I dubbi di un soldato in trincea. Espandi ▽
Prima Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati belgi parte per il fronte, con l'obiettivo di sconfiggere l'esercito tedesco. Sono giovani(ssimi) e forti, e molti di loro saranno morti prima della fine del conflitto, ma al momento cantano una canzone che li invita a mantenere sempre il sorriso. Fra loro ci sono Pierre, un contadino prestato al rifornimento di munizioni per i soldati in prima linea; Jacobs, che è appena diventato padre ma non ha potuto veder nascere suo figlio; Stevens, che dopo la prima carneficina capisce l'orrore della loro missione; e Francis, un soldato riformato figlio di un sarto, che allestisce spettacoli di intrattenimento per le truppe (tra)vestendosi da donna.
Fra Pierre e Francis nascerà un sentimento fortissimo che si contrapporrà alla violenza efferata di quella guerra sporca consumata in mezzo al fango e ai cadaveri di una generazione di giovani uomini mandati al macello.
Il regista mette in correlazione profonda l'omosessualità dei suoi due protagonisti con la mascolinità tossica incarnata dalla guerra, che tuttavia qui è anche battaglia di difesa e dà ragione (in parte) allo spirito patriottico che i superiori cercano di instillare nelle truppe. Dhont racconta questa storia a doppio registro - intimo e politico - con una nitidezza formale e una eleganza stilistica che riflettono la sua capacità di sintesi e il suo rifiuto di indugiare sulle scene