Parole, parole, parole...

Film 1997 | Commedia 120 min.

Regia di Alain Resnais. Un film Da vedere 1997 con Lambert Wilson, Pierre Arditi, Sabine Azéma, Jean-Pierre Bacri, André Dussollier. Cast completo Titolo originale: On connait la chanson. Genere Commedia - Francia, 1997, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,50 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due sorelle, una creativa e sensibile, l'altra pragmatica e insoddiffatta. E gli uomini girano intorno: c'è il marito dell'insoddisfatta, scialbo e stanco, che poi si rivela non essere tale. Il film è stato premiato al Festival di Berlino,

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Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Una galleria di personaggi finemente ritratti dalla premiata ditta Agnès Jaoui/Jean-Pierre Bacri.
Recensione di Luisa Ceretto
Recensione di Luisa Ceretto

Camille, una guida turistica che sta per laurearsi, si innamora di Marc, un agente immobiliare senza scrupoli incontrato nel corso di una visita ad un appartamento dalla vista mozzafiato. Simon, un timido impiegato che lavora per Marc è segretamente innamorato della ragazza di cui non perde una visita guidata. Nel frattempo fa ritorno a Parigi Nicolas, l'ex fidanzato di Odile, sorella di Camille, alla ricerca di una casa...
Esponente della Nouvelle Vague, Alain Resnais si è sempre distinto per un cinema connotato da una forte sperimentazione formale, per poi successivamente concentrarsi sulla messa in scena di complessi meccanismi narrativi in cui si intrecciano generi e talvolta anche tempi diversi, avvalendosi di un gruppo di attori che ritornano di film in film, come Sabine Azéma, Pierre Arditi, André Dussolier.
Levità e gravità si combinano egregiamente in Parole parole parole, una commedia musicale dove in un crocevia di situazioni si intrecciano i percorsi di personaggi finemente ritratti dall'abile duo di sceneggiatori, Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, che nella pellicola recitano nei panni rispettivamente di Camille e di Nicolas. Una scrittura originale e raffinata dal ritmo impeccabile dove in alcuni momenti i personaggi cantano in playback e i dialoghi sono sostituiti da celebri canzoni che ne rivelano in un certo modo i dubbi, le emozioni, i pensieri. Un metodo già sperimentato nella pellicola, La vita è un romanzo, ma che in quest'ultima opera viene sviluppato ulteriormente, un chiaro omaggio al regista televisivo britannico Dennis Potter e al suo cinema tragico e al contempo derisorio, graffiante.
On connaît la chanson, titolo che in italiano rimanda alla celebre canzone composta da Chiosso, Del Re e Ferrio nella versione interpretata da Dalida e da Alain Delon, è un film che riflette sull'essere e apparire, sull'amore e più in generale sull'essere umano e le sue debolezze. Un piccolo capolavoro, firmato da un maestro d'oltralpe.

Sei d'accordo con Luisa Ceretto?
Una commedia ironica con alcuni dei più grandi attori francesi, da Lambert Wilson a Sabine Azéma, da Jean-Pierre Bacri ad André Dussollier.

Due sorelle, una creativa e sensibile, l'altra pragmatica e insoddiffatta. E gli uomini girano intorno: c'è il marito dell'insoddisfatta, scialbo e stanco, che poi si rivela non essere tale. C'è lo scrittore per la radio che deve anche vendere appartamenti per arrotondare, c'è il manager cinico: entrambi sono innamorati della "creativa". E poi ecco un ipocondriaco che ha problemi con la moglie. Nel frattempo i protagonisti cantano vecchie canzoni dai contenuti inseriti nella storia: il flashback iniziale mostra il generale che nel '44 non obbedì all'ordine di Hitler e salvò Parigi, e canta (con la voce della Piaf) "j'ai deux amours, mon pays et Paris". Naturale, reale, poetico, geniale. Quando un autore arriva a settantasette anni o è stanco o è perfetto ed essenziale. Per Resnais vale la seconda regola. Attori, tempi, dialogo, misure, tutto perfetto. E senza la minima traccia di "spocchia francese". Ne è nato uno dei migliori film della stagione.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Scritta dalla coppia J.-P. Bacri-A. Jaoui, attori-autori, marito e moglie, già collaboratori di A. Resnais per Smoking-No Smoking , è una storia di amori nei giorni nostri a Parigi nel giro di 6 personaggi (2 donne, 4 uomini): innamoramenti, corteggiamenti, tresche effettive o desiderate, delusioni, stanchezze di coppia. Le diverse situazioni sono intercalate da canzoni in playback, attinte da un repertorio assai noto in Francia, che sostituiscono i dialoghi, usate un po' come proverbi, universali e approssimativi. "Più che cantare, i personaggi sono cantati" (E. Comuzio). Unica eccezione: Jane Birkin che, in una breve apparizione, canta la sua "Quoi?". Le canzoni sono "arcaiche" (Albert Préjean), "classiche" (Piaf, Chevalier, Bécaud, Aznavour, Ferré), "moderne" (Johnny Hallyday, il gruppo Téléphone), e il loro uso è molto libero: le parole (tradotte in sottotitoli nell'edizione italiana) contano più della musica. Il 14° film di Resnais sembra una commedia futile e frivola, ma non lo è, come rivela la grande sequenza finale della festa in cui emergono le note scure e basse della tristezza, dell'angoscia, del mal di vivere. Menzogne, finzioni, dissimulazioni, apparenze. Senza farne drammi, però. Protetto dall'angelo custode dell'ironia, c'è il sorriso di un vecchio e disincantato saggio. Per Resnais sempre più il mondo è un palcoscenico e la vita è un romanzo. O una canzonetta. Molti premi: Delluc, Méliès, 3 Césars, Orso d'argento a Berlino.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 15 marzo 2010
jacopo-bologna

Rèsnais prende situazioni e personaggi di una quotidianità quasi paradossale, non esaspera la psicologizzazione di questi ultimi come in Cuori . In quest'opera è fondamentale la musica, i personaggi cantano come in un'operetta, come in un musical, la musica ha sostanzialmente tre funzioni : La prima è quella di svelare le menzogne dei protagonisti che spesso [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 novembre 2009
Giorgio

Consiglio a tutti questo film, raffinato ed originale.Io non sono di certo un intellettuale, ma le opere intelligenti le capisco anch'io. Certo bisogna capire il senso, ma non è certo difficile, un minimo di pazienza e di predisposizione. Molto bello...

Frasi
Io sono infelice senza motivo, e questo mi rende ancora più infelice.
Una frase di Camille Lalande (Agnès Jaoui)
dal film Parole, parole, parole...
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

All'inizio di Parole, parole, parole... di Alain Resnais, Hitler telefona imperioso al suo generale comandante delle truppe d'occupazione tedesca in Francia durante la seconda guerra mondiale. Urla: "Parigi deve essere distrutta! Immediatamente!". Disperato, il generale attacca a cantare, con la voce di Josephine Baker: "J'ai deux amours, mon pays et Paris.

winner
premio speciale
Festival di Berlino
1998
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