8a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 114 film. Roma - 8/17 novembre 2013. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Come mai un coro georgiano intona un canto tradizionale citando a sorpresa la morte di Saddam Hussein? I protagonisti, colti di sorpresa, ne discutono "in diretta". Si passa poi ai samurai sulla riva dell'oceano, ai poeti Mandelstam, Kliuev e Gorodezky a Mosca degli anni Trenta e a un pittore russo che ritrae Putin a pesca. Quadri di ordinaria surrealtà per raccontare il rapporto con il potere dell'artista. La "parte seconda" di un film che aveva fatto sensazione a Venezia Orizzonti 2011. Recensione ❯
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La cronaca di un amore come tutti gli altri, l'affresco privato di una famiglia solo apparentemente non convenzionale. Documentario, Italia2013. Durata 70 Minuti.
Un matrimonio che si svolge a Roma, con due abiti da sposa. Espandi ▽
Meccanico romano con la passione per le gare di rally, Pino sente ad un tratto il bisogno di vestirsi da donna e di prendere gli ormoni. Con il nome di Beatrice continua a vivere più o meno come prima almeno fino all'incontro con Marianna, badante rumena dell'anziana madre, di cui si innamora al primo sguardo. Entrambe vestite da sposa, riescono a far celebrare il loro matrimonio presso il comune di Nemi. Insieme all'affiatatissima coppia, in una casa di campagna, abitano anche la madre di Beatrice e Davide, il figlio di Marianna. Recensione ❯
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Documentario che scavalca la cronaca giornalistica per privilegiare l'approccio empirico nella storia dell'ultima minatrice italiana. Documentario, Italia2013. Durata 72 Minuti.
Una miniera a rischio chiusura, un universo parallelo da scoprire, un nuovo punto di vista, orgogliosamente femminile, sul mondo sotterraneo. Espandi ▽
Dal Profondo ribalta le prospettive mostrando come 500 metri sotto il livello del mare si nasconda la vita. Una lunga notte senza fine, senza stagioni, senza tempo. Un lavoro secolare che è orgoglio, maledizione. Chilometri di gallerie. Buio. Uomini neri. Una donna. Patrizia, unica minatrice in Italia dialoga con un padre morto, un ricordo mai sepolto. 150 minatori, gli ultimi, pronti a dare guerra al mondo "di sopra" per scongiurare una chiusura ormai imminente. Un'esperienza unica per chi ha filmato, per chi guarderà, per chi quel mondo "capovolto" l'ha costruito. Il tutto al ritmo di una preghiera che ai morti è dedicata, ai vivi chiede ascolto: "De profundis, clamavi ad te, O Domine...". Recensione ❯
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Un viaggio inedito, attraverso le ragioni dei pastori e la loro realtà quotidiana, alla ricerca delle origini della protesta. Espandi ▽
"Testa o croce" che diventa "Capo e Croce". Un gioco d'azzardo che i pastori giocano ogni volta che fanno investimenti per migliorare la propria condizione, che accettano i termini di una nuova politica europea, o decidono di non adeguarvisi. Un gioco di luci ed ombre che li vede protagonisti di un'immagine "folcloristicamente autentica della Sardegna" e allo stesso tempo discriminati come ribelli, simbolo di candore bucolico e allo stesso tempo di rozzezza e ignoranza, nonostante abbiano cresciuto, scaldato e mandato a studiare un popolo intero. Nel giugno del 2010 migliaia di pastori provenienti da ogni parte della Sardegna si riuniscono nel Movimento Pastori Sardi per dar luogo a una protesta clamorosa. Durante una lunga estate i pastori invadono porti, aeroporti, strade, inondano le vie del capoluogo Cagliari, occupano il palazzo del Consiglio Regionale per cercare di ottenere dignità e un giusto prezzo per il loro prodotto principale: il latte. Recensione ❯
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Il Parco Saraceno è situato all'interno del Villaggio Coppola a Castel Volturno, a 20 Km da Napoli e 30 da Caserta. Espandi ▽
Il racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti, la comunità abusiva del Parco Saraceno. Come rinchiusi in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, gli abitanti abusivi del Parco vivono la propria vita tra miserie e illegalità, sospesi tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale. Ma il destino del Parco Saraceno è segnato. Nell'arco di qualche anno verrà abbattuto per far posto ad un enorme porto turistico, simbolo del rilancio del territorio. Come un ritratto corale e grottesco composto dai volti e dalle parole degli abitanti, il film segue le vicende e l'umanità di questa comunità estrema e dimenticata che non ha altro posto dove vivere se non questo piccolo luogo abusivo del sud Italia. Recensione ❯
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Una stravagante storia delle ferie estive degli italiani. Espandi ▽
Dall'incontro con le immagini dell'Archivio Nazionale dei Film di Famiglia - Home Movies e la penna di Ermanno Cavazzoni, scrittore e sceneggiatore tra le altre cose dell'ultimo film di Federico Fellini (La voce della luna), nasce questa stravagante storia delle ferie estive degli italiani. Giocando sul fraintendimento, l'errore e l'ovvietà, Cavazzoni racconta un secolo di vacanze al mare attraverso la lente straniata del reperto, riuscendo a offrirci un ritratto dell'umanità balneare comico e irresistibile. Lamberto Borsetti firma il montaggio del documentario. Recensione ❯
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Un anziano scultore vaga nel cimitero di Hope, interrogando le tombe dei lavoratori della pietra che a cavallo tra Ottocento e Novecento partendo da Carrara e da mezza Europa giunsero a Barre, nel Vermont, dove si aprivano le più grandi cave di granito del mondo. Un viaggio metafisico nel presente della provincia americana, in cui i vivi prestano voce e corpo ai fantasmi dei loro avi. Un affresco sorprendente che ritrae l'epopea tragica di un'intera comunità impegnata nella perenne e titanica lotta contro la pietra, tra drammatiche battaglie sociali e morti bianche, tra lo splendore dell'arte scultorea e l'utopia anarchica, tra speranza e tragedia. Recensione ❯
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Fausto delle Chiaie è già stato protagonista di altri documentari. Espandi ▽
Il film racconta le bizzarrie artistiche di Fausto delle Chiaie, o meglio la sua filosofia creativa. L'artista, nato nel 1944, si è formato seguendo gli influssi della pop art, dell'arte povera e dell'informale. Le sue creazione sono mostrate al pubblico in spazi non dedicati, all'aperto e per le strade e lasciate lì: l'artista si allontana e rende i passanti stessi custodi dell'opera. La sua arte riguarda la "robaccia", "spazzatura" e le sue azioni sono basate sul concetto di "infra-azione", cioè l'azione attraverso cui l'artista colloca e dona le proprie opere alla comunità. Recensione ❯
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Il documentario e` il racconto dei giorni che vanno dal 31 ottobre 1993, data della morte di Fellini, fino al momento dell'ultimo saluto, tre giorni dopo, attraverso i ricordi dei tanti amici e colleghi del regista scomparso, l'unico italiano ad aver ricevuto 5 premi Oscar. Al termine della camera ardente nel "suo" Teatro 5 a Cinecitta`, affollato da oltre 100mila persone, i funerali di Federico Fellini vennero celebrati il 3 novembre, in forma solenne, dal cardinale Achille Silvestrini, nella basilica di Santa Maria degli Angeli di Roma. Tre giorni che, sotto gli occhi delle tv di tutto il mondo, si trasformarono subito nel primo grande evento mediatico incentrato sulla scomparsa di un uomo di cinema. Recensione ❯
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Un viaggio fatto di storie di vita, dure e drammatiche, ma anche di tanti sogni, che ci presenta l'Italia di ieri (e forse di oggi) da un punto di vista inedito. Espandi ▽
2 giugno 2013. Roma all'alba, una città che si sveglia lentamente. Nel pomeriggio, sul marciapiede che corre lungo la strada principale che separa la residenza del Presidente dalla città, una lunga fila di persone è in attesa che si aprano le porte dei giardini del Quirinale, un appuntamento ormai consolidato per festeggiare il giorno della Repubblica. Lungo i viali della residenza del Capo dello Stato, tre uomini stanno seguendo una guida che racconta la storia dei giardini. Chi sono questi tre signori? Per scoprirlo dobbiamo fare un passo indietro. È il 1969. Da Tortoreto, un piccolo paese dell'Abruzzo, tre ragazzini, sulla scia dell'euforia collettiva scatenata dallo sbarco sulla Luna degli americani, scrivono e firmano una lettera al Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, chiedendo che li aiuti ad andare su Marte. Recensione ❯
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Dopo una crisi lavorativa, Riccardo tornò sugli schermi grazie a Federico, ne I vitelloni. Espandi ▽
Il documentario parla di Riccardo, fratello del celebre cineasta: un personaggio sconosciuto ai più con una storia travagliata che in più momenti si è intrecciata con quella di Federico. Una storia riscoperta casualmente dai due registi, che si sono avvicinati ad un uomo destinato a perdere nel confronto con il fratello, ma comunque capace di abitare i suoi incubi e di infiltrarsi nelle sue fragilità. Arrivato a Roma per diventare cantante, Riccardo diventerà attore, tra gli altri, anche per suo fratello. Il suo esordio alla regia darà inizio alla rottura tra i due fratelli. Recensione ❯
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Ambientato sulle Alpi Francesi durante la seconda guerra mondiale, il film racconta la storia dell'orfanello Sebastien e del suo cane Belle. Espandi ▽
Durante la seconda guerra mondiale, nel villaggio alpino del piccolo Sébastien si scatena una caccia alla bestia pericolosa ritenuta responsabile delle stragi di pecore. Uomini armati di fucile, tra cui lo stesso César, che fa da nonno a Sébastien, sembrano non pensare ad altro che a volerla catturare e sopprimere. Ma il bambino ha conosciuto la bestia da vicino, sa che non ha ucciso lei le pecore e che si tratta solo di un dolcissimo Pastore dei Pirenei, in fuga da un padrone violento. Riuscirà il piccolo Sebastien a mettere in salvo la sua nuova amica, la gigantesca Belle? Recensione ❯
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Ryota Nonomiya scopre un giorno che suo figlio biologico è stato scambiato alla nascita con un altro bambino. Espandi ▽
Nonomiya Ryota è un professionista di successo, un uomo che lavora sodo ed è abituato a vincere. Un giorno, lui e la moglie Midori ricevono una chiamata dall'ospedale di provincia dove sei anni prima è nato loro figlio, Keita, e vengono a sapere che sono stati vittima di uno scambio di neonati. Il piccolo Keita è in realtà il figlio biologico di un'altra coppia, che sta crescendo il loro vero figlio, insieme a due fratellini, in condizioni sociali più disagiate e con uno stile di vita molto differente. Ryota si trova di fronte alla necessità di una decisione terribile: scegliere il figlio naturale o il bambino che ha cresciuto e amato per sei anni? Recensione ❯
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Fuggito dal ghetto di Varsavia con l'aiuto del padre, Srulik, un bambino ebreo di otto anni, si finge un orfano polacco per scampare alle truppe naziste. Con il nome fittizio di Jurek, tenta in ogni modo di sopravvivere e di essere coraggioso, attraverso la foresta e oltre, in cerca di una casa o di una fattoria dove avere cibo in cambio del proprio lavoro. Sarà anche consegnato ai nazisti, da cui riuscirà fortunosamente a svignarsela, continuando una dolorosa fuga verso la libertà: nel suo cammino, in cui si avvicendano le stagioni, entrerà in contatto con uomini e donne disposti ad aiutarlo oppure decise ad ucciderlo, fino alla fine dell'ostilità bellica. Recensione ❯
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Un film d'azione che sposta il pathos dagli eventi esterni ai cambiamenti interiori del protagonista, finendo per rallentare il movimento della narrazione. Drammatico, Francia2013. Durata 96 Minuti.
La storia dell'amicizia tra due uomini che non avrebbero mai dovuto incontrarsi e che invece, insieme, faranno il giro del mondo. Espandi ▽
Yann Kermadec parte per partecipare alla Vendée Globe, una regata in barca a vela che consiste nell'effettuare il giro del mondo in solitario. Per dedicarsi a questa impresa Yann, vedovo 57enne, lascia a casa la figlia Léa, la fidanzata Marie e il collega di lavoro Franck, che avrebbe tanto voluto partecipare alla regata ma si è infortunato. È l'unica, forse l'ultima occasione di Yann di partecipare a una gara internazionale di quel livello, e lui conta di giocarsela fino in fondo, costi quel che costi. Recensione ❯
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