Una commedia romantica deliziosamente burlesque. Espandi ▽
Parigi 1928. Antoine Balestro, un pittore in crisi dopo la morte della moglie Irene, va a cercare in un luna park una spiritista che lo aiuti a contattarla. Incappa in Suzanne che si esibisce come Venere elettrica ma che, per bisogno di denaro, finge con lui doti che non possiede. Inizia così una serie di incontri dall'esito inatteso.
Pierre Salvadori si cimenta con il film in costume e realizza una commedia con personaggi che aderiscono al loro tempo. Il regista per la prima volta si misura con un film ambientato nel passato dopo aver valutato che il suo protagonista, collocato ai nostri giorni, non sarebbe risultato credibile. Lo è invece, con un esito positivo, nella Parigi degli Anni Venti e nel suo credere a uno spiritismo 'acquistato' in quello che oggi chiameremmo un Luna Park.
Il regista dirige una vicenda complessa che il mood da commedia rende leggera. Perché, con tutto il dovuto rispetto, la memoria va a La donna che visse due volte. Il cineasta si mostra anche abile nello sviluppare il carattere della protagonista.