Le vicende di un gruppo di bambini e di ragazzi ebrei dell'Europa centro orientale che, in fuga dalla persecuzione nazista, viene accolto in Italia, i... Espandi ▽
Margherita è una giovane donna che vede morire il padre, suicida in seguito alla disperazione per un'accusa di reato di corruzione. In fuga dal dolore... Espandi ▽
Ignacio ed Enrique hanno condiviso i primi turbamenti adolescenziali e la scoperta della (omo)sessualità. Si ritroveranno insieme con il pretesto di discutere di un soggetto cinematografico. Espandi ▽
Due ragazzi, Ignacio ed Enrique, scoprono l'amore, il cinema e la paura in una scuola religiosa all'inizio degli anni '60. Padre Manolo, direttore dell'Istituto e insegnante di Lettere, è testimone e attore di queste prime scoperte. I tre personaggi si rincontreranno altre due volte, alla fine degli anni '70 e nel 1980. Questo secondo incontro segnerà la vita e la morte di uno dei due." Recensione ❯
Lord Chen, capo della banda di Wu, opprime e taglieggia tutto il paese. Alla sua ferocia si oppone il giovane Pang che, per vendicare la morte di suo ... Espandi ▽
Un film che commuove e diverte, una piacevole storia di emozioni, lacrime e sorrisi firmata dal protagonista di Scrubs. Commedia, USA2004. Durata 109 Minuti.
Andrew Largeman vive a Los Angeles, dove lavora in un ristorante vietnamita e fa l'attore con poco successo. Ricevuta la notizia della morte della madre, per presenziare ai funerali tornerà a Garden State. Espandi ▽
Alcuni film, anche quando passano in silenzio nelle sale, o escono senza troppi clamori, stranamente finiscono per diventare dei piccoli cult (ad esempio "Donnie Darko). Garden State può idealmente rientrare tra i film generazionali, quelli dei quasi trentenni che non sanno ancora quale sia la propria strada. Andrew Largeman (Zach Braff) torna dopo nove anni alla sua cittadina natia, Garden State, per i funerali della madre. Fino a quel momento aveva vissuto imbottito di psicofarmaci precritti dal padre psichiatra. Il tuffo nel passato, reincontrare i vecchi amici, respirare l'aria di campagna, vivere l'amore, gli apre gli occhi. Recensione ❯
Una ragazza ossessionata dalla religione e dal sesso che vuole 'redimere' un medico che 'ama' le donne. La Martel al suo secondo film delude. Espandi ▽
Lucrecia Martel aveva favorevolmente impressionato il pubblico della Berlinale con il suo primo film "La Cienaga". Torna ora a raccontare un ambiente culturale analogo con alla supervisione quale produttore esecutivo di Pedro Almodovar. Ne nasce cosi' un film 'alla Almodovar' ma purtroppo senza la tensione di cui la Martel sa rendere le pieghe piu' nascoste e senza l'ironia del maestro. Si racconta cosi' di una ragazza che vive una religiosita' sessuofoba, pertanto ancor piu' carica di pulsioni sessuali, che intende redimere un medico che presta molta attenzione al sesso femminile. Ma il film non decolla mai anche se sembrerebbe desideroso di farlo. Recensione ❯
Ahmed, 12 anni, campo profughi di Deheishe a Betelemme. Le sue parole disilluse e le sue domande disarmanti trasmettono il senso di impotenza e di rabbia di fronte all'occupazione israeliana e ad un futuro sempre più incerto. Nato durante in viaggio in Palestina dei due autori dall'incontro con Ahmed, il cortometraggio, premiato in molti festival (tra gli altri Borderland, Magma, Prima Aziz), si muove attraverso un montaggio rapido di Yuri Parrettini che evidenzia i contenuti sovrapponendolei alle immagini dell'occupazione. Recensione ❯