The Elephant Man

Film 1980 | Drammatico, V.M. 14 125 min.

Anno1980
GenereDrammatico,
ProduzioneGran Bretagna
Durata125 minuti
Al cinema10 sale cinematografiche
Regia diDavid Lynch
AttoriAnthony Hopkins, John Hurt, Anne Bancroft, John Gielgud, Wendy Hiller, Freddie Jones John Standing, Hannah Gordon, Helen Ryan, Lydia Lisle.
Uscitalunedì 21 settembre 2020
TagDa vedere 1980
DistribuzioneCineteca di Bologna
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 4,10 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di David Lynch. Un film Da vedere 1980 con Anthony Hopkins, John Hurt, Anne Bancroft, John Gielgud, Wendy Hiller, Freddie Jones. Cast completo Genere Drammatico, - Gran Bretagna, 1980, durata 125 minuti. Uscita cinema lunedì 21 settembre 2020 distribuito da Cineteca di Bologna. Oggi tra i film al cinema in 10 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 4,10 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di John Merrick, l'uomo elefante, il freak della Londra vittoriana proto-industriale, deformato dalla malattia ridotto a fenomeno da baraccone. Il film ha ottenuto 8 candidature a Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes,

The Elephant Man è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
4,10/5
MYMOVIES 3,63
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,09
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una dolente riflessione senza tempo sulla dittatura delle apparenze: cosa proviamo, o pretendiamo di provare, quando guardiamo?
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 14 settembre 2020
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 14 settembre 2020

Londra, 1884. John Merrick è un'attrazione da circo, che si esibisce sotto il nome di "The Elephant Man" ai servizi del meschino Mr. Bytes: la terribile forma di neurofibromatosi che gli ha deformato il volto lo rende infatti ripugnante alla vista. Un giorno l'ambizioso dottor Frederick Treves assiste allo spettacolo di Bytes e interviene per trasferire John in ospedale ed esporre a un consesso di medici la particolare forma di malattia che lo colpisce. Quando scopre che Merrick non solo è in grado di leggere, ma è un uomo colto, gentile e raffinato, lo trasforma gradualmente in un protagonista della buona società della Londra vittoriana.

Mel Brooks produce un adattamento delle memorie di Frederick Treves e Ashley Montagu sullo strano caso di John Merrick e ne affida la regia al semisconosciuto David Lynch, eccentrico artista statunitense sin lì autore solo del surreale Eraserhead. Sarà la scelta giusta.

Giudicare a distanza di decenni The Elephant Man significa inevitabilmente provare a contestualizzarlo all'interno della carriera del regista di Twin Peaks e scoprire in esso i prodromi di un percorso tra i più singolari e imitati del cinema contemporaneo.

Lynch racchiude la sua natura più evidentemente eccentrica nella cornice: un prologo e un epilogo onirici, che rimandano alla ricerca di una giustificazione cosmica del mistero naturale che contraddistingue il protagonista. Ma se il resto dello svolgimento narrativo è all'apparenza più classico e convenzionale - come Lynch sarà nuovamente solo in Una storia vera - i temi cari all'universo del regista di Missoula sono già fortemente presenti. Come la fiera difesa della diversità e la visione estremamente negativa sulla natura umana, ritratta nella sua ferina empietà; o la riflessione sul destino imperscrutabile e sull'importanza dell'apparenza, in una società che trova nel pregiudizio un passe-partout interpretativo elementare ma efficace.

The Elephant Man tocca punte di rara crudeltà nel ritrarre gli evidenti limiti etici della società dell'uomo. Il ritratto che si delinea è doloroso e quasi insostenibile per lo spettatore, almeno quanto lo era la visione del volto di Merrick per le menti semplici del popolo londinese: per paura o ignoranza, infatti, l'uomo sembra basare le proprie concezioni su un'idea canonizzata di bellezza (o bruttezza), tale che la visione di un caso estremo diviene inevitabile polo di attrazione o repulsione, di fronte al quale tutto si può essere tranne che indifferenti.

Attrazione circense prima ed esperimento di laboratorio poi, per divenire infine membro della crème della società vittoriana, Merrick è comunque condannato a non poter passare inosservato. Che siano frustate o applausi a scena aperta, curiosità lascive o ipocriti e affettati sorrisi, poco cambia.

Merrick, che si dice "felice a ogni ora del giorno, perché sa di essere amato", è un disturbante recettore del nostro senso di colpa di uomini, che raccoglie e riflette, al pari di quello specchio che non riesce a osservare. Sia che inorridisca guardandolo o che scelga di osservarlo, sfidando l'istinto iniziale pur di sentirsi moralmente migliore e appagare il proprio ego, l'individuo lascia comunque Merrick fuori dall'equazione, sigillandolo inesorabilmente come freak.

E la prima analisi in ospedale, ritratta da Lynch alla stregua delle riprese su un set cinematografico (la settima arte nasce pochi anni dopo la vicenda raccontata) sottolinea come il cinema si avvalga di questa dittatura scopica, senza accennare ad opporsi ad essa.

Il film si aggiudicherà otto nomination all'Oscar, senza clamorosamente vincerne neanche uno. Lynch non diventerà mai un regista caro ai membri dell'Academy ma qualcosa di assai migliore, mutando per sempre la storia del cinema.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Un film epocale che ha cambiato le regole dell'horror.

Un povero essere mostruoso, che un malvagio imbonitore esibisce come fenomeno da baraccone, viene liberato da un medico che lo fa ricoverare in un ospedale. Rapito e poi di nuovo libero, riceverà anche l'omaggio dei reali d'Inghilterra. Pago della prima felicità della sua vita, l'uomo elefante (realmente esistito, si chiamava John Merrick) muore dolcemente.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Affetto da una grave forma di neurofibromatosi, il mostruoso John C. Merrick (1862-90) diventa un fenomeno da baraccone e poi ospite privilegiato nel London Hospital, coccolato da ricchi londinesi. Horror in presa diretta sulla realtà, è un film sulla dignità e il dolore, sull'umanità che si nasconde sotto una maschera mostruosa. Suggestivo nell'ambientazione, qua e là geniale, splendido bianconero del veterano Freddie Francis. Ebbe 8 candidature ai premi Oscar, ma non ne vinse.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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THE ELEPHANT MAN
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 14 settembre 2010
starwitness

Se il film indulge al pietismo, me lo sono chiesto, ma non sono riuscita a rispondere. Dopo tutto la contrapposizione tra popolo e alta borghesia è condotta evidenziandone sempre una differenza sostanziale nelle forme e una sostanziale somiglianza nei contenuti, a cui fanno eccezione, da una parte e dall'altra, le persone che hanno davvero voluto bene a J.

martedì 7 aprile 2009
matteocavi

Questo film sulla diversità aberrante, mostruosa, ripugnante è anche un film sull'umanità che si cela dietro quella maschera orrorifica. Una umanità che trapela dalla sua umiliazione, prima come fenomeno da baraccone e poi come oggetto curioso del perbenismo borghese, dalla sua segregazione e dalla paura che essa incute. Una ricerca di vero affetto (commovente e mai banale) e un desiderio (quello [...] Vai alla recensione »

sabato 17 dicembre 2011
break

Storia di John Merrick, animo nobile intrappolato nel corpo di un mostro. Rassegnato fenomeno da baraccone, schiavo di un uomo senza scrupoli che sfrutta la sua disgrazia per guadagnare due soldi. Grazie all'intervento del Dr. Treves (Anthony Hopkins) troverà accoglienza e cure amorevoli nel London Hospital. Film sull' esteriorità e l'interiorità, la crudeltà [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2013
Filippo Catani

La Londra vittoriana viene improvvisamente scossa dall'arrivo del cosiddetto uomo elefante che altri non è se non un uomo con delle gravissime malformazioni. Un giovane dottore si affezionerà a lui e cercherà di strapparlo alle angherie del padrone. Da una storia vera. Studi recenti hanno stabilito con una ragionevole certezza che il povero Merrick soffrì della sindrome [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 giugno 2011
Lady Libro

Questo film di David Lynch è talmente bello che non ci sono parole sufficienti per descriverlo: è toccante, tenero, commovente, profondo e molto dolce... John Merrick, uomo orribilmente mostruoso e deformato, non è per niente ciò che sembra: è un uomo colto, intelligente, indifeso e molto sensibile.

sabato 15 settembre 2012
Fr3nk_90

Mentre si aggira per le strade di Londra, il medico Frederick Treves si imbatte in uno spettacolo ambulante di freaks, ovvero di fenomeni da baraccone. La sua attenzione viene attirata da uno di questi in particolare, conosciuto come il terribile “uomo elefante”. Ma l’arrivo della polizia costringe il dottore e il resto degli astanti ad andarsene, impedendo di vedere da vicino il [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 maggio 2013
jacopo b98

 Nella Londra di fine Ottocento la vera storia di Joseph Merrick (1862-1890, Hurt), soprannominato “l’uomo elefante”, per via della tremenda deformazione del suo corpo. Sfruttato come un’attrazione da circo, fa conoscenza con il dottor Frederik Treeves (Hopkins), che lo aiuta ad essere integrato nella società, che però solo nel finale riuscirà a considerarlo [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2010
giugy3000

Avvolto da un superbo bianco e nero d'annata e con due interpreti d'eccezione (Jhon Hurt e Anthony Hopkins) forse nessun film di David Lynch emoziona, commuove e fa riflettere come Elephant Man. Jhon Merrick ha un cranio il triplo più grande della norma, tumori della pelle sulla schiena e sul volto, escrescenze abominevoli che gli impediscono l'uso della mano destra, la colonna [...] Vai alla recensione »

martedì 7 agosto 2012
Alex41

Capolavoro assoluto, senza parole, una delle più drammatiche e commoventi pellicole mai realizzate. E' la vera storia di Joseph (nel film errormente viene chiamato "John") Merrick, un uomo nato deforme con un aspetto spaventoso, che verrà aiutato dal dottor Treves. Joseph però, sotto quell'aspetto mostruoso, è un uomo intelligente, educato, e capace di [...] Vai alla recensione »

sabato 25 agosto 2018
stefano capasso

John Merrick è un giovane uomo orribilmente deformato da una malattia che probabilmente ha a che fare con gli elefanti e la madre. Vive come fenomeno da baraccone in un circo freak schiavizzato dal padrone finche il dott. Treves casualmente lo scorge e inizia a interessarsi al suo caso. Lo ricovera ne scopre la profonda umanità e in breve Merrick diviene noto persino alla casa reale inglese. [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 maggio 2014
WetMan

John Merrick è un pover uomo affetto da una rara patologia che gli deforma la faccia e il corpo rendendolo a dir poco mostruoso. A causa della sua figura, John, interpretato da un bravissimo John Hurt, verrà sfruttato come fenomeno da baraccone da persone avide e malvagie per gran parte della sua vita. Un giorno, conoscerà il dottor Treeves (Antony Hopkins), il quale lo prenderà [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 aprile 2010
Gropius

Film davvero commovente,al punto da essere considerato un autentico capolavoro in quanto il suo più grande pregio è quello non di impietosire empaticamente lo spettatore facendogli provare senzazioni di pena e commiserazione per John Merrick ,ragazzo effettivamente vissuto verso la fine del'800 ed affetto da una grave malattia genetica tale da renderlo deforme in tutto il corpo,ma [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 agosto 2012
Ruspa Machete

Capolavoro assoluto. 

martedì 14 maggio 2013
Vero2

Un film davvero stupendo. Già dall'inizio mi è salito il magone. E' straziante pensare che quell'uomo ha dovuto passare una vita del genere. Una delle scene che più mi ha fatto piangere (oltre al finale, che solo a pensarci mi vengono le lacrime agli occhi) è stata quella dove John veniva rinchiuso nella gabbia con le scimmie ma anche quella della stazione del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 gennaio 2011
ginger snaps

rivisto ieri sera e mi sono commossa proprio come la prima vota. Magicamente diretto da David Lynck e con le fantastiche interpretazioni di Anthony Philip Hopkins nel ruolo del Dottor Frederick Fredes, nonchè di John Hurt nel ruolo di Joseph Merrick ( L'uomo elefante). Fantastica ricostruzione di questa tenera creatura dall'aspetto orripilante ma dotata di un'animo gentile e sensibile. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 febbraio 2010
germi86

Il mostro!!è l'essere umano nella sua malignità,nella sua cattiveria,non di certo il povero john merrick(John Hurt).Da premettere che non vado matto per David Lynch,ma questo film m è davvero piaciuto,convincente in tutto.Una storia su cui riflettere.per la serie:L'APPARENZA INGANNA.

mercoledì 7 settembre 2011
tiamaster

un grande film,forse non brilla di originalità.ma trasmette,emozione,commuove è questo non e poco.stupendo,da vedere assolutamente.

martedì 3 agosto 2010
paolomiki

 Ognuno di noi ha una sua personalissima classifica dei cosiddetti "capolavori assoluti" della storia del cinema.C'è chi riesce ad essere equilibrato e a non rendersi ridicolo elogiando e leccando il deretano di questo o quel regista,e chi invece schierandosi con la massa cade in questa ridicola trappola."The elephant man" è sicuramente un film che non può [...] Vai alla recensione »

martedì 5 gennaio 2010
paride86

Diretto in maniera magistrale con l'uso di un morbido bianco e nero, "The Elephant Man" è un film d'autore che strizza parecchio l'occhio al grande pubblico. E' un film commovente, quasi stucchevole in alcuni momenti, ma si tratta comunque di un'intelligente storia sulla diversità. Un film di Lynch che non sembra suo, se si pensa al resto della sua filmografia.

sabato 2 maggio 2020
Antonio

Uno dei film più belli che abbia mai visto. 

giovedì 27 febbraio 2020
toty bottalla

L'ottima regia di David Lynch nel racconto un po' romanzato rispetto alla vera storia di Joseph Merrick, qui il male nella storpiatura dell'animo umano è esaltato per esigenza, scontrandosi con la parte buona della vita che alla fine vince sempre. La sobrietà delle emozioni attraverso l'interpretazione degli attori (Hopkins soprattutto) Dona al film un tono credibile [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 maggio 2017
vighi

Se avete un animo sensibile non potete fare a meno di vederlo ma se avete un animo sensibile lo potrete vedere solo una volta!...... "immensamente drammatico"..!

domenica 8 marzo 2015
il befe

bello

sabato 6 settembre 2014
gurdjieff

unico,imperdibile: candidato ad otto oscar e non ne ha vinto alcuno?! Incredibile!

sabato 1 febbraio 2014
Alexander 1986

Londra, fine '800. Frederick Treves (Hopkins), giovane medico particolarmente sensibile ai problemi dei più bisognosi, si imbatte in un uomo eccezionalmente deforme (Hurt) utilizzato come fenomeno da baraccone in un circo itinerante, e decide di prendersene cura. John Merrick, questo il nome del disgraziato, sarà accolto in ospedale e, soprattutto, pian piano reinserito nel consorzio [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2014
g_andrini

La compassione, in realtà, è poco diffusa. In apparenza, l'uomo elefante trova un nuovo luogo dove abitare, migliore, ma che nella pratica non si rivela poi così diverso dal precedente. La retorica è molto ben presente, in fondo, ogni uomo sbeffeggia l'altro, se può.

mercoledì 10 febbraio 2010
germi86

Il mostro!!è l'essere umano nella sua malignità,nella sua cattiveria,non di certo il povero john merrick(John Hurt).Da premettere che non vado matto per David Lynch,ma questo film m è davvero piaciuto,convincente in tutto.Una storia su cui riflettere.per la serie:L'APPARENZA INGANNA.

giovedì 6 agosto 2009
Goya88

Soggetto e sceneggiatura di Elephant Man potrebbero essere il prototipo perfetto del polpettone strappalacrime di quarta categoria. Una storia vera, che definire "romanzata" è un eufemismo, si trasforma in una favoletta che usa la solita moraluccia del "bello dentro e brutto fuori" per intortarci a raffica di sequenze lacrimose e patetiche, sperando di cavarci fuori qualche lacrima.

Frasi
Io sono felice ogni ora del giorno, amico mio... Anche se dovessi sapere di morire domani... La mia vita è bella, perché so di essere amato... lo sono fortunato.
Dialogo tra John Merrick (John Hurt) - Il dottor Treves (Anthony Hopkins)
dal film The Elephant Man
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Stefano Reggiani

Non è per caso che i mostri sono di moda, l'anormalità clamorosa ha una funzione calmieratrice delle emozioni. Curiosità, crudeltà, sfoggio di indulgenza possono placarsi nell'alieno, nel corpo minaccioso (meglio ancora in modo più sottile, nella mente minacciosa, nell'intelligenza sovversiva cresciuta «troppo» su se stessa). Nell'Ottocento vittoriano in Inghilterra erano più diretti, i mostri valevano [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 11 settembre 2020
 

Regia di David Lynch. Un film con Anne Bancroft, John Hurt, Anthony Hopkins, John Standing, John Gielgud. Da lunedì 21 settembre al cinema. Guarda il trailer »

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martedì 8 settembre 2020
 

La storia di John Merrick, l'uomo elefante, il freak della Londra vittoriana proto-industriale, deformato dalla malattia ridotto a fenomeno da baraccone. Vai all'articolo »

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