International Film Festival Rotterdam 2025 produzione germania
54.ma edizione dell'International Film Festival Rotterdam, il programma dei 21 filmtedeschi. Rotterdam - 30 gennaio/9 febbraio 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Il regista presenta un ritratto di se stesso. Espandi ▽
Albert Oehlen si mette dietro la macchina da presa per presentare un ritratto di se stesso, nella vita e nel lavoro, sebbene sostituito dall'attore e altrettanto sfacciato iconoclasta Udo Kier, con il musicista Kim Gordon nel ruolo del suo sé interiore, intervistatore e giudice. Recensione ❯
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Una terapeuta deve cercare di coinciliare la sua professione con i problemi famigliari. Espandi ▽
Una psicoterapeuta, il cui interesse è quello di utilizzare metodi di guarigione spirituale per aiutare i clienti affetti da gravi malattie e condizioni croniche, è costretta a bilanciare le esigenze della sua vita professionale e personale con quelle dei suoi genitori anziani e del fratello maggiore Sven, affetto da schizofrenia e che ha vissuto per anni una vita isolata nella soffitta dei genitori. Recensione ❯
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Maria Callas scrive il suo gran finale e si aggiunge alla tribù di donne di Larraín a cui il mondo non smette di chiedere conto. Biografico, Germania, USA, Emirati Arabi Uniti, Italia2024. Durata 123 Minuti.
Il racconto degli ultimi giorni di Maria Callas. Espandi ▽
Chissà se quella di Pablo Larraín ha sempre voluto essere una trilogia, o se i suoi ritratti di icone femminili del ventesimo secolo – colte sul precipizio della tragedia in una perenne lotta tra identità e aspettative esterne – si sono semplicemente affastellati uno sull’altro come dei bellissimi misteri insolubili. Fatto sta che, dopo aver visitato Jacqueline Kennedy nei drammatici momenti successivi all’assassinio del presidente suo marito, e Diana Spencer prigioniera in una casa degli orrori reali, il regista cileno aggiunge un’artista al gruppo narrando con eleganza e riserbo degli ultimi giorni di una Maria Callas brillantemente interpretata da Angelina Jolie.
Più di ogni altra cosa il film è uno studio su come si scriva, e prima ancora si pensi, una conclusione; il senso di una fine è un istinto che si applica bene tanto al terzo atto della Callas quanto a Larraín e alla sua tribù di donne a cui il mondo non smette di chiedere conto. Recensione ❯
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Un racconto serratissimo. Uno sguardo dall'altra parte dello schermo dell'attentato delle Olimpiadi del 1972. Drammatico, Germania2024. Durata 91 Minuti.
Il racconto della copertura mediatica in diretta degli eventi che videro gli atleti israeliani presi in ostaggio durante le Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972. Espandi ▽
Il 5 settembre 1972, durante le Olimpiadi di Monaco, un commando di militanti palestinesi assalta gli appartamenti della delegazione israeliana uccidendo due persone e prendendone in ostaggio nove. La tv americana ABC si ritrova a raccontare la tragedia in diretta. Un film televisivo sul potere della televisione che osserva la storia dalla cabina di regia, sancendo l’unione tra testimonianza, giornalismo e spettacolo. Gli studi della ABC diventano una trincea e il racconto si fa serratissimo, con l’unico difetto di lavorare fin troppo di ellissi nei tempi narrativi (e ovviamente il pregio di avere interpreti straordinari: John Magaro, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Leonie Benesch). Per il resto, il racconto riesce a dare di ogni personaggio un ritratto rapido ed esauriente, come nella migliore tradizione del cinema televisivo americano, riprendendo i tipici passaggi del genere giornalistico e mostrando implicitamente come la tv ha finito per condizionare la nostra percezione del reale, un po’ per dovere di cronaca e un po’ per compiacere gli sponsor. Recensione ❯
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Un padre cerca di usare l'AI per salvare la vita del figlio. Espandi ▽
La vita sorride a Sonny, la cui moglie Akiko ha appena dato alla luce il loro primo figlio, e il cui lavoro di ricerca sull’intelligenza artificiale ha appena raggiunto un traguardo rivoluzionario. È infatti riuscito a creare un’entità super-intelligente che è per ora intrappolata nell’architettura di un videogioco di sopravvivenza. Sonny e Akiko scoprono però che il bimbo ha una malattia congenita che rischia di mettere fine alla sua vita in pochi mesi, spingendo il padre a interferire di nascosto con la sua creazione per aiutarlo a salvare il figlio.
Siamo nell’era dell’intelligenza artificiale, da cui il cinema si fa spesso affascinare. Stavolta però il regista svizzero Simon Jaquemet la tratta in modo diverso dalla vaghezza di alcuni blockbuster hollywoodiani
Ambientato in una Zurigo irriconoscibile e atmosferica, Electric Child fin da subito mette in relazione la genesi del mondo organico e di quello digitale, aiutandosi con l’allegoria visiva di una giovane creatura a rappresentare l’AI su un’isola sperduta.
L’intelligenza artificiale di Jaquemet è dunque al tempo stesso visivamente interessante e anche autentica. Recensione ❯
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Un criminale è perseguitato dalla sfortuna e dai brutti eventi. Cerca di sistemare le cose. Espandi ▽
La storia di Jos, un criminale stressato proveniente da una famiglia che per generazioni è stata perseguitata dal disastro. Jos è raramente preso sul serio dalla moglie, dalla figlia e dagli amici. Quando un grosso affare di droga va storto, ha molto da sistemare e inizia un viaggio personale: perché il mondo è sempre contro di lui? Soprattutto ora, che sto per diventare nonno, la domanda sembra più importante che mai. Recensione ❯
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Un uomo diventa l'attrazione principale di un luna park mentre cerca di recuperare il rapporto con la figlia. Espandi ▽
I luna park nel cinema sono cose ambivalenti: promettono mondi fantastici spettacolari, ma sono anche monumenti di cattivo gusto al volgare consumismo. Ringo, un riluttante lavoratore al luna park di Cranger Kirmes vicino al canale Reno-Herne, viene attirato sul ring di pugilato, dove diventa rapidamente l'attrazione principale. Nel frattempo, sul piano personale, lotta per creare un legame con la figlia sordomuta sulla scia di un matrimonio fallito. Recensione ❯
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Il viaggio di un uomo attraverso l'Estremo Oriente e della sua fidanzata che cerca di raggiungerlo. Espandi ▽
Miguel Gomes ha contribuito in maniera determinante a rendere una materia sempre più fluida la commistione di cinema documentario e di finzione. Grand Tour continua un discorso personale e lo porta in Estremo Oriente: la componente di finzione è ambientata nel passato ma è evidentemente girata nel presente, spesso in interni, anche a causa del lockdown da Covid-19. La suggestiva monocromia della fotografia e l’utilizzo di tecniche come l’iris rimandano però a un’epoca lontana del cinematografo. A rappresentare gli esterni sono invece immagini catturate da Gomes durante viaggi recenti in quei luoghi e il montaggio di vecchio e nuovo, bianco e nero e colore, documentario e finzione provoca l’effetto ossimorico desiderato dall’autore. Un effetto complessivo straniante, agevolato da un ritmo lento e suadente e dall’immersione in una vegetazione lussureggiante che culla lo spettatore in uno stato semi-onirico.Forse è cinema per iniziati, ma vale la pena provare ad avvicinarsi al culto del regista portoghese per poterlo apprezzare appieno. Recensione ❯
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Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, dei ragazzi rubano dei cavalli subendone le conseguenze. Espandi ▽
Nell’entroterra sardo del 1940 la guerra si avverte soltanto come un’eco lontana, e lo stesso può dirsi per la modernità tutta. In un contesto povero e rurale, Ventura e Michele, grandi amici di 11 e 14 anni, si mettono in testa di rubare e liberare dei cavalli da un allevamento militare della zona. Tra la bravata e il gesto valoroso, l’impresa viene scoperta e l’intervento delle milizie armate mette in pericolo i due ragazzi. Elegiaco e crepuscolare, il primo film animato del regista Giovanni Columbu è una capsula dal passato che evoca un mondo a parte dalla storia del nostro paese.Columbu, che viene da una prolifica carriera tra arte, televisione e cinema stesso, si mette alla prova in un formato nuovo e sforna un’opera di folgorante originalità stilistica. Sue sono infatti le migliaia di disegni, su acrilico e carta, che vengono poi animate al rotoscopio per dar vita a immagini di grande dinamismo pittoriale in bianco e nero. Una tecnica che suggerisce gli eventi più che catturarli appieno, e che gioca con le sagome e le ombre sui paesaggi a contrasto. Recensione ❯
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Un figlio accorre al capezzale del padre finendo però in un posto fluttuante a metà strada tra il sonno e la veglia. Espandi ▽
Il viaggio spettrale di un treno che procede su una diramazione abbandonata. A bordo c'è Jozef, un figlio che si sta dirigendo al capezzale del padre in un remoto Sanatorio galiziano. All'arrivo, Jozef trova un edificio fatiscente, gestito dall'ambiguo dottor Gotard che lo accoglie spiegandogli che la morte del padre, cioè quella che lo ha colpito nel suo paese, non è ancora avvenuta perché qui nel Sanatorio sono sempre in ritardo di un certo periodo di tempo indefinibile. Jozef si rende conto che il Sanatorio è un mondo fluttuante a metà strada tra il sonno e la veglia e che il tempo e gli eventi non possono essere misurati in alcuna forma tangibile. Recensione ❯
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Una serie di eventi mette a dura prova due sorelle. Espandi ▽
Quando September viene sospesa dalla scuola, sua sorella July inizia ad affermare la propria indipendenza. La tensione in famiglia aumenta durante le vacanze in Irlanda mentre una serie di incontri surreali li mette tutti alla prova. Recensione ❯
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Un film che vuole esplorare un nuovo linguaggio cinematografico. Espandi ▽
In questa visione del cinema provocatoriamente trans e sperimentale, la X non binaria intraprende un viaggio labirintico di corpi, sesso e trasformazione. Realizzato da un gruppo di artisti queer, questo paesaggio onirico concettuale ma sensuale di un film forgia un nuovo linguaggio cinematografico radicale. Recensione ❯
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Il regista sperimenta l'intelligenza artificiale per creare nuove immagini e connesioni. Espandi ▽
Grazie agli sviluppi tecnologici, il cinema ha attraversato molte trasformazioni. Ora, con lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, ne inizia un'altra. In questa nuova era di creazione di immagini, Alexander Kluge si ritrova a sperimentare questo ultimo strumento di creazione di immagini. Immergendosi in un mondo di immagini e viste la cui base non è la realtà stessa, ma il deposito digitale dell'umanità di esse. Recensione ❯
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Una donna dovrà cercare di salvare il fratello rapito all'interno di una colonia controllata dalle forze imperialiste statunitensi. Espandi ▽
Ambientato nel futuro, sull'isola di Borinquen (il nome originale indigeno con cui è popolarmente conosciuta Porto Rico), il film narra l'epico viaggio di Zur'na. L'arrivo inaspettato e l'immediato rapimento del fratello sconvolgeranno la vita tranquilla e appartata di Zur'na. In compagnia di Vyeñu, un vicino la cui natura loquace contrasta con la presenza stoica e silenziosa della donna, intraprenderà un'avventura per salvare il fratello scomparso. Ma, durante il suo periodo nella colonia controllata dalle forze imperialiste statunitensi, scoprirà anche il fondamento di una complessa rete di potere che schiavizza il suo popolo. Recensione ❯
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La vita nella foresta di chi si è ritirato dalla società. Espandi ▽
Un film che si concentra sulla persistente coscienza collettiva degli abitanti della foresta, alcuni che si sono ritirati ai confini, altri che si sono stabiliti lì. Soldati, danzatori del fuoco profondamente religiosi, bambini traumatizzati e donne istituzionalizzate, sono tutti perseguitati dai segreti del loro passato, che si manifestano in modi diversi. Recensione ❯
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