Wimbledon

Film 2004 | Sentimentale 98 min.

Regia di Richard Loncraine. Un film con Kirsten Dunst, Paul Bettany, Kyle Hyde, Robert Lindsay, Sam Neill. Cast completo Genere Sentimentale - Gran Bretagna, Francia, 2004, durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 8 aprile 2005 - MYmonetro 3,06 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 26 gennaio 2022

Dai produttori di Love Actually e Notting Hill una commedia romantica tipica in una cornice atipica. Non solo per appassionati di tennis. Con due attori bravi e dotati di buoni fondamentali del tennis! In Italia al Box Office Wimbledon ha incassato 8,8 mila euro .

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Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,12
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia romantica tipica in una cornice atipica: i campi da tennis.
Recensione di Adriano De Carlo
Recensione di Adriano De Carlo

Con animo raggiante segnaliamo l'arrivo sugli schermi italiani di un film in controtendenza rispetto alle pellicole generaliste. Forse un film rivoluzionario e pertanto detestato dai noleggiatori, padroni dei nostri sogni, popolati dai loro incubi, indebitamente e volgarmente messi lì a forza, senza alcuno scopo che non sia il facile guadagno, l'imbarbarimento generalizzato e un orrore da supermercato. Il film è Wimbledon di Richard Loncraine, distribuito in sole sette copie in tutto il territorio italiano ed emarginato in sale di scarsa affluenza. Una severa punizione impartita agli spettatori desiderosi di assistere a prodotti decorosi, ancorchè di intrattenimento. Si tratta di una commedia sentimentale sullo sfondo del prestigioso torneo tennistico.
Due partecipanti, l'ultratrentenne Peter Colt (Paul Bettany), centodiciannovesimo della classifica mondiale, che ha ottenuto la wild card che gli consentirà di partecipare per l'ultima volta al torneo e la giovane emergente Lizzie Bradbury (Kirsten Dunst), si incontrano, si amano, gareggiano e vivono un momento travolgente della loro giovinezza. Un finale irrealistico, che ricorda le musiche dei Queen, non inficia l'ironia, la simpatia e la leggerezza dell'intrattenimento. Ciò che è davvero rivoluzionario è il protagonista, interpretato con eleganza ed ironia da Bettany, un ragazzo educato, di saldi princìpi, un giovane normale, che corona il suo sogno sospinto dallo stato di grazia che investe ogni uomo innamorato.
I due protagonisti, specie Bettany, sono tecnicamente adeguati allo sport che rappresentano, Bettany in particolare mostra ottimi fondamentali e una buona battuta. Irrilevante il ricorso al digitale, perchè le riprese sono state effettuate durante lo svolgimento del torneo del 2003. Pat Cash ha allenato i due protagonisti ed i mitici, per una volta l'aggettivo vale, McEnroe e Chris Evert commentano le fasi di gioco con ironico distacco. Non un capolavoro, ma un miracolo di simpatia ed educazione, che si oppone alla volgarità dilagante, alle cattive maniere dei supereroi da strapazzo che ci affliggono con sempre maggiore virulenza.

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Humour inglese e un buon ritmo per un film di grande impatto visivo.
Recensione di Giovanni Idili
mercoledì 8 giugno 2005

Dai produttori di Love Actually e Notting Hill una commedia romantica tipica in una cornice atipica. L'ambientazione tennistica risulta azzeccata nel garantire continui spunti, che, seppur non originali in senso stretto, risultano inediti grazie alla scarsa familiarità di tale sport con il grande schermo.
Peter Colt, un tennista sul viale del tramonto, si appresta a partecipare al torneo di Wimbledon prima di ritirarsi dall'attività agonistica. Ossessionato dal proprio ranking in classifica ATP e scarsamente convinto dei propri mezzi, Colt si avvicina alle gare con rassegnazione. L'inaspettato incontro con la tennista Lizzy Bradbury risveglierà il suo spirito.
Prodotto di grande impatto visivo sia per la pregevole fotografia che per il ponderato uso di effetti, si distingue dalle solite commedie britanniche (leggasi Hugh Grant e compagnia danzante) per delicatezza di toni e stile sobrio. Il decollo non è immediato ma un intreccio romantico classico riesce, nonostante qualchè banalità sfiorata, a far presa sullo spettatore sfruttando nei giusti modi e tempi le tante possibilità offerte dall'ambientazione. Spassosi viaggi nella testa del protagonista e humour inglese aggiungono al contesto una gradevole nota comica, mai oltre le righe. Apprezzabile prova del cast con un ispirato Paul Bettany, ormai quasi una garanzia. I fattori elencati uniti a buoni ritmi rendono la visione gradevole, a tratti avvincente. Il titolo, snobbato dai più, trova nella propria modestia (reale o fittizia che sia) un valore aggiunto e sottovoce colpisce nel segno. Non solo per appassionati di tennis.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Innumerevoli i film dove si gioca a tennis (da Hitchcock a Tati), rari quelli di ambiente sportivo. Prodotto dalla Working Title, rampante società britannica dagli anni '90, è il 1° girato in gran parte nell'esclusivo club di Wimbledon - sobborgo alla periferia sud-ovest di Londra - sul traliccio romantico di un rapporto sentimentale tra un tennista inglese al 119° posto della classifica e una promessa USA in gonnellino. Tutto corretto, molto british e prevedibile, con sprazzi di ironia (da parte del bravo Bettany) e spruzzi di cinismo, ben fotografato, soprattutto nelle partite, da un asso come Darius Khondji. Dedicato a Mark McCormack, l'agente che rivoluzionò lo sport con le sponsorizzazioni. Tra i suoi clienti John McEnroe e Chris Evert, presenti come commentatori nelle parti di sé stessi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 9 aprile 2012
Alessandra A.

Ancora una volta mi trovo ad elogiare Kirsten Dunst che trovo essere una delle attrici più capaci nel panorama mondiale e che si trova a proprio agio in qualsiasi personaggio le si sottoponga. Il film è ben costruito, poco pretenzioso e per questo riuscito. L'ho guardato per caso dal momento che diffido sempre un po' dalle pellicole che trattano temi sportivi.

martedì 16 ottobre 2012
Ragthai

Film sul tennis ma non solo, intreccio love story / sport, un cocktail non banale, vincente e convincente.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberta Bottari
Il Messaggero

Peter Colt (Paul Bettany) è un tennista inglese, il numero 119 del mondo. Ma ha già 32 anni e, quindi, nessuna speranza di risalire la classifica. Anni prima, per una stagione, è arrivato ad occupare l’undicesimo posto. Purtroppo, però, Colt è un uomo sensibile, autoironico e per giunta ben educato: non c’è molto spazio per lui nel tennis di oggi, in cui i primi posti sono occupati da “mostri” allenati [...] Vai alla recensione »

Sasha Carnevali
Ciak

Peter Colt (Bettany), inglese sensibile e autoironico, è il 119° tennista del mondo. Ha 32 anni e nessuna speranza di risalire la classifica fino all’undicesimo posto che ha brevemente occupato anni prima. Si iscrive al torneo di Wimbledon e contemporaneamente annuncia il suo ritiro. Lizzie Bradbury (Dunst) è la frizzante promessa degli USA, una schiacciasassi sul campo e nella vita.

Adriano De Carlo
Il Giornale

Finalmente un film rasserenante: Wimbledon.Di produzione inglese, racconta la storia d’amore tra due tennisti nel corso del torneo omonimo. Le sequenze di gioco, competenti e spettacolari, sono state realizzate durante il torneo 2003. La pellicola era in parcheggio da più di un anno in Italia e pur trattandosi di una commedia romantica, con due interpreti adeguati, è distribuita in sole sette copie. [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

A volte non basta. Non basta un regista, Richard Loncraine, che nel passato ha mostrato una verve ironica nella commedia (Le due facce del male, Rapina al computer, entrambi degli anni ‘80); non bastano un cast di professionisti simpatici, sceneggiatori esperti e i due produttori britannici più dinamici degli ultimi anni (Tim Bevan ed Eric Fellner con la loro Working TitIe); e soprattutto non basta [...] Vai alla recensione »

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