, era il laboratorio dell'espressione e della libertà. Poi arrivano loro, i Disciplinatha che sbattono in faccia ad una platea incredula i loro live fatti di estremismo hardcore industrial, provocazioni visuali, immaginario fascista sinistramente avveniristico e profezie foschissime sul futuro dell'Italia e dell'Europa. Il pubblico si spacca: chi li ha odiati, chi li ha amati e chi ha temuto il cortocircuito culturale inutilmente innescato da loro in quel lontano 1987. Disciplinatha fu solo incidentalmente un progetto musicale, in altre epoche sarebbe stato un nucleo di martiri della libertà o una cellula golpista impazzita. Con interviste a Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Jello Biafra, Mercy degli Ianva e Manuel Agnelli, Questa non è un'esercitazione racconta la parabola del gruppo dal 1987 al 1997. Recensione ❯
Il 22 luglio 2011 il filonazista Anders Behring Breivik compì uno strage sull'isola di Utoya, uccidendo 69 giovani tra i 14 e i 20 anni. Espandi ▽
La vicenda di Utoya raccontata con le voci di chi l'ha vista in prima persona e di chi, invece, l'ha conosciuta per la perdita di qualcuno. Tutti, comunque, in cerca di un perché da dare a quella tragedia. Recensione ❯