53. edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 51 film. Firenze - 10/17 novembre 2012. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Il 28 e 29 giugno 2011, il Parlamento greco ha dovuto approvare il piano di austerità necessario a ottenere gli aiuti finanziari della comunità internazionale. La crisi, però, è ancora forte e la tensione tra potere politico e cittadini resta altissima. Espandi ▽
Il documentario racconta gli avvenimenti che si sono svolti in piazza Syntagma, ad Atene, tra il 28 e il 29 giugno del 2011, durante il voto del Parlamento sulle misure di austerità decretate dal governo greco, necessarie per sbloccare gli aiuti finanziari della comunità internazionale. Lo sciopero di 48 ore indetto dai sindacati ha paralizzato il paese e le accese manifestazioni dei cittadini contro il piano di austerity sono state contrassegnate anche da violenti scontri tra polizia e manifestanti, proprio davanti alla sede del Parlamento. Recensione ❯
Un film eclettico e metaforico che racconta le manifestazioni degli Indignados. Espandi ▽
Le manifestazioni degli Indignados viste dai bordi, come a voler cogliere un argine del corteo che è anche un non detto. Poliziotti e indignati si parlano, sfuggendosi. Le vetrine sfasciate della Borsa de Barcelona sono un quadro di Pollok. Eclettico e profondamente metaforico, come il movimento che osserva, lo sguardo del film dà per scontati i numeri e si concentra sulle azioni di pochi interpreti. Fotografi che fotografano fotografi, videocamere che filmano videocamere. Cosa stanno cercando di far accadere? Recensione ❯
Il racconto dei terribili anni della storia argentina. Espandi ▽
Attraverso lo sguardo e la voce di Ana, ex militante del gruppo armato dei Montoneros, il film diventa una sorta di viaggio lungo il passato, fatto di voci e racconti, tracce di memoria rimaste nascoste per anni, in cui la storia individuale diventa frammento di un racconto collettivo e, al tempo stesso, rivelazione dell'umano, della fragilità e della forza di chi ha vissuto drammaticamente gli anni più terribili della storia argentina recente. Recensione ❯
Un'indagine sulla produzione culturale durante la dittatura argentina. Espandi ▽
Un'indagine sulle forme della cultura, della produzione culturale e intellettuale durante l'ultima, sanguinosa dittatura argentina. L'uso dei media e lo spazio del teatro, le forme del cinema e della diffusione di riviste o libri. Protagonisti della cultura raccontano una storia collettiva. Ciò che emerge è non solo una ricostruzione di un particolare momento storico, ma anche uno straordinario saggio sulla paura e sul silenzio. Recensione ❯
Dall'Argentina all'India, il regista Andrés Di Tella ricostruisce il passato della madre indù. Espandi ▽
Il regista argentino Andrés Di Tella si reca in India alla ricerca delle proprie radici. Partendo da una serie di vecchie fotografie, l'uomo tenta di ricostruire il passato della madre Kamala, psicoanalista di origini indù. Nata in una famiglia aristocratica, la donna manifestò il suo spirito di ribellione sin da giovanissima, militando nel partito socialista e sposandosi poi con un uomo di un'altra razza, episodio senza precedenti nella sua tradizionalissima famiglia. Recensione ❯
Un film dedicato al regista sperimentale Claudio Caldini. Espandi ▽
Non un film "su", ma un film "con" Claudio Caldini, definito da Di Tella "cineasta segreto"; regista sperimentale, rappresentante di una generazione scomparsa dalla storia del cinema argentino, quella del cinema sperimentale. Il film è l'incontro tra due cineasti, tra due sguardi, un incontro che è anche un corpo a corpo, un confronto tra tempi diversi del cinema, tra visioni e pratiche che si mettono in gioco. Recensione ❯
La storia di Estanislao Zeballos, uno degli ideologi dello sterminio degli Indios in Argentina. Espandi ▽
Un regista ripercorre il cammino di Estanislao Zeballos, uno degli ideologi dello sterminio degli Indios in Argentina nel XIX secolo, che fu al tempo stesso il primo a studiarne tradizioni e cultura e a tentare di salvaguardarne la storia. Strutturato come un viaggio aperto, fatto di incontri inaspettati e di scoperte improvvise, il film rivela la particolare condizione di una memoria fatta di tracce minime e di fantasmi, con cui è però necessario fare i conti. Recensione ❯
Un viaggio all'interno dell'immaginario letterario di Macedonio Fernández. Espandi ▽
Il film è un lavoro sulla memoria della letteratura, sulle immagini di cui si nutre. Un viaggio filmico con lo scrittore e sceneggiatore Ricardo Piglia lungo i luoghi di Buenos Aires che appartengono all'immaginario letterario del poeta Macedonio Fernández. Il film porta lo spettatore all'interno di un gioco di rimandi immaginari e reali al tempo stesso, quelli che legano insieme, parole e immagini, letteratura e cinema, nello spazio della città. Recensione ❯
Racconto di un soggetto che si mette in scena e al tempo stesso, mette in scena il proprio immaginario. Espandi ▽
Saggio teorico e viaggio di scoperta, interrogazione aperta e ricerca di una forma filmica nuova: La televisión y yo è tutto questo e anche altro. Nel film il regista si mette in gioco direttamente, a partire dal proprio rapporto con il mondo dei media, con l'immaginario televisivo che ha forgiato la sua generazione e le generazioni successive. Saggio sulla storia dei media in Argentina, il film diventa ben presto un racconto di un soggetto che si mette in scena e al tempo stesso, mette in scena il proprio immaginario. Recensione ❯
La messa in scena di un famoso delitto di una modella argentina. Espandi ▽
Lavoro di found footage su un programma televisivo che mostra la messa in scena da parte della polizia di un famoso delitto di una modella argentina. Il lavoro sulle immagini e sul suono svela i vari livelli della messa in scena, la stratificazione di una finzione di secondo livello, il cui esito finale non è solo quello di raggiungere una verità ma di costruire un percorso in cui la forma televisiva si mostra, alla fine, come cinema, cioè come creazione di racconti. Recensione ❯
Ironico e provocatorio, Room 237cerca di decodificare il film di Kubrick Shining. Espandi ▽
Negli anni successivi all'uscita di Shining si sono moltiplicati i fan che sostengono di averne decodificato i messaggi segreti: dal genocidio degli indiani d'America alle cospirazioni governative. Ironico e provocatorio, Room 237 mette insieme fatti e finzione con interviste a devoti e studiosi, creando una caleidoscopica decostruzione del classico di Kubrick. Recensione ❯
Il documentario racconta le battaglie di una corrente culturale nata in Brasile, alla fine degli anni Sessanta, come reazione alla musica popolare e al nazionalismo in voga in quel periodo. Espandi ▽
Ambientato nella turbolenta atmosfera di fine anni Sessanta, questo documentario racconta il movimento artistico e culturale conosciuto con il nome di Tropicália, nato in Brasile come reazione alla musica popolare e al nazionalismo tipico di quel periodo. Il film ricostruisce la battaglia condotta dagli esponenti di quella corrente - tra cui Caetano Veloso, Gilberto Gil e Tom Zé - in difesa della propria libertà di espressione rivoluzionaria e in contrasto con la musica tradizionale in voga all'epoca. Recensione ❯
Il documentario racconta il rapporto tra Johnny Cash e il suo problematico manager Saul Holiff, padre del regista. Espandi ▽
La storia segreta del bad-boy Johnny Cash e del suo talentuoso ma problematico manager, Saul Holiff, padre del regista di questo documentario e al fianco del musicista dal 1960 al 1973. Una delle più grandi icone musicali del ventesimo secolo rivive nell'intensa avventura personale di un uomo che cerca il proprio padre all'ombra di una leggenda. Recensione ❯
Gloria Gaynor e Robert "Kool" Bell, i Village People e Thelma Houston partecipano a un racconto originale che racconta l'era della disco music. Espandi ▽
Che cosa è stata l'era della disco-music? Una breve epoca di annebbiamento o, forse, il periodo in cui si è consumata una rivoluzione più segreta e profonda? Gloria Gaynor e Robert "Kool" Bell, i Village People e Thelma Houston partecipano a un racconto originale che stimola la risata e la riflessione. Recensione ❯
Una riflessione sul divario tra ricchi e poveri, a partire dalle differenze tra gli abitanti di Park Avenue e quelli del South Bronx di New York. Espandi ▽
Park Avenue attraversa tutta Manhattan fino al ponte che, attraversando l'Harlem River, conduce alla parte sud del Bronx. Lì, tra Gran Central Station e la 96esima strada, si trovano alcuni degli edifici più costosi del mondo, dove risiedono alcuni di quei 400 americani che, secondo alcune stime, controllano più della metà della ricchezza del paese. Eppure, è sufficiente oltrepassare il fiume per trovare una situazione ben diversa: una realtà in cui la disoccupazione è in continua crescita, la criminalità all'ordine del giorno e la possibilità per un bambino di venire ammazzato è 20 volte più alta rispetto ai suoi coetanei più ricchi. Recensione ❯