Da un poema cinese di duemila anni fa, la Disney ha tratto il film del Natale '98 destinato a sfidare per la prima volta un altro cartoon ad alto cost... Espandi ▽
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Il soggetto, solo quello, è di John Grisham, e si vede. La storia non ha l'abituale profondità del grande scrittore "processuale". Espandi ▽
Il soggetto, solo quello, è di John Grisham, e si vede. La storia non ha l'abituale profondità del grande scrittore "processuale". E Altman, abituato da sempre a puzzle, episodi e affreschi, dovendo "semplicemente" raccontare ci mette troppo di suo, con troppo "cinema" che rallenta la storia, già di suo non straordinaria. Branagh è un avvocato di successo e cinico che aiuta una febbrile mora (Davidtz) perseguitata dal padre (Duvall). Compare un ex marito, ci sono di mezzo anche i bambini dell'avvocato a un certo punto rapiti, e una notte da tragedia nell'uragano dove si fanno i conti. Branagh, costretto per difendersi a uccidere il padre della donna, era stato incastrato in un progetto (abbastanza) diabolico: c'entravano ettari di alberi preziosi. Recensione ❯
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Primi anni Sessanta, Torino. Giovanni arriva dal sud ed è felice perché incontrerà suo fratello minore Pietro, che si sta facendo onore a scuola. In r... Espandi ▽
A essere messo in scena è il dramma dell'emigrazione, del desiderio di riscatto, della difficile integrazione sociale e della convivenza tra povertà e benessere nell'Italia in ascesa nel boom annunciato. Amelio ci costringe a ripensare allo stereotipo meridionale e a situazioni e luoghi che crediamo di avere in qualche modo interiorizzato. Recensione ❯
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Pregevole opera prima che racconta di una graziosissima coppia femminile in un paesino svedese, il paesino di Åmål. Espandi ▽
Gay Pride Movie, pregevole opera prima ben interpretata, racconta di una graziosissima coppia femminile in un paesino svedese, il paesino di Åmål. Un pò ipocrita la scelta della distribuzione italiana (Keyfilms) di non tradurre il titolo, lasciandogli ambiguità "turcheggianti". Davvero qui non si vedono...cose turche. Gran successo in patria. Recensione ❯
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Jack Stanton (Travolta) si batte in campagna elettorale contro il suo avversario democratico per la presidenza degli Stati Uniti. L'uomo è un grande p... Espandi ▽
Attratto dalla politica liberale di Jack Stanton (Travolta), governatore democratico di uno Stato del Sud in corsa per la Casa Bianca, Henry Burton (Lester), nipote di un leader nero degli anni '60, entra nel suo staff per le primarie presidenziali. Impara così quanto sia lurida e spietata la lotta politica. Tratto da un romanzo di Joe Klein, caporedattore di Newsweek che seguì la campagna di Clinton nelle primarie del '92. Recensione ❯
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Una galleria di personaggi finemente ritratti dalla premiata ditta Agnès Jaoui/Jean-Pierre Bacri. Commedia, Francia1997. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Due sorelle, una creativa e sensibile, l'altra pragmatica e insoddiffatta. E gli uomini girano intorno: c'è il marito dell'insoddisfatta, scialbo e stanco, che poi si rivela non essere tale. Espandi ▽
Due sorelle, una creativa e sensibile, l'altra pragmatica e insoddiffatta. E gli uomini girano intorno: c'è il marito dell'insoddisfatta, scialbo e stanco, che poi si rivela non essere tale. C'è lo scrittore per la radio che deve anche vendere appartamenti per arrotondare, c'è il manager cinico: entrambi sono innamorati della "creativa". E poi ecco un ipocondriaco che ha problemi con la moglie. Nel frattempo i protagonisti cantano vecchie canzoni dai contenuti inseriti nella storia: il flashback iniziale mostra il generale che nel '44 non obbedì all'ordine di Hitler e salvò Parigi, e canta (con la voce della Piaf) "j'ai deux amours, mon pays et Paris". Recensione ❯
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Una leggenda metropolitana diventa realtà: c'è una videocassetta in giro e se la guardi, dopo una settimana muori. Reiko, una giornalista, è scettica ... Espandi ▽
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Dedee ha sedici anni. Scappa da casa con l'aiuto del fidanzato Randy e raggiunge nell'Indiana il fratellastro Bill che è gay. Gli ruba il compagno, Ma... Espandi ▽
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La solita Palermo dove il degrado ha consumato tutto. La tesi dei due registi è che tutto è distrutto e le uniche pulsioni sono il sesso (schifoso, imbrattato), e lo schifo generale. Espandi ▽
La solita Palermo dove il degrado ha consumato tutto. La tesi dei due registi è che tutto è distrutto e le uniche pulsioni sono il sesso (schifoso, imbrattato), e lo schifo generale. La rappresentazione vuole essere estrema, il filo è quello del precedente Zio di Brooklyn. Continuiamo a pensare che non sia difficile la pratica dello shock con le immagini, basta deciderlo. Nello Zio c'era qualche momento di forza espressiva, qui c'è solo presunzione e l'arroganza di un'attitudine che non c'è. I "due" hanno lanciato strali contro Venezia, che non aveva apprezzato il loro capolavoro. Inutile dire che il pubblico. Recensione ❯
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Alvaro dice a suo figlio Otto che si sta separando da sua madre: succede, perché tutto cambia. Espandi ▽
Alvaro dice a suo figlio Otto che si sta separando da sua madre: succede, perché tutto cambia. Ma Otto non è d'accordo: ci sono cose eterne, come l'amore che lo legherà a Ana da quel giorno in avanti. I due bambini sono uniti indissolubilmente: secondo Otto dalla volontà, secondo Ana dal caso. Poco importa il motivo ai due innamorati, che il destino condurrà al Circolo Polare, dove si erano scambiati il primo bacio.
Medem continua la sua ricerca poetica con un'altra storia che stringe il cuore, commovente ma appassionante fino all'ultimo. Dopo le brulle distese di Tierra, il regista basco si sposta in un paesaggio opposto, la neve, ma non abbandona l'elemento centrale della sua cinematografia, che è lo scontro eterno tra volontà e destino, qui incarnato nei due giovani amanti che gli eventi della vita sembrano ora dividere, ora unire per sempre. Recensione ❯
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Uno dei film più 'a cuore aperto' che la cinematografia della ex-Jugoslavia abbia prodotto. Drammatico, Francia, Grecia, Turchia, Macedonia1998. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i recipr... Espandi ▽
Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i reciproci tradimenti fino a che uno dei due uccide l'altro con una bottiglia spezzata. Poi sale su un treno e si fa saltare per aria insieme a una giovane passeggera. Un tassista dà un passaggio a un anziano poliziotto per rivelargli di essere stato il suo aggressore poco tempo prima. Questa e altre vicende incorniciate nella narrazione di un travestito che si esibisce al "Balcan Cabaret" in uno dei film più 'a cuore aperto' che la cinematografia della ex-jugoslavia abbia prodotto. Recensione ❯
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Storia di due ragazze, una on the road e l'altra seduttrice. Sono diversissime dunque, e siccome gli estremi si attraggono, diventano amiche e... Espandi ▽
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Un paesino della Patagonia ha come unica attrattiva una piccola sala cinematografica piuttosto malconcia nella quale le copie dei film arrivano quasi distrutte con montaggi improbabili. Espandi ▽
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